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elettra

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1

domenica, 15 aprile 2012, 11:57

Abbuffate

Salve a tutti.
Da alcuni mesi mi sono accorta di aver sviluppato un disturbo dell'alimentazione. Alterno infatti giorni di digiuno a giorni in cui perdo il controllo e mi abbuffo. La mia psichiatra ha parlato di emotional eating, in quanto le abbuffate accompagnano momenti di crisi acuta. Mi è stata modificata la terapia antidepressiva, in quanto poteva favorire il fenomeno delle abbuffate. Inoltre ho affrontato l'argomento in psicoterapia. Ed è con la psicologa che è venuto alla luce quanto in realtà il mio comportamento alimentare sia sempre stato alterarato, anormale. Ho preso infatti consapevolezza di aver sempre tentato di mantenere il controllo su questo aspetto della mia vita, un controllo che però sfociava nel digiuno, nella repulsione per il cibo, e altri comportamenti aberranti, anche prima del mio "trauma". Mi sono accorta di questo problema solo per la fastidiosa sensazione dovuta alla perdita di controllo. Adesso con la psicologa stiamo affrontando "quello che c'è dietro", perché lei sostiene che il bisogno di mantenere il controllo dipende dalla paura. E ora bisogna capire: paura di cosa?
Sto cercando in tutte le maniere di evitare questi sbalzi nell'alimentazione, evitando di tenere in casa cibi passibili di abbuffate, di tenere soprattutto verdure e e cercando di preparare i pasti e mangiare qualcosa anche quando sarei orientata al digiuno. Mentre riesco a ridurre al minimo i digiuni, contro le abbuffate riesco a fare ben poco. Quando sto male se non ho nulla in casa di commestibile mi capita di andare apposta al supermercato a fare scorta di schifezze(biscotti, crackers, cioccolate, patatine, gelato), altrimenti mi abbuffo anche solo di pane... I risultati: un bel po' di chili di troppo, un continuo senso di colpa e un senso di impotenza gigantesco. Qualcuno sa darmi qualche consiglio su come riuscire a controllare meglio l'alimentazione?

thebaolou

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2

domenica, 15 aprile 2012, 20:15

cos'è che ti frena dal mangiare i giorni in cui stai a digiuno? il cercare di rimediare all abbuffata con il non mangiare?
when life is on a repeat... it's time to move on

Luna.cremisi

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3

domenica, 15 aprile 2012, 20:21

anche io ho un problema simile..io non mangio per due giorni massimo massimo a volte non bevo nemmeno...è che mi sento apatica,sento la fame e la sete ma soffoco i bisogni.Anche se a volte mi ripiglio e sconfiggo l'apatia e mangio....

4

martedì, 17 aprile 2012, 15:53

Ciao elettra, ti scrivo perchè un'altra persona a me molto cara sta avendo gli stessi problemi ma rifiuta (inconsciamente) di analizzare la situazione...
Ha delle abbuffate tremende, anche solo pane se non c'è altro in casa e se non c'è possibilità di fare la scorta al supermercato...
Quando sta in casa, mangia di tutto senza fermarsi e il più delle volte inizia a vomitare perchè tutto quel che ha mangiato li da un blocco che lo porta quasi a soffocarsi...
Poi ci sono i giorni di digiuno perchè sente che sta prendendo qualche chilo in più e non si piace, ma dopo due giorni di digiuno riprende a mangiare senza controllo...
Non è mai stata sovrapeso e non è sovrapeso, ma presto arriverà se continua cosi e sa che poi non piacendossi neanchè fisicamente potrà avere una gustificazione per tornare alla via dell'autodistruzione...
Che complicanze cavoli...
Elettra se in qualche modo trovi una "soluzione " a queste abbuffate scrivimi...

Non so rispondere alla tua domanda, ma un modo ci deve essere... :friends:
Alza la visiera e saluta sorridendo sempre...

santomas

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5

martedì, 17 aprile 2012, 17:43

Quando sto male se non ho nulla in casa di commestibile mi capita di andare apposta al supermercato a fare scorta di schifezze(biscotti, crackers, cioccolate, patatine, gelato), altrimenti mi abbuffo anche solo di pane... I risultati: un bel po' di chili di troppo, un continuo senso di colpa e un senso di impotenza gigantesco. Qualcuno sa darmi qualche consiglio su come riuscire a controllare meglio l'alimentazione?
Il diario alimentare lo fai ? Lo tieni aggiornato ?

Mad_the_mith

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6

mercoledì, 18 aprile 2012, 07:57

Sto rileggendo da un'altra prospettiva un bellissimo libro incentrato sul tema bulimia-iperfagia che è "Donne che mangiano troppo. Quando il cibo serve a compensare i disagi affettivi" di Renate Goker, psicologa, edito da Feltrinelli.

Illuminante.
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

elettra

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7

giovedì, 19 aprile 2012, 19:29

Per rispondere alle vostre domande:
-non tengo un vero e proprio diario alimentare, ma registro tutte le volte che digiuno o che faccio abbuffate e le emozioni che provo in quel momento, in modo da poter poi analizzare "a mente fredda" il rapporto tra vissuto, emozioni e crisi alimentare;
-non devido di digiunare, non è una scelta consapevole, anzi vivo il digiuno male esattamente come le abbuffate; e analizzando gli appunti che dicevo sopra ho notato che entrambi questi comportamenti alimentari anomali scattano a partire dalle stesse emozioni, dalla stessa ansia.

covarrubias

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8

domenica, 20 maggio 2012, 23:22

FACCIO LO STESSO ELETTRA DA 1 ANNO ORMAI
MA NN HO CERCATO AIUTO!
LA MIA OMEOPATA DOPO L'UNICA VOLTA CHE HO AVUTO UN CLASSICO ATTACCO DI PANICO MI HA CONSIGLIATO IGNATIA!
SPERIAMO CALMI LA MIA ANSIA E I MIEI CATASTROFICI ATTACCHI DI FAME, CHE ORMAI CAPITANO OGNI 2 GIORNI

elettra

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sabato, 26 maggio 2012, 14:56

La mia psichiatra mi ha chiesto di partecipare ad uno studio clinico in cui viene valutato l'impatto della terapia comportamentale (alimentazione, sonno, attività fisica, relazioni sociali) sui disturbi dell'umore. Ritiene infatti che la terapia comportamentale mi possa essere d'aiuto per l'aspetto alimentazione. Purtroppo sono rientrata nel gruppo dei controlli per cui non posso seguire la terapia comportamentale, ma verrò seguita solo con analisi del sangue e valutazione del peso. Spero che lo studio finisca rapidamente in modo da poter usufruire della terapia comportamentale anche io.