per il consiglio sugli attacchi di panico credo che mi manchi qualcosa, per questo ho chiesto informazioni ulteriori, perchè in realtà mi ALLENO da 22 anni ma mai uscita del tutto e spesso ricadute allo stato di partenza. forse non ho capito l'allenamento.......niente di piu facile: un conto è capire un conto è metterlo in pratica. come disse qualcuno tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
Provo a spiegare la mia idea.
Prima di tutto, però, vorrei davvero dirti questo: se ti ho dato un certo consiglio è perché sono profondamente sicuro di ciò che dico.
In breve, vorrei ripercorrere il mio ragionamento per renderlo, se posso, più chiaro.
Allora: ci sono due concetti centrali e consequenziali. Chi soffre di Attacchi di panico, spesso, li ignora. E quando li apprende, gli attacchi di panico scompaiono.
Il concetto che espongo è
estremamente complesso. Di media, ci si impiegano non meno di due anni per comprenderlo.
Ma, sia chiaro, è un qualcosa che qualsiasi Psichiatra sà. Quindi, ove non venga spiegato, c'è sicuramente Malizia. Cioè: lo psichiatra in questione vuole dimostrare opinioni proprie e personali.
Il concetto è questo:
1° Le Funzioni psicomotorie producono le Emozioni.
2° Le Emozioni producono le Percezioni.
Gli attacchi di panico sono una "bassa performance percettiva".
La persona sofferente di DAP, in breve, può essere paragonata ad un Cieco. La persona sofferente di Cecità non vede. E dunque deve "compensare" questa sua fragilità in altra maniera (ad esempio, accentuando l'udito o il tatto).
La persona sofferente di DAP non è capace di ottenere performances sufficienti nella "Percezione del pericolo". (Disregolazione percettiva). Per ovviare a ciò compensa con altre percezioni. Osserviamo bene cosa accade.
Esistono i "cinque sensi tradizionali".
- Percezione della quantità e della qualità della luce, (vista),
- Percezione della quantità e della qualità del suono, (udito),
- Percezione della qualità dell'aria, (olfatto),
- Gusto,
- Tatto.
A questi si aggiungono, su consenso internazionale, altre "sette percezioni" (che sono s e n s i a tutti gli effetti nel modello Psichiatrico):
- Percezione della temperatura (termocezione),
- Percezione dell'umidità,
- Percezione dei cicli temporali (notte/dì, ciclo lunare, stagioni),
- Propriocezione (percezione del corpo escludendo gli altri sensi... ad esempio: chiudendo gli occhi sappiamo dov'è la mano e cosa stà facendo),
- Percezione del dolore (nocicezione),
- Percezione visuo-spaziale (senso della profondità e del movimento... ad esempio: paradosso del treno... vedendo un treno muoversi su un binario parallelo ad un treno fermo, si ha l'impressione di muoversi),
- Percezione del pericolo ambientale.
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Ora: tutte le percezioni nascono da tre funzioni emozionali:
- Appropriatezza delle emozioni,
- Regolazione delle emozioni,
- Varietà delle emozioni.
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Ora:
le funzioni emozionali producono le percezioni.
Vuol dire questo: chi ha funzioni emozionali sufficienti in tutti e tre i campi non ha problemi percettivi. Chi, al contrario, è diffettoso una performance emozionale, andrà incontro a problemi percettivi.
Mi spiego con degli esempi: chi non ha varietà emozionale (ad esempio: la persona sofferente di "Depressione maggiore") avrà
delle percezioni sbagliate: in presenza di una luce perfettamente normale percepirà una luce eccessiva (difetto delle Percezione della quantità della luce) oppure in presenza di suoni normali proverà ansia (difetto della percezione della qualità del suono). La persona non capace di Regolazione emozionale (ad esempio: la persona sofferente di tossicodipendenza) avrà
percezioni sbagliate: non sarà capace di capire di correre con la macchina a 200 km/h (difetto della percezione visuo-spaziale) o, ferito, non sentirà dolore (difetto della "percezione del dolore").
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Ora: la persona sofferente di DAP, neurologicamente, cosa fà?
Effettuando basse performances nel campo della "percezione del pericolo", compensa con gli altri sei sensi rimanenti.
Cioè:
- sentirà la sua temperatura corporea salire e il cuore battere forte ("termocezione"),
- sentirà umidità e, sicuramente, "suderà freddo" (Percezione dell'umidità),
- sentirà il tempo "scorrere veloce" (ad esempio: guarderà l'orologio e avrà la sensazione che i secondi scorrano troppo lentamente... Percezione dei cicli temporali)
- si sentirà "staccato" dalla realtà o avrà una percezione "irreale" delle proprie funzioni corporee (Propriocezione),
- sentirà il corpo contrarsi dal dolore, avrà la sensazione di avere un infarto e quant'altro ("nocicezione"),
- infine: avrà la sensazione che le persone si muovano o troppo veloci o in modo rallentato (senso visuo-spaziale).
La persona sofferente di DAP, dunque, ha percezioni "sbagliate" nel campo della "percezione del pericolo".
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Ricordiamo il primo punto? "Le funzioni corporee producono le emozioni".
Esattamente: ci sono due funzioni corporee:
1°
Controllo psicomotorio
2° Qualità delle funzioni psicomotorie.
Gli uomini eccellono nel primo campo. Le donne nel secondo.
In breve:
il bambino piccolo (appena nato) non è capace di esprimere compiutamente le emozioni. Ma per soddisfare le sue esigenze ha dei "riflessi neonatali".
I riflessi neonatali sono essenziali alla sopravvivenza del bambino e, spesso, ingannano gli adulti (convincendoli e a credere ad esempio che il bambino "sappia" ciò che fà).
I riflessi neonatali producono le emozioni del bambino.
E ove non siano presenti si ha un "ritardo mentale grave". (Il bambino non svilupperà mai emozioni).
Li ricordo di sfuggita (perché in Psichiatria sono e s s e n z i a l i):
- Riflesso glabellare,
- Riflesso di Moro,
- Riflesso di Babkin,
- Rilfesso di Galant,
- Rilfesso di prensione palmare,
- Riflesso di suzione,
- Riflesso tonico labirintico,
- Riflesso tonico simmetrico-cervicale
- Riflesso di marcia automatica
Ora... ogni riflesso può permanere
Nel disturbo da attacchi di panico spesso permane un disturbo del "riflesso di marcia automatica".
In breve: i bambini appena nati se sostenuto per le braccia tendono a camminare (pur non riuscendoci o non volendo).
Il cervello di una persona affetta da Disturbo da attacchi di panico, in breve, non ha questo riflesso (cioè:
è pseudo-abasico).
La pseudo-abasia nei disturbi di attacchi di panico quindi è r a d i c a t a in una certa conformazione cerebrale.
Il paziente, in breve, si sente "cadere" al suolo. Ha una regressione "infantile".
Il cervello dimentica completamente la mnesi vitale. Ciò che è accaduto dalla nascita fino a quel momento. Le percezioni sono sballate... ecc ecc.
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Lo psichiatra, allora, cosa fà?
Dopo il pronto-soccorso, ovviamente, spiega il concetto.
Le funzioni psicomotorie producono le emozioni.
Determinati movimenti producono determinate emozioni.
Ad esempio: in un pronto-soccorso è comune fare l'esempio dell'"hugging".
Lo psichiatra si siede a cavallo di una sedia, di fronte ha la paziente e le spiega (con calma) questo concetto: fà piacere essere abbracciati.
Comunemente
è bello essere abbracciati ed è bello abbracciare.
Un gesto "psicomotorio" (abbracciare) produce un'emozione (felicità).
Sia chiaro: parlo di chi abbraccia.
Quando abbracci una persona ti senti felice.
Oppure: dopo una corsa a perdifiato, ti stanchi. Ma quella stanchezza ha anche emozioni (ad esempio: appagamento, orgoglio per aver resistito e quant'altro...).
Mangiare (gesto psicomotorio) produce un'emozione (piacere).
Nel caso degli attacchi di panico
il cervello dimentica il nesso Gesto psico-motorio-Emozione.
Esattamente: determinati gesti psicomotori invece di produrre Emozioni normali producono Emozioni sbagliate.
Ad esempio: può accadere che un Abbraccio produca sensazioni negative. (Anche se dato con affetto). Abbracciare un Depresso provoca ansia.
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Sia chiaro:
la regressione del cervello nella difficoltà del Riflesso di Marcia automatica (regressione infantile)
può essere oggetto di Terapia.
Cioè: si può apprendere quali emozioni seguano a determinate funzioni psico-motorie.
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E finisco: quando parlavo di "sport" intendevo appunto dire questo: capire il nesso tra Allenamento ed Emozioni.
Tra movimento corporeo ed emozioni.
La cura psichiatrica si focalizza sulla
Rieducazione nella Reazione di prestance.
Dalla Reazione di prestance si amplia il discorso sia alla Rieducazione motoria (lo psichiatra dà determinati esercizi di potenziamento: ossia manda il paziente in Palestra, in pratica) sia di Rieducazione psichiatrica (in breve dalla Prestance all'esplicazione del Linguaggio del corpo).
Ora: il linguaggio del corpo, quì, è essenziale.
Chi soffre di DAP, ad esempio, spesso non è "educato" a capire il nesso Gesto psico-motorio-Emozione.
Ad esempio: è paradossale che tantissimi pazienti, in breve, non sappiano che chi agita la gamba mentre ci ascolta ci chiede di stare zitti o chi incrocia gambe e braccia non vuole avere nulla a che fare con noi e così via...
Và da sé che compreso il nesso Riflesso infantile di Marcia automatica-DAP equivale al nesso Gesto psicomotorio-Emozione.
Compresa la teoria delle "regressioni infantili" (grazie anche all'esplicazione della Teoria del Linguaggio corporeo) il DAP si fà gestibile.
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Da notare questo:
è essenziale e totale la psicoterapia.
Totale.
Non escludibile.
Chi è affetto da DAP d e v e andare in una psicoterapia efficace.