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31

giovedì, 11 gennaio 2018, 13:49

Si potrebbe creare un tread motivazionale di dieta, boh sarebbe una buona idea?
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*sara swarovsky*

Sienne

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32

giovedì, 11 gennaio 2018, 14:58

Io ci sto.
Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora. Proverbio cinese

33

giovedì, 01 febbraio 2018, 12:18

Alla fine Sienne ho pensato che è meglio di no.
Ci sono persone con problemi di bulimia ecc. Che potrebbero prendere un thread del genere come una spinta a non mangiare o in modo non corretto.
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*sara swarovsky*

Hagumi

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34

giovedì, 01 febbraio 2018, 12:31


Si potrebbe creare un tread motivazionale di dieta, boh sarebbe una buona idea?

A mio parere non si deve mai parlare di dieta, ma di alimentazione sana. In quel caso può essere fatto, magari con proposte, idee etc.
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"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

Sienne

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35

venerdì, 02 febbraio 2018, 18:42

Alla fine Sienne ho pensato che è meglio di no.
Ci sono persone con problemi di bulimia ecc. Che potrebbero prendere un thread del genere come una spinta a non mangiare o in modo non corretto.

Hai ragione sara, forse è meglio di no.
Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora. Proverbio cinese

36

lunedì, 17 dicembre 2018, 16:59

Buona sera, scusatemi se riprendo questa discussione che mi sembra abbastanza recente, perché trattando di dipendenza da certi alimenti mi è sorto spontaneo chiedere specialmente ai soggetti ansiosi se notate maggiore necessità (e quindi una sorta di dipendenza), di assumere zuccheri, dove per zuccheri intendo anche pasta e pane anche se l'elemento principale è il dolce (anche una bibita gasata). Nb: non sto parlando di un aumento dell'appetito ma di un meccanismo probabilmente compensativo. Ad esempio nel mio caso da quando mi è aumentata molto l'ansia (da questa estate), è diventata praticamente un'abitudine per me bere dopo l'attività sportiva una Coca Cola, un'aranciata in lattina oppure un Polase o un Enervit. Inizialmente in estate ero arrivato anche a mangiare a metà corsa uno snack dolce.

Per mia fortuna mi muovo molto quindi non sono ingrassato ma ho notato che questa necessità di zuccheri è rimasta anche col freddo infatti giorni fa sentendomi debole dopo la spesa la prima cosa che ho fatto è stata bere una Coca Cola mentre altre volte se mi sono allenato al pomeriggio mi è venuto automatico cenare alle 19 anzicchè alle 20 come faccio d'abitudine.

Faccio presente infine che questi fenomeni non sono quotidiani, nel senso che generalmente capitano dopo una attività fisica ma non sempre, quindi secondo me dietro c'è anche una componente mentale.

37

lunedì, 17 dicembre 2018, 19:39

Dipendenza per mè vuol dire essere dipendente da una sostanza, non poterne fare a meno e starci male se non l'assumi.

Più che all'ansia guarderei se mangi abbastanza per quello che fai (basale+attività) ed eventualmente correggi di conseguenza

Emotivanonima

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38

martedì, 18 dicembre 2018, 11:05

Non so bene perché io stia aprendo questo thread. Probabilmente è solo uno sfogo. In realtà sarei anche curiosa di conoscere il punto di vista di chi comprende ciò di cui andrò a parlare.

Seguo, o almeno ci provo, un'alimentazione corretta, sana, ma i dolci sono sempre stati il mio più grande problema. Ne sono sempre stata ghiotta, fin da piccola. Ovviamente non a livelli spropositati, parlo di cose semplici come il cioccolato o comunque cose a base di zucchero.
Da un mesetto ho iniziato una specie di allenamento, abbinato al solito jogging, e di conseguenza ho apportato dei cambiamenti alla mia dieta, sto molto più attenta a ciò che mangio. Ora giungo al problema. Sto cercando di eliminare i dolci dalla mia alimentazione, e si sta rivelando più difficile del previsto. L'altro giorno ho avuto una sorta di crisi d'astinenza da dolci, nel senso che la voglia di addentare qualcosa di zuccherato era forte, ma con parecchia forza di volontà sono riuscita a bloccare l'impulso. Il fatto è che non è cessata, e anzi in questi giorni si sta ripresentando con prepotenza. E come se il mio corpo di dicesse "finché non colmerai quel desiderio non ti darò pace". Un po' come un bimbo che fa i capricci: finché non gli dai ciò che vuole non smetterà di piangere e lamentarsi. Questo però ha avuto un impatto negativo sull'umore, rendendomi nervosa, irritabile, triste.

Non lo so, mi sono ritrovata a rifletterci. Mi sento come una tossica dei dolci (lo dico ridendo xD). So che è solo una questione di abitudine, posso farne benissimo a meno. Ho sempre utilizzato i dolci come una sorta di "coccola", un rimedio per compensare qualcosa, a volte come un premio, a volte come conforto. Il cibo non dovrebbe costituire un rimedio, bensì una fonte di nutrimento, di sostentamento o per lo meno dovrebbe essere un piacere, ma in questo momento ne sono un po' vittima. Mi innervosisce questa sorta di assuefazione. Le volte in cui cedo mi sento in colpa, come se gli sforzi fatti fino ad ora fossero stati vani. Sono consapevole di essere un po' severa nella valutazione, che si può arrivare a dei compromessi etc. etc. Il problema è che in questo momento vedo i dolci come una minaccia, e la cosa non mi piace. Ah, ci tengo a chiarire che non ho mai avuto, né mai avrò problemi alimentare. Va bene vittima, ma non succube. E mangiare rimane comunque un piacere.


Credo che si tratti semplicemente di biologia, chimica o come si chiama.
Quando mangiamo degli zuccheri un gruppo di neuroni attiva un neurotrasmettitore (la dopamina) ed il cervello la prima volta registra la sensazione piacevole , successivamente la ricorderà. Il dolce viene quindi registrato dal cervello come sostanza gratificante ed ogni volta che ci troveremo di fronte a una situazione analoga il desiderio sarà immediato e persino crescente. Non a caso, con cibi acidi o amari accade proprio il contrario.
Con l'assimilazione di zuccheri (che non è solo lo zucchero granuloso) entra in gioco anche la glicemia il cui sistema è mediato da insulina e glucagone e per me l'argomento è complicato da spiegare, ma la mia nutrizionista biologa mi spiegò che per mantere sotto controllo picchi glimecini (e derivati attacchi di fame) nella dieta quotidiana bisogna saper tener conto dell' indice glicemico dei vari cibi. Quindi per dettagli ti invito a sentire uno che di medicina l'abbia studiata, praticata e capita.
Un professionista può indicarti e spiegarti meglio tutto, soprattutto consigliarti una dieta anche in base al tuo metabolismo e alla tuz attività fisica. Sicuramnte ti consiglierà una dieta che testerai tu quotidianamente e che verrà mldificata in base a ciò che il tuo organismo richiede. Ognuno di noi ha una dieta piu o meno personalizzata.

Se se già seguita da qualcuno, allora prova a reinterfacciarti con lei o lui.

Non invito nessuno a diventare schiavo di nutrizionisti se non se ne ha bisogno, a me per esempio mi sono bastate 3 o 4 sedute. Trovato l'equilibrio e capito sopratutto come funziona il mio corpicino continuo tranquilla. Credo sia sempre utile per se stessi capire e apprendere (far tesoro) delle spiegazioni di un professionista (che ovviamente riteniamo valido), senza subire passivamente consigli o indicazioni scientifiche nemmeno troppo astruse, in modo da diventare il più autonomi possibili.
Questo ovviamente se non si hanno particolari esigenze, perché farsi consigliare una dieta corretta è giusto ma farsi curare è un'altro.

39

martedì, 18 dicembre 2018, 12:37

Dipendenza per mè vuol dire essere dipendente da una sostanza, non poterne fare a meno e starci male se non l'assumi.

Più che all'ansia guarderei se mangi abbastanza per quello che fai (basale+attività) ed eventualmente correggi di conseguenza

Mi sa che hai ragione, dovrei adeguare le calorie e il tipo di calorie a seconda dell'attività che svolgo invece io ho l'abitudine di fare una colazione abbastanza standard.

Hagumi

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40

mercoledì, 19 dicembre 2018, 04:19

Buona sera, scusatemi se riprendo questa discussione che mi sembra abbastanza recente, perché trattando di dipendenza da certi alimenti mi è sorto spontaneo chiedere specialmente ai soggetti ansiosi se notate maggiore necessità (e quindi una sorta di dipendenza), di assumere zuccheri, dove per zuccheri intendo anche pasta e pane anche se l'elemento principale è il dolce (anche una bibita gasata). Nb: non sto parlando di un aumento dell'appetito ma di un meccanismo probabilmente compensativo. Ad esempio nel mio caso da quando mi è aumentata molto l'ansia (da questa estate), è diventata praticamente un'abitudine per me bere dopo l'attività sportiva una Coca Cola, un'aranciata in lattina oppure un Polase o un Enervit. Inizialmente in estate ero arrivato anche a mangiare a metà corsa uno snack dolce.

Per mia fortuna mi muovo molto quindi non sono ingrassato ma ho notato che questa necessità di zuccheri è rimasta anche col freddo infatti giorni fa sentendomi debole dopo la spesa la prima cosa che ho fatto è stata bere una Coca Cola mentre altre volte se mi sono allenato al pomeriggio mi è venuto automatico cenare alle 19 anzicchè alle 20 come faccio d'abitudine.

Faccio presente infine che questi fenomeni non sono quotidiani, nel senso che generalmente capitano dopo una attività fisica ma non sempre, quindi secondo me dietro c'è anche una componente mentale.

Avevo rimosso questo mio 3d, ma essendo un "problema" tuttora presente, anche se in forma diversa, rivanghiamolo.

La mia risposta è: purtroppo sì. È proprio come dici tu. Nei periodi stressanti e ansiosi (esclusi i momenti di vera Ansia, dove ovviamente l'ultima cosa a cui penso è il cibo) sento il bisogno di assumere zuccheri complessi, perciò alimenti dolci o carboidrati. Credo sia piuttosto comune e fisiologico, ma non ho studiato scienza dell'alimentazione, quindi non posso risponderti esaurientemente :rolleyes: . Quel che posso dirti riflette la mia esperienza.

Per me si tratta sempre e comunque di una sorta di dipendenza, perché continua ad esser difficile "disintossicarmi", pur facendo attività fisica. La dipendenza è un qualcosa di, oltre che fisico, mentale. Da qualche tempo mi sono ritrovata in una realtà differente ed ho notato che, ad esempio, non si usa mangiare dolci, né a colazione, né post pasto o per merenda. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che si tratta davvero di pura e semplice abitudine, per l'appunto mentale e fisica.
Abitudine=dipendenza, e si sa quanto sia difficile disfarsi di un circolo vizioso, soprattutto se il tuo cervello lo collega a un qualcosa di positivo, che ti permette di stare bene, trovare la pace (ovviamente nulla di più sbagliato).

Esempio estremo, ma prova a pensare ad un tossico: prima di disintossicarsi completamente soffrirà, avrà delle ricadute, finché il suo corpo non si abituerà alla nuova situazione, smaltendo fisicamente e -la fase più complessa- psicologicamente quell'abitudine.
Nel mio caso, quello legato ai dolci, so che scatta quel meccanismo strettamente collegato ad un senso emozionale, di compensazione.
È tutto un mix di elementi, ma per risolvere la cosa bisogna, prima di tutto, essere sereni con se stessi. Se sei immerso in un periodo di completo down e senti che una delle poche rassicurazione è quella, difficilmente riuscirai a trovare lucidità e forza di volontà, e questo è applicabile a tutto.

Quando mangiamo degli zuccheri un gruppo di neuroni attiva un neurotrasmettitore (la dopamina) ed il cervello la prima volta registra la sensazione piacevole , successivamente la ricorderà. Il dolce viene quindi registrato dal cervello come sostanza gratificante ed ogni volta che ci troveremo di fronte a una situazione analoga il desiderio sarà immediato e persino crescente. Non a caso, con cibi acidi o amari accade proprio il contrario.

Ecco, esattamente.
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"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

41

lunedì, 07 gennaio 2019, 06:47


perciò alimenti dolci o carboidrati


Cosa pensi che contengono i dolci (oltre ai grassi\proteine) ? i carboidrati!


Da qualche tempo mi sono ritrovata in una realtà differente ed ho notato che, ad esempio, non si usa mangiare dolci, né a colazione, né post pasto o per merenda.
.


Cosa mangiano ? una bistecca a colazione?

Guarda a leggerti mi viene paura, da cosa vuoi disintossicarti?? il mio consiglio è di studiarti meglio cosa sono i carboidrati (zuccheri semplici e complessi) le proteine i grassi e come i vari cibi lavorano una volta assunti (picchi glicemici)
hai le idee molto confuse.

se non vuoi farlo , vai da un nutrizionista, se non vuoi andare dal nutrizionista, caxxi tuoi , la salute è tua , ma almeno evita
di scrivere tanto per farlo.

Queste sono regole base base per un'alimentazione, anche se non si è ciclisti...
https://www.bdc-mag.com/forum/threads/pr…ondo-me.228946/

42

lunedì, 07 gennaio 2019, 13:45

Per me si tratta sempre e comunque di una sorta di dipendenza, perché continua ad esser difficile "disintossicarmi", pur facendo attività fisica. La dipendenza è un qualcosa di, oltre che fisico, mentale

Secondo me dobbiamo prendere la nostra vita in modo un po più leggera e chissenefrega se talvolta dipendiamo da certi cibi (l'importante è di non dipendere da cose come droghe, fumo e alcol), anche se certamente taluni cibi possono alla lunga far male (penso ai grassi saturi in eccesso, ai dolci e in generale alle grandi abbuffate), ma ad esempio io ho trovato un buon equilibrio tra colazione, pranzo e cena. A volte ho necessità di uno spuntino dolce, altre volte mangio un po prima perché non resisto fino alla ora di pranzo o di cena ma cosa importa? Mica è così tutti i giorni no?

Nb: l'attività fisica non cambia molto queste abitudini, anzi per paradosso potrebbe aumentare la fame o il desiderio di zuccheri ma il vantaggio è che una attività fisica costante brucia calorie e velocizza il nostro metabolismo quindi alla fine tiene comunque a bada l'aumento di peso.

La cosa fondamentale è imporsi dei limiti per dire che sono io a comandare e non la mia fame, ergo se a pranzo ho più appetito mangio 150gr di pasta anzicchè 100 ma non 200! Allo stesso modo se mangio la pasta ci metto solo 40gr di parmigiano e non 80! se mi faccio la frittata ci metto 1 uovo e non 3! E dopo i primi non abbino altri carboidrati come cioccolato e dolci vari ma casomai della frutta semplice come un kiwi o una mela.

Nb: ci sono anche dipendenze sane, io ad esempio sono dipendente dell'attività fisica, di frutta, legumi e verdura, di un buon sonno regolare e di altre cose salutari anche se ne siamo dipendenti!!!

43

martedì, 08 gennaio 2019, 02:05

Noi non usiamo le calorie solo facendo movimento, tutto il nostro corpo ha bisogno kcal da bruciare per funzionare! Il cervello pure, nei periodi di forte ansia evidentenente il cervello è molto piu attivo o comunque per piu tempo e questo porta inevitabilmente a bruciare piu kcal. L energia immediata per il corpo sono gli zuccheri, fa da se che se ne consumi molti altrettanti devi assumerne, da li la voglia della bibita o che ne so, magari della cioccolata o cacao, che oltre a introdurre kcal rilascia anche serotonina.
Non a caso, dopo una forte giornata di studio, un problema persistente, o semplicemente una litigata importante ci si sente una Me-da e vorremmo solo dormire come se avessimo usato la pala tutto il giorno!

Santacruz

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44

mercoledì, 09 gennaio 2019, 13:54

Ho letto e sentito dire da esperti, non ricordo se medici, biologi o ciarlatani a dire il vero, che anche la candida, oltre che utilizzarli, può creare la sensazione di bisogno di carboidrati. Non so se quest'ultimo punto sia vero o no.
Ciò che amiamo veramente nell'altro è la sua capacità di accendere l'amore che proviamo verso noi stessi. :love:

Hagumi

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45

venerdì, 11 gennaio 2019, 12:32

Citato da "Hagumi"

perciò alimenti dolci o carboidrati


Cosa pensi che contengono i dolci (oltre ai grassi\proteine) ? i carboidrati!

Citato da "Hagumi"

Da qualche tempo mi sono ritrovata in una realtà differente ed ho notato che, ad esempio, non si usa mangiare dolci, né a colazione, né post pasto o per merenda.
.


Cosa mangiano ? una bistecca a colazione?

Guarda a leggerti mi viene paura, da cosa vuoi disintossicarti?? il mio consiglio è di studiarti meglio cosa sono i carboidrati (zuccheri semplici e complessi) le proteine i grassi e come i vari cibi lavorano una volta assunti (picchi glicemici)
hai le idee molto confuse.

se non vuoi farlo , vai da un nutrizionista, se non vuoi andare dal nutrizionista, caxxi tuoi , la salute è tua , ma almeno evita
di scrivere tanto per farlo.

Queste sono regole base base per un'alimentazione, anche se non si è ciclisti...

Che tenerezza nel leggerti :) Guarda, non cederò alle provocazioni. Posso solo dirti che, sicuramente, ho bisogno di riordinare "le mie idee molto confuse" quanto tu hai bisogno di una buona dose di educazione :rolleyes: però capisco, uno dei tuoi pochi sfoghi sarà quello di sparare a vuoto nei forum. Inquadrato.
Ricambio il consiglio: quando leggi o ascolti le parole di qualcuno, soppesale e cerca di andare oltre al tuo naso, cogliendone il significato.

Detto questo, chiudo (Elettra non bannarmi ;( ).

Tornando in tema...
Resto dell'idea che per modificare, migliorando ed equilibrando in modo sano e continuo, le proprie abitudini alimentari sia necessaria una certa serenità mentale. Soprattutto per chi, come me, associa il cibo alle emozioni ed al proprio modo di vivere le cose.
Anche in questo caso, ci vuole forza di volontà e una buona motivazione ma, ovviamente, in un ipotetico periodo di down diventa tutto alquanto complicato.

Però sono d'accordo con te Michele, ci vorrebbe molta più tolleranza verso se stessi, ma non lo sono nel quotidiano, figuriamoci con il cibo. Poi, detta così sembra che io abbia problemi alimentari, quando in realtà vorrei solamente imparare a limitare gli zuccheri complessi e a volte, da golosa, eccedo. Facendo sport, questo non aiuta :D
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