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morgenrot

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Sunday, January 17th 2010, 5:27pm

Personalità narcisistica

Mi arrendo, penso proprio di non poter più negare l’evidenza nemmeno a me: sono una narcisista patologica. Ci ho riflettuto a lungo, e da ultima anche la mia frequentazione del forum è stata un utile banco di prova, base di riflessione per giungere a questa conclusione, non sto a spiegare né come né perché.
Mi è tornata alla memoria una sensazione spesso provata da bambina: momenti in cui mi sentivo emarginata (già prima dei 6 anni) perché magari gli altri bambini si erano riuniti a giocare senza chiamarmi. E sicuramente mi escludevano a ragione, perché già allora chiedevo troppa attenzione, quindi se l’attenzione veniva meno mi facevo prepotente (prevedo già le tirate d’orecchie di Doctor Faust se gli capita di leggermi ;( )
E’ una sensazione che è tornata e torna ciclicamente, in determinate circostanze. La sensazione di venire trascurata, di non essere importante, di avere tuttavia un qualche diritto (prevalentemente negato) a queste attenzioni, e al tempo stesso il non sapere come fare per ottenerle. Attenderle come se fossero un atto dovuto, senza però saperle reclamare con argomentazioni valide. A scuola, cercavo alternativamente di primeggiare, e quando questo veniva dato per scontato, mettevo in atto crolli plateali passando da ottimi voti ad insufficienze improvvise e ad un totale disinteresse alle lezioni. Cercavo insomma di fare la brava, ma quando gli sguardi volgevano altrove, combinavo qualche casino per ripristinare l’attenzione.
Mi aspetto attenzioni anche da chi sostanzialmente non mi interessa, cosa che mi ha procurato non pochi guai e confusione, anche nel recente passato. Mi aspetto riconoscimenti e “carezze”, anche dove non ce n’è ragione. Tutto il mio modo d’essere e di comportarmi si è focalizzato sempre più sul cercare passivamente di attrarre, senza nemmeno prendere in considerazione cosa attirava me. Mi capita di sentire scattare nettamente questo meccanismo, quando per esempio sento su di me lo sguardo di un uomo: magari mi guarda solo perché è soprappensiero, io invece incomincio a farmi un film e a sentirmi intimamente lusingata da quello sguardo (anche se lo bilancio con la mia non elevata autostima e mi vengono pensieri tipo: “mi sarà colato il rimmel?, ho un baffo di cioccolata? I capelli fuori posto? o starà fissando le mie occhiaie…?” forse anche la mia disistima è una funzione narcisistica :rolleyes: ), salvo poi sentirmi frustrata, persino "tradita" quando lo vedo rivolgere la sua attenzione ad altre. Ora, in casi come questi, incomincio a chiedermi se effettivamente io provi una qualche forma di interesse per quella persona: e non riesco a trovare alcuna risposta, proprio non ne ho la più pallida idea. O meglio, un tempo mi sarei risposta automaticamente di sì; ora che mi guardo un po’ anche “da fuori”, rimango più scettica su questa possibilità. In sostanza, ero (sono) attratta dall’attenzione altrui, priorità assoluta che non ha lasciato spazio ad altro. So da dove viene tutto questo, non c’è bisogno di scavare più di tanto. Ma anche se capisco, sento un po’ di amaro in bocca verso me stessa, nel senso che non mi piace tanto né questa “rivelazione” su di me, né i comportamenti ed i blocchi di pensiero che ne conseguono. Ritengo piuttosto grave non sapere cosa o chi susciti veramente il mio interesse non semplicemente per il ritorno in termini di attenzione o gratificazione, ma perché QUELLA determinata cosa o QUELLA determinata persona mi interessa davvero e stimola la mia curiosità a volerla conoscere. Sfido che non sono riuscita a costruire relazioni affettive durevoli, con questi presupposti (non è che mi giustifico, ma di mea culpa ne ho già fatti, ego me absolvo)

Ho letto da qualche parte che una personalità narcisistica non cambia, non si può modificare. Il fatto che ci si accorga di essere così probabilmente non è sufficiente a mettere in cantiere dei cambi di prospettiva, anche perché mi rendo conto che il meccanismo, lo scatto istintivo di cui dicevo prima, non riesco a controllarlo, se non dopo un certo tempo, e solo “a freddo”.
Non mi piaccio, ma più che ragionarci su non riesco a fare. Oppure alla lunga ragionarci su mi può aiutare, se non altro a centrarmi su interessi veri e facendomi desistere dalle strategie narcisistiche, peraltro fallimentari?

Mi sto rendendo conto che dopotutto anche questo 3d è intriso di narcisismo e chiede attenzione, pur coltivando al tempo stesso la mia “ferita narcisistica”, il timore di non suscitare alcuna reazione e non ricevere risposte. Forse anche il modo in cui parlo, in cui scrivo è prova evidente del mio narcisismo, e chi lo riconosce lo evita, giustamente, o io stessa faccio così in modo di allontanare le persone, attrarle o respingerle, senza vie di mezzo. E’ così che funziona?

Ma magari c’è qualcuno che riesce a gestire serenamente situazioni simili, senza “saccheggiare” o manipolare gli altri, ed ha raggiunto nonostante premesse analoghe la possibilità di stabilire relazioni umane più sane? E che mi sa dire come fare, cosa fare?

elair

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Wednesday, January 20th 2010, 12:26pm

perché già allora chiedevo troppa attenzione


Tutto il mio modo d’essere e di comportarmi si è focalizzato sempre più sul cercare passivamente di attrarre, senza nemmeno prendere in considerazione cosa attirava me


scuola, cercavo alternativamente di primeggiare, e quando questo veniva dato per scontato, mettevo in atto crolli plateali


Non so se la cosa possa consolarti o meno ma più che narcisismo mi sembra un atteggiamento istrionico il tuo....

Mi sto rendendo conto che dopotutto anche questo 3d è intriso di narcisismo e chiede attenzione, pur coltivando al tempo stesso la mia “ferita narcisistica”, il timore di non suscitare alcuna reazione e non ricevere risposte. Forse anche il modo in cui parlo, in cui scrivo è prova evidente del mio narcisismo, e chi lo riconosce lo evita, giustamente, o io stessa faccio così in modo di allontanare le persone, attrarle o respingerle, senza vie di mezzo. E’ così che funziona?


a me non sembra intriso di narcisismo, anzi, mi sembra un riflessione molto sana ed equilibrata ! e il narcisista solitamente non si mette a riflettere così su SE' STESSO perchè rischierebbe di deturpare il suo falso SE', in cui crede fermamente e per il quale sente essere assolutamente giusto ritenersi grandioso e onnipotente ! a me non sembra che tu ti senta onnipotente, superiore...

Ma magari c’è qualcuno che riesce a gestire serenamente situazioni simili, senza “saccheggiare” o manipolare gli altri, ed ha raggiunto nonostante premesse analoghe la possibilità di stabilire relazioni umane più sane? E che mi sa dire come fare, cosa fare?


come fare ? continua a riflettere così come stai facendo....
in ogni caso tieni presente che un pizzico di narcisismo è sano ! serve a preservarci e a vincere nella selezione naturale, questo però non deve procurare problemi....
Se non ricevi le attenzioni che vuoi che cosa pensi di te stessa ?
Cambierò il mondo...ve lo prometto...

pw81

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Wednesday, January 20th 2010, 12:44pm

Elair, vedo che sei studentessa di psicologia e dalla tua risposta lo si può capire. Hai il tipico atteggiamento degli psicologi che negano al paziente ogni patologia che si sono autodiagnosticati.... Buona cosa perchè almeno uno non cronicizza il proprio problema e non si fissa sul problema, pessima perchè poi uno non capirà mai il perchè del proprio agire....
E' una sensazione la mia, non vorrei offenderti.

elair

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Wednesday, January 20th 2010, 1:06pm

pessima perchè poi uno non capirà mai il perchè del proprio agire....
E' una sensazione la mia, non vorrei offenderti.


io ho solo espresso il mio parere PERSONALE, non sto ne' negando ne' confermando la sua patologia ( anche perchè non ho nemmeno il tiitolo ne' l'interesse per farlo, ma soprattutto non ci sono nemmeno elementi per farlo ! )... se fossi un'operaia avresti notato la mia risposta ?
io ho solo espresso la mia in relazione a quanto ha scritto... a me non sembra così narcisista nel verso senso del disturbo, e sinceramente non è possibile comunque delinearlo così. In ogni caso, comunque si chiami il suo modo di essere ( è solo una convenzione ), penso sia utile ricevere commenti esterni anche solo basati su una prima impressione.

Generalmente chi ha 1 disturbo non si rende conto di averlo, proprio perchè trova normale il suo modo di vedere le cose, e quando invece sta male spesso incolpa gli altri o gli eventi. Poi c'è chi invece ce l'ha sul serio, chiaramente...

D'altra parte anche se si fosse descritta precisamente con le parole del dsm non è possibile dire " ah sì allora lo sei " perchè bisogna vedeere come uno interpreta certe descrizioni.
Tranquillo, nn mi offendi, anche tu hai espresso il tuo parere e mi fa piacere.
Cambierò il mondo...ve lo prometto...

pw81

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Wednesday, January 20th 2010, 8:45pm

Morgenrot, ti ringrazio per il post. Descrivendoti hai centrato perfettamente il mio problema. Fra l'altro tempo fa aveo aperto un topic proprio chiedendo se non fossi una personalità narcisistica, ma la cosa fu minimizzata da diversi interventi.
Come te cerco di capire se devo accettare questa mia tendenza oppure c'è possibilità di cambiare.

morgenrot

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Wednesday, January 20th 2010, 10:28pm

Intanto grazie Elair per la tua risposta e soprattutto per avere letto il papiro fino in fondo !
Non so se la cosa possa consolarti o meno ma più che narcisismo mi sembra un atteggiamento istrionico il tuo....
Non so se mi consola, perché non so bene cosa implica...?
Se non ricevi le attenzioni che vuoi che cosa pensi di te stessa ?
La prima reazione, anzi dovrei dire sensazione, è frustrazione (troppi -zione!), poi vengono pensieri autosvalutanti ("ecco, lo sapevo, non valgo proprio niente, sono una stupida" ecc.ecc.ecc.) che vanno avanti un po' come un disco rotto. Poi arriva il distacco, una finta indifferenza verso chi ha "ferito", nel tentativo di svalutarlo.
Da qualche tempo riesco a deviare l'attenzione, e cercare di volta in volta ragioni oggettive all'assenza di attenzioni, oppure non cerco un significato e provo a ridimensionare l'importanza del fatto, ma senza lo sprezzo di cui sopra. Che fatica, però. Per inciso, si tratta di attenzioni anche solo "superficiali" (la mancata risposta di un'amica ad una telefonata e ca...te simili), quindi anche di reazioni sproporzionate.
Questi meccanismi, e quelli che in passato ho messo in moto anche in relazioni affettive mi fanno pensare appunto ad un narcisismo "passivo". E non mi piace.

per pw81: ringrazio te anche per la tua solidarietà. Tu come provi ad affrontare il problema?

Comunque non mi sembra che Elair volesse minimizzare; il fatto è che spesso quando leggo in giro le descrizioni di un qualsiasi disagio, penso riuscirei ad identificarmi almeno con i 2 terzi dei sintomi di più di un disturbo e può darsi che sia una forma di ipocondria psicologica (pure!), oppure che in psicologia sia ancora più difficile che in medicina definire e distinguere a compartimenti stagni le varie forme di disagio.

Sarei comunque più sollevata se trovassi una smentita alla mia idea. Anche perché, ripeto, mi risulta che il narcisismo non guarisce, e sinceramente, se non potessi fare nulla per spezzare il cerchio magico di aspettative, delusioni, frustrazioni, disistima e disprezzo (e fallimenti affettivi) sinceramente mi preoccuperei di più. Qualsiasi cosa sia, voglio uscire da questo atteggiamento verso la vita, che mi ha già procurato problemi anche seri, o che io ritengo tali. Più che in una diagnosi voglio poter credere in una soluzione!

aleamo

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Wednesday, January 20th 2010, 10:48pm

Cara Morgenrot, non sono una psicologa e quindi mi limit a dirti cosa ho percepito dal tuo 3d. Dunque, ti senti narcisista perchè ci stai male se non ti considerano....e poi tratti con indifferenza chi ti ha ferito.

Questo mi sembra solo un elemento. Per ssere narcisi bisogna avere più caratteristiche insieme e comunque la principale è la mancanza di empatia. Un "buon" narcisista patologico ha una bella corazzona per cui difficilmente si sente abbattuto. Avrai avuto modelli rigidi che ti hanno fatto sentire sbagliata, avrai avuto carenze affettive ..insomma ci sono molte cause che possono riportare ai comportamenti suddetti. Come diceva Elair, il fatto di fare scena è più un tratto istrionico che narcisista, è una richiesta di attenzione. E poi io rimango sempre dell'idea che siamo tutti un po' di tutto con qualche prevalenza qua e la. Lo stesso dubbio che hai avuto l'ho avuto io dope che per un po' ero convinta di essere istrionica. Adesso penso di essere border ma ti assicuro che non faccio proprio affidamento su queste definizioni. Io cerco di conoscere me stessa e le definizioni, a quanto ho capito, servono a psicologi e psichiatri per orientare la terapia e a null'altro e poi oggi si usano frequentemente diagnosi differenziali e cioè contenenti più elementi di uno ( es: narcisista+border, narcisista+istrionico etc) e poi il bambino, a quanto so, è naturalmente narcisista lui sta formando la sua personalità e cerca spesso di identificarsi in qualche modello creandosi immagini di se'.



Per me tu non sei narcisista.... :friends:
Non si nasce liberi , ci si diventa.

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morgenrot

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Wednesday, January 20th 2010, 11:27pm

Per ssere narcisi bisogna avere più caratteristiche insieme e comunque la principale è la mancanza di empatia
Eppure Ale, ho letto da qualche parte che un narcisista può essere empatico, proprio per quel suo (adesso io non è che sono ferrata in materia, quindi vado un po' a braccio) "proiettarsi" sull'altro e considerarlo come una parte funzionale al proprio sé, diciamo come un braccio, o l'immagine allo specchio: se quel braccio duole, non può che sentire il dolore.

La mancanza di attenzioni (in alcuni casi solo presunta), quando genera in noi reazioni smisurate rispetto alla valenza effettiva del fatto, non è sana. Che questo sia inevitabile conseguenza di un'infanzia trascurata, va bene, ma uno dei concetti che la mia terapeuta a suo tempo cercava di far passare era: quello che ti è stato negato da bambina non potrai mai recuperarlo da adulta, quello è un capitolo chiuso. Concetto da me compreso ed integrato a livello razionale, un po' meno su quello emozionale; che io lo voglia o no, che me ne renda conto o meno, istintivamente temo che continuerò a leggere nella minima disattenzione o presunta tale un segnale di rifiuto totale verso la mia persona. Che poi riesca in qualche modo - oggi come oggi - a prendere un po' le distanze dal tourbillon che ne segue, a razionalizzare, è già un bel passo, ma continuo a scivolare sulle bucce di banana...ed è un continuo cadere e rialzarsi.

Sul fatto delle definizioni, hai ragione, un po' di scetticismo verso le etichette va sempre bene. Eppure, siccome l'idea di essere una narcisista mi irrita come poche altre, mi fa sospettare sia una indigesta verità...
:hi:

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Wednesday, January 20th 2010, 11:40pm

Spassionatamente sul piano razionale e appassionatamente sul piano emozionale..... Morgen.... ti farei un monumento!

Mi chiedo quanti sarebbero capaci , primo, di fare si se stessi l'analisi che hai fatto tu; e , secondo, di esternarla.

La mia stima e simpatia diventano felice venerazione (sì sì... non è un parolone esagerato!) quando poi penso a una cosa , questa : mi è ormai automatico immaginare la vagonata di persone che, provando le stesse sensazioni, le avrebbero "felicemente" chiuse sotto il fatidico capitolo "ma è che IO sono troooooooooooooppooooooooo senssssssibbbbbbiiiiilllllllleeeee (con sottotitolo "e gli altri tutti brutti cattivi egoisti schifosi"".

Io non lo so se sei narcisista o istrionica o niente di tutto questo (mi sono piaciutii tantissimo gli interventi di Elair e di Aleamo), però sono proprio sicura che sei una Bella Persona. ;)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

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Wednesday, January 20th 2010, 11:43pm

Eppure Ale, ho letto da qualche parte che un narcisista può essere empatico, proprio per quel suo (adesso io non è che sono ferrata in materia, quindi vado un po' a braccio) "proiettarsi" sull'altro e considerarlo come una parte funzionale al proprio sé, diciamo come un braccio, o l'immagine allo specchio: se quel braccio duole, non può che sentire il dolore.




Dunque....sì, mi torna quel tipo di empatia che descrivi ma, secondo me, che sono sempre una profanona, è un'empatia fusinale simile a quella del bimbo con la mamma. E'un'empatia nella quale il narcisista considera l'altro come un estensione del se'. Il narcisista passivo assorbe gli stati d'animo di una persona idealizzata identificandosi con lei. Ben diversa è l'empatia ce riguarda a condivisione di esperienze comuni e mi sembra che su quella non sei minimamente carente. Io mi baso sulla mia esperienza e su qualche lettura naturalmente.

La mancanza di attenzioni (in alcuni casi solo presunta), quando genera in noi reazioni smisurate rispetto alla valenza effettiva del fatto, non è sana. Che questo sia inevitabile conseguenza di un'infanzia trascurata, va bene, ma uno dei concetti che la mia terapeuta a suo tempo cercava di far passare era: quello che ti è stato negato da bambina non potrai mai recuperarlo da adulta, quello è un capitolo chiuso. Concetto da me compreso ed integrato a livello razionale, un po' meno su quello emozionale; che io lo voglia o no, che me ne renda conto o meno, istintivamente temo che continuerò a leggere nella minima disattenzione o presunta tale un segnale di rifiuto totale verso la mia persona. Che poi riesca in qualche modo - oggi come oggi - a prendere un po' le distanze dal tourbillon che ne segue, a razionalizzare, è già un bel passo, ma continuo a scivolare sulle bucce di banana...ed è un continuo cadere e rialzarsi.




:S Ti capisco....facciamo quello che possiamo..

Sul fatto delle definizioni, hai ragione, un po' di scetticismo verso le etichette va sempre bene. Eppure, siccome l'idea di essere una narcisista mi irrita come poche altre, mi fa sospettare sia una indigesta verità...



Siamo tutti un po' narcisisti, mica c'è niente di male!!!! Non lo vedo necessariamente un difetto a meno che non sia spinto nel patologico..perchè dovresti essere patologica. Tu ti mti in discussione, cerchi spiegazioni dentro di te, si alla ricerca di autenticità. Insommm, non mi sembra che tu sia abbrancata ad un'immagine di te stessa cristallizzata
Non si nasce liberi , ci si diventa.

morgenrot

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Wednesday, January 20th 2010, 11:48pm

"ma è che IO sono troooooooooooooppooooooooo senssssssibbbbbbiiiiilllllllleeeee (con sottotitolo "e gli altri tutti brutti cattivi egoisti schifosi"".
:roftl: questa era la versione Morgenrot 1.0, ora sono già al Morgenrot 2010 NT VISTA con antivirus integrato e hard disk esterno....

Scherzi a parte, niente venerazione se no il mio ego s'allarga!
:hi:

morgenrot

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Wednesday, January 20th 2010, 11:51pm

Ti capisco....facciamo quello che possiamo..
...però ogni scivolone è un ematoma o una frattura...io sono stanca, e penso anche tu :friends:

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Thursday, January 21st 2010, 12:04am

questa era la versione Morgenrot 1.0, ora sono già al Morgenrot 2010 NT VISTA con antivirus integrato e hard disk esterno....


E come faccio a restare indifferente???? Mi hai fatto fare l'unica risata di cuore e cervello dopo le ore 20,00 di oggi! Nonchè la terza circa in quasi due anni di forum! :beer:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

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Thursday, January 21st 2010, 2:22am

Ho letto da qualche parte che una personalità narcisistica non cambia, non si può modificare. Il fatto che ci si accorga di essere così probabilmente non è sufficiente a mettere in cantiere dei cambi di prospettiva, anche perché mi rendo conto che il meccanismo, lo scatto istintivo di cui dicevo prima, non riesco a controllarlo, se non dopo un certo tempo, e solo “a freddo”.


Questo mi preoccupa molto.........

elair

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Thursday, January 21st 2010, 2:48am

Intanto grazie Elair per la tua risposta e soprattutto per avere letto il papiro fino in fondo !


figurati, di nulla ^____^

Citato da "elair"
Non so se la cosa possa consolarti o meno ma più che narcisismo mi sembra un atteggiamento istrionico il tuo....

Non so se mi consola, perché non so bene cosa implica...?


non implica niente... nel senso... è solo un'altra modalità di esperienza e comportamento dove prevale il desiderio di attirare l'attenzione su di sè, manifestazioni teatrali e drammatiche per far in modo che ciò avvenga, frustrazione per l'assenza di attenzione. E' simile al narcisista ma al contrario di questo non esiste un falso sè, è più ingenua e adolescenziale, la persona è più vulnerabile ed emotiva ( come diceva aleamo il narcisista ha una mega corazza ) e non si dimostra superiore, nè onnipotente ma punta più su qualche aspetto personale ( generalmente la seduttività col corpo, quindi sensualità, appariscenza... ). Te la dico in termini miei perchè ne conosco un paio: poca empatia, troppo concentrati su se stessi, parlano solo loro, non sono troppo interessati alla sessualità in se' ma la utilizzano come conferma del loro piacere agli altri ( il narcisista cerca questa conferma attraverso una piu vasta gamma di caratteristiche: potere, fascino, grandiosità ), ma non hanno un senso vero e proprio di onnipotenza, vogliono semplicemente essere il centro del mondo e rubare la scena agli altri. Se non ottengono ciò si autosvalutano, il narcisista in genere se non lo ottiene tende a svalutare l'altro perchè non ha compreso il suo immenso valore.

La prima reazione, anzi dovrei dire sensazione, è frustrazione (troppi -zione!), poi vengono pensieri autosvalutanti ("ecco, lo sapevo, non valgo proprio niente, sono una stupida" ecc.ecc.ecc.) che vanno avanti un po' come un disco rotto. Poi arriva il distacco, una finta indifferenza verso chi ha "ferito", nel tentativo di svalutarlo.


dunque la parte del distacco io la vedrei più come una difesa e credo sia positiva. Probabilmente il tuo è più un problema di autostima, magari legato a qualche evento specifico ripetuto nel tempo. Come se la tua autostima dipendesse dalla quantità di attenzione che ricevi ( il narcisista, ripeto, svaluta chi lo svaluta, anche se dentro di sè sta male ma non perde il suo senso di grandiosità, si rifà subito con qualcun'altro ). Probabilmente dovresti solo cercare di individuare quali sono i meccanismi che ti fanno scattare questa molla ( ma tranquilla che il tuo è un comportamento molto comune ! e di narcisisti non ce ne sono così tanti ! ) .

Da qualche tempo riesco a deviare l'attenzione, e cercare di volta in volta ragioni oggettive all'assenza di attenzioni, oppure non cerco un significato e provo a ridimensionare l'importanza del fatto, ma senza lo sprezzo di cui sopra


be' questo mi sembra più che ottimo ! sicuramente se continui a farlo ti aiuta molto.

penso riuscirei ad identificarmi almeno con i 2 terzi dei sintomi di più di un disturbo e può darsi che sia una forma di ipocondria psicologica (pure!), oppure che in psicologia sia ancora più difficile che in medicina definire e distinguere a compartimenti stagni le varie forme di disagio.


esatto, non vanno presi alla lettera, il problema è che quelli che leggi sono un agglomerato di tratti di personalità, cosa che abbiamo tutti, il disturbo c'è se questi tratti sono disfunzionali e disadattivi per la persona o per chi le sta vicino. ma non bastano 2 tratti per definireil disturbo, così come invece possono esserci 4 tratti di un disturbo ma in maniera contenuta e ancora una volta non classificarlo come disturbo. L'importante è cercare di entrare in armonia con i propri aspettative e bisogni.

Sarei comunque più sollevata se trovassi una smentita alla mia idea. Anche perché, ripeto, mi risulta che il narcisismo non guarisce, e sinceramente, se non potessi fare nulla per spezzare il cerchio magico di aspettative, delusioni, frustrazioni, disistima e disprezzo (e fallimenti affettivi) sinceramente mi preoccuperei di più.


dunque, a parte che mi sembra che tu sia dotata di una buona autoriflessione, quindi qualsiasi cosa tu abbia non badare alle voci, tu sei tu, sei unica e riesci a comprenderti, quindi tutto è possibile, fidati. Inoltre ti dico per un narcisista il fatto di scoprirsi narcisista lo spaventa non perchè non può guarire ma perchè si potrebbe chiedere " ma allora il mio valore non è reale ? " e questo potrebbe mandarlo in crisi.

Per ssere narcisi bisogna avere più caratteristiche insieme e comunque la principale è la mancanza di empatia. Un "buon" narcisista patologico ha una bella corazzona per cui difficilmente si sente abbattuto


precisamente ..

E poi io rimango sempre dell'idea che siamo tutti un po' di tutto con qualche prevalenza qua e la.


esatto, ciascuno dei noi ha dei tratti di personalità, c'è il tratto più fastidioso, quello meno fastidioso ma... sono tratti e i tratti sono quelli che leggi nei disturbi ( ma nel sano sono adattivi ! ). io personalmente sono passata per identificarmi, tempo fa, con questi disturbi: narcisistico ( appunto :P ), paranoide; schizoide.... :P alla fine non sono nessuna delle 3... ho qualche tratto di tutti e 3 ma nessun disturbo ! ( per ora :P )

o cerco di conoscere me stessa e le definizioni, a quanto ho capito, servono a psicologi e psichiatri per orientare la terapia e a null'altro e poi oggi si usano frequentemente diagnosi differenziali


servono come riferimenti per orientarsi in una direzione piuttosto che in un'altra ma nessun paziente viene trattato come la precisa incarnazione di un disturbo, siamo tutti troppo individuali per essere così stereotipati ( oddio, ci sono quelli che stereotipizzano e non guardano il soggetto nella sua unicità ma vabbe'... )...quindi al di là dell'etichetta puterei su ciò che ti fa star male e su come puoi modificarlo !

infine... parere spassionato: se non ricevi attenzioni non significa che non hai valore, probabilmente l'altra persona ha lo stesso bisogno e vi aspettate la stessa cosa reciprocamente.... ( è solo una delle tante ipotesi ! ma spesso vera ! )
Cambierò il mondo...ve lo prometto...