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self_improvement_77

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1

domenica, 16 marzo 2014, 15:13

...e Per Di Piu' Mi Sa Che Aspetto Il Ciclo...

A posto sono. Soffro di anoressia e bulimia.
Non so come diavolo fare a fronteggiare oggi, domenica. Giornata in cui a pranzo io e il mio compagno siamo regolarmente attesi da mia suocera che, come faceva mia madre, insiste molto col mangiare e mette ansia.
Me ne starei a letto tutto il giorno pur di non sentire stò stomaco pieno (di caffè e una fetta biscottata poi, assunti circa due ore fa) e quella che insiste con stò cavolo di cibo. NON CE LA FACCIO A REGGERLA! GIA' "PREGUSTO" LA SUA VOCE A VOLUME ALTO che insiste nel dire MANGIA! E DAI! ANCORA UN PO' DI TORTINO! AH, C'E' ANCHE IL VOUL AU VENT! Giuro che se la vedo e la sento la strangolo. Non oso pensare al mio stomaco e alla mia pancia. E' una cosa che mi getta nella disperazione perché, sia mai, non ci si può esimere dal pranzo domenicale!!!! Ecco, in questo il mio compagno potrebbe transigere qualche volta. Quando sono più in crisi del solito.
In più mi sento gonfia come una vacca svizzera, con pancia enorme e dolore della stessa perché molto probabilmente mi devono arrivare. In un mese ho preso qualche chilo. Non so quantificare e non desidero nemmeno farlo. Beh, una settimana fa ho provato a salire sulla bilancia e questa ha detto 40.
Sia chiaro: quando siamo invitati lì mi sforzo di mangiare un pò di più del solito. E devo dire che poi dal muso lungo che faccio al mondo intero ne esco quasi risollevata. (non chiedetemi il perché).

Bah, che fare? che dire per oggi?
Sarebbe saggio provare a razionalizzare. La sindrome premestruale provoca ritenzione idrica ed umore instabile. Ma perchè rovinarsi le giornate (e la vita) in questo modo stupido?

atarassia

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2

domenica, 16 marzo 2014, 15:44

Piuttosto, perché non stai a casa tua, la domenica?
Potrei giustificarti solo in caso tu venissi scortata nel tragitto con un m4 puntato dritto sul terzo occhio

Kabiria

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3

domenica, 16 marzo 2014, 17:18

il fatto che hai il ciclo è comunque un buon segno, quanto meno le cose dal punto di vista fisico si stanno 'riprendendo' un pochino!
per quanto riguarda tua suocera, son d accordo con atarassia, ma tu sei obbligata ad andarci ogni domenica?
il tuo fidanzato cmq potrebbe spiegare a sua mamam che tu stai seguendo, che so, una rieducazione alimentare, ma che se mangi troppo puoi sentirti male e nessuno deve insistere nel proporti cibo. se la mette su questo piano (senza scendere nei dettagli dei contorcimenti mentali del disturbo alimentare) forse la suocera si calma un attimo..

self_improvement_77

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4

lunedì, 17 marzo 2014, 00:12

Atarassia, fisicamente non c'è alcun "m4 puntato dritto sul terzo occhio", come dici tu.

Ma ciò che ci sta dietro è ben peggio di una minaccia fisica. E' un incubo ad occhi aperti.
Assistere alla stasi in cui si è arenata la nostra relazione (ogniuno bada alle sue faccende e non considera l'altro, fatta eccezione per sporadici slanci), l'aver perso il lavoro ed aver passato più di un anno a cercarlo invano sentendomi un parassita fallito e incapace. Inetto a vivere.
Questo mi ha segato le gambe ed ha decretato la mia ricaduta.
Per non parlare della dipendenza da sostanze. Parzialmente superata o quantomeno arginata, fortunatamente.

Il pranzo domenicale? Ah, per mia suocera è un MUST e si offende se non vi partecipiamo. Lungi da me pretendere che non ci vada manco lui. Infatti oggi è andato da solo.
La famiglia del mio compagno è matriarcale. Il padre manco lo senti fiatare. La madre invece alza la voce ed è una figura castrante. Non è un caso se anche lui avverte stati d'ansia. Non spesso ma li avverte, uniti a senso di inadeguatezza. Sua madre non sforza solo me ad aprir bocca e ficcar dentro cibo, ma anche lui. Si può dire che viva per cucinare. Non va mai al ristorante. Le sue sono le pietanze migliori della terra. Nessun ristorante (nemmeno quello di Gordon Ramsey) può competere con lei.
E' davvero insopportabile. Non si rende conto di quanto i suoi atteggiamenti possano essere indisponenti.

Kabiria, tu dici:
" il tuo fidanzato cmq potrebbe spiegare a sua mamam che tu stai seguendo, che so, una rieducazione alimentare, ma che se mangi troppo puoi sentirti male e nessuno deve insistere nel proporti cibo. se la mette su questo piano (senza scendere nei dettagli dei contorcimenti mentali del disturbo alimentare) forse la suocera si calma un attimo.."

Abbiamo provato "n" volte a farle capire l'antifona. E per lei sono e continuano ad essere capricci.
Ci sta che per retaggio culturale talune cose non vengono capite da tutti. E' chiaro come il sole e bisogna fare i conti con questa cosa.
Così come bisogna fare i conti con tante altre cose, sindrome premestruale compresa.
Se solitamente si hanno le spalle sufficientemente larghe per reggere alcune situazioni, altre volte proprio non ce la si fa.

atarassia

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5

lunedì, 17 marzo 2014, 01:30

Il problema della suocera mi sembra facilmente risolvibile con una sfanculata molesta
Potresti giovarne anche su altri fronti

Quello col tuo compagno...
Due fantasmini che si aggirano nelle stesse stanze, con gesti sovrannaturali e un'aurea plumbea intorno non è il massimo, o meglio lo è, è il massimo livello che potrebbe precedere antipatiche patologie

Personalmente tornerei alle sostanze (come tentai di fare) piuttosto che rovinarmi il fisico con dis-abitudini alimentari (come feci).
Ma ignora pure ciò che scrivo, pur non soffrendo di sindromi premestruo, le attendo anche io

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6

lunedì, 17 marzo 2014, 15:40

Vai da un dietista non puoi continuare cosi,1 fetta biscottata e un caffè è una colazione malsana,molto meglio digiunare a questo punto e fare un buon pranzo,incomincia a studiare cosa mangiavano una volta i romani,i greci,i vichinghi,quante volte mangiavano al giorno e cosa mangiavano e capirai che come mangiamo ora è tutto sbagliato e se sei sotto peso,anoressia/bulimia,pancia gonfia,nervi a fior di pelle è solo per lo squilibrio stomaco pancia,in realtà basterebbe anche vedere i tuoi bisnonni,i nonni magari no,rientrano sicuramente nel vortice delle stronzate che passano oggi su programmi alimentari,tv ,radio etc.
"La lontananza dal nulla,spegne l'infinito"

Kabiria

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7

lunedì, 17 marzo 2014, 23:22

self, a costo di risultare poco 'piacevole' il tuo compagno dovrebbe dire chiaramente alla madre che O così o Pomì.
in caso contrario, eviterei di andare lì a pranzo, perchè rispetto alla mia salute, per me le paranoie di mia suocera varrebbero ben poco.
i retaggi culturali li capisco benissimo avendo una madre che all'epoca non capi' subito cosa mi stavo facendo,ma poi sai com'è, ad un certo punto o segui le indicazioni date o muori, scusa i termini.
devi essere veramente certa che ne vuoi uscire, tu lo sei?
in bocca al lupo

self_improvement_77

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8

mercoledì, 19 marzo 2014, 23:23

Ahimé, oggi a pranzo ho ceduto.
E per di più ora sono sotto effetto di cannabis, con nausea e "svarione" (nonostante abbia assunto una limonata calda zuccherata).
Il mio compagno ignora questo ritorno in auge delle canne. Non sa che quando ho denaro vado a prenderne un pezzo. E forse è anche questa cosa a generarmi ansia,
In questo momento andrei a vomitare la limonata e mi piazzerei sul divano nell'attesa che torni il mio compagno. Ma desidero sopportare la nausea (dovuta non solo all'acqua troppo calda, ma anche allo stomaco a pezzi e a stà maledetta canna).

(ah, mi sono sgonfiata tantissimo rispetto a domenica scorsa).

@atarassia: come sento da ciò che scrivi puoi capirmi bnissimo:
" Personalmente tornerei alle sostanze (come tentai di fare) piuttosto che rovinarmi il fisico con dis-abitudini alimentari (come feci).
Ma ignora pure ciò che scrivo, pur non soffrendo di sindromi premestruo, le attendo anche io"

self_improvement_77

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9

martedì, 25 marzo 2014, 00:07

P.S.: io e il mio compagno abbiamo passato un weekend infernale A CAUSA MIA.
In questo periodo sto molto male. A pranzo ho stramangiato per poi ficcarmi quattro dita in gola a vomitare. Ma vabbè. Lasciamo stare và, che è meglio. Stendiamo un velo pietoso perché mi faccio già abbastanza schifo. Sono una golosa di cacca.
Ti giuro, avessi tempo a sufficienza, cose in dispensa e denaro starei di nuovo mangiando, Per poi fare cosa?
Vomitare e giacere poi a letto, esanime. Aspettando una caramella alla liquirizia giusto per alzare la pressione lì sul momento.

Insomma, stessa situazione ricreata. Stessa situazione di mercoledì scorso.
Poco fa mi sono fatta una canna dopo vomito e limonata. Parrebbe follia.
Non sono più così preoccupata dal fatto che mi si vedano o meno le ossa. Ovvero, voglio rimanere sottopeso, ma mangiando cose sfiziose con moderazione solo la sera. Alternando una discreta restrizione serale a crisi bulimiche diurne. Pasti consumati in solitudine (quasi una masturbazione) in cui mangio di tutto con la consapevolezza che quel tutto sarà facilmente eliminato con il vomito. Bel trucchetto, eh? E' una droga bell'e buona. Un gioco molto sporco e perverso dove la perdente sono io e solo io.
Sporco la mia anima agendo in questo modo. E' una sensazione disgustosa.
Molto meglio sarebbe elevarsi e sublimare piuttosto che godere con la bocca.
Si dice che chi soffre di DCA si sia arrestato alla FASE ORALE-FALLICA senza raggiungere la FASE GENITALE. S. Freud docet. Uno può o non può convenire con lui.
Insomma, sono rimasta una bambina che aspetta il succhiotto. A cui piace anche stare davanti alla tv a mangiare caramelle.
Infatti, avendole finite ( in casa non ci sono caramelle, non c'è più cioccolata, nè pane in cassetta da abbrustolire con il formaggio, nè limoni con i quali arricchire il the serale) tramite skype ho domandato al mio compagno se potesse passare al supermercato a prenderle.
Insomma, durante la giornata penso spessissimo al cibo. A cosa mangerò. A cosa eviterò di mangiare. Alla sensazione di vuoto-pieno gastrico. Alla sensazione di "carenza di zuccheri" e svenimento. All'iperattività. Al desiderio di giacere esanime sul letto e così via.
Insomma, una condanna. Una condanna a morte. Alla morte dell'anima. na condanna a vivere nella colpa e nella sofferenza.

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anoressia, bulimia