Cosa è veramente successo a quello che ero
ecco la domanda che cercavo tra tutte quelle che giacevano depositate presso lo sportello reclami dell'Io.
ridacchio in silenzio soffocando l'aria mentre osservo il cambio pelle estivo
ho curato in profondità ogni aspetto della mia attuale ignoranza
io voglio non sapere
attentamente vaglio ogni informazione che possa svelare un segreto
ho scoperto che i fantasmi potrebbero non esistere
potrebbero anche vivere negli angoli nascosti della mia dispensa
potrebbero ma non lo fanno
ecco perchè sospetto che non esistano affatto
già, sospetto.
quante volte ho sospettato di non aver perduto tutto quando potevo farlo soltanto per vigliaccheria
quante volte i miei calcoli relativi alle coordinate erano esatti per difetto e precisi per eccesso.
salpando verso nord ho temuto per ogni attimo precedente. 'non li perderò come nebbia a mezzogiorno' ? mi dissi
e intanto il tempo trascinava mareggiate di immondizia sulla mia tomba senza un apparente sovraccarico di pietas.
ma bando alle ciance
qui bisogna esser seri
la trasmutazione avviene sempre per gradi
dunque dovevo aver dimenticato gli step precedenti
sono adesso immerso dentro un magma mnemonico che non risparmia la sua viscosità alla mia pelle
quando ho cessato di volere imparare ? quando ho cominciato a capire
le nozioni sono come la potenza. esse sono nulla senza il controllo
io sono una pietra, una foglia o persino il vapore di un certo grado di cottura
io sono tutto , quindi anche nulla
impossibile determinarmi, velleitario autodeterminarmi
come può la cosa in sè, determinarsi quando questo punto di vista kantiano è stato smembrato dai nichilisti ?
ma soprattutto, una volta accettatosi come nullo, cosa resta da determinare se non la propria assenza.
ecco
io non ci sono più
sono sempre qui, ma senza coscienza di esserci
riconoscere questo non significa forse aver determinato la propria fine ?
non è questo il supremo scherzo che la vita giuoca a sè stessa ?
non era dio che avrebbe dovuto riempire questo vuoto ?
e io ..
non ho forse io il diritto di sapere chi mi osserva dallo specchio ?
chi mi sorride ,obliquo,immobile, di riflesso...
oh, tu,dannato !
ecco il perchè di quel ghigno ieri sera...
tu..
TU SAPEVI!