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alcor

Giovane Amico

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1

domenica, 06 gennaio 2019, 11:53

Due persone dentro di me

Buona domenica a tutti!
Suona un po' bizzarro l'argomento che pongo, ma è come sto vivendo io i progressi della terapia, e forse un processo che è in atto da tantissimi anni ma che solo ora è diventato palese ed evidente.

Dalle prime sedute mi si parlava della costruzione di una nuova personalità, come obiettivo della terapia, e io mi aspettavo un miglioramento lineare, ossia l'attenuazione graduale di certi sintomi e un senso semprmaggiore di benessere.

Quello che sto vivendo invece è l'emersione di una nuova personalità: in pratica è comparsa questa che è forte sicura e dannatamente felice. E tutto questo non è il frutto di un'evoluzione: c'è questa che ogni tanto compare e prende il controllo, a discapito di un'altra persona spaventata da tutto che è quella con cui mi sono sempre identificata.
Insomma i miei progressi non sono un graduale miglioramento, ma la frequenza sempre maggiore in cui compare questa nuova persona.

Le due "persone" hanno gli stessi obiettivi e modi di intendere la vita (sono sempre io) ma per quella che ha paura è tutto più difficile perché c'è sempre qualche ostacolo da superare o da combattere per raggiungere obiettivi banali, mentre quando arriva quella forte semplicemente tutti questi problemi smettono di essere tali.
Entrare possono essere felici o tristi, ma quella che ha paura non immagina neanche la felicità di cui è capace l'altra, e l'altra... Beh non ho ancora capito come vive la tristezza...

Ora, di tutto questo ho parlato con lo Psycho, lui mi ha parlato dell'opposizione tra la bambina e l'adulta e mi ha fatto una seduta (pesantina) per aiutarmi ad integrarle. Credo lavoreremo ancora su questo.

Quello che volevo sapere è se a qualcun'altro è capitata una dinamica simile..?

2

domenica, 06 gennaio 2019, 14:32

Forse tu avresti un'altra diagnosi non contemplata.(?)
Psicologo 2 per valutare ?

alcor

Giovane Amico

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3

domenica, 06 gennaio 2019, 16:16

Ciao Taigi!
In realtà lo psicologo1 non mi ha mai detto una diagnosi, nel senso non mi ha mai detto "il tuo problema è questo, questo e questo" e la cosa mi fa piacere, perché così ci preoccupiamo solo di migliorare il mio specifico stato senza che io rischi di fossilizzarmi su un'etichetta.

Tuttavia lui sa perfettamente cosa sta facendo e perché, e anche quando gli ho raccontato del mio sdoppiamento non mi è sembrato sorpreso, anzi dava l'idea quasi di aspettarsi una cosa del genere.

In effetti da quel che ho leggiucchiato sugli stati dissociativi l'origine è generalmente traumatica, e lui è da tempo che insiste sul fatto che mi è successo qualcosa che ha originato gran parte del mio problema.
Solo che io non ritengo di aver subito chissà quali traumi, anche confrontando la mia infanzia con alcune storie che ho letto qui.
Quindi mi domandavo se questi effetti potessero scaturire anche da traumi minori, e se quindi qualcuno avesse sperimentato qualcosa di simile allo sdoppiamento che ho provato a descrivere.

4

domenica, 06 gennaio 2019, 19:27

Ciao Taigi!
In realtà lo psicologo1 non mi ha mai detto una diagnosi, nel senso non mi ha mai detto "il tuo problema è questo, questo e questo" e la cosa mi fa piacere, perché così ci preoccupiamo solo di migliorare il mio specifico stato senza che io rischi di fossilizzarmi su un'etichetta.

Tuttavia lui sa perfettamente cosa sta facendo e perché, e anche quando gli ho raccontato del mio sdoppiamento non mi è sembrato sorpreso, anzi dava l'idea quasi di aspettarsi una cosa del genere.

In effetti da quel che ho leggiucchiato sugli stati dissociativi l'origine è generalmente traumatica, e lui è da tempo che insiste sul fatto che mi è successo qualcosa che ha originato gran parte del mio problema.
Solo che io non ritengo di aver subito chissà quali traumi, anche confrontando la mia infanzia con alcune storie che ho letto qui.
Quindi mi domandavo se questi effetti potessero scaturire anche da traumi minori, e se quindi qualcuno avesse sperimentato qualcosa di simile allo sdoppiamento che ho provato a descrivere.

Ciao Alcor :)
Scrivo qui perchè nel post sulle pubblicazioni il mio operatore internet per malfunzionamenti ha gestito male il traffico, il risultato è stata la disconnessione e il raddoppio e la triplicazione dello stesso post.
Ora ci son 2 thread identici, tranne che per la mia aggiunta di scuse, la tua risposta e la mancanza di parte di un riferimento bibliografico.
Davvero una cosa strana, ma normale.Può capitare in effetti, ma non ce la sia augura.
Il trauma è stato la mancanza ripetuta di corrente che ha spento le loro centraline e riaccese,cosi come il mio router più e più volte.
Al che si è dissociato in tre post distinti seppur ne avessi scritto e inviato uno solo .
Uso questo per spiegarti che ipotizzo anche nel tuo caso un trauma, magari a livello infantile(?)che al momento non potevi riprocessare mentalmente (scrivo senza usare termini tecnici).
Si è creata Alcor 2.
Alcor1 non poteva reagire ed ha forse subito un qualcosa per lei non accettabile (?)
Questo negli anni è sopito in lei (credo: puoi scrivere se sia cosi o per nulla cosi o altro, prova a fare mente locale solo allo scopo di far tu chiarezza in te sempre che per te non sia doloroso, sempre che per te sia utile per proprlo allo psicologo 1 :) nel caso).
La domanda che mi hai posto: non è per forza di cose grave, non è il grave= grave per tutti, dipende da tante variabili e da come lo percepivi ,in pratica dalla tua sensibilità nel pensarci e nel viverlo anche adesso).
Andare a toccare alcune situazioni come questa può essere produttivo, o pesantissimo quindi andare a toccare elementi che sarebbe meglio tenere cheti in se.
Da come ne hai scritto non mi sembra tu la viva come una sensazione negativa, ma come l'essersi creata una sorta di alter ego.
Alcor 1 ha preso alla lettera o psicologo che è stato bravissimo nel proportelo(penso avesse capito esattamente come hai scritto tu).
Tu hai preso le sue parole "creandoti"Alcor2 .
Alcor 2 sei sicura non esistesse già?
Comunque Alcor 2 fa esattamente quello che Alcor 1 non riesce a fare(mettere in atto) non riesce nemmeno a livello psicologico.
A me ha colpito il tuo nickname perchè immaginavo una complessità in te,il nick non credo tu l'abbia scelto a caso.
Esistono tre anime in quel personaggio.
Ci sono discrepanze nella messa in onda in Italia e si parte proprio da Alcor , invece è Ryo il personaggio iniziale.
Poi sarebbe diventato Alcor.Kabuto in giapponese era il copricapo dei samurai.Koji Kabuto : il personaggio era Koji, da noi cambiò ma con un errore in Alcor per poi divenire Ryo(se non erro).
Non ricordo la serie se fosse Mazinger (in Italiano) o "Goldrake":Ma indica Kabuto testa per indicare Cervello.
Ora tornando a te: valuta se per te sia positivo o negativo che esista Alcor2.
Se per te sia pesantissimo il venire a "capo" della tua storia pregressa, e se sia utile capire da cosa derivi questa dissociazione che non per forza di cose debba essere grave e terrifica, ma anche positiva nell'Alcor e basta.
Le due personalità tu le avverti in sincrono,ne sei cosciente,le percepisci utili e non dannose (ipotizzo da quel che hai scritto).
Domanda : secondo te potranno un giorno coincidere nella seconda emersa?Quella più forte e decisa?
O vivranno sempre due ruoli distinti?
Le percepisci come calme o invasive l'un l'altra(Una predomina sull'altra)?
E se si poi come ti senti?Ricordi e contestualizzi tutto?
Domanda da 1 milione di euro: fino a che anno ricordi dalla tua nascita?
La diagnosi etichetta...
No: la diagnosi immaginala come una luce su un foglio scritto che è rimasto in una cantina al buio pesto.
La luce ti farebbe leggere cosa ci sia scritto in quel foglio semmai.
Poi le etichette: lo dirai a chi?
Lo saprà lo psicologo e basta.
Oltre te.
Ma tu non la conosci: servirebbe per capire come e anche se sia utile questo lavoro.
Se dannoso è meglio non entrarci affatto in quella cantina buia e polverosa.
Se non dannoso cercare prima di far luce (diagnosi) poi di percorrerla,considerando che troveresti della polvere da levare via.
Ecco anche qui la figura dello psicologo 2 :)
Il 2 ti direbbe cosa sia per te Alcor2 ? :)
Guarda: il tuo post mi ha fatto pensare a una situazione di un mio famigliare.Solo che al contrario tuo non ha i mezzi mentali per dirimere la questione, ne l'intelligenza per poterlo fare, ne sarebbe utile per lui il farlo.
Le personalità son almeno 2.Ed una non positiva.La seconda non compare se non ci si fa attenzione (io e non solo, lo sappiamo da sempre,lui è più grande di me).
Il mio stare sempre attento è proprio per evitare che gli sia di danno.
Il tuo post mi ha fatto pensare a una bambola, ed a una bimba di 4 anni.
La bimba è rimasta a 4 anni.
Tu invece sei cresciuta Alcor2. :)
Mi scriverai che abbia sbagliato a ipotizzare, ma non fa nulla, non importa: immagina che stiamo scrivendo di un anime e non di te :)

leo86italy

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5

domenica, 06 gennaio 2019, 21:49

A me viene da dire... che figata!
Il momento in cui si prende consapevolezza che la terapia sta davvero contribuendo a ricostruirti è impagabile.
Perché vederla come una cosa negativa? Parlo anche a Taigi.
Giustamente per quanto riguarda alcor, cambiamenti così radicali sono anche difficili da elaborare. Stai imparando a percepire la tua esistenza in tutt'altro modo, e questo richiederà molto tempo, molto di più di quanto ne sia servito per lavorare su te stessa. In fondo stai cambiando direzione alla tua vita, ed è come iniziare ad arare un nuovo terreno dopo aver passato anni a rivoltare sempre lo stesso.
Il fatto è che comunichi preoccupazione per questa percezione "doppia" che senti. Non credo ci sia bisogno di arrivare a ipotizzare uno stato di dissociazione, e sembra proprio che anche il tuo terapeuta la pensi così.
E' che improvvisamente senti di avere sotto mano nuovi strumenti funzionali, mentre rimangono forti nella memoria e nell'identità anche quelli vecchi e disfunzionali. Penso che tu ti stia soltanto abituando pian piano a utilizzare quelli nuovi.
Dopotutto resti sempre la stessa persona, ma con potenzialità ben diverse!
Ora dovrai solo ricalibrarti ed equilibrarti, giorno dopo giorno.
Ricorda che non stai impazzendo, anzi! :thumbsup:

alcor

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6

domenica, 06 gennaio 2019, 22:23

Taigi, la metafora con l'incidente con il tuo operatore internet mi ha fatto morire :D

L'articolo che avevi postato nell'altro topic l'avevo letto e, dai, il mio caso non si spinge così in là!
Lo psicologo1 parla di integrazione, staremo a vedere come funzionerà. Sapere qual è stata la causa prima non so quanto potrà essere utile in effetti ma... Mi fido davvero parecchio del mio Psycho (e ci ho messo molto a fidarmi così) quindi mi affiderò a lui, non credo lo cambierei mai. In ogni caso questa evoluzione la vivo in modo molto positivo, insomma mi sento sempre meglio man mano che Alcor2 prende più spesso il controllo. (Anche lo Psycho dice che Alcor2 è cresciuta mentre alcor1 è rimasta bambina... Non so se di 4 anni, in effetti più indietro di quell'età non ricordo nulla di nulla, la mia famiglia ha traslocato e io ho rimosso tutto ciò che è accaduto prima)

In realtà il mio Nick si rifà alla stella Alcor, la gemella di Mizar. Curioso, pensandoci, che abbia scelto il nome di una stella in un sistema binario, una stella doppia! :assi:

(Ok a onor del vero il sistema mizar_alcor comprende più di due stelle,ma vabbè!)

7

domenica, 06 gennaio 2019, 22:26

Ci rinuncio: in bocca al lupo

alcor

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8

domenica, 06 gennaio 2019, 22:30

Ciao leo86!
Si, sentire che la terapia funziona è veramente stupendo, e in generale sono molto soddisfatta.
È strano però ritrovarsi ad una certa età a domandarti chi sei e quali sistemi di reazione hai... Insomma mi pare di essere in doctor Who quando si ritrova in una nuova incarnazione, che deve vedere che faccia ha e cosa gli piace! :assi:

Solo che il doctor Who una volta incarnato ci resta per parecchio, qui le due tipe che girano si alternano ogni tot settimane... :wacko:

leo86italy

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9

domenica, 06 gennaio 2019, 23:14

Guarda: ti ho voluto rispondere perché ho passato la stessa cosa. Ad un certo punto della mia vita (e della mia terapia) ho nettamente notato come un'origine diversa delle mie percezioni e reazioni, e me ne sono meravigliato!
"Sdoppiato" può rendere l'idea anche nel mio caso, anche se non mi sono posto più di tanto il problema. Tuttora mi faccio spesso film mentali su come avrei gestito certe situazioni in altri tempi, e sono sempre scene simili alle pubblicità progresso che mettono a confronto la vita di una persona con o senza la droga :assi:
Cose opposte, ma restiamo sempre noi stessi.
Più sarai pronta ad accettare "la tua nuova te", meglio le cose scorreranno in futuro.
Non più divise, ma mixate!

10

lunedì, 07 gennaio 2019, 11:07

A me viene da dire... che figata!
Il momento in cui si prende consapevolezza che la terapia sta davvero contribuendo a ricostruirti è impagabile.
Perché vederla come una cosa negativa? Parlo anche a Taigi.
Giustamente per quanto riguarda alcor, cambiamenti così radicali sono anche difficili da elaborare. Stai imparando a percepire la tua esistenza in tutt'altro modo, e questo richiederà molto tempo, molto di più di quanto ne sia servito per lavorare su te stessa. In fondo stai cambiando direzione alla tua vita, ed è come iniziare ad arare un nuovo terreno dopo aver passato anni a rivoltare sempre lo stesso.
Il fatto è che comunichi preoccupazione per questa percezione "doppia" che senti. Non credo ci sia bisogno di arrivare a ipotizzare uno stato di dissociazione, e sembra proprio che anche il tuo terapeuta la pensi così.
E' che improvvisamente senti di avere sotto mano nuovi strumenti funzionali, mentre rimangono forti nella memoria e nell'identità anche quelli vecchi e disfunzionali. Penso che tu ti stia soltanto abituando pian piano a utilizzare quelli nuovi.
Dopotutto resti sempre la stessa persona, ma con potenzialità ben diverse!
Ora dovrai solo ricalibrarti ed equilibrarti, giorno dopo giorno.
Ricorda che non stai impazzendo, anzi! :thumbsup:

Ciao : ieri i vostri messaggi di risposta mi hanno messo in difficoltà.
Pur conoscendo il significato degli smilies, nel contesto del discorso,me lo rendono incomprensibile.
Rispondo al tuo: si infatti mi pareva di averlo scritto.
Dipende.
Ti spiego, e questo me lo aveva scritto una psicologa che ne soffriva del vostro disturbo.
La sua percezione era quella di valutare se fosse peggio (nel suo caso) andare a "Toccare" ciò che riguardava il suo passato, e comunque adire a una terapia per lei relativa a un 'incognita.
La sua situazione in apparenza non era "grave".
Ma chi lo stabilisce se non ci si accede (scriveva).
Cioè nemmeno lei che ne faceva professione(psicoterapeuta) era riuscita a capirne il grado di gravità Pervicacia.
Nemmeno con un suo collega.
Da li la paura di fare peggio.
Per quel che scrivi: potrebbe essere non negativo.
Di solito è ciò che sta sotto ed ha innescato l'intero processo che è un'incognita.
La percezione dipende dal soggetto che la abbia.
Se la ha palese come la vostra: siete in grado di decidere cosa e come fare, nulla da dire,anzi.
Dovessi andare a far la stessa cosa per un mio famigliare sarebbe distruttivo per lui.
Non è in grado per suoi deficit enormi di capire/rielaborare ed elaborare il costrutto di una terapia.
Le personalità son tre: forse in quello ho scritto sarebbe negativo.
Nel vostro caso no, almeno non mi sembra, dovrei rileggere tutto per valutare, ma non credo.
Il negativo era inteso se questa fosse stata originata da accadimenti intollerabili per la persona e innescare altre conseguenze(timore della psicoterapeuta da me descritta).

*Alcor: non avevo pensato alla Stella: mi serviva il paragone e la mia mente, ha seguito altre memorie.
Il tuo nickname l'avevo pensato su quel profilo.
Seppur totalmente difforme dalla tua ideazione,che riguardava la Stella, mi era venuto in mente tempo fa in un thread al quale hai partecipato.

Il post che hai scritto per me è stato reso incomprensibile dal mio deficit.
Per quello non ho compreso nulla in prima battuta e ben poco dopo, ed ho scritto "ci rinuncio".
Nel thread si è verificata una cosa strana : ha triplicato il mio gestore i topic.
A me era scomparso poi tutto quanto.
Poi dopo un po'di minuti ne ho visto ben tre .
Ora due.
La tua situazione a me sembra (sembra perchè non conosco implicazioni altre)positiva: come descritto.Ciao a entrambi.
In ogni caso il mio scrivere finisce qui sull'argomento specifico.

alcor

Giovane Amico

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11

martedì, 08 gennaio 2019, 14:52

Taigi temevo di averti in qualche modo offeso!
Invece ci siamo solo capiti male, d'altra parte abbiamo fatto discorsi davvero complicato su un argomento complicato!

Ad ogni modo: io vivo molto bene quest'esperienza, perché di fatto sto sempre meglio; vedremo in futuro come evolverà, se le due si integreranno, se salterà fuori qual è stato l'evento scatenante... Intanto giovedì ho la prossima seduta, vediamo cosa mi dirà lo Psycho!

12

martedì, 08 gennaio 2019, 23:51

Taigi temevo di averti in qualche modo offeso!
Invece ci siamo solo capiti male, d'altra parte abbiamo fatto discorsi davvero complicato su un argomento complicato!

Ad ogni modo: io vivo molto bene quest'esperienza, perché di fatto sto sempre meglio; vedremo in futuro come evolverà, se le due si integreranno, se salterà fuori qual è stato l'evento scatenante... Intanto giovedì ho la prossima seduta, vediamo cosa mi dirà lo Psycho!
Ciao
no non mi hai offeso.
Non hai scritto nulla di offensivo.
Ero iperstressato : stava accadendo in casa (mio fratello: tripla personalità).
Lo psichiatra se ne frega (o non ha capito la valenza della problematica, anche perchè in prima fase lo ha convocato, e posto domande in maniera aggressiva per vedere come reagisse: il punto è che se lui è in personalità 1 non reagirà in modo aggressivo mai).
Poi gli smilies mi hanno riportato alla mente una vecchia situazione nella quale reagii male io (insomma non in maniera incredibile,tanto che a chi era diretto fu la prima a capire che non era intenzionale la mia reazione)
In genere non capisco e stop.
In casi di distress mi infastidisce che non li capisca in un discorso scritto me lo sballano totalmente.Ho pensato di non essere riuscito a cambiare(migliorarmi) , ed un fatto accaduto ben 9 anni fa ,l'ho come rivissuto.E volevo prendermi proprio una pausa , una fase di stop per valutare, capire, tendo sempre a ritornare su ciò che non capisco,per vedere come fare a cambiare.Mi è accaduto anche per lavoro, avevo fatto un rimborso a due ragazze, perchè una persona si era comportata male con loro, non dipendeva da me.Solo che gestivo una situazione nella qule loro dovevano pensare esclusivamente a rilassarsi e divertirsi, erano in vacanza, dopo un sacco di mesi di lavoro.Mi son scusato per l'imprevisto non dipendente da me.Loro han subito detto la situazione per tel.e stupitissime mi hanno cercato come per rassicurarsi.
Nel messaggio successivo alla chiacchierata , ho scritto che avrei rimborsato la giornata intera.Mi hanno risposto che non dovevo.Ma alla fine del messaggio compariva una di quelle faccine per me incomprensibili.
Pensai...che avran voluto scrivere? risposi con un sorriso e basta.
Successivamente compresi dalla recensione che fu eccellente e non per il rimborso al quale non accennarono minimamente.Erano state benissimo.
Scusa tu.
Il mio post era solo per farti pensare se per te fosse privo di ripercussioni(magari un trauma che ti ha fatto molto male ed hai rimosso: da piccola è impossibile rielabolarli, ora sei adulta, i 4 anni e la bambola è stata un'immagine nettissima che ho come percepito, La stella :) bella come scelta :) )
Mi parrebbe che tu non ne percepisca di negative: puoi provare a lavorare su questo e risolverlo.
Le psicoterapie non solo aiutano,ma se ben esperite risolvono.
Ti auguro sinceramente accada.