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Newsletter di psicologia


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1

Tuesday, January 3rd 2012, 1:33pm

Qual'è il vostro modo di reagire alla quotidianità?

Cosa vi fa stare bene con voi stessi, qual’è il vostro rifugio ed evasione dallo squallore quotidiano, come incanalizzate la vostra rabbia quando vi capita qualcosa di brutto durante la giornata?

Insomma qual è il vostro modo di reagire alla quotidianità?

Inizio prima io dicendo che questo è quello che faccio generalmente:

Mi fa stare bene svolgere al meglio i miei servizi di stato eliminando così il senso di colpa, poi ascoltare la mia musica preferita e a volte suonare la chitarra, starmene da solo durante l’ora di straordinario a bermi una lattina di birra e fumarmi un cigarillo meditando sul mio passato e il mio presente, purtroppo non sono esperto ad evadere dallo squallore quotidiano e per questo a volte soffro la solitudine, infine incanalizzo la rabbia facendo sport.

P.S. Rispondete in molti please …. Sarà un modo per confrontarci.

summertime

il Kérygma

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2

Tuesday, January 3rd 2012, 2:06pm

Secondo me è il punto di partenza ad essere errato.

Se si considera la propria quotidianità come squallida, spesso significa che c'è a monte un pensiero disfunzionale su sè stessi, sulle proprie aspettative, sui propri desideri. (a meno di casi particolari)

Occorrerebbe capire come mai questo continuo bisogno di "evasione" dalla propria realtà attraverso la musica, la chitarra, la birra, il sigaro, e le seghe mentali.

3

Tuesday, January 3rd 2012, 3:18pm

Summertime che ti prende e...? Così non sei ne carino e neanche molto educato, se commenti in questo modo ciò che ho scritto sopra ovvero con "seghe mentali".

Per squallore quotidiano intendevo tutt'altro di quello che tu hai pensato e che non ritengo spiegare, per lasciare ad ognuno il proprio modo di identificarlo. Ti invito a migliorare il tuo modo di approccio con gli altri ed a essere più riflessivo la prossimo volta. Ciao

summertime

il Kérygma

  • "summertime" is male

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4

Tuesday, January 3rd 2012, 3:22pm

Amico mio, l'hai scritto tu: "meditando sul mio passato e sul mio presente"... e ovviamente seghe mentali è detto in chiave psicologico/ironica, quasi a indicare che il pensare e ripensare a sé stessi non è che porti poi a molto...

5

Tuesday, January 3rd 2012, 3:39pm

Primo non sono tuo amico e non intendo esserlo, secondo vai a fare le tue diagnosi da un'altra parte, e chiudiamola qua.

Caos

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6

Tuesday, January 3rd 2012, 10:20pm

Quoted

Insomma qual è il vostro modo di reagire alla quotidianità?


Credo che la quotidianitò faccia parte della vita, e penso che te la sei presa troppo con summertime a onor del vero la sua domada è più che legittima:

Quoted

Occorrerebbe capire come mai questo continuo bisogno di "evasione" dalla propria realtà attraverso la musica, la chitarra, la birra, il sigaro, e le seghe mentali.


Ossia dovresti capire perchè sei insoddisfatto della tua quotidianità!

Personalmente io cerco sempre nuovi stimoli, ho vissuto in diverse parti del mondo per mesi ed ora puoi vedere sotto al mio avatar dove mi trovo, ma quando sono in Italia reagisco alla quotidianità facendo sempre qualcosa che mi può migliorare e quindi mi iscrivo a un corso di cucina o di photoshop, provo a fare qualcosa che mette un pizzico di diversità nella tua routine, prova a farlo anche tu! ;)
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

7

Tuesday, January 3rd 2012, 11:06pm

Purtroppo a quanto pare mi sono espresso in modo errato e quindi da far capire a chi ha letto il mio messaggio tutt'altra cosa. Intendevo dire che le cose che mi fanno stare bene con me stesso sono: svolgere al meglio i miei servizi di stato eliminando così il senso di colpa, poi ascoltare la mia musica preferita e a volte suonare la chitarra, starmene da solo durante l’ora di straordinario a bermi una lattina di birra e fumarmi un cigarillo meditando sul mio passato e il mio presente. Ciò che in realtà volevo dire è che non evado quasi mai dalla mia quotidianità, anche se a volte vorrei spezzare la monotonia della solita routine. Infine onde evitare altri fraintendimenti, io per squallore quotidiano volevo intendere la solita routine, le solite faccie magari odiose che si è costretti a vedere ogni giorno, ecc... non ho specificato per lasciare ad ognuno di voi la propria visione di squallore. Poi so benissimo che la quotidianità fà parte di ognuno di noi, ma è anche vero che a volte bisogna distrarsi un po e staccare la spina.

Infine non considero squallida la mia quotidianità, anzi sono un tipo abitudinario e il meditare sul mio passato mi fà comprendere meglio il mio presente e credo che su questo non ci sia nulla di sfunzionale anzi.

Caos

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8

Tuesday, January 3rd 2012, 11:17pm

Bè considero i miei consigli ancora validi, fai un corso di inglese, francese, spagnolo, un corso di pittura, fai sport, iscriviti a un associazione di volontariato, non so dove tu abiti ma ci sono sempre mille differenti modi per fare qualcosa di diverso nella vita...ed uno di questi non è di certo il rimuginare...quindi che aspetti?
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

9

Wednesday, January 4th 2012, 2:20am

Io non reagisco alla mia quotidianità,me la creo io.
Quindi la rendo imprevedibile e sempre diversa.
La routine spegne le persone lentamente
tutto quello che ha un inizio ha una fine

This post has been edited 1 times, last edit by "Respirando" (Jan 4th 2012, 2:32am)


10

Wednesday, January 4th 2012, 7:45am

Il mio rifugio è stare un po' con me stessa,staccare telefoni & co. e sentire la voce del silenzio,fare una bella passeggiata con il mio cagnolino e coccolarmi un po'.
La rabbia la rifuggo in ogni modo possibile,cercando di affrontare le problemaiche che mi si propongono razionalizzandole.
Alla fine vedo il nervosismo come qualcosa che nuoce solo a me stessa e potrebbe arrecare inutili tensioni alle persone che amo o alle quali voglio bene.
Il massimo dell'evasione per me è :spiaggia semideserta ed una serena nuotata o passeggiata sul bagnasciuga per poi raccogliere conchiglie fino al tramonto.
una parola è poco,due sono troppe

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11

Wednesday, January 4th 2012, 12:39pm

l'unico modo per vivere la mia quotidianità in maniera soddisfacente è distaccarmene totalmente in modo da tornare a desiderarla..

solitamente tendo a dare il massimo in ogni piccolo particolare o frangente e qualora non fosse possibile allontanarmene completamente ,perchè un mondo gira intorno alla mia persona, allora tendo a delegare o a dare il minimo indispensabile .
In questo modo percepisco un senso di libertà tale da vedere con occhi "ripuliti" la mia quotidianità .
"scatta una fotografia ai momenti belli perché quelli brutti hanno l'autoscatto"

melanyd

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12

Wednesday, January 4th 2012, 6:12pm

reagire?
no vivo giorno per giorno aspettando il giorno dopo ,
infondo domani e' un'altro giorno , frase celebre di un film
:)

coccoli

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13

Wednesday, January 4th 2012, 7:00pm

io da un anno mi sono stacco da un sacco di cose...che mi facevano divertire molto,ma non mi davano pace.prima uscivo sempre al sabato sera.
andavo in discoteche,pub...ma sentivo sempre un vuoto.cosi' ho deciso di uscire molto spesso da solo,andando nei parchi,laghi...dove trovo benessere.
ho capito che ho bisogno di armonia dentro di me...e non persone che ti mettono sotto stress a fare le ore piccole.quindi ho deciso di frequentare pochi amici
che mi mettono tranquillita'.ma soprattutto prendermi cura di me stesso facendo le cose con calma.

Craniata

Urla nel profondo delle tenebre...

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Location: Reggio Emilia

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14

Thursday, January 5th 2012, 2:09am

Io non ho una quotidianità precisa, perlomeno come la intendi tu: io ho sempre alcune cose che faccio in un ordine preciso della settimana/mese, ma sono cose che le faccio perché devo farle, il fatto che mi possano piacere o meno è del tutto irrilevante. Normalmente ho alcune passioni che coltivo, ma difficilmente durano a lungo: per meglio capirci, esigo una specie di pausa temporale, in modo che l'interesse mi torni pian pianino: ora come ora, le cose che trovo rilassanti e vagamente divertenti sono il dipingere i miei soldatini, il Kendo alla mattina nel parco cittadino e andare qualche volta a sparare qualche colpo di pistola al Poligono di Tiro (anche se ultimamente ci vado di malavoglia, a causa di un evento del settore che mi ha fatto particolarmente arrabbiare).
L'uomo comincia ad adorare il proprio Dio soltanto quando conosce le profondità dell'Inferno... adoro queste sottile ironia

Moravya

Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché sano secondo la volontà altrui ! (Friedrich Nietzsche)

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15

Thursday, January 5th 2012, 5:05am

Quoted

Qual'è il vostro modo di reagire alla quotidianità?Cosa vi fa stare bene con voi stessi, qual’è il vostro rifugio ed evasione dallo squallore quotidiano, come incanalizzate la vostra rabbia quando vi capita qualcosa di brutto durante la giornata?



Ho passato molto tempo da sola negli ultimi anni...
e che dire?

come passavo le mie giornate?

diciamo che io ho sempre preferito uscire, andare a ballare, andare a cenare fuori ecc... ma poi capita che le circostanze della vita ti portano a non poterlo più fare per i più svariati motivi, vuoi per impossibilità pratica e crescita che ti porta a desiderare cose diverse rispetto a quelle che desideravi quando eri una giovane ragazza di 20 anni.


La passione che non mi ha mai mollato è l'ascoltare la musica e ballare in camera mia, lo facevo a 13 anni e ogni tanto lo faccio tutt'ora quando mi viene il bisogno di sfogarmi un pò, di smuovermi dalla solita staticità, di buttare fuori il fiato, di cantare a squarciagola e ballare nei modi più strambi purchè ballare.

Posso passarci le ore così.
E' un'abitudine che mi appassiona da sempre.

Poi che altri modi ho?
Internet, decisamente internet.
Per un motivo o per l'altro internet è la mia finestra sul mondo.
Poichè ammetto di avere pochissimi amici nella vita reale e tutti molto impegnati nel lavoro o fidanzati.

Infine ogni tanto vado a trovare gente che conosco, parenti o mi faccio un giretto (spesso senza acquisti) per i negozi.

Ah, adoro andare in biblioteca, soprattutto d'inverno.
Giro per gli scaffali, leggo le riviste seduta sulla poltroncina, è pieno di gente che non ti fa sentire sola ma allo stesso tempo c'è assoluto silenzio che mi fa sentire in una sensazione di pace.




Diciamo che in un modo o nell'altro ci si adatta alle circostanze e qualcosa da fare lo si trova sempre.

<<Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.>>
(Albert Einstein)

Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da str*nzi.