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Adriano1984

scrivetemi via email, ne sarei contento

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1

martedì, 16 ottobre 2018, 00:45

dalla Toscana mi presento

I miei anni passano e non sono soddisfatto.
Cari frequentatori di questo forum, mi piacerebbe ancora, per l'ennesima volta, cercare nuove conoscenze che mi si addicano: specialmente persone abbastanza vicine a me nei luoghi e nell'età. Io sono nato negli anni '80 e sono toscano: diciamo che frequento più o meno abitualmente tutta la Toscana interposta fra Pisa-Viareggio da una parte e Firenze dall'altra.
In molte occasioni, nei vari periodi della mia vita, e già dal secolo scorso!, ho provato a cercare amici via internet o, più raramente e con risultati molto dubbi, nelle situazioni concrete senza schermi e barriere. Non conoscevo nienteansia.it, ma sono o sono stato iscritto a diversi altri siti variamente legati alle difficoltà psicologiche; trovo che questi siti siano utili per persone come me, benché abbiano inevitabilmente anche delle mancanze e, direi, degli effetti collaterali.
A volte, soprattutto negli ultimi anni, ho creduto di convincermi che dovrei sempre più cercare di far parte del mondo ordinario, senza filtri e senza facilitazioni; ma che cosa devo concludere dopo aver frequentato, anche assiduamente, un certo numero di locali di ogni ordine e grado, tanti concerti, tanti eventi culturali, una palestra e molti altri luoghi senza averci praticamente mai conosciuto nessuno? Il fatto (uno dei fatti) è che con la maggior parte delle persone che incrocio in giro per il mondo non ho niente da spartire: la maggior parte di queste persone non ha interesse per me, e la cosa è piuttosto reciproca.
Sono un introverso piuttosto tipico, piuttosto banale nel mio genere. È stato abbastanza impressionante per me leggere "Timido docile ardente: Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione" di Luigi Anèpeta: parla molto di me, e sarebbe stato utile leggere un libro del genere molto prima. Ancor più utile sarebbe stato se l'avesse letto mia madre, se l'avessero letto quelli che hanno sempre avuto a che fare con me, fraintendendomi facilmente.
Provengo purtroppo da un contesto provinciale, da un paese a metà strada fra due città-capoluogo, perciò distante da entrambe. I miei genitori, tutti e due, sono rappresentanti di una condizione culturale molto più tipica della generazione precedente che della loro propria: entrambi vengono da infanzie variamente traumatiche e, fra le altre cose, sono andati pochissimo a scuola. Mio padre, originario di un'altra regione, ha anche rilevanti trascorsi psichiatrici nella sua stretta parentela (ma non me ne ha mai parlato; ne parla poco anche con se stesso, credo).
Mio padre, persona fragile e poco fortunata, crede in valori improponibili come la supremazia maschile, le armi da fuoco, la guerra, l'evasione fiscale (è stato un piccolo piccolissimo imprenditore, dopo aver fatto l'operaio e altri lavori). Non è mai stato una presenza positiva nel mio immaginario. Mia madre è una donna del popolo che davanti a una carta geografica non sa dire dove sia la Russia e ha molti dubbi anche sull'Africa; non ha nessun'idea definita, al di là delle cose semplici basilari tradizionali. Parla in gran parte per frasi fatte e proverbi mal conosciuti.
Fino ai vent'anni sono sempre vissuto coi miei genitori e mio fratello. Poi sono stato per cinque anni in ambiente universitario senza famiglia; in seguito, sono tornato a vivere con mia madre, che nel frattempo si era separata (c'era grande discordia da moltissimo tempo). Sono laureato e ho ancora legami col mondo universitario, ma non ho affatto una posizione stabile; sarebbe un discorso lungo, di cui posso parlare magari un'altra volta.
In anni recenti, a trent'anni passati, son finalmente riuscito a impormi un processo di crescita e miglioramento da diversi punti di vista. Tra le altre cose, ho frequentato psichiatri e psicologi; cosa ancor più importante, ho molto migliorato il mio rapporto con la fisicità grazie all'attività motoria e ad altri concreti mutamenti nello stile di vita quotidiano. Ho imparato ad affrontare i problemi per quello che sono: se una persona è a disagio per qualche motivo inerente ai capelli o agli occhiali, è il caso di provare innanzitutto a intervenire sui capelli o sugli occhiali! (Scusate la stupidità dell'esempio, ma credo che sia chiaro e legittimo).
Purtroppo questa mia "rinascita" è stata ostacolata da nuovi e imprevisti problemi di salute fisica, a partire da due anni fa. Non si tratta di malattie gravi, ma sono dei fastidi significativi e duraturi che hanno peggiorato il mio rapporto col sonno e anche la qualità e regolarità dell'attività fisica: nessuno negherà l'importanza di queste cose per il benessere complessivo. Ne sono stato molto demoralizzato, per lunghi e ricorrenti periodi.
Per concludere questa presentazione non troppo lineare e a tratti un po' affrettata, dirò che, ripensando al corso della mia vita e alle sue prime fasi, credo che la più tragica sfortuna sia stata la mancanza di una guida. Le persone con cui avevo rapporti stretti erano pochissime, principalmente i miei familiari: e fra loro non c'era assolutamente nessuno che potesse guidarmi nella vita in modo sano e adeguato; adeguato a me, non in generale (e delle buone intenzioni non saprei che farmene). Un'altra cosa molto negativa nella mia crescita è stata la religione. La religione mi diceva che siamo anime immortali e che "abbiamo" un corpo ma il corpo non è molto importante. Io ci credevo! Che rabbia, a pensarci.
Ho scritto abbastanza, per il momento. Scrivetemi se volete. Saluti a tutti... e vediamo ora se questo forum funziona. :)

Adriano

sara84

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2

mercoledì, 17 ottobre 2018, 11:40

Ciao Adriano
nome dello staff nienteansia ti do il benvenuto nel forum.

Se non l'hai già fatto, ti ricordo di leggere il seguente thread:
Regole e restrizioni per i nuovi utenti.
Per qualsiasi cosa non esitare a contattarci. :)

Aspettiamo i tuoi post

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-sara swarovsky-

Belfalas

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3

venerdì, 19 ottobre 2018, 13:02

Ciao Adriano,
benvenuto da me.
Ho letto con molto piacere la tua presentazione, trovo simpatico il tuo modo di scrivere compito ma senza affettazione, un po' demodè, tipo gentiluomo di campagna o nobile decaduto (perdona, ho avuto questa fantasia). Ed in effetti da come hai accennato alle tue vicende familiari ho immaginato come tu possa esserti (forse, chissà?) sentito di non appartenere alla tua famiglia, ma a qualcosa di più nobile, più alto, migliore. Forse anch'io in passato non mi sono sentito lontano da simili sentimenti (naturalmente sto un po' viaggiando di fantasia, affidandomi alle sensazioni che la tua presentazione mi ha provocato, ti prego di correggermi se sbaglio). Crescere in un ambiente così carente sotto vari punti di vista non dev'essere stato facile, si avverte la tua volgia di riscatto ed anche (e questo è molto bello) l'assenza di sostanziale rancore nei confronti di questo stesso ambiente di provenienza, a parte un piccolo guizzo di rabbia finale quando parli della religione (sbaglio? Mi dirai). Comunque sembra tu sia risucito a fare un bel cammino di crescita, quantomeno dei passi importanti, me ne rallegro con te.
Ho sentito parlare del libro di Anèpeta, mi ha sempre incuriosito ma non ho mai avuto occasione di leggerlo, forse non mi sono dato quest'occasione per il fatto di sapere di non essere un vero introverso (un estroverso atipico tutt'al più, magari con qualche tratto di introversione).
Bene allora,
salute a te Lord Adrian
a presto
Daniele

Adriano1984

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4

venerdì, 19 ottobre 2018, 15:23

Grazie per l'apprezzamento (... rammento che tenni a lungo una rubrica fissa su "Gente di un certo livello", il giornale del commendator Guastardo).
~
Rabbia per gli inganni della religione? Ma sì, un po'; ma la rabbia non è certo fra le mie note dominanti.
Non sono o non mi sento particolarmente migliore dei miei familiari, ma c'è un distacco e c'è un disagio. (Ognuno fa quel che può, a ognuno di noi capita un milione di cose che vengono dall'esterno).
Naturalmente non sei obbligato ad essere introverso. ;) L'ansia e tutto il vasto ambito della malattia mentale non sono un'esclusiva di nessuno.

A.

frili

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5

sabato, 20 ottobre 2018, 13:58

Benvenuto Adriano.
Nonostante tu provenga da un contesto non facile ti sei laureato e, si vede dagli altri tuoi post, sei culturalmente molto curioso: molto banalmente mi vien da dire "tanto di cappello!"

Belfalas

Utente Fedele

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6

giovedì, 25 ottobre 2018, 15:58

Grazie per l'apprezzamento (... rammento che tenni a lungo una rubrica fissa su "Gente di un certo livello", il giornale del commendator Guastardo).
~
Rabbia per gli inganni della religione? Ma sì, un po'; ma la rabbia non è certo fra le mie note dominanti.
Non sono o non mi sento particolarmente migliore dei miei familiari, ma c'è un distacco e c'è un disagio. (Ognuno fa quel che può, a ognuno di noi capita un milione di cose che vengono dall'esterno).
Naturalmente non sei obbligato ad essere introverso. ;) L'ansia e tutto il vasto ambito della malattia mentale non sono un'esclusiva di nessuno.

A.

Il commendator Guastardo, che uomo fine, eccellente! E che dipartita tragica ed eccelsa fu la sua, in tutto degna del suo lignaggio invero*. A "Gente di un certo livello" fui abbonato per anni, prima che la direzione, dopo la tragica morte di cui sopra, passasse ad altri non parimenti degni.
[*Il commendator Guascardo Guascardi de Caranzonibus rimase seriamente offeso in seguito ad un grave incidente accorsogli durante una battuta di caccia alla volpe. A nulla valse il prodigarsi febbrile di molti luminari al suo capezzale. Tra il compianto di molti...lo si dovette abbattere!]

Questo post è stato modificato 4 volta(e), ultima modifica di "Belfalas" (25/10/2018, 16:07)


Adriano1984

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7

sabato, 27 ottobre 2018, 11:02

(Non diciate scempiaggini: il nobile Guastardo vive e prospera.)

A.

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