Il titolo del thread , che a mo' di aforisma condensa in quattro parole un argomento per cui quattro parole sono poche , è tratto dal libro L'Ultima riga delle Favole di Massimo Gramellini ( di cui naturalmente consiglio la lettura

) .
Introduzione conclusa, passiamo all'argomento centrale : la domanda che mi chiedo da un pò di tempo è
quanto possono influire i problemi o disturbi (più o meno gravi)
mentali nell'aspetto fisico ?? .
La domanda nasce dalla mia personale esperienza : dalla fase pre-adolescenziale in poi ho cominciato a prendere peso ( sempre sovrappeso senza sconfinare mai nell'obesità) ed a incurvarmi leggermente (nonostante 8 anni di piscina) .. ho letto molto su internet, riviste (certo non proprio del settore medico) , chiesto pareri (sempre ai non addetti ai lavori : ad amici , conoscenti etc etc) , e nonostante nessuna di queste fonti fosse 'ufficiale' e 'garantita' , all'unanimità ho avuto questo riscontro , ovvero che i problemi che ci portiamo dentro si manifestano più o meno evidentemente sul nostro fisico ; per gli addetti ai lavori ( e spero di non sbagliare) credo si chiami
somatizzazione.
Oggi , a 22 anni , se volessi erigermi a medico per cinque minuti , riuscirei a giustificare molto del mio corpo:
•la schiena leggermente inclinata (quasi 'ingobbata') , data dai problemi e dalla incomprensioni accumulate negli anni in famiglia e di cui porto il peso ancora oggi
•la fascia addominale ingrossata (la pancetta insomma) , data dalla fame di relazioni (scarse) che riverso nell'alimentazione (sregolata ed abbondante)
•occhiaie perenni , data da orari di sonno sballati e dallo strazio di incomprensioni ed assenze
•autostima altalenante , data (o meglio procurata) da genitori che non hanno mai espresso fiducia nelle mie capacità
•vizio del fumo nervoso ed abbondante (quasi un pacchetto al giorno) , dato da una condizione quasi perenne di ansia e voglia di cambiamento ma immobilità nell'attuarlo
Ecco , scaduti i cinque minuti, togliamoci il camice da medico .
Leggendo qualche punto si potrebbe pensare che tutto si risolverebbe
se rovesciassi il problema : ovvero se dormissi ad orari regolari sparirebbero le occhiaie , se mangiassi regolarmente perderei peso , se fumassi di meno (o meglio smettessi ) diminuirebbe l'ansia.
Ma
qui è l'intoppo : nonostante abbia provato (e ci sia riuscito ) a dormire regolarmente ,fumare di meno e mangiare senza esagerare ad intervalli regolari , i risultati non sono stati 'eclatanti'.
Certo non pretendevo (non pretendo e non pretenderei) di diventare un figurino in due mesi di 'sacrifici' , ma mi sono davvero impegnato nel cambiare le mie brutte abitudini. Ho smesso di andare a dormire all'alba , sono andato a correre a giorni alterni (non partivo da zero a livello di preparazione quindi non sono stato avventato

) , ho fatto due pasti al giorno senza esagerare con pane&co, sono arrivato a fumare meno di metà pacchetto al giorno (8/9 sigarette

) , ed in effetti ho perso quasi 6 Kg in nemmeno due mesi ( prima che qualcuno dica che 6Kg in due mesi sono troppi, vi informo che sono alto 1,95 e pesavo 108Kg , quindi 6Kg sul totale non sono troppi

) . Ma dopo è come se tutto si sia
assestato , come se quel filo di pancetta rimasto , quel velo di occhiaie residuo e quella schiena un pò curva siano rimaste come cicatrici a ricordarmi che non basta correre per cancellare i problemi (anche se devo dire che fa tanto) , e che qualche km saltellando non può cancellare anni di incomprensioni in famiglia e tutto il resto.
Ed è per questo che sono arrivato alla conclusione che il fisico dice molto di noi senza che noi glielo chiediamo, che una buona dose di trucco non può togliere ad una ragazza il suo viso malinconico , e che il gobbo di NotreDame non aveva la gobba solo per colpa della scoliosi.
Voi cosa ne pensate ?