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cranberry

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Wednesday, November 18th 2009, 11:11am

il cibo è mio nemico

Sono alta 1.60 (sulla carta d'identità c'è scritto 1.62 ma mi hanno regalato in pieno quei 2 cm ve l'assicuro ehehe) ed attualmente peso intorno ai 56Kg. Sono arrivata a questo peso seguendo una ditea perchè prima ero intorno ai 60Kg. Non ho perso molto è vero, ma mi sono asciugta e calcolando che faccio sport il fisico mi è migliorato. Il problema è che questo dimagrimento non mi basta, vorrei di più, vorrei essere ancora più magra ed il problema è che non so se sarò in grado di fermarmi. Mangio, ma controvoglia e subito penso a quante calorie sto ingerendo, l'apporto di grassi e quindi quanti addominali e flessioni in più dovrò fare per smaltire. Se esco fuori a cena non prendo mia un dolce per sgarrare e se sgarro il giorno dopo mangio solo frutta e verdura per "compensare" l'eccesso di calorie. Il problema fondamentale è che, anche dimagrendo e quindi migliorandomi, non mi piaccio. Esteticamente ed interiormente. Lo specchio è un mio grande grandissimo nemico, che mette in evidenza tutti i miei difetti senza nasconderne nemmeno uno: ho il ventre troppo sporgente, ho le gambe muscolose, non ho il sedere perfetto, ho i fianchi larghi, ho i piedi piccoli, ho le costole troppo in vista, ho la schiena con un arco che non mi piace, ho il mento fatto male.. e poi sono isterica, ho un brutto carattere, faccio schifo ed è per questo se le storie mi vanno male o alcuni amici non mi sopportano.. insomma, qualsiasi cosa. Ed il cibo ora è diventato una sorta di nemico da combattere. Mi siedo a tavola con l'ansia del pensiero delle calorie e cerco di mangiare tantissima frutta e verdura per riempirmi lo stomaco. Non cedo alle tentazioni dei dolci, che per altro mi piacciono molto. Quando poi arrivo a casa dal lavoro sono così nervosa e stressata che sono capace di mangiarmi un intera confezione di carote crude e finocchi con conseguente ingrossamento del ventre e quindi ansia se i pantaloni stanno stretti.. mi peso la sera e vestita e mi trovo, naturalmente, con Kg in più rispetto alla mattina quando sono nuda, eppure non do la colpa ai vestiti ma a me che ho mangiato male, che sono grassa, che faccio schifo.. è una strana strada quello che sto intraprendendo ed ho paura di vedere dove potrebbe arrivare.
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. - American Beauty -


thegrv

Giovane Amico

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Wednesday, November 18th 2009, 12:06pm

Lo specchio è un oggetto creato dall'uomo. Anche se non ci fosse, ci sarebbero comunque gli stagni. La questione di com'eri, di come sei, di come sarai non dipende da te, ma dagli altri. Se gli altri ti sorridono accogliendoti, oppure se gli altri ti ripudiano. O, meglio, la tua interpretazione di queste reazioni, in tua presenza.

Non mettiamola per forza sull'autodeterminazione a migliorarsi, solo perchè lo fai per te stesso. Se così fosse non esisterebbero silicone, botulino, depressurizzazioni, integratori, diete, palestre e digiuni. Ed ora che sei migliorata, che problema ci sarebbe?

Il problema sono gli altri. Il rapporto che se ne ricava. Purtroppo, il linguaggio pone dei limiti e Il riconoscersi in standard stilistici ed estetici è un metodo dell'uomo nel riconoscersi in schiere, in gruppi di individui che, con grande cameratismo, gongolano nelle loro faccende. Più ti avvicini, più ne ricavi successo. E' una costante. Un esempio blando, tuttavia valido in un contesto di gruppo:

Il bello è anche buono. Il più bello è quindi il più buono.
Il brutto è di certo cattivo. Il più brutto è quindi il più cattivo.


Però, forse, non è tutto così malvagio, ripugnante, tutto così squallido. Così automatico. Non puoi di certo ragionare in questi termini quando pensi da solo.
Forse, agli altri non gliene frega niente di come sei. Oppure gliene frega nel momento dell'interazione, non c'è dubbio. Ma poi? Si possono ricordare di te, tanto quanto dimenticarsi.

Eppure tu, cosa pensi quando vedi un ciccione soffocato dalla propria ciccia, e sei da sola a pensarci mentre ne scorgi uno dei tanti? Lascia perdere i perbenismi, sono falsità. Nel primo momento qualcosa che ti porta all'ironia, probabilmente. E non è male, è una questione di sopravvivenza, una primordialità modernizzata (poichè oggi il grasso è brutto mentre un tempo era bello). Ed oggi il brutto è un diverso, perchè è sudato, probabilmente quindi sporco, brutto, sudicio, oltre che di certo inabile ed incompetente, gretto e goffo. Una persona sudicia, puzza. Non può aver buoni rapporti con le persone. E lo si vede dalla faccia, da come scarta l'ennesima caramella e se la succhia. Da come la rompe con i denti, dal rumore che provoca facendolo. Dallo sguardo arcigno e guardingo. Dal suo tono di voce. Da quello che dice, indipendentemente da come lo dice. Una conseguenza tira l'altra, provocando esponenzialmente i caratteri negativi di una persona così, in una società come questa, stratificata in layer prestazionali.

E se invece non fosse così? E se fosse una tua condivisa interpretazione del fatto, assieme a ciò la società ti dice di pensare?
E se invece la persona in questione non puzza di marcio, se fosse solo una tua impressione?
E se la tua disponibilità fosse differente, a partire dalla tua immagine per finire con l'interazione effettiva con gli individui?

Tutto sarebbe diverso, probabilmente. :crazy:
__
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pianista

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3

Wednesday, November 18th 2009, 12:38pm

credo sia reale quello che dice thegrv...
so anche che è molto, molto difficile quando si passa questa fase, che ti auguro rimanga tale, cioè fase... abbastanza comune comunque. è veramente difficilissimo pensare a tutto il resto, ma è essenziale... provare per gli altri a fare la vera ricerca del bello... magari ponendo proprio l'attenzione sugli altri e man mano la testa ragiona diversamente. Poi è vero che è bello piacersi al di là di tutto, ma bisogna iniziare da come si è a piacersi, devi imparare a amarti così perchè sicuramente c'è chi non è bello quanto te e non ha tutto ciò che hai te. Lo so, è difficile, ma se lo realizzi il resto viene, perchè poi, nella tranquillità mentale, si riesce a fare passi che nell'ansia non è possibile fare o comunque non rendono allo stesso modo. Io non mi sono accettata nello sviluppo, che ho avuto a 14 anni. il mio corpo è cresciuto e cambiato e non ho voluto assolutamente. Poi per due anni era peggio perchè mi ci fissavo e, anche se capace di grandi sacrifici, stranamente non riuscivo a ottenere nulla. Dopo ho deciso di cambiare atteggiamento e piano, piano, senza accorgermi, ho trovato che era facile seguire ciò che il mio corpo aveva di bisogno. Dopo sono tornata alle taglie di 13 anni e le porto ancora (ma non sono sicurissima che questo vada bene... però ti assicuro che chi mi vede dice che sono in perfetta forma fisica... ma non sono perfetta comunque e ancora ogni tanto tendo a vedermi tutta deformata... però non mi rimangio la parola, quello che ti ho scritto è l'unica strada oppure: ammalarsi ... :thumbdown: ). :hi:
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pollicina

Giovane Amico

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4

Wednesday, November 18th 2009, 2:58pm

Ciao Cranberry, il consiglio che ti posso dare io è quello di provare a consultare un nutrisionista.
Anche io mi trovavo nella stua situazione, se non peggio, nell'ultimo anno e mezzo ero ingrassata di 15 kg, fino ad arrivare ad un peso di 78,5 kg per 1.58 di "altezza" :blush:
Quel senso di fame che non mi abbandonava mai, pure dopo aver appena finito di mangiare; e continuavo a mangiare, ho tentato di fare una dieta fai-da-te senza alcun risultato. Quanti pianti quando provavo un paio di pantaloni comprati qualche mese prima, e non entrarci più; guardarmi allo specchio e vedermi brutta; comprare nuovi paia di pantaloni ogni due mesi per poter andar in giro vestita.
Poi, consigliata da una persona a me molto cara, circa un mese faho preso questa decisione, di andare da un nutrizionista, non ti posso dire che il senso di fame mi abbia abbandonato,ma mi sono accorta di mangiare molto più sano, che non vuol dire abbuffarsi per un giorno e l'altro non mangiare nulla o solo frutta, il nostro ha cmq bisogno di determinate calorie ogni giorno per poter bruciare i grassi.
Io ora sto meglio, e dopo soli 18 giorni, mi sento meno gonfia e sono arrivata ad un peso di 76.5. ;)

sergio67

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Wednesday, November 18th 2009, 4:22pm

Io invece ti consiglio di andare da uno psicologo, magari presso un centro per i disordini alimentari.
Perchè un nutrizionista può insegnarti a mangiare sano, ma non può aiutarti a ritrovare un buon rapporto con il tuo corpo.

I disordini alimentari spesso nascondono una sofferenza interiore che un nutrizionista non è in grado di gestire. Parlare con uno psicologo può aiutarti a capire l'origine delle tue ansie e trovare una soluzione duratura.
Puoi sentirti perso, ma non puoi mai veramente perdere te stesso.

Non esiste un autobus per il Nibbana.

Facilitatore gruppo AMA 'Sbilànciati!' su amaeleusi

pollicina

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Wednesday, November 18th 2009, 4:39pm

Hai perfettamente ragione Sergio, infatti la mia dottoressa nutrizionista mi ha poi consigliato di affiancare alla dieta uno psicologo alimentare del loro centro; dal quale ci sono stata settimana scorsa, ed anche se dal primo incontro non è che ne sia uscita soddisfatta, d'altra parte era la prima volta che andavo da uno psicologo, cmq ho un pacchetto di altri 4 colloqui, magari andrà meglio al prossimo.
Mi sono dimenticata di scriverlo prima.

cranberry

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7

Thursday, November 19th 2009, 12:14pm

La mia dieta è in effetti iniziata tramite un nutrizionista perchè non sono un'amante del fai-da-te su cose delicate come queste: sono sicura che mi sarei "rovinata" con le mie mani sballando l'intero mio sistema tra apporto di vitamine, proteine etc.. quindi dal punto di vista fisico sto bene perchè seguo l'alimentazione giusta per il mio stile di vita. Il problema è proprio mentale: è l'accettazione mentale ed in effetti questi problemi si riperquotono spesso sul corpo (vedi bulimia, anoressia etc..) Certo la società non aiuta è vero: i canoni estetici sono quelli di ragazze sempre più magre e quindi (quindi per la pubblicità ed i media, non per la vita reale) più belle. Se andassero di moda donne formose o grasse sono sicura che la tendenza generale sarebbe quella di ingrassare e non di dimagrire. Fatto sta è che il mio corpo non l'ho mai visto di buon occhio, questo è vero e forse più che negarmi del cioccolato dovrei guardare la mia immagine riflesse ed accettarla.. con ogni suo difetto che potrei vedere anche come pregio.. Facile a dirsi!!!
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. - American Beauty -


8

Thursday, November 19th 2009, 3:18pm

Il modo che hanno di vedere e rapportarsi con il proprio corpo, per le donne è diverso che per gli uomini, questo l'ho capito da non molto, quindi posso immaginare che i modelli di bellezza stereotipati che passano i mass media è una botta per l'autostima. Il punto è non farti condizionare da quelle cazzate! Adesso non conosco l'entità del tuo problema di peso, ma è irrilevante in quanto quello che conta è la tua percezione soggettiva. Posso solo consigliarti di non fare diete fai-da te, ma appunto essere seguita da uno specialista e nel limite del TUO possibile cerca di accettarti e voler bene al tuo corpo.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

tototony

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Thursday, November 19th 2009, 6:10pm

Cranberry, sfuggi con tutta la tua forza a queste tua ossessione di dimagrire. Questa fissazione è pericolosa si incorre all'anoressia e si rischia la vita. Mangia normale e non pensarci comincia da subito perchè altrimenti di atoconvinci e ti vedrai sempre grassa anche se sarai uno stecchino. Cambia proprio modo di pensarci te lo dico come un fratello e per il tuo bene. Dalle mie parti ne conosco due: uno stava in clinica e stava quasi morendo, l'altra invece mangia e vomita e sta appesa ad un filo. Il cibo è un'amico e non un nemico perchè ci da le energie per affrontare meglio i giorni e ci mantiene in vita. Per prima cosa non stare a dar retta a nessuno e soprattutto gli amici ignoranti. :hmm:

cranberry

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Friday, November 20th 2009, 1:32pm

Tototony è quello che mi spaventa: la mentalità, il pensiero.. non l'azione in se del mangiare o del non mangiare. E' proprio il pensiero ossessivo del dover dimagrire, del dover contare anche le singole calorie..
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. - American Beauty -


pollicina

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Friday, November 20th 2009, 2:41pm

La mia dieta è in effetti iniziata tramite un nutrizionista perchè non sono un'amante del fai-da-te su cose delicate come queste: sono sicura che mi sarei "rovinata" con le mie mani sballando l'intero mio sistema tra apporto di vitamine, proteine etc.. quindi dal punto di vista fisico sto bene perchè seguo l'alimentazione giusta per il mio stile di vita. Il problema è proprio mentale: è l'accettazione mentale ed in effetti questi problemi si riperquotono spesso sul corpo (vedi bulimia, anoressia etc..) Certo la società non aiuta è vero: i canoni estetici sono quelli di ragazze sempre più magre e quindi (quindi per la pubblicità ed i media, non per la vita reale) più belle. Se andassero di moda donne formose o grasse sono sicura che la tendenza generale sarebbe quella di ingrassare e non di dimagrire. Fatto sta è che il mio corpo non l'ho mai visto di buon occhio, questo è vero e forse più che negarmi del cioccolato dovrei guardare la mia immagine riflesse ed accettarla.. con ogni suo difetto che potrei vedere anche come pregio.. Facile a dirsi!!!
Tu dici la mia dieta è iniziata tramite un nutrizionista... quindi ora non ci stai più andando?! come mai?
Il nutrizionista non ti aveva consigliato qualche colloquio con uno psicologo nutrizionale?
Ti faccio queste domande, perchè io ci sono appena andata e subito ha capito che non mi sarebbe bastata una dieta ma che avrei dovuto affiancare anche qualche colloquio psicologico affinchè io riuscissi a stare meglio e vivere più serena.

tototony

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Friday, November 20th 2009, 5:51pm

Cranberry, da qualunque ossessione si può uscire ma devi cominciare da subito. Lo so ti capisco è difficile, so che ad un certo punto subentra come una forza che ti fa pensare a questo e più non ci vuoi pensare e più ti viene come un'ansia calamitante. Provaci lostesso anche se all'inizio avrai continue ricadute vedrai che lentamente con volontà e qualche supporto psicologico ti dirai ma cosa stavo facendo? E scoprirai che in fondo ritornare come prima non era poi cosi difficile. Ti ritroverai guarita dietro il fantasma che non eri. :thumbup:

InnerLight

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Friday, November 20th 2009, 7:22pm

RE: il cibo è mio nemico

Il cibo è un falso problema.
Il cibo non c'entra.
Il problema è che tu vuoi essere magra.
Vuoi essere magra per essere più attraente.
Ma cosa vuoi attrarre veramente?
Ecco il tuo problema, ecco per cosa lotti anche contro te stessa...
Per attrarre cosa?
Stima? Invidia? Sesso? Affetto? Amore? Attenzione?
Cosa desideri veramente?
È questo che muove tutto il tuo comportamento.
È molto più utile tenere presente ciò che si vuole davvero.
Infatti non è sufficiente avere un certo aspetto per poter ricevere l'attenzione, l'affetto e l'amore che desideriamo.
Dobbiamo trovare le persone giuste, con le motivazioni giuste e facilitare questo obiettivo.
Un bel corpo attira le persone dell'altro sesso sul corpo.
Ma solitamente qualcuno ci ama per come si sente stando insieme a noi,
per come lo facciamo sentire, ovvero per il rapporto che abbiamo crato con lui/lei
che in qualche modo lo rende gratificato/a e felice.
Per questo è molto meglio una ragazza simpatica, allegra e con un bel carattere
a una bella. Una ragazza che ti da le sue attenzioni, che ti sorride, che si interessa a te,
che ti incoraggia, che ha fiducia in te, che ti apprezza, che ti ammira, che si diverte
con te e che ti fa divertire, una ragazza che dice quello che vuole invece che aspettarsi
che tu le legga nel pensiero... :)
Insomma una ragazza viva... spesso (ma non sempre) le ragazze che mangiano
sono più simpatiche di quelle a dieta :D

cranberry

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Monday, November 23rd 2009, 12:04pm

Pollicina: inizialmente ho iniziato da sola la mia dieta, poi quando ho visto che questa dava scarsi risultati e mi stavo indebolendo fisicamente (siccome mangiavo solo frutta e verdura) sono andata da un nutrizionista. Questo mi ha fatto domande generali sul cibo: cosa ti piace, cosa non ti piace, allergie, intolleranze etc.. ma no, non mi ha nè consigliato nè affiancato uno psicologo.

Tototony: sì un'ossessione è sempre sbagliata e devo lottare per uscirne..

InnerLight: non lo faccio per attrarre gli altri, non lo faccio per essere più bella e simpatica agli occhi degli altri. Lo faccio per essere migliore ai miei occhi, i miei occhi che non trovano gradevole il mio corpo.
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. - American Beauty -


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