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ELELVMA

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16

Friday, March 26th 2010, 9:03am


(Volevo solo mandarti un abbraccio virtuale).

(Comunque, hai ragione: gli attacchi di panico hanno, effettivamente, origine sessuale).

Vorrei dirti una cosa che probabilmente non tieni in dovuta considerazione.

Mi spiego: i sensi possono sbagliare.

Ad esempio: gli occhi possono credere esistente un "miraggio". O possiamo fraintendere qualcosa che sentiamo e così via...

C'è una cosa che non sai.

Mi spiego: i sensi non sono cinque.

I cinque sensi tradizionali (tatto, udito... ecc ecc) non sono tutti i sensi dell'uomo (anzi).

Uno tra i più importanti è la "Danger-perception".

In breve: tutti i sensi danno un'informazione ben precisa al cervello riguardo un "possibile pericolo".

Questo possibile pericolo può essere, ad esempio, una macchina che arriva. Paradossalmente, è stato dimostrato scientificamente, che le persone "sentono" il pericolo prima che questo giunga. Così: pur non "capendo" l'arrivo di una macchina, un attimo prima, ad esempio, "si rizzano i capelli", "il cuore esplode"...

Le persone più allenate (ed essendo un senso, la D-p. può essere sviluppata a tutti gli effetti) riescono a prevedere un pericolo anche per cinque, dieci secondi.

La "percezione del pericolo" è fondamentale.

Esattamente: il cervello è capace di capire il pericolo prima che la razionalità e i sensi tradizionali se ne rendano conto. (E' l'area B, vicino l'Area di Broca).

............

Ora: a seguito di traumi fondamentali e gravissimi, rimane una "memoria" post-traumatica dell'evento.

Cioè: tu sei assolutamente convinta di soffrire di "attacchi di panico". Ma è davvero così?

In realtà, potrebbe accadere questo: può essere che tu soffra della "sindrome del reduce"?

Cos'è la sindrome del reduce? La sindrome del reduce descrive la condizione del Militare quando ritorna a casa dopo la guerra. Permane il panico. Permane l'idea che esplodano granate e bombe... rimane il terrore totale degli eventi terribili a cui si è assistito.

Tu sei una Reduce.

E la tua guerra è stata lo Stupro.

..........

Ora il messaggio che ti voglio dire: trovare una nozione psicologica al tuo problema non ha, secondo me, senso.

Io sono fermamente convinto che tu abbia riportato un vero e proprio "danno neurologico".

Mi spiego: la conformazione cerebrale cambia a seguito di eventi traumatici.

Ad esempio: a seguito di T.e.p. (tomografia ad emissioni di positroni) si è potuto vedere che il Cervello delle persone colpite da traumi (parlo di Militari di ritorno dall'Iraq e dall'Afghanistan) era cambiato. L'area della memoria, ad esempio, risultava assolutamente diversa.

Il cervello, in pratica, rimane, in un certo senso, "bruciato" dagli eventi traumatici.

..................

Consiglio: comincia a considerare il tuo problema da un punto di vista Neurologico.

Non fermarti solo ad un piano Psichiatrico o Psicologico.

..............



ok, proseguiamo questo discorso!

se faccio la PET, potrebbe uscire fuori un'alterazione anatomo fisiologica del mio cervello.

potrei anche scoprire che alcuni neuroni mi si sono bruciati.

potrei anche scoprire che i circuiti neuronali dei processi di attivazione dell'arousal siano andati in corto circuito.

potrei scoprire che l'ippocampo lavora solo a senso unico, cioè ricorda solo eventi negativi e non fa spazio a quelli positivi (amnesia anterograda).

la cura? che io sappia c'è solo l'elettroshock. e...............le cellule staminali per cui si può sperare in una rigenerazione delle cellule neuronali, MA prima di me e prima che arrivi l'approvazione del loro uso in italia ci sono i malati di alzheimer, i parkinsoniani etc etc.

qualcuno dice la terapia cognitivo comportamentale. costa una barca di soldi, metà della mia vita spesa a farla senza risultati non ho intenzione di buttare soldi e TEMPO ancora lì.

quindi? che faccio?

hai consigli? biblioterapia?

aspetto una tua risposta.

ciao elvy

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Friday, March 26th 2010, 12:13pm

mi fa piacere se proseguite qui la discussione anzichè in privato, perchè interessa a me
(anche io ho avuto problemi di abusi ed ero molto più piccola, come sa bene Pavèly, però credo il mio problema principale sia la sindrome di asperger e il quesito che mi rimane e non so se mai si potrà chiarire è: non sento nulla riguardo quelle sperienze, non avverto che nesso abbiano coi problemi sessuali che ho sempre avuto, ed altro... perchè penso che l'autismo mi abbia impedito di vivere il fatto come negli altri esseri umani e subirne le stesse conseguenze... però da adolescente ho avuto incubi che da grande ho capito che erano annessi...

quello che sempre mi chiederò è se la mia mente non vuole ricordare e non mi permette più accesso ai ricordi pienamente, soprattutto emotivamente, o se è l'autismo a cui in questo caso devo un ringraziamento e insieme il motivo del danno, in quanto tutte le donne autistiche sono facilissime vittime di abusi sin da piccola età... o se entrambe le cose... e se è grave tutto questo...)

(in più non ne voglio parlare con la psichiatra di adesso perchè non avverto questo come principale problema, ma ho anche paura che, con tutta la confusione sulla mia diagnosi e tutte le difficoltà annesse... metterci anche questo renda tutto più complesso... e non so, in me sento che non è da affrontare, che non mi porterà nulla e non mi serve affrontarlo oggi)


ora mi chiedo però se questi argomenti li dovremmo spostare in un area diversa... (?)
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Pavély

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18

Friday, March 26th 2010, 12:28pm

Mi chiedi un consiglio.

E il mio primo pensiero è questo: è un errore consigliarti?

Sì, lo è.

Soprattutto: io posso dirti la mia opinione personale. E la mia opinione personale, vale ciò che vale...

Comunque, ci provo.

E' assodato che gli Attacchi di Panico sono "Errori percettivi".

Il senso che mettono in gioco, in pratica, è la "Percezione del pericolo".

Questo senso è particolarmente sviluppato nelle donne a ragione della necessità di difendere i bambini.

Cioè: in una ipotetica società "arcaica", mentre gli uomini erano fuori a caccia, lasciavano il villaggio virtualmente senza difesa.

Le donne così svilupparono tutti i propri sensi, con la finalità di percepire l'eventuale pericolo. E' stato dimostrato, ad esempio, che quando le donne riposano, se il proprio bambino piange si svegliano con un tempo di reazione straordinariamente minore rispetto ai compagni.

Si svegliano, appunto, perché percepiscono "un pericolo".

.............

Dunque: supponiamo di chiedere ad uno psichiatra cosa c r e a le Percezioni. (Con Percezioni... intendo i "sensi").

E, dopo, immaginiamo di chiedere a cosa "servano" le Percezioni.

In breve: ogni percezione è creata da un'Emozione.

E ogni Percezione crea i Pensieri.

Vorrei ricordare una cosa: c'è una differenza abissale tra Memoria, Emozioni, Percezioni, Pensieri, Cognizioni, Linguaggio, Calcolo o Esperienza.

Ognuno di questi termini, ovviamente, è chiamato volgarmente Pensiero. Ad esempio: se ricordo una cosa accaduta tanto tempo fà, appaio, generalmente, pensieroso. Cosicché le persone me lo chiedono: "A cosa stai pensando?".

Errore.

La Psichiatria spiega che in quel momento non si stà "pensando". Si stà "ricordando". E ricordare e pensare sono cose ben differenti (differenti in modo drastico: il pensiero, ad esempio, può essere controllato, la memoria no... non si può e, forse, non si deve operare sulla memoria).

Dunque: le Emozioni creano le Percezioni.

E le Percezioni sono essenziali ai Pensieri.

..............

Cosa significa p e n s a r e? Esattamente: pensare significa raggiungere elevate performances nella velocità e ritmo del Pensiero, nella sua Coerenza, Logica e Forma, nel suo Contenuto e nel suo Controllo.

Il pensiero è il Dato cognitivo.

In pratica: la Natura, la Realtà e la Materia su cui opera la Cognizione.

...................

Ma ciò che ha noi interessa è capire l'origine degli Attacchi di Panico.

L'origine degli attacchi di panico sono le "performances emozionali".

Le emozioni devono rispettare tre performances.

1° Devono essere appropriate.

2° Devono essere regolate.

3° Devono essere varie.

Gli attacchi di panico arrivano quando le emozioni non sono appropriate.

--------------------------------------

E quand'è che le emozioni non sono appropriate?

Passo indietro: la coordinazione di Controllo e Qualità delle funzioni psicomotorie.



In breve: chi soffre di Attacchi di Panico accede ad Emozioni sbagliate perché perché ha basse performances nel Controllo e nella Qualità delle funzioni psicomotorie.

Detto in modo volgare: è goffo.

Ora ti offenderai.

Non farlo: io sono stato ricoverato 3 volte in pronto soccorso per attacchi di panico.

E come passano, allora, gli Attacchi di Panico?

So che può apparire assurdo: gli attacchi di panico passano in presenza di un'Educazione psicomotoria.

In breve: comprendendo come gli Atleti superino la Paura delle gare allenandosi.

................................

Ti stò parlando, infatti, di Ballo, Danza, Sport.

Ti sembrerà assurdo: se focalizziamo l'incidenza degli Attacchi di panico in chi fà assiduamente Sport, troviamo percentuali molto basse.

E' una cosa che ha sempre affascinato i Neurologi.

Lo Sport sconfigge gli attacchi di panico.

...........................

Perché?

Per una semplice ragione: elevate performances nel settore psicomotorio producono un controllo emozionale di straordinaria qualità.

Il concetto, osserva, fù compreso molto bene dai g r e c i.

La patria della Filosofia i m p o n e v a letteralmente lo sport ai ragazzi che studiavano.

Ancora oggi, nelle scuole, si fà "educazione fisica".

E c'è un preciso legame tra Sport e Salute.

...............................

Ti consiglio questo...

Tuta.

Ginnastica.

Sport.

Due ore al giorno.

Il panico diminuirà parallelamente alla tua assiduità nello sport.

Meno sport, più panico.

Più sport, meno panico.

So che sorriderai...

Ma ho voluto, in realtà, spiegarti in modo semplicissimo, qualcosa che è straordinariamente complesso.

Prima di buttare alle ortiche ciò che ti ho detto: studia per qualche giorno "il cervello dell'Atleta".

Studia le "emozioni, le percezioni, i pensieri" dell'Atleta quando si allena.




Mein Herz, halt Dich an mir fest

ELELVMA

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Friday, March 26th 2010, 12:56pm

ma non eravamo alla sindrome del reduce di guerra......................e a un approccio neurologico?

scusa mi sono persa.

riprendo dal tuo ultimo messaggio:

poniamo il caso che sei un terapeuta abilitato alla professione e un pz che soffre di agorafobia, anche dieci passi fuori di casa sono un disastro, come adatteresti l'allenamento dello sportivo su di lui?

scusami io ho studiato e studio tuttora moltissimo ma poi ho bisogno di praticità.

elvy



a proposito: è un errore consigliarmi? se ritieni di si non farlo. perchè non farlo: perchè ai miei occhi perdono attendibilità e credibilità se tu per primo non ritieni giusto darmeli. mi capisci, è un ragionamento per logica.





per pianista:

in primis io ho solo la laurea in psicologia e non ho mai abilitato e nemmeno voglio farlo perchè per me è stata cultura personale e per aiutare me stessa visto che gli psichiatri con me hanno fatto cilecca!

detto questo, dal punto di vista delle varie teorie sull'autismo, sappi che non esiste ad oggi una causa definita ma diverse correnti di pensiero, purtroppo anche contrastanti tra loro, di cui la sidrome di asperger ne è una forma, altra ancora è quella di rett, altra ancora disturbo pervasivo dello sviluppo etc etc. che mi risulta NON HA ASSOLUTAMENTE CORRELAZIONE CON TRAUMI DI ALCUN TIPO.

verosimilmente una sindrome che assomiglia all'autismo nella sue manifestazioni è l'alienazione o le malattie dissociative, il mutacismo. MA NON HANNO NIENTE A CHE VEDERE CON L'ASPARGER.

non è da escludere che un soggetto asparger, ma come un down, o con deficit cognitivo siano i bersagli piu facili di maltrattamenti..............ma questa è tutta un'altra storia.



vado a fare da mangiare..........poi torno se ci siete

elvy

ELELVMA

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20

Friday, March 26th 2010, 1:00pm

ma "il cervello dell'atleta" è un libro?

se si è possibile altre informazioni, tipo autore o casa editrice, su google non mi da nulla

grazie

ciao

elvy

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Friday, March 26th 2010, 1:11pm

non è da escludere che un soggetto asparger, ma come un down, o con deficit cognitivo siano i bersagli piu facili di maltrattamenti..............ma questa è tutta un'altra storia.


... lo so, ma per es. per gli asperger è proprio la caratteristica principale di disagio sociale: avere l'istinto e la spinta sociale, ma non le capacità, per cui di conseguenza la gente e i bimbi da piccini, ci guardano come alieni, o come molto particolari persino speciali, oppure con tanto imbarazzo da preferire escluderci...
ed è così che sin da quando ho iniziato a parlare mi capita...
solitamente attiravo l'attenzione dei grandi, ma nei coetanei era impossibile, col risultato che un adulto pedofilo è riuscito in parte a mettere le sue mani addosso a me, mentre i coetanei, nella stessa fase e circolo di contatti... lo hanno fatto ben di più in quanto era parte dei loro maltrattamenti... che in quei momenti diventavano improvvisa accoglienza e cessazione della violenza... per cui credo di aver imparato che chi abusa di me mi voglia bene, in un certo senso... e mi hanno dato della lolita in alcune occasioni... ecc...

è un bel casino...

ma il fatto è che sono in lotta fra due diagnosi che mi hanno riscontrato molto vicine... una parziale dice che sono schizotipo con altre complicanze... una completa, ma con il male di essere svolta in centro privato perchè per gli adulti non esiste servizio pubblico adeguato in autismo, mi dice proprio asperger e comunque sono così sin dalla nascità... ne ho memoria personale di quando avevo solo un anno... e dei primissimi anni di vita...

allora, se dovessero per es. dirmi che la mia problematica definitiva non è l'asperger, oltre a crollarmi il mondo addosso davvero dovrei andare a ripescare quei vissuti, se voglio una terapia adeguata a me...

perchè dalle cause, poi , si arriva al punto... ma non posso essere curata per cose diverse, perchè si agirebbe sempre sull'effetto e non sulla causa, cosa basilare...

(e quello che volevo dirti, credo anche nel tuo caso come in tutti... giusto? anche se è giusto dare anche dei consigli per gli effetti e iniziare a lavorarci, come ha fatto Pavèly e ti ha consigliato... ovviamete occorre poi trovare anche il "modo " di fartelo fare... forse un passo alla volta, prima una corsa di pochi metri per es. a cui giorno per giorno puoi aggiungere qualche passo... un pò come fai per andare a far le tue commissioni e hai spiegato qui... "... poi ho pensato di fare due passi in più ed andare ecc..., ecc..."

ecco, la stessa cosa la puoi attuare per cominciare a correre magari... ipotesi...)
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ELELVMA

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22

Friday, March 26th 2010, 2:33pm

eh si, proprio un bel casino!

mi sono riletta il DSMIV la parte riguardante l'asparger e il disturbo di personalità schizotipico.

purtroppo uno non esclude l'altro nel senso che non sono mutualmente esclusivi MA e sottolineo MA ci sono ben precise DIAGNOSI DIFFERENZIALI che ogni medico DEVE sapere eseguire. PURTROPPO di diagnosi sbagliate ce n'è pieno il mondo ma NON DOVREBBE essere così! ANZI fare una diagnosi differenziale è una condizione necessaria per poter abilitare qualsiasi professione in ambito sanitario. quindi hai il DIRITTO sacrosanto di avere una diagnosi chiara e precisa. altrimenti cambia medico.

ma vivi da sola? quando hai frequentato le scuole gli insegnanti e gli addetti ai lavori sono stati informati del tuo disturbo?



nn essendo un medico posso solo dirti che hai diritto ad una diagnosi! QUI DUBBI NON NE DEVI AVERE. proprio perchè come ti dicevo prima esistono strumenti diagnostici per farlo. chi ha dubbi, molto professionalmente rimanda il pz a un collega più esperto o che è specializzato in quel tipo di disturbo.



da persona abusata sessualmente nell'infanzia ti posso dire con certezza che a causa di un abuso sessuale a seconda dell'età in cui avviene, ci sono delle cause che molta probabilità si sviluperanno nella vittima:

IPERSESSUALIZZAZIONE

cioè: nel mio caso essendo stato un famigliare nella mia mente si è creato un imbroglio: la famiglia che avrebbe dovuto essere fonte di protezione ed elargire amore ed affetto di fatto è diventato il violentatore. cosa succede? che la bambina ha imparato che per avere protezione, amore, affetto usa come canale per riceverlo il sesso attraverso per esempio la seduzione (se tu mi dai amore allora io ti do quello che vuoi tu.....)

quando diventa grande l'unico modo che conosce per avere amore è il sesso. molte donne abusate diventano prostitute, seduttrici, manipolatrici con l'uomo ma non per scelta perchè non conoscono altri canali.

per loro vale l'equazione AMORE=SESSO

il fatto che tu sia stata accolta, nel modo che hai raccontato, può essere benissimo che visto la tenera età tu abbia imparato che chi fa cosi allora ti vuole bene. mai sentito di donne bambine abusate per anni che quando sono state ritrovate e liberate volevano ritornare dal loro violentatore? (nel tempo era diventato l'unica fonte di amore, sbagliato ma meglio che il non amore). gli studi di Harlow sulle scimmie hanno dimostrato che le scimmie senza una bambola di stoffa ma con il cibo, si lasciavano morire. ho fatto il tirocinio in un associazione di adozione internazionale di bambini: tutti abusati e stuprati maltrattati oltre che dai famigliari anche dagli istituti stessi, quando vengono affidati alle nuove famiglie continuano a "offrirsi al padre" etc etc. questo per farti capire cosa succede quando l'abuso avviene in tenera età quando le capacita cognitive emozionali non sono ancora maturate, prendono strade sbagliate.................a volte senza ritorno. purtroppo.



a presto

ciao

monel





per il consiglio sugli attacchi di panico credo che mi manchi qualcosa, per questo ho chiesto informazioni ulteriori, perchè in realtà mi ALLENO da 22 anni ma mai uscita del tutto e spesso ricadute allo stato di partenza. forse non ho capito l'allenamento.......niente di piu facile: un conto è capire un conto è metterlo in pratica. come disse qualcuno tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. :friends: :friends:

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Friday, March 26th 2010, 7:09pm

ti ringrazio perchè mi hai confermato alcuni dati che avevo trovato nelle mie ricerche, in questo modo...

c'è un libro e un sito che citano (credo l'autismo onlus) proprio il fatto che non di rado, si riscontra il disturbo schizotipico nell'asperger adulto... ma proprio nel senso che si aggiunge alla sindrome, questo tipo di disturbo...

riguardo te, se è una vita che ti alleni... allora devi trovare strade diverse... ne hai provate tante?

hai provato a fre passeggiate sempre più lunghe, ma con un aiuto in più?

(per es. ascoltando musica che ti mette a tuo agio...)
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ELELVMA

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24

Friday, March 26th 2010, 7:38pm

sei dolcissima

si ho provato con la musica, ho provato a viaggiare con il pc acceso in treno, ma se mi prende l'attacco anche la musica, purtroppo non la sento. non so se conosci bene la depersonalizzazione e la derealizzazione: è come se tu fossi al di fuori del tuo corpo e tutto intorno, anche le persone, è come se fossero robot. in questo stato alterato di coscienza i battiti del cuore accelerati, l'ottundimento alle orecchie, la paura che ti sta succedendo qualcosa di grave si amplificano e resti sola tu e la tua paura immensa. quando sono forti è come se in un giorno morissi tante volte quanti sono stati gli attacchi che hai avuto. sono talmente reali che quando torni a casa non ti sfiora nemmeno il pensiero: meno male è finita MA ODDIO COME FARO' DOMANI A FARCELA.

non voglio annoiarti, scusami, ne appesantirti la giornata, volevo solo spiegarti perchè la musica non può aiutarmi, perchè non la sento è come se prendi una gran botta in testa e sei in trans.......

comunque grazie mille del tuo consiglio.

se hai bisogno per qualsiasi cosa, io sono qui.

grazie della tua sensibilità e mi raccomando non mollare con la tua diagnosi.



pensandoci poi durante la giornata: se fosse dist. pers. schizotipico o se fosse asperger anche se nn ci sono centri per adulti, ci sono professionisti che insegnano le strategie di copying e di role playing e sono veramente molto efficaci: ti faccio un esempio, se tu sei portata ad essere esuberante nei rapporti interpersonali (per fare un esempio) insegnano proprio facendo delle simulazioni dal vivo, a creare delle situazioni tipo e insegnarti come la tua esuberanza può da alcuni essere interpretata come socievolezza da altri può essere fraintesa. senza modificare il tuo modo di essere e di sentire, ti insegnano nel caso in cui malcapitatamente inceppi in un tipo poco affidabile o permaloso o antipatico o pericoloso a cogliere i segnali e fare 100 1000 passi indietro per cautelarti. insegnano come l'essere gentile non corrisponde ad amare, a volte può essere anche solo un rito di cortesia. insegnano a definire i confini dei tuoi spazi sia territoriali sia psicologici. un estraneo non deve toccarti se lo fa tu devi sapere come diplomaticamente ritrarti da questa invasione inappropriata. ti ho fatto degli esempi piu riferendomi a quello che avevo studiato sull'autismo, ma penso che il messaggio te l'ho trasmesso. comunque vada la soluzione fortunatamente c'è. ti sono vicina. lo dico sinceramente. un abbraccio elvy

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Friday, March 26th 2010, 7:40pm

RE: eh si, proprio un bel casino!

per il consiglio sugli attacchi di panico credo che mi manchi qualcosa, per questo ho chiesto informazioni ulteriori, perchè in realtà mi ALLENO da 22 anni ma mai uscita del tutto e spesso ricadute allo stato di partenza. forse non ho capito l'allenamento.......niente di piu facile: un conto è capire un conto è metterlo in pratica. come disse qualcuno tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. :friends: :friends:
Provo a spiegare la mia idea.

Prima di tutto, però, vorrei davvero dirti questo: se ti ho dato un certo consiglio è perché sono profondamente sicuro di ciò che dico.

In breve, vorrei ripercorrere il mio ragionamento per renderlo, se posso, più chiaro.

Allora: ci sono due concetti centrali e consequenziali. Chi soffre di Attacchi di panico, spesso, li ignora. E quando li apprende, gli attacchi di panico scompaiono.

Il concetto che espongo è estremamente complesso. Di media, ci si impiegano non meno di due anni per comprenderlo.

Ma, sia chiaro, è un qualcosa che qualsiasi Psichiatra sà. Quindi, ove non venga spiegato, c'è sicuramente Malizia. Cioè: lo psichiatra in questione vuole dimostrare opinioni proprie e personali.

Il concetto è questo:

1° Le Funzioni psicomotorie producono le Emozioni.
2° Le Emozioni producono le Percezioni.

Gli attacchi di panico sono una "bassa performance percettiva".

La persona sofferente di DAP, in breve, può essere paragonata ad un Cieco. La persona sofferente di Cecità non vede. E dunque deve "compensare" questa sua fragilità in altra maniera (ad esempio, accentuando l'udito o il tatto).

La persona sofferente di DAP non è capace di ottenere performances sufficienti nella "Percezione del pericolo". (Disregolazione percettiva). Per ovviare a ciò compensa con altre percezioni. Osserviamo bene cosa accade.

Esistono i "cinque sensi tradizionali".

- Percezione della quantità e della qualità della luce, (vista),
- Percezione della quantità e della qualità del suono, (udito),
- Percezione della qualità dell'aria, (olfatto),
- Gusto,
- Tatto.

A questi si aggiungono, su consenso internazionale, altre "sette percezioni" (che sono s e n s i a tutti gli effetti nel modello Psichiatrico):

- Percezione della temperatura (termocezione),
- Percezione dell'umidità,
- Percezione dei cicli temporali (notte/dì, ciclo lunare, stagioni),
- Propriocezione (percezione del corpo escludendo gli altri sensi... ad esempio: chiudendo gli occhi sappiamo dov'è la mano e cosa stà facendo),
- Percezione del dolore (nocicezione),
- Percezione visuo-spaziale (senso della profondità e del movimento... ad esempio: paradosso del treno... vedendo un treno muoversi su un binario parallelo ad un treno fermo, si ha l'impressione di muoversi),
- Percezione del pericolo ambientale.

-------------

Ora: tutte le percezioni nascono da tre funzioni emozionali:

- Appropriatezza delle emozioni,

- Regolazione delle emozioni,

- Varietà delle emozioni.

.....................................

Ora: le funzioni emozionali producono le percezioni.

Vuol dire questo: chi ha funzioni emozionali sufficienti in tutti e tre i campi non ha problemi percettivi. Chi, al contrario, è diffettoso una performance emozionale, andrà incontro a problemi percettivi.

Mi spiego con degli esempi: chi non ha varietà emozionale (ad esempio: la persona sofferente di "Depressione maggiore") avrà delle percezioni sbagliate: in presenza di una luce perfettamente normale percepirà una luce eccessiva (difetto delle Percezione della quantità della luce) oppure in presenza di suoni normali proverà ansia (difetto della percezione della qualità del suono). La persona non capace di Regolazione emozionale (ad esempio: la persona sofferente di tossicodipendenza) avrà percezioni sbagliate: non sarà capace di capire di correre con la macchina a 200 km/h (difetto della percezione visuo-spaziale) o, ferito, non sentirà dolore (difetto della "percezione del dolore").

.....................................

Ora: la persona sofferente di DAP, neurologicamente, cosa fà?

Effettuando basse performances nel campo della "percezione del pericolo", compensa con gli altri sei sensi rimanenti.

Cioè:
- sentirà la sua temperatura corporea salire e il cuore battere forte ("termocezione"),
- sentirà umidità e, sicuramente, "suderà freddo" (Percezione dell'umidità),
- sentirà il tempo "scorrere veloce" (ad esempio: guarderà l'orologio e avrà la sensazione che i secondi scorrano troppo lentamente... Percezione dei cicli temporali)
- si sentirà "staccato" dalla realtà o avrà una percezione "irreale" delle proprie funzioni corporee (Propriocezione),
- sentirà il corpo contrarsi dal dolore, avrà la sensazione di avere un infarto e quant'altro ("nocicezione"),
- infine: avrà la sensazione che le persone si muovano o troppo veloci o in modo rallentato (senso visuo-spaziale).

La persona sofferente di DAP, dunque, ha percezioni "sbagliate" nel campo della "percezione del pericolo".

..............................

Ricordiamo il primo punto? "Le funzioni corporee producono le emozioni".

Esattamente: ci sono due funzioni corporee:

Controllo psicomotorio
2° Qualità delle funzioni psicomotorie.

Gli uomini eccellono nel primo campo. Le donne nel secondo.

In breve: il bambino piccolo (appena nato) non è capace di esprimere compiutamente le emozioni. Ma per soddisfare le sue esigenze ha dei "riflessi neonatali".

I riflessi neonatali sono essenziali alla sopravvivenza del bambino e, spesso, ingannano gli adulti (convincendoli e a credere ad esempio che il bambino "sappia" ciò che fà).

I riflessi neonatali producono le emozioni del bambino.

E ove non siano presenti si ha un "ritardo mentale grave". (Il bambino non svilupperà mai emozioni).

Li ricordo di sfuggita (perché in Psichiatria sono e s s e n z i a l i):

- Riflesso glabellare,
- Riflesso di Moro,
- Riflesso di Babkin,
- Rilfesso di Galant,
- Rilfesso di prensione palmare,
- Riflesso di suzione,
- Riflesso tonico labirintico,
- Riflesso tonico simmetrico-cervicale
- Riflesso di marcia automatica

Ora... ogni riflesso può permanere
Nel disturbo da attacchi di panico spesso permane un disturbo del "riflesso di marcia automatica".

In breve: i bambini appena nati se sostenuto per le braccia tendono a camminare (pur non riuscendoci o non volendo).

Il cervello di una persona affetta da Disturbo da attacchi di panico, in breve, non ha questo riflesso (cioè: è pseudo-abasico).

La pseudo-abasia nei disturbi di attacchi di panico quindi è r a d i c a t a in una certa conformazione cerebrale.

Il paziente, in breve, si sente "cadere" al suolo. Ha una regressione "infantile".

Il cervello dimentica completamente la mnesi vitale. Ciò che è accaduto dalla nascita fino a quel momento. Le percezioni sono sballate... ecc ecc.

.........

Lo psichiatra, allora, cosa fà?

Dopo il pronto-soccorso, ovviamente, spiega il concetto.

Le funzioni psicomotorie producono le emozioni.

Determinati movimenti producono determinate emozioni.

Ad esempio: in un pronto-soccorso è comune fare l'esempio dell'"hugging".

Lo psichiatra si siede a cavallo di una sedia, di fronte ha la paziente e le spiega (con calma) questo concetto: fà piacere essere abbracciati.

Comunemente è bello essere abbracciati ed è bello abbracciare.

Un gesto "psicomotorio" (abbracciare) produce un'emozione (felicità).

Sia chiaro: parlo di chi abbraccia.

Quando abbracci una persona ti senti felice.

Oppure: dopo una corsa a perdifiato, ti stanchi. Ma quella stanchezza ha anche emozioni (ad esempio: appagamento, orgoglio per aver resistito e quant'altro...).

Mangiare (gesto psicomotorio) produce un'emozione (piacere).

Nel caso degli attacchi di panico il cervello dimentica il nesso Gesto psico-motorio-Emozione.

Esattamente: determinati gesti psicomotori invece di produrre Emozioni normali producono Emozioni sbagliate.

Ad esempio: può accadere che un Abbraccio produca sensazioni negative. (Anche se dato con affetto). Abbracciare un Depresso provoca ansia.

................................

Sia chiaro: la regressione del cervello nella difficoltà del Riflesso di Marcia automatica (regressione infantile) può essere oggetto di Terapia.

Cioè: si può apprendere quali emozioni seguano a determinate funzioni psico-motorie.

................................

E finisco: quando parlavo di "sport" intendevo appunto dire questo: capire il nesso tra Allenamento ed Emozioni.

Tra movimento corporeo ed emozioni.

La cura psichiatrica si focalizza sulla Rieducazione nella Reazione di prestance.

Dalla Reazione di prestance si amplia il discorso sia alla Rieducazione motoria (lo psichiatra dà determinati esercizi di potenziamento: ossia manda il paziente in Palestra, in pratica) sia di Rieducazione psichiatrica (in breve dalla Prestance all'esplicazione del Linguaggio del corpo).

Ora: il linguaggio del corpo, quì, è essenziale.

Chi soffre di DAP, ad esempio, spesso non è "educato" a capire il nesso Gesto psico-motorio-Emozione.

Ad esempio: è paradossale che tantissimi pazienti, in breve, non sappiano che chi agita la gamba mentre ci ascolta ci chiede di stare zitti o chi incrocia gambe e braccia non vuole avere nulla a che fare con noi e così via...

Và da sé che compreso il nesso Riflesso infantile di Marcia automatica-DAP equivale al nesso Gesto psicomotorio-Emozione.

Compresa la teoria delle "regressioni infantili" (grazie anche all'esplicazione della Teoria del Linguaggio corporeo) il DAP si fà gestibile.

.......................

Da notare questo: è essenziale e totale la psicoterapia.

Totale.

Non escludibile.

Chi è affetto da DAP d e v e andare in una psicoterapia efficace.






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26

Friday, March 26th 2010, 7:46pm

per te pianista

intanto che uscivo dal forum mi sono ricordata che ero andata in internet per vedere le differenze tra i vari tipi di autismo quando ho dato l'esame di psicologia clinica. quello che ho riscontrato essere affidabile e serio è il seguente:

www.asperger.it



c'è anche un forum e spiega tutto anche riferimenti a terapie e centri. navigaci dentro bene che troverai molte risposte ai tuoi dubbi so che è sostenuto da genitori con figli che hanno questa sindrome quindi persone che vivono quotidianamente sulla propria pelle questo disturbo.



ciao

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27

Friday, March 26th 2010, 8:01pm

RE: per te pianista

intanto che uscivo dal forum mi sono ricordata che ero andata in internet per vedere le differenze tra i vari tipi di autismo quando ho dato l'esame di psicologia clinica. quello che ho riscontrato essere affidabile e serio è il seguente:

www.asperger.it



c'è anche un forum e spiega tutto anche riferimenti a terapie e centri. navigaci dentro bene che troverai molte risposte ai tuoi dubbi so che è sostenuto da genitori con figli che hanno questa sindrome quindi persone che vivono quotidianamente sulla propria pelle questo disturbo.



ciao

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sai che ho fatto l'iscrizione, mi sono rivolta li più volte, ma non riesco a entrare nel forum, sono incapace :(
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28

Friday, March 26th 2010, 8:10pm

ciao pavely

come stai? tutto ok?

ho letto il tuo messaggio, che dire complicatissimo! fuori da ogni mia conoscenza e sapere.

quello che più mi lascia sbigottita è che io di queste cose in cinque anni di università e 22 di psicoterapie non ne ho mai sentito parlare. MAI MAI MAI.

mi farebbe piacere se mi dicessi a che tipo di approccio ti riferisci per saperne un po di piu, per studiarle.

per la psicoterapia, mi spiace ma non ci credo piu, all'autoterapia si, per forza di cose: il bisogno aguzza l'ingegno.

a meno che................non mi indichi il tuo terapeuta. non scherzo!

comunque sciapo? (si scrive cosi?) mi lasci sempre di stucco e 50.000 domande in testa.

che dire? grazie

ma quando hai voglia di dare risposte io ne ho già mille da farti. batti un colpo e ci sono

buona serata. grazie grazie grazie elvy

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29

Friday, March 26th 2010, 8:13pm

per pianista

fatti aiutare! se non riesci provo io e facciamo i passaggi insieme.

appena posso lo faccio adesso vado a cena poi in famiglia.

nn ti preoccupare in qualche modo ce la facciamo.

ciao cara buona serata

elvy

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30

Friday, March 26th 2010, 9:43pm

io non so come ringraziarti, se ci riesci allora mi fai sapere e dimmi come possiamo fare i passaggi insieme...

per il resto a casa, mi sembra che mi avevi chiesto se sono sola, ho un marito e un bimbo di 3 anni e 8 mesi, ed è più dura da quando c'è lui perchè non riesco più a equilibrare il mio tempo e i miei rituali...

questo per un asperger è un bel guaio, a roma me lo hanno spiegato al centro adulti che succede sempre così come nel mio caso...

poi mio marito ha odiato la parola autismo appena l'ho portata a casa ed è stata una lotta tremenda in tre anni...

finalmente lui riconosce le cose come stanno, cerca di aiutarmi, ma ha ancora tutti i limiti normali, perchè qualche esperto dovrebbe spiegargli come stanno le cose, ma seriamente non mi ha mai seguita nessuno

da sto mese ho avuto la psichiatra asl... ho il 2° incontro 1l 29 (il primo era il 3)... ma questa vuole ricminciare da capo coi test... e io dopo tre anni non ne posso più!!!!!!!!!!!

poi vuole farmi prendere gli psicofarmaci, che a roma mim han detto non fanno al mio caso!!!!!!!!!!!! e non ne prenderò.

(prova a fare qualcosa di manuale allora, mentre cammini... non so cosa... magari pensandoci un pò... tieni qualcosa fra le mani che puoi gestire mentre cammini... io mi intreccerei i capelli... o farei come si chiamano? scubidù? qualcosa del genere... collanine di perle, non so... forse si può trovare qualcosa di più semplice....)
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