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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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16

Sunday, February 6th 2011, 5:45pm

di gente così puoi farne anche a meno. Di gente così superficiale ne facciamo anche a meno.


E' assolutamente vero!

ciascuno è perfetto con le sue imperfezioni. Penso anch'io sia così


:clap:

anche noì abbìamo ìl dìrìtto dì sbaglìare, ce lo dobbìamo permettere


Hai ragione

Aiden il venerabile

Amico Inseparabile

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17

Sunday, February 13th 2011, 2:21pm

perchè dite "ossessionati". non deve essere un ossessione, ma se una cosa non ci fa stare bene con noi stessi è inutile dire:"lo accetto" perchè secondo me, in fondo in fondo, saremo sempre infelici..

LunaX

Pilastro del Forum

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18

Sunday, February 13th 2011, 4:28pm

Ma la perfezione è una cosa irraggiungibile per definizione, quindi bisogna imparare ad accettare la propria natura ed i propri limiti, altrimenti sì che che si vive sempre da infelici. Il resto sono solo farneticazioni, trappole della mente. Si può e si deve aspirare al miglioramento, ma ponendosi dei traguardi concreti. Un leone non può diventare una formica, un essere umano non può essere divino.
[...] Seem unwell - Look like hell - But i don't care.

Adele91

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19

Sunday, May 22nd 2011, 4:43pm

Mi unisco a voi e a chi ha aperto il thread. Ho iniziato così, con i voti a scuola fino ad arrivare a problemi più seri... Ho sempre voluto essere perfetta,quella ammirata da tutti e presa d'esempio.La cosa mi è andata diciamo bene fino adesso nel senso che apparentemente sono stata la figlia che ogni genitore vorrebbe avere:brava a scuola,a danza,piena di amici ed amiche ecc ecc. Il problema scattava quando prendevo invece di un 8 un 6 a scuola.Mi sentivo insoddisfatta,sentivo che sarei stata criticata e presa in giro.Mio padre ha sempre preteso tanto da me anche troppo.Sono consapevole che anche lui non vuole a tutti i costi una figlia perfetta..perchè semplicemente non esiste la perfezione però questo suo carattere mi ha probabilmente segnato.E se fino al liceo la mia ricerca della perfezione si limitava nello studio e nello sport ora si è ampliata a tutta la mia vita. Quando mi ossessiono su qualcosa mi sento in colpa.Mi sento in colpa perchè non sono perfetta.Perchè la persona perfetta non penserebbe che ha paura di suicidarsi,che ha paura di affacciarsi ad un balcone,che ha la fobia dei rettili ecc ecc..E questo,come qualcuno ha già detto è un circolo vizioso. Vuoi essere perfetta--->non lo sei perchè,ok,NON PUOI ESSERE PERFETTA--->sale l'ansia e l'insoddisfazione---->infelicità .
Scusate se mi sono fatta prendere la mano ma forse la mia sensazione,in questo topic è condivisa anche da altre persone ...

Baihudie

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20

Sunday, May 22nd 2011, 9:19pm

Devo ammettere che mi sono ritrovata più volte nella condizione che descrivi, anche perchè fin da piccola ho sempre preso voti alti e questa cosa è sempre stata data un po' "per scontata" quindi quando capita di andare meno bene mi abbatto spesso e volentieri. Tuttavia all'università il discorso è un po' cambiato, nel senso che bisogna sempre fare delle distinzioni. Se la materia non è nelle tue corde, non c'è motivo per cui tu debba sentirti incapace, è naturale che tu non renda allo stesso modo di una materia che invece ti appassiona, e di certo un voto un po' più basso non è che faccia cascare il mondo. Cerca di trovare fiducia in te stessa al di là dei voti che prendi, è difficile (anche per me in prima persona a causa delle mie "cattive abitudini")ma si tratta di rendersi conto che i voti in sè non dicono poi molto, e nel più dei casi neanche ti serviranno.Certo andare bene porta le sue soddisfazioni e l'andare male un certo senso di sconfitta, ma bisogna cercare di vivere questi momenti per quello che sono , momenti appunto, senza lasciarsi influenzare più di tanto ;)

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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21

Monday, May 23rd 2011, 11:47am

Forse dovrei arrivare a comprendere che, attraverso la mia imperfezione, posso raggiungere ciò che sono, realmente.
E che essere imperfetti non significa non essere meritevoli d'amore.
Significa solo che devo trovare qualcuno imperfetto come me.


Siccome tutti lo siamo, vuol dire semplicemente sentirsi come gli altri e non meno degli altri.

Riuscire a dire:- Va bene. Sono cosi e mi piaccio. Migliorero' quello che ho non rimpiangero' quello che non ho e' la ricetta per la felicita'.

E cosa meno di 50 sedute psicoanalitiche.

4horsemen

Giovane Amico

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22

Monday, May 30th 2011, 3:11pm

Che meraviglia di argomento! E quanto mi piace il post iniziale!
Già riconoscere di essere imperfetti e non agire ottusamente come un essere infallibile, con tutta la frustrazione che ne consegue, gratificandosi solo nei massimi risultati per poi scomparire dietro un no, un voto non soddisfacente, una mancata approvazione, è tanto. L'UNICO PASSO per accettarlo, secondo me. :) (e non è da tutti farlo...)

La cosa che mi chiedo spesso non è come io stessa possa piacermi imperfetta, ma perché mi senta in obbligo di esserlo e di conseguenza affrontarlo, come mai pretenda questo da me, quando è inziato questo?
Inizia da bambini, sicuramente, la spinta viene da un desiderio di essere amati. Ma porcavacca, essere amati per quello che si fa è allucinante e magari quello che si fa non va mai bene o nel migliore dei casi va bene solo se ottimale.

E ora che questi bambini sono cresciuti e continuano di volta in volta ad amarsi per quello che fanno, creandone un abitudine di comportamento protratta per anni, consolidata ... come fanno a imparare ad amarsi per quello che sono? :)
da questo ragionamento viene un dubbio:
questi bambini cresciuti, possono imparare completamente da soli ad amarsi per quello che si è, o hanno bisogno che qualcuno lo insegni loro?

(e quanto incide la fortuna di incontrare persone capaci di infondere fiducia in se stessi?)
Si asa um tivesse pa voa na esse distancia.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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23

Monday, May 30th 2011, 6:34pm

E ora che questi bambini sono cresciuti e continuano di volta in volta ad amarsi per quello che fanno, creandone un abitudine di comportamento protratta per anni, consolidata ... come fanno a imparare ad amarsi per quello che sono? :)
da questo ragionamento viene un dubbio:
questi bambini cresciuti, possono imparare completamente da soli ad amarsi per quello che si è, o hanno bisogno che qualcuno lo insegni loro?

(e quanto incide la fortuna di incontrare persone capaci di infondere fiducia in se stessi?)



Una risposta alla domanda non sarebbe completa se ci limitassimo a far dipendere tutto dalle persone che si incontrano.

Molto importante e' la pasta di cui e' fatto, cioe' il bagaglio strutturale e genetico.

Se quello e' scarso puoi incontrare tutte le persome eccellenti che vuoi, ma non ne saprai aprofittare.

Diversamente, una persona propensa per costituzione genetica a combattere, prenderà spunto anche da fatti marginali e poco evidenti ai piu,' per riuscire a cogliere il meglio da se stesso.

4horsemen

Giovane Amico

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24

Monday, May 30th 2011, 7:58pm

Quindi tu dici che una persona può farcela da sola, se è della pasta giusta, se ha la fortuna di avere persone eccellenti attorno? :)
In effetti mi domandavo proprio questo. Da una parte, quanto possa valere l'influenza di chi si ha vicino.
Dall'altra mi chiedo se sempre o comunque ci sia bisogno di una psicoterapia, perché, in mancanza di esempi validi, è difficile immaginare come amare se stessi, non sapendo farlo.
Si asa um tivesse pa voa na esse distancia.

Maremmano

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25

Monday, May 30th 2011, 9:41pm

...io ritengo che l'affetto sia importantissimo. Io personalmente sono uno che tutti cercano di spronare puntando al mio orgoglio, ma mi sa di non averlo, io per essere spronato voglio abbracci, dirmi che va tutto bene e che ce la posso fare... Invece tante tante volte si pensa che attaccare apposta sia un modo per tirar fuori il carattere, fare gli stronzi anche dice che sia per quello... Penso che la mancanza di affetto non incida però necessariamente sull'autostima, dipende dalla pasta delle persone... ma chi è debole dovrebbe avere un occhio di riguardo, e raramente ce l'ha

ilary91MI

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26

Monday, May 30th 2011, 11:48pm

io per essere spronato voglio abbracci,
abbracciooooooo :friends: :friends: :friends: :friends: :friends: :friends: :friends:
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
"Perdonare è possibile, dimenticare no"
"Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione"

WildChild

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27

Friday, June 3rd 2011, 9:04am

Quoted

"Da ragazzina (inconsciamente) pensavo che solo se fossi stata perfetta (intellettualmente) avrei meritato di essere amata.
(sempre mio padre?)
Ma forse l'amore è un'altra cosa..."

Anch'io ho sempre avuto la fissa se sono perfetta = sarò amata e allora via a sfiancarmi per ogni cosa, ogni cosa, la riuscita negli studi, nei rapporti sociali, l'aspetto e tante altre cose anche poco importanti in cui mi consumavo inseguendo traguardi sempre più ardui.

Sto cercando di accettare il fatto che la perfezione non esiste, non fa parte della natura umana, è un trip di onnipotenza senza alcun fondamento reale ma che - e qui viene il bello - se anche fossi perfetta, non mi amerebbero lo stesso ( i miei genitori ). Mi facevano sentire una nullità per controllarmi, dovevo ammazzarmi di fatica sol solo per evitare che mi sputassero in faccia... L'amore è un'altra cosa, l'amore non è meritocratico, chi ti ama, ti ama perchè sei tu, solo per quello

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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28

Friday, June 3rd 2011, 11:54am

Quindi tu dici che una persona può farcela da sola, se è della pasta giusta, se ha la fortuna di avere persone eccellenti attorno? :)
In effetti mi domandavo proprio questo. Da una parte, quanto possa valere l'influenza di chi si ha vicino.


Veramente, se rispondi a me, non dicevo proprio questo.

Dicevo che se non c'e' la stoffa, puoi avere intorno tutte le belle persone che vuoi, mentre se c'e' la stoffa, basta qualche spunto preso qua e' la per farti una bella struttura, capace di resistere alle intemperie. Almeno questo dalla mia esperienza.

Quoted

Dall'altra mi chiedo se sempre o comunque ci sia bisogno di una psicoterapia, perché, in mancanza di esempi validi, è difficile immaginare come amare se stessi, non sapendo farlo.


Gli esempi validi li si trova ovunque. Basta gurdaresi attorno, Si possono anche idealizzare. La religione serve anche a questo: Gesù e' l'esempio dell'altruismo, Maria dell'amore materno, Giovanni dell'amicizia disinteressata, Giuda degli amici di cui ti devi guardare, ecc.

Piu' che imparare ad amare si impara a vivere con soddisfazione. L'amore non si impara. O c'e' o non c'e'. Viene a va quando lo decide lui.
Che poi uno psicologo insegni ad amare...lascia stare. E' proprio quello che deve guardarsi bene dal fare.

cl

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29

Saturday, June 4th 2011, 10:44am

Piu' che imparare ad amare si impara a vivere con soddisfazione. L'amore non si impara. O c'e' o non c'e'. Viene a va quando lo decide lui.
Che poi uno psicologo insegni ad amare...lascia stare. E' proprio quello che deve guardarsi bene dal fare.

forse tutto questo nasce dall idealizzazzione dell amore .... che èspeciale eterno .... le favole coi principin azzurri hanno fatto molti danni .... condivito pienamente che uno psicologo non possegga la bacchetta ,magica per insegnare a qualcuno ad amare .... vedio comunque a volte che si usano le sedute psicologiche per essere piu bravi piu amorevoli piu tutto .... lo psoicologo come una sorta di guru .... invece la psicoterapia ha ben altri scopi .... sicuramente di alleviare disagi gravi .... è stupidaggine andare dallo pscicologo per imparare ad amare ....

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Giovane Amico

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30

Saturday, June 4th 2011, 12:39pm

Piu' che imparare ad amare si impara a vivere con soddisfazione. L'amore non si impara. O c'e' o non c'e'. Viene a va quando lo decide lui.
Che poi uno psicologo insegni ad amare...lascia stare. E' proprio quello che deve guardarsi bene dal fare.

forse tutto questo nasce dall idealizzazzione dell amore .... che èspeciale eterno .... le favole coi principin azzurri hanno fatto molti danni .... condivito pienamente che uno psicologo non possegga la bacchetta ,magica per insegnare a qualcuno ad amare .... vedio comunque a volte che si usano le sedute psicologiche per essere piu bravi piu amorevoli piu tutto .... lo psoicologo come una sorta di guru .... invece la psicoterapia ha ben altri scopi .... sicuramente di alleviare disagi gravi .... è stupidaggine andare dallo pscicologo per imparare ad amare ....


Quindi tu dici che, in comportamenti autolesionisti, non si riesce ad imparare ad amare se stessi grazie ad uno psicologo? Se si segue sempre una certa strada nel trattarsi è difficile considerarsi differenti e quindi amarsi, dimostrandolo poi nelle scelte che si fanno...
Si asa um tivesse pa voa na esse distancia.