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Giacinta

Utente Fedele

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1

Sunday, November 7th 2010, 3:50pm

La mia psyco mi ha consigliato dei libri da leggere. Adesso mi vengono i dubbi sulle sue capacità

Allora, è una cosa che può sembrare sciocca e forse lo è.

Io da due mesi sono in terapia da una signora. Mi ci trovo bene per il momento.
Però l'ultima volta siamo andati in discorso di libri e mi ha dato un po' di titoli veloci da leggere che lei trovava interessanti per me.

Unidici minuti - Mi ha detto di leggerlo che per me era davvero inetressante.
E' una vita che ti aspetto - e qui mi aveva specificato che era una libro molto leggero.

Nessuno dei due mi è piaciuto, li ho trovati un po' banalotti e di poco spessore: quello di fabio volo l'ho trovato pessimo... ( libro da leggere sotto l'ombrellone) quello di paulo c. non proprio pessimo, ma molto superficiale, poco vero, pretenzioso.

Io sono rimasta un po' delusa, non dai libri... ma dal fatto che la psyco li trovi interessanti. Mi è caduto un po' un mito...
Oppure sono io che non ho capito niente di me? Non so, mi devo porre delle domande su questo? Glielo devo chiedere secondo voi? :S

Nemes

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2

Sunday, November 7th 2010, 4:02pm

Non la trovo affatto una cosa sciocca. Però l'unico consiglio che posso darti è quello di parlarne con lei ed esporre il tuo pensiero su questi libri...vedi cosa ti dice.
In effetti sono libri che lasciano un po' il tempo che trovano, non so, secondo te in che modo avrebbero potuto avere a che fare con te?
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, posso provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia.

Giacinta

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3

Sunday, November 7th 2010, 4:15pm

Ciao Nemes,
E' una vita che ti aspetto - è la storia di un ragazzo intrappolato nel conformismo che ritrova sè stesso e cambia approccio alla vita
Undici minuti - è la storia di una prostituta che ritrova sè stessa.

In effetti gli argomenti hanno a che fare con me, con quello che io sto cerrcando di fare in questo momento. E' che sono banali dal punto di vista dell'approfondimento/letterario ( ripeto, secondo me). I protagonisti cambiano la loro vita, ma il cambiamento sembra avvenga come per magia, troppo "facile" . E quel che mi ha deluso è che finiscono con super-mega LIETO FINE da romanzo Harmony. Uno che incontra la principessa azzurra ( bella, bionda, dolce ecc.). La prostituta il cliente bello, ricco sfondato, sensibile.

Non mi reputo una intelligentona, anzi, mi sento molto ignorante culturalmente e intellettualmente. Però su certe questioni ci ho ragionato molto e questi libri mi sembrano possano essere percepiti come interessanti solo per chi non ci ha mai ragionato, mi sembrano molto " grezzi" nell'affrontare l'argomento della crisi interiore.

This post has been edited 1 times, last edit by "Giacinta" (Nov 7th 2010, 4:20pm)


aleamo

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Sunday, November 7th 2010, 10:12pm

Ti capisco Giacinta, anche io sarei rimasta delusa. Penso che l'unica sia parlarne con lapsyco come ti è stato consigliato. Sono anche convinta che riflettere ed analizzare varie problematiche valga più di avere dei titoli accademici :)
Non si nasce liberi , ci si diventa.

Spacer

Giovane Amico

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5

Monday, November 8th 2010, 5:33am

Non la trovo affatto una cosa sciocca. Però l'unico consiglio che posso darti è quello di parlarne con lei ed esporre il tuo pensiero su questi libri...vedi cosa ti dice.
In effetti sono libri che lasciano un po' il tempo che trovano, non so, secondo te in che modo avrebbero potuto avere a che fare con te?
Secondo me il suo intento era piu` profondo rispetto al significato di banalita `che ne hai colto...ecco...questo e` un ragionamento che non ha a che fare specificamente con nessuno...ma vale in generale...mi vengono in mente alcuni racconti banalissimi sulle filosofie orientali...sono o sembrano banalissimi...narrano di cose banalissime...ad esempio...tempo fa ne lessi uno di un ragazzino ..aspirante monaco Shao Lin...aveva un problema personale da risovere...e il suo maestro per fargli capire come potesse riuscirci,gli disse:estrai quella pallina da un anfora!Lui mise la mano all`interno per agguantare la pallina e prenderla...ma ...la mano...(si )...riusciva ed entrare senza la pallina stretta in pugno ...ma era impossibile che lui riuscisse ad estrarla in quel modo.......estrasse la mano dall`anfora senza la pallina di vetro...guardo` il maestro e gli disse:cosi` e` impossibile...il maestro prese in mano l`anfora e la capovolse...e la pallina di vetro fini` nella mano del ragazzo....Racconto banalissimo...pero` e` come una metafora della vita...che di per se e` banalissima...ma alcune soluzioni...che sembrano essere alla portata di mano...non si riesce a coglierle...un po come il significato di alcuni consigli...ma la "colpa"e` di chi te li ha dati?Dell` entita` dei consigli stessi?Delle persone a cui li chiedi?O tua che non li apprezzi cercando di intuirne il significato?I think so....dont`you? ;)

lya

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6

Monday, November 8th 2010, 11:36am

Giacinta,non penso che si possa rimanere delusi per il fatto che una pisicologa, in questo caso la tua, ti suggerisca dei libri da leggere e che lei li abbia trovati interessanti...,il fatto che ti li abbia proposti va colto come dice spacer, ben oltre, probabilmente per cogliere dalla lettura un messaggio, che in qualche maniera possa essere utile...

Sono una lettrice di libri di Paulo Coelho... è uno scrittore, considerato un alchimista della parola, i suoi libri sono ormai da anni argomenti di dibattito sociale e culturale..., i temi trattati nei suoi libri toccano emotivamente molte persone che sono alla ricerca del proprio cammino e di diversi modi di approcciarsi e comprendere il mondo...

tu sostieni che questi libri abbiano un lieto fine, un pò come le favole, quindi poco credibili..., per quanto riguarda...è una vita che ti aspetto, non saprei che dire non avendolo letto, ma diversamente per il libro undici minuti, posso dirti che nonostante sia stato uno tra i libri di Coelho, che mi abbia meno entusiasmato, lascia il lettore, come sempre, a coglierne il significato più profondo e a trarne le riflessioni...Non sempre dobbiamo pensare che per gli argomenti trattati, in qualche modo, ci possiamo identificare, perchè non è questo il messaggio che vorrebbe trasmettere lo scrittore, ma vorrebbe condurci ad una riflessione molto più ampia...

Per quanto riguarda il lieto fine, bhè è lo stile di Coelho, tutti i suoi libri portano ad un lieto fine....Questo poi...comincia con c'era una volta... una prostiutua di nome Maria, un momento, "c'era una volta è la frase migliore, con cui cominciare una storia per bambini, mentre "prostituta" è una parola da adulti e lo scrittore si chiede come possa scrivere un libro che riveli questa apparente contraddizione e dice." visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e uno nell'abisso, manterrò questo incipit...

Pensa un pò, giacinta, io lo lessi, perchè fui colpita da questo pensiero..., non tanto per l'argomento in sè...

La protagonista del libro si innamora di un pittore,la sua sua storia di prostituzione si conclude, quando incontra il vero amore, si, potrebbe sembrare una favola, perchè non dovremmo credere alle favole se ci aiutano a vivere meglio..?

Giacinta, non mi pare che il pittore, Ralph, fosse ricco sfondato...

Il libro si conclude con c'era una volta, così coma era cominciato...

Giacinta ,se vorrai leggilo, magari trarrai riflessioni che neanche immaginavi di poter trarre prima della lettura, così per l'altro libro che ti ha suggerito sempre la psicologa, poi magari ne potrai parlare con lei... :)

Giacinta

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Monday, November 8th 2010, 2:14pm

@ spacer.
ciao spacer.
io ho letto il "gabbiano johnathan".. è una storiella semplicissima che però mi è piaciuta molto... io ho capito cosa intendi. che non è importante la forma, ma il contenuto... e io sarei d'accordo se non fosse che questi due libri hanno voluto trattare una cosa seria ( la ricerca di sè) con una certa "serietà" senza esserne all'altezza a livello di profondità. cioè... essere profondi ma fino a metà.

il gabbiano jonatan parlava di libertà, ma senza essere pretenzioso o filosofico.. quindi nella sua semplicità... risulta bello e profondo.

... devo scappare adesso, sono in ritardo, continuo dopo.

riccioinletargo

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8

Monday, November 8th 2010, 6:24pm

In entrambi i libri c'è una persona che ritrova sè stessa, forse sono banalotti per te, ma intanto ti sei concentrata sulla critica dei libri e distolta dalle tue preoccupazioni.Comunque, parlane con la psicologa! :hi:
Quanto più un uomo è originale, tanto più profonda è l’angoscia in lui. SOREN KIERKEGAARD.

Nemes

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9

Monday, November 8th 2010, 11:09pm

@ spacer.
ciao spacer.
io ho letto il "gabbiano johnathan".. è una storiella semplicissima che però mi è piaciuta molto... io ho capito cosa intendi. che non è importante la forma, ma il contenuto... e io sarei d'accordo se non fosse che questi due libri hanno voluto trattare una cosa seria ( la ricerca di sè) con una certa "serietà" senza esserne all'altezza a livello di profondità. cioè... essere profondi ma fino a metà.

il gabbiano jonatan parlava di libertà, ma senza essere pretenzioso o filosofico.. quindi nella sua semplicità... risulta bello e profondo.

Sì, sono d'accordo... Al di là degli intenti della psicologa su cui non discuto, riguardo ai libri la vedo nello stesso modo. Anch'io ho letto "La gabbianella e il gatto" e nella sua semplicità riesce a trasmettere qualcosa, non è pretenzioso insomma, al contrario di altri.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, posso provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia.

Spacer

Giovane Amico

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10

Monday, November 8th 2010, 11:28pm

@ spacer.
ciao spacer.
io ho letto il "gabbiano johnathan".. è una storiella semplicissima che però mi è piaciuta molto... io ho capito cosa intendi. che non è importante la forma, ma il contenuto... e io sarei d'accordo se non fosse che questi due libri hanno voluto trattare una cosa seria ( la ricerca di sè) con una certa "serietà" senza esserne all'altezza a livello di profondità. cioè... essere profondi ma fino a metà.

il gabbiano jonatan parlava di libertà, ma senza essere pretenzioso o filosofico.. quindi nella sua semplicità... risulta bello e profondo.

... devo scappare adesso, sono in ritardo, continuo dopo.

:) Il significato e` indipendente dalla banalita` dei libri....le soluzioni a dei problemi complessi spesso sono le piu` semplici e banali...a volte ...magari...son alla portata di mano...ma non le si coglie:quello era cio` di cui volevo significarti..... il gabbiano ?.....Dove risiede la meraviglia del suo volo?...Nel volo stesso o nel poter pensare a se stesso che si libra nell` aria?....Dove abito io ...a pochi chilometri...esiste una zona di mare ..particolarissima...e li` potresti vederli..vederli mentre si fanno trasportare come dalle correnti ascensionali o dai venti stessi...li potresti vedere alla loro stessa altezza...ti sembrerebbe di planare e risalire con loro....ma saresti piu` libera di loro in quei momenti...perche `la liberta` sarebbe nei tuoi occhi tramite loro.Tu la sapresti cogliere quella liberta` effimera?

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Giovane Amico

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11

Tuesday, November 9th 2010, 12:06am

Giacinta,non penso che si possa rimanere delusi per il fatto che una pisicologa, in questo caso la tua, ti suggerisca dei libri da leggere e che lei li abbia trovati interessanti...,il fatto che ti li abbia proposti va colto come dice spacer, ben oltre, probabilmente per cogliere dalla lettura un messaggio, che in qualche maniera possa essere utile...

Sono una lettrice di libri di Paulo Coelho... è uno scrittore, considerato un alchimista della parola, i suoi libri sono ormai da anni argomenti di dibattito sociale e culturale..., i temi trattati nei suoi libri toccano emotivamente molte persone che sono alla ricerca del proprio cammino e di diversi modi di approcciarsi e comprendere il mondo...

tu sostieni che questi libri abbiano un lieto fine, un pò come le favole, quindi poco credibili..., per quanto riguarda...è una vita che ti aspetto, non saprei che dire non avendolo letto, ma diversamente per il libro undici minuti, posso dirti che nonostante sia stato uno tra i libri di Coelho, che mi abbia meno entusiasmato, lascia il lettore, come sempre, a coglierne il significato più profondo e a trarne le riflessioni...Non sempre dobbiamo pensare che per gli argomenti trattati, in qualche modo, ci possiamo identificare, perchè non è questo il messaggio che vorrebbe trasmettere lo scrittore, ma vorrebbe condurci ad una riflessione molto più ampia...

Per quanto riguarda il lieto fine, bhè è lo stile di Coelho, tutti i suoi libri portano ad un lieto fine....Questo poi...comincia con c'era una volta... una prostiutua di nome Maria, un momento, "c'era una volta è la frase migliore, con cui cominciare una storia per bambini, mentre "prostituta" è una parola da adulti e lo scrittore si chiede come possa scrivere un libro che riveli questa apparente contraddizione e dice." visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e uno nell'abisso, manterrò questo incipit...

Pensa un pò, giacinta, io lo lessi, perchè fui colpita da questo pensiero..., non tanto per l'argomento in sè...

La protagonista del libro si innamora di un pittore,la sua sua storia di prostituzione si conclude, quando incontra il vero amore, si, potrebbe sembrare una favola, perchè non dovremmo credere alle favole se ci aiutano a vivere meglio..?

Giacinta, non mi pare che il pittore, Ralph, fosse ricco sfondato...

Il libro si conclude con c'era una volta, così coma era cominciato...

Giacinta ,se vorrai leggilo, magari trarrai riflessioni che neanche immaginavi di poter trarre prima della lettura, così per l'altro libro che ti ha suggerito sempre la psicologa, poi magari ne potrai parlare con lei... :)

C`era una volta ....c`era una volta ...c`era una volta :Giacinta coi suoi problemi?C`era una volta....la frase con cui inizia Pinocchio...Collodi forse fu il primo ad usarla?Pensa che inizio particolare...c`era e non c`e` piu`?Finisce come inizia....c`era una volta Mozart...c`era una volta l`ultima sua composizione ...non la termino`...ma venne portata a termine da un suo allievo mi pare...inizia come finisce ...una composizione circolare...come la respirazione circolare...c`era una volta la Vecchia Giacinta ?Ma non finira `come inizio` la sua storia ;ed a quella dedichera` il suo c`era una volta ? ;)

lya

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12

Tuesday, November 9th 2010, 10:13am



C`era una volta ....c`era una volta ...c`era una volta :Giacinta coi suoi problemi?C`era una volta....la frase con cui inizia Pinocchio...Collodi forse fu il primo ad usarla?Pensa che inizio particolare...c`era e non c`e` piu`?Finisce come inizia....c`era una volta Mozart...c`era una volta l`ultima sua composizione ...non la termino`...ma venne portata a termine da un suo allievo mi pare...inizia come finisce ...una composizione circolare...come la respirazione circolare...c`era una volta la Vecchia Giacinta ?Ma non finira `come inizio` la sua storia ;ed a quella dedichera` il suo c`era una volta ? ;)
si, la protagonista del libro, dopo aver concluso quel capitolo della sua vita, dice che se qualcuno avesse voluto raccontare la sua storia, le sarebbe piaciuto che cominciasse con c'era una volta...La sua vita cambia, lei non è più la stessa donna, ma la sua nuova storia potrebbe sempre cominciare con c'era una volta...A chi piace questo inizio potrebbe raccontare un pezzo della vita cominciando con c'era una volta... :)

doctor Faust

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13

Tuesday, November 9th 2010, 12:21pm

Ciao Nemes,
E' una vita che ti aspetto - è la storia di un ragazzo intrappolato nel conformismo che ritrova sè stesso e cambia approccio alla vita
Undici minuti - è la storia di una prostituta che ritrova sè stessa.

In effetti gli argomenti hanno a che fare con me, con quello che io sto cerrcando di fare in questo momento. E' che sono banali dal punto di vista dell'approfondimento/letterario ( ripeto, secondo me). I protagonisti cambiano la loro vita, ma il cambiamento sembra avvenga come per magia, troppo "facile" . E quel che mi ha deluso è che finiscono con super-mega LIETO FINE da romanzo Harmony. Uno che incontra la principessa azzurra ( bella, bionda, dolce ecc.). La prostituta il cliente bello, ricco sfondato, sensibile.



probabilmente ti ha posto davanti dei modelli positivi che tu possa prendere ad esempio.

Ma lo ha fatto seguendo i suoi desideri e non i tuoi. Lei ti indica la via della semplicita' immediata e tu vuoi invece il tormento e l'estasi.

Possono essere un argomento di conversazione su cio che e' un modello positivo, ma se invece diventa una forma di contaminazione del tipo:- Sogna quello che sogno io, che cosi stai bene-, allora lei ha toppato.

Avrebbe dovuto dirti comunque, quale era la finalita' della lettura., a mio parere.

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Giovane Amico

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14

Tuesday, November 9th 2010, 12:34pm

Ciao Nemes,
E' una vita che ti aspetto - è la storia di un ragazzo intrappolato nel conformismo che ritrova sè stesso e cambia approccio alla vita
Undici minuti - è la storia di una prostituta che ritrova sè stessa.

In effetti gli argomenti hanno a che fare con me, con quello che io sto cerrcando di fare in questo momento. E' che sono banali dal punto di vista dell'approfondimento/letterario ( ripeto, secondo me). I protagonisti cambiano la loro vita, ma il cambiamento sembra avvenga come per magia, troppo "facile" . E quel che mi ha deluso è che finiscono con super-mega LIETO FINE da romanzo Harmony. Uno che incontra la principessa azzurra ( bella, bionda, dolce ecc.). La prostituta il cliente bello, ricco sfondato, sensibile.



probabilmente ti ha posto davanti dei modelli positivi che tu possa prendere ad esempio.

Ma lo ha fatto seguendo i suoi desideri e non i tuoi. Lei ti indica la via della semplicita' immediata e tu vuoi invece il tormento e l'estasi.

Possono essere un argomento di conversazione su cio che e' un modello positivo, ma se invece diventa una forma di contaminazione del tipo:- Sogna quello che sogno io, che cosi stai bene-, allora lei ha toppato.

Avrebbe dovuto dirti comunque, quale era la finalita' della lettura., a mio parere.

Interessante:quale puo` essere la lettura della chiave di lettura?LA finalita` si!L`arrivar alla semplicita` risolutiva...o l`esempio banale dei racconti...da :rolleyes: cui trar spunto?'"" ""gli argomenti hanno a che fare con quello che io sto` cercando di fare in questo :rolleyes: momento""" ..cioe `facci caso :l`adesso...il punto e` adesso ..parti da li per arrivar al senso della lettura delle letture delle chiavi di lettura ............ :rolleyes:

Giacinta

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Tuesday, November 9th 2010, 1:32pm

io ho capito dove ho sbagliato... ne ho fatto una questione di letteratura/di stile... più che ti messaggio.
Magari lei voleva darmi delle letture non troppo impegnative e io sto "valutando" la sua competenza sulla base di questo.

Adesso sto leggendo il 3° libro che mi ha dato: quello che mi aveva descritto un po' più pesantino, ma che non lo è affatto, e mi sta prendendo molto. Sono ricaduta nell'errore di rivedere la situazione in modo positivo solo perchè il libro mi sembra davvero bello.