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Dagger

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1

Wednesday, January 25th 2012, 3:16pm

Knowing myself better

Cari utenti ho bisogno del vostro aiuto.
Mi sono diplomata al liceo classico e sono iscritta a Lingue. Finita la la maturita' dovevo scegliere una facolta', visto che con un semplice diploma di liceo classico non si va da nessuna parte, e i miei genitori premevano abbastanza sulla facolta' da scegliere: mio padre voleva che andassi a economia(una volta avevo detto che mi sarebbe piaciuto capire come funzionano le azioni, e da allora ha pensato che sarei andata a economia) e ha cominciato a dirmi "va a economia,trovi lavoro subito", mentre mia madre mi aveva detto di andare al DAMS(esci dal DAMS e poi che fai?NIENTE! E' inutile!).
Ho scelto lingue perche' ero brava in inglese(mica tanto!).
Ora credo di essermene pentita. E non mi piace molto dove studio(Ca'Foscari), sono sempre a casa con mia mamma e mi sento sempre costretta a tornare a casa. Mi sentivo soffocare e ho cominciato a saltare corsi e a fregarmene.
Ho avuto un periodo in cui sentivo inutile e depressa(anche perche' io e il mio ragazzo eravamo passati da una relazione romantica ad una relazione platonica...sono stata messa nella friendzone, insomma).

ALcune persone con cui mi sono confidata dicevano che avevo molta rabbia da tirar fuori e bisogno di emergere.

Mi date dei consigli su come "ripigliarmi" e come cercare di capirmi meglio?

dac82

Giovane Amico

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2

Friday, January 27th 2012, 3:12pm

cercare di capirmi meglio?

non è certo una cosa da poco! cercare di conoscersi implica un percorso anche lungo. Ti consiglio per cominciare a scrivere di te, della tua vita, dei tuoi sogni, di ciò che ti piace della tua vita e di ciò che non ti piace. Vedrai che scrivendo verranno a galla molte considerazioni che altrimenti rimangono in superficie.
Per quanto riguarda l'università parli dei condiziomenti sulla scelta da parte dei tuoi genitori e...da parte tua. Dici di aver scelto lingue perchè sei brava in inglese...ma ti piace veramente studiare lingue? Secondo me la scelta per l'università deve tendere verso qualcosa che ti piace fare...ma che ti piace veramente! senza guardare a cosa fari dopo l'università. Ora pensa a trovare ciò che ti piace. Sei a metà del primo anno: hai tempo per capire ed eventualmente cambiare strada.
Comincia a capire se l'università che stai facendo ora ti piace veramente: per farlo devi semplicemente impegnarti di più e vedere se ti piace. Intanto coltiva altri interessi e da lì vedi se trovi altro che ti piacerebbe fare nella vita al di là del guadagno.
Io ho fatto così ed ora mi trovo bene. La vita è una sola, ed il lavoro è solo una parte della vita. E' vero che è una parte fondamentale perchè ti darà da vivere...ma ricorda che non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere!
ciao :hi:
dac
________________________________________________
"Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo.
Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un'evasione."

________________________________________Jack Folla


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3

Thursday, February 2nd 2012, 4:39pm

Ciao Dagger,
ho capito bene la tua situazione e posso solo capirti.
Tu come vuoi sentirti?
Capirti meglio ti serve a stare meglio oppure se stai solo meglio non ti basta?

Fammi spaere

Dagger

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4

Monday, February 6th 2012, 7:06pm

Ciao Dagger,
ho capito bene la tua situazione e posso solo capirti.
Tu come vuoi sentirti?
Capirti meglio ti serve a stare meglio oppure se stai solo meglio non ti basta?

Fammi spaere
Mi sento oppressa, stressata,depressa e sola e poco utile alla societa'. Se trovassi la mia strada e riuscissi ad imboccarla sarei piu' tranquilla, e per farlo ho bisogno di capire meglio quale sia l'inclinazione professionale adatta a me. Ci tengo molto, e la mia famiglia ci tiene molto. Infatti sono stanchi di vedermi ridotta in questo stato pietoso.
Il punto e' che ho bisogno di farmi un esame di coscienza,capire quali sono i miei interessi

cristyna

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Tuesday, February 7th 2012, 10:02am

ciao dagger. quello che ti sta accadendo è successo anche a me. a scuola ero bravissima in diritto e già mi vedevo nel mio futuro con la veste di avvocato. così mi iscrissi a giurisprudenza. mamma mia che delusione! dopo due esami fatti non so neanche io come, ho cominciato a provare un senso di fallimento. mi sentivo anche io inutile e senza senso, non sentivo di avere un ruolo nella società. temevo che mi s chiedesse: cosa fai nella vita?
così, realizzai che lo studio non faceva per me. è stato un duro colpo per miei sogni, ma non s stavano infrangendo per situazioni estranee o contigenti. ero proprio io che li stavo infrangendo, per mancanza di volontà personale, per mancanza di interesse e volere. però focalizzare l'attenzione sulla propria persona, e capire davvero cosa si vuole, ci fa affronatre meglio certe situazioni, perchè ti permette di dare un nome e xognome al problema o all'ostacolo, senza che ci si adagi su scuse che poi col tempo nom reggeranno più. avrei potuto dire che non riuscivo magari in casa a trovare la giusta collocazione per studiare, in quanto essendo tre sorelle e tutte e tre all'universtà, le prime due (io sono l'ultima) avevano preso possesso delle postazioni migliori in casa, oppure avrei potuto dire che la facoltà era troppo dispersiva, che ai corsi c'era troppa confusione.....insomma se vuoi trovare delle scuse ad un tuo personale fallimento, non hai che da farlo. però mi dissi che da quello stato di insoddisfazione ne potevo uscire solo io. pensavo che i miei avrebbero potuto rimanerc male, che sare stata l'unica della famiglia a non laurearsi. ma poi mi dissi che nella vita ci si può realizzare anche senza una laurea. e così dopo vari ragionamenti, decisi dii lavorare. ho cominciato con cose piccole, e anche malpagate, ma chi ero io in quel momento per poterm vendere al "mercato" senza aver maturato nessuna esperienza? poi con costanza determinazione ed mpegno, pian piano ho trovato lavori sempre più stabili e ben pagati.
chiediti se studiare, al di là della materia, è davvero quello che vuoi. lo so che il liceo non dà grandi spazi nel mondo del lavoro, ma comincia anche da piccole cose. perchè cmq anche piccole esperienze servono a sciogliersi nel contatto con gli altri, nel capire cosa vogla dire avere un impegno e portarlo avanti con responsabilità. magari sospend gli studi anche per un anno e vedi se riesc a trovare qualcosa da fare. prova a lavorare e vedi se t dà soddisfazione maggiore. poi tornare sui libri si può. e fallo ora che sei ancora giovanissima. fai magari questo espermento ora. non attendere troppo sennò poi diventi a 25 anni già vecchia per stare ancora all'università e anche per il mondo del lavoro, perchè cmq non avresti nessuna esperienza in nessun campo. provar non costa nulla. trovare la propria strada non è facile, ma bisogna percorrere i vari percorsi alternativi per capire poi bene quale sia la direzione giusta da prendere. in bocca al lupo......

Luca Canetti

Pace e bene!

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6

Tuesday, February 7th 2012, 3:22pm

Premesso che Knowing myself better è un'espressione italiana trasportata di peso dall'itlaiano all'inglese, ma che inglese non esiste, infatti si dice get better aquainted, non è proprio facile conoscersi come si deve.

Dagger

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Wednesday, February 8th 2012, 2:01pm

Premesso che Knowing myself better è un'espressione italiana trasportata di peso dall'itlaiano all'inglese, ma che inglese non esiste, infatti si dice get better aquainted, non è proprio facile conoscersi come si deve.
Hai ragione... :(

Diverso

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8

Wednesday, February 8th 2012, 6:09pm

Mi date dei consigli su come "ripigliarmi" e come cercare di capirmi meglio?
Se fosse facile, nessuno sarebbe qui. E se quelli che sono qui avessero la soluzione, non sarebbero qui. Qui e' pieno di depressi ed ansiosi, e l'ansia e la depressione sono campanelli d'allarme che indicano che qualcosa non funziona nella nostra vita. Ma interpretare questi segnali e' molto difficile e richiede molto tempo. Se fosse facile "capirsi", nessuno avrebbe mai l'ansia.

Uno dei principali motivi per cui non e' facile capirsi e' legato al fatto che noi siamo costantemente influenzati dagli altri. Sin dalla nascita', la nostra vita e' sempre piena di rimproveri, lodi, aspettative, obblighi, divieti... Come vedi anche tu quando devi scegliere cosa "ti interessa", ti ritrovi a valutare lati che non ti appartengono e che dipendono dagli altri: qualcun altro mi assumera'? Qualcun altro mi paghera'? Cosa penseranno gli altri? Questa laurea e' prestigiosa o no? Eccetera...

In queste condizioni di lavaggio del cervello, capirsi diventa un impresa titanica.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

wavesequence

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Friday, February 10th 2012, 10:34am

Dagger

Se hai iniziato i tuoi studi a Ca' Foscari, probabilmente ti sarai diplomata al Liceo M.Polo o al glorioso Liceo R. Franchetti di Mestre, dove studiai anch'io parecchi anni fa. Quindi abiti più o meno in provincia di Venezia ;)
Darti un consiglio diretto su come dare una sistemata alla tua vita non è facile, ma hai dalla tua la giovane età. Più di qualche mio compagno di classe, una volta diplomato ha cambiato università, quindi non sarà certo una tragedia se da un corso di laurea passi ad un altro.
L'importante è che tu sappia con sufficiente approssimazione cosa desideri per te e la tua vita.
Prova a fare uno schema su un foglio di cosa ti piace e cosa non vuoi proprio fare, magari vedendoli scritti, puoi scegliere per esclusione.
Il Liceo Classico da un'apertura mentale che nessun'altra scuola superiore fornisce, anche se è un poco carente dal punto di vista scientifico.
Fondamentalmente ritengo che nessuna facoltà universitaria possa garantire un sicuro accesso al mondo del lavoro, a parte le discipline informatiche in costante evoluzione e cambiamento. Sia le facoltà di taglio scientifico che umanistico sono allineate, quindi spetta a te scegliere quella che ritieni possa essere più congeniale alle tue inclinazioni.
Se lo studio pensi non faccia per te, fai un sforzo e cerca, almeno, di conseguire una laurea breve.

In bocca al lupo!
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


Eph

You may not speak about sorrow if you have never seen warrior's tears

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Saturday, February 11th 2012, 9:26pm

Ciao Dagger :-)
Io ho fatto un classico con indirizzo linguistico e poi mi sono iscritta ad ingegneria. Mi sentivo esattamente come te! Facevo la pendolare e ancora lo faccio, ma immagino che poter permettersi una camera lontano dai genitori sia un piccolo paradiso.
Io ho speso molto tempo per capire se cio' che facevo era nei miei interessi e quali invece potrebbero essere aldila della facolta che stavo frequentando. Mi sono chiesta 'sei felice?' , non lo ero cosi ho lasciato, mi sono presa un po' di tempo per me e ho fatto la mia scelta, mi pento di non averla fatta prima.
Secondo me dovresti provare a dare almeno un esame, ma comunque chiediti se sei felice. D'altro canto e' normale avere dubbi, l'importante e' non saltare a conclusioni affrettate! prenditi il tuo tempo, non ti corre dietro nessuno, hai tutto il diritto di scegliere in tranquillità .
~ Un jolly è un giullare, un piccolo essere diverso da tutti gli altri. Fa parte del mazzo come tutte le altre carte, ma in realtà è un corpo estraneo. Ecco perché lo si può addirittura togliere senza che nessuno ne senta la mancanza.
{ Jostein Gaarder }