Molto semplicemente, ti sei creata un modello mentale in un età di sviluppo, un modello che però si è ancorato saldamente alla tua personalità, e che ora, mi pare, abbia pure fatto sviluppare un fastidioso complesso d'inferiorità: è una cosa abbastanza comune (la prima), la seconda leggermente meno, ma comunque non v'è nulla di sbagliato; il problema è che, col tempo, questi modelli tendono a scemare, lasciando più spazio alla propria personalità. Il mio esempio di modello mentale è mio padre, un'uomo che ammiro con tutto me stesso; mi ha trasmesso l'amore per la psicologia, la filosofia, le armi da fuoco (per sparare al poligono, non per "lupare" qualcuno xD) e la pazienza: tuttavia, nonostante lui sia incline al perdono e alla non-violenza, io sono per il "Quando ci vuole, ci vuole" e "Il fine giustifica i mezzi", quindi col tempo ho cominciato a cambiare questo modello, modificandolo con il mio vero carattere. Un processo che, bene o male, tutti fanno, ma tu mi sembri troppo attaccata alla tua euristica dell'affettività (o disponibilità mnestica, non saprei), ovvero preferisci fare scelte di un altro, per evitare fatiche cognitive, e questo non va assolutamente bene, perché diventi dipendente da una "droga psichica", che è quella persona.
Il mio consiglio è questo qua: non troncare assolutamente i rapporti che hai con lei (sarebbe controproducente, inoltre lei non credo abbia colpa alcuna, da come me la descrivi), ma comincia a pensare in modo diverso, persino se vai in conflitto con te stessa: un esempio cretino; siete a fare shopping, e lei sceglie una maglietta rossa, mentre a te piacevano sia la rossa e l'azzurra, sebbene un pochettino meno; piglia l'azzurra. In questo modo la tua euristica si scontrerà con il tuo carattere, e col tempo è probabile che la spunterà: tuttavia devi sforzarti e, mi dispiace, non poco.