Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


melvin

Il pensatore

  • "melvin" is male
  • "melvin" started this thread

Posts: 227

Activitypoints: 891

Date of registration: Sep 7th 2008

  • Send private message

1

Saturday, October 25th 2008, 8:21pm

Salve a tutti. Sono nuovo :)

Vorrei criticare l'articolo sull'autostima che ho trovato su questo sito. Precisamente questo : http://www.nienteansia.it/approfondimenti-su-ansia-e-stress/bassa-autostima-e-ansia.html

Io credo infatti che se una persona avesse autoconsapevolezza di com'è, per una questione di probabilità è difficile che abbia autostima.
Mi spiego : l'autostima dipende da come sono gli altri e da come siamo noi rispetto agli altri. La maggioranza delle persone non ha nessuna qualità che spicca e sarà sempre una cacca rispetto a molti altri. Inoltre forse la consola il fatto di credere che l'ombelico del mondo sia il posto in cui vive e che le persone che dovrebbero essere stimate sono in particolare quelle che stima lui. Infatti da qui il ruolo dell'amico : sono amico di X persone, perchè sto bene con loro e so che sono accettato con loro. Siamo sulla stessa barca e con loro non mi sento una cacca. Ma nel momento in cui conosciamo persone più in gamba di noi o più belle fisicamente, probabilmente le odiamo e le invidiamo, perchè ciò stravolge la nostra autostima. Questo si ricollega inoltre al fatto che la vera amicizia non esiste. In realtà utilizziamo solo quel numero di X persone per non aver paura del mondo, per sentirci adeguati e stare bene con noi stessi. L'autoconsapevolezza, quella vera, secondo me si raggiunge quando ci sentiamo delle cacche ( tranne per rari casi ). Ho scritto tranne per rari casi, perchè una persona deve avere qualità che in scala ASSOLUTA siano buone qualità, non nella scala relativa dettata dagli psicologi per farci stare bene. Una persona infatti, a meno che non sia depressa ( che secondo il mio parere non vuol dire che sia malata, ma autoconsapevole ) si sopravvaluterà. Se notate, al giorno d'oggi, una ragazza appena carina molto spesso se la tira. Così come un direttore di banca si sente una persona molto intelligente. E allora un premio nobel dell'economia come si dovrebbe sentire ? Credo ci sia poca differenza tra avere una buona autostima e stare bene con sè stessi, rispetto ad avere una elevata autostima e credersi degli dei. Troppa poca differenza di autostima per traguardi così distanti tra loro. Insomma confrontiamo il bello col bellissimo, ma nella nostra vita non cambia poi così tanto, infatti ambedue tipi di persone ( una con buona autostima e una con elevata autostima ) probabilmente avranno un grado di felicità non troppo distante. Da qui il sopravvalutarsi del primo rispetto al secondo.
Spero che abbiate capito e vorrei esprimeste un vostro parere a riguardo.

Scusate, ma il mio è uno sfogo, perchè non sopporto la marea di cretinate che propongono psicologi et similia per far stare bene una persona illudendola o cmq facendola accontentare. Credo che il sano di mente non sia il non depresso o il non malato, ma colui che ha una visione il più possibile per lui lucida di questo mondo.

Saluti e partecipate numerosi a questo dibattito ! :)

LunaX

Pilastro del Forum

  • "LunaX" is female

Posts: 3,182

Activitypoints: 9,784

Date of registration: Jul 20th 2008

Location: Altrove

Occupation: Allevo tarli

  • Send private message

2

Saturday, October 25th 2008, 8:47pm

Ciao, l'argomento offre svariati spunti di riflessione... quando avrò tempo interverrò sicuramente :)
[...] Seem unwell - Look like hell - But i don't care.

Kublai

Moderatore

  • "Kublai" is male

Posts: 7,174

Activitypoints: 23,216

Date of registration: Jun 5th 2007

  • Send private message

3

Saturday, October 25th 2008, 9:07pm

Quoted from "melvin"

Una persona infatti, a meno che non sia depressa ( che secondo il mio parere non vuol dire che sia malata, ma autoconsapevole )

Innanzitutto benvenuto sul forum, melvin.

Ho quotato questa tua frase perché mi è sembrata molto significativa. Hai detto una cosa molto sbagliata melvin, molto. La depressione è una malattia, ed è una brutta malattia. Quando sei depresso (e da quello che hai scritto capisco che non lo sei mai stato veramente) sei tutto fuorché consapevole o autoconsapevole. Vivi in una dimensione tutta tua, scollegata dal resto del mondo reale. Non vedi nemmeno quello che sta attorno a te, figuriamoci se puoi esserne consapevole. La tristezza, o il pessimismo, sono una cosa diversa.

Per il resto accetto il tuo punto di vista circa l'autostima, anche se non lo condivido molto. Io penso che l'autostima si possa migliorare, ma chiaramente non fa miracoli e richiede certamente anche un pochino di auto-convincimento circa le proprie capacità e le proprie qualità. Del resto in qualcosa bisogna pur credere, no? I valori, le speranze, gli obiettivi, sono tutti elementi che ci creiamo da noi per vivere meglio e sopportare tutto il "brutto" che c'è dentro e fuori.
Dal pensiero del momento in fondo all'indice del forum:

Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. Theodor W. Adorno

melvin

Il pensatore

  • "melvin" is male
  • "melvin" started this thread

Posts: 227

Activitypoints: 891

Date of registration: Sep 7th 2008

  • Send private message

4

Saturday, October 25th 2008, 9:20pm

E invece ti sbagli. Secondo il mio psicoterapeuta ( ma non secondo me ) io soffrirei di depressione. Prendo anche inutili psicofarmaci. Io non vivo nella tristezza. Sono una persona molto razionale e se andare contro le regole di VOI psicologi vuol dire essere malati, allora così sia. Secondo il mio psicoterapeuta, ad esempio, lo stare male vuol dire essere malati. Alchè gli ho chiesto, arrivato al momento di quella affermazione, come farebbe una persona sordomuta in carrozzina ad essere felice. La sua risposta : evidentemente ha trovato una dimensione sua in cui sta bene. UNA DIMENSIONE SUA ??? Allora vuol dire che non ha una visione lucida della realtà e che è malato, dal momento che ha trovato una SUA dimensione. Dopodichè il mio psicoterapeuta ha finito per darmi del nazista... affermazione assolutamente fuori luogo.

Specifico che non sono qui per farmi credere un ambasciatore della verità. So di non essere nessuno, come tanti altri. Sono qui solo per un sano confronto.

Però sono curiosissimo di vedere come e se riuscirete a farmi cambiare idee.

turtle87crociato

Utente Fedele

Posts: 295

Activitypoints: 1,263

Date of registration: Jun 28th 2008

  • Send private message

5

Saturday, October 25th 2008, 9:55pm

Caro melvin, la tua discussione la trovo molto interessante, sempre che ci abbia realmente capito qualcosa. Il tuo spunto mi ha ricordato Schopenauer, con tutto il cinismo dei suoi scritti (di alcune sue citazioni).

In ogni caso io penso che una persona possa essere felice anche avendo scarsa autostima di sè. E con questo termine, "autostima", intendo l'autostima-secondo-il-mondo.

Esiste poi un' altra autostima di sè, quella reale, è un'altra non l'autostima che ognuno di noi ha quando raggiunge dei risultati che il mondo riconosce veramente come tali.
Ovviamente, questo significa andare contro l'entropia del reale, perchè noi siamo esseri che al nostro stato normale tendiamo al "basso", sia in campo morale (siamo peccatori, come direbbe chi crede nel peccato come me), sia in campo intellettuale, sia in ogni altro campo. Tuttavia, il più grande potere dell'uomo, quello che in generale provoca sbalzi emotivi tali da far commuovere (perchè non riusciamo a reggere la nostra grandezza, o la grandezza della nostra specie), è quello di riuscire, con un atto di volontà, a vincere quella tensione verso il basso. E' la cosa più difficile di questo mondo, ma è una cosa possibile, almeno per un solo individuo, almeno per un solo attimo.

Ti faccio il mio esempio. Io sono una persona che ha scarsa autostima di sè, e ritiene che sia anche una cosa bella di per sè. Perchè è la reale presa di coscienza delle proprie capacità. Tuttavia, pur avendo scarsa autostima di me, quando riesco ad averla, sono felice, perchè quando la scarsa autostima la giudichiamo solo noi, nel nostro intimo, non temiamo la competizione e il confronto. Riusciamo ad averla quando siamo soli con noi stessi, e abbiamo pienamente presente a noi stessi la nostra soggettività. In questo caso, non temiamo nemmeno di essere nullità, perchè la stessa voglia di vivere che riusciamo ad avere una volta ricondotti alla nostra piena soggettività ci fa dimenticare tutte le cose che danno tristezza. In questo caso non solo vediamo quanto sia bella la vita, ma anche cosa sia veramente la vita. Accade ad esempio quando una persona ha un figlio. Vedere quel figlio tra le mani non pone confronto alcuno con altri: è un miracolo, e in qualche modo chi diventa padre o madre si sente artefice di un miracolo, vive veramente perchè si dimentica di tutto, anche di come sia quel figlio: per lui conta solo che quel figlio sia. Credimi, quando riesco ad avere scarsa autostima di me, ma una scarsa autostima basata su criteri personali, soggettivi, riesco ad avere i migliori livelli di intensità possibili in tutto ciò che faccio. E mi basta, perchè la mia soggettività è talmente felice che non pensa a quello che sono nel mondo, ma solo al fatto che io sia nel mondo.

Capita però ben più spesso che la mia scarsa autostima derivi dal confronto con il mondo. L'accezione di autostima in questo caso cambia, ed è quella, solo quella che fa soffrire. E' quella stessa autostima che oscilla tra livelli altissimi e livelli bassissimi, quasi come se fosse in borsa. Basta vedere una persona che, sempre secondo i criteri del mondo riteniamo stupida, e ci sentiamo degli dei. Così come basta vedere una persona che sia migliore di noi e ci sentiamo immondizia. In quel caso la scarsa autostima fa male, solo in quel caso.
Anche se la piena soggettività riusciamo ad averla difficilmente, tuttavia ci sono dei momenti in cui essa è presente. Secondo me la vita non si riduce a noi-in-confronto-al-mondo, ma a questi momenti, difficili, si accompagnano momenti molto intensi, in cui siamo semplicemente noi-nel-mondo, in cui riusciamo ad accettare i difetti nostri e degli altri, in cui ci importano solo le cose belle. Ripeto, raggiungere pienamente, anche per periodi di tempo determinati, questo stato, è difficile, quasi impossibile. Tuttavia è un concetto limite cui si dovrebbe tendere sempre.

melvin

Il pensatore

  • "melvin" is male
  • "melvin" started this thread

Posts: 227

Activitypoints: 891

Date of registration: Sep 7th 2008

  • Send private message

6

Saturday, October 25th 2008, 10:19pm

Ciao Turtel. Mi hai fatto per un attimo felice ricollegandomi a Schopenhauer, perchè è il mio filosofo preferito. Figurati che la prima volta che lessi l'arte di insultare mi dissi : mamma mia !! Ma è esattamente ciò che penso anch'io !!

Cmq ho unito autostima e felicità perchè al giorno d'oggi credo vadano di pari passo.
Vedo che cmq, riguardo al confronto in scala assoluta, sei d'accordo con me. Sarei curioso di vedere la risposta di uno psicologo, qua sul forum.
Specifico cmq, che sono andato dallo psicoterapeuta per volere dei miei genitori, perchè mi vedevano strano !
Credo che cmq il problema della mancanza di autostima sia in realtà un raggiungimento di lucidità mentale. Se una persona è razionale come me, può vivere bene anche senza autostima. Porto il mio esempio. Io prendo la vita con molta leggerezza. Studio all'università per rendere il mio futuro più gradevole possibile. Tanto moriremo tutti prima o poi, quindi non serve star lì e farsi pare assurde. Prendiamola con calma e usiamo le nostre energie per tenerci in vita. Anche perchè la vita non ha neanche un senso, e non conta un ca**o nulla ! Va beh, sto delirando :D

LunaX

Pilastro del Forum

  • "LunaX" is female

Posts: 3,182

Activitypoints: 9,784

Date of registration: Jul 20th 2008

Location: Altrove

Occupation: Allevo tarli

  • Send private message

7

Sunday, October 26th 2008, 12:11pm

Scommetto che spesso la gente ti "accusa" di essere un po' pessimista, isn't it? Ad ogni modo vorrei sottolineare che l'autostima, essendo soggettiva, non può mai essere "vera", corrispondere alla realtà insomma, come affermi tu... l'essere umano è influenzato dalle proprie percezioni, per forza di cose limitate, quindi tenderà a costituirla nel modo in cui hai descritto, attraverso il paragone con la gente con cui gli capita di interagire... però il tuo è anche un punto di vista parziale, se ci rifletti, non esistono solo i talenti, i sopra-sopra la media, ma anche l'esatto opposto, se proprio volessimo intavolare un discorso completo. La depressione è una malattia, non è autocoscienza... sai a tratti ho visto un'altra me, quella del passato (con brandelli che mi trascino ancora nel presente), leggendo il tuo discorso... e poi, sai che c'è? Questa adesione, ossessione, accanimento verso la verità, l'accettazione della realtà, autocoscienza... alla fine, a che caxxo serve? Per forza di cose alla fine resta una costruzione soggettiva, ripeto, é troppo complessa e ha sfaccettature multiformi per poter essere conosciuta... per questo ognuno sceglie il proprio credo, spesso anche in funzione di quello che é. E poi, a che servirebbe veramente? A parte l'autoconsapevolezza di poter dire "Quanto sono bravo ad accettare la realtà "? Io ci ero letteramente fissata fino a qualche tempo fa, con questa continua ricerca... diciamo che incosciamente tendevo (e lo faccio tuttora) a concentrarmi più sulla ricerca di elementi negativi che confermassero le mie idee... andando oltre, adesso non credo sia così importante, quella tensione continua verso l'altrove, bisognerebbe imparare a saper stare bene QUI ed a costruire un margine di.... va beh un minimo di basi per il proprio futuro, insomma, cercare di far emergere le proprie parti vitali... questa la considero una conquista molto più appetibile, il problema è che mi appare ancora più remota di un'eventuale raggiungimento della Verità.
[...] Seem unwell - Look like hell - But i don't care.

neve

Utente Attivo

Posts: 22

Activitypoints: 94

Date of registration: Dec 7th 2008

  • Send private message

8

Sunday, December 7th 2008, 5:26pm

..io penso che Melvin abbia solo subito una cocente delusione d'amore..magari proprio da una ragazza carina che(come dice lui)se la tira un pò..
Melvin,non generalizzare ed impara ad ascoltare gli altri.Sei troppo arrabbiato ;-)
baci

spawn

Utente Attivo

Posts: 20

Activitypoints: 60

Date of registration: Dec 8th 2008

  • Send private message

9

Monday, December 8th 2008, 9:45am

Melvin tu stai proprio frecato figlio mio, quanto mi dispiace per gente come te mi fate una tristezza che vi ammazzerei per compassione.
Almeno non scrivere qui che c'è bisogno di gente positiva non di depressi come te: cambia te lo consiglio che fai pena.

10

Monday, December 8th 2008, 10:08am

Quoted from "spawn"

Melvin tu stai proprio frecato figlio mio, quanto mi dispiace per gente come te mi fate una tristezza che vi ammazzerei per compassione.
Almeno non scrivere qui che c'è bisogno di gente positiva non di depressi come te: cambia te lo consiglio che fai pena.

Ciao.
sei per caso un seguace del famoso programma Aktion T4?
Sai, in Germania lo fermarono nel 1941. Alla brava gente non era tanto piaciuto. Ma poi lo hanno continuato con più comodo in vari campi sparsi per il Reich, lontano dall'opinione pubblica.
A Norimberga queste idee del "c'è bisogno di gente positiva e non di depressi come te ecc. ecc." sono state dichiarate crimini contro l'umanità.
Può darsi che il tuo altissimo livello di autostima ti impedisca di notare queste piccolezze. Però puoi ovviare con una cosa bella che è stata inventata qualche secolo fa: il libri.
Inizia a studiare un pò, forse ce la fai!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

spawn

Utente Attivo

Posts: 20

Activitypoints: 60

Date of registration: Dec 8th 2008

  • Send private message

11

Monday, December 8th 2008, 10:11am

cosa cazzo devo studiare?
Come aiutare la gente ad aumentare l'autostima?
Basta un pò di scosse, non c'è bisogno di inutili libri, ho i miei metodi super efficaci, ti trasformo un perdente in un numero 1 convinto

12

Monday, December 8th 2008, 10:19am

Caro Melvin,
cavolo! Tutti i torti allora non ce li hai!
Però ricordati di non confondere mai l'autostima con il delirio di onnipotenza! :rolleyes:
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

13

Monday, December 8th 2008, 10:24am

Quoted from "spawn"

cosa cazzo devo studiare?
Come aiutare la gente ad aumentare l'autostima?
Basta un pò di scosse, non c'è bisogno di inutili libri, ho i miei metodi super efficaci, ti trasformo un perdente in un numero 1 convinto

Accidenti. E come intendi darle queste scosse?
Elettrodi?
Scuotimento forte del soggetto afferrandolo per le spalle?
Docce gelate d'inverno?
Dimmi, dimmi, sono incuriosita!
E chi è refrattario alla tua terapia che facciamo, lo chiudiamo nel castello di Hartheim e applichiamo i ben noti metodi compassionevoli?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

spawn

Utente Attivo

Posts: 20

Activitypoints: 60

Date of registration: Dec 8th 2008

  • Send private message

14

Monday, December 8th 2008, 10:30am

tutti possono diventare vincenti, basta un pò di arroganza e conoscenza della mente umana.
I timidi, i depressi, le vittime, sono solo persone ignoranti.
Tutti i casi che ho studiato mi hanno confermato questo al cento x cento fidati

15

Monday, December 8th 2008, 10:48am

Capisco...
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche