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MarcoVA88

Giovane Amico

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1

mercoledì, 04 ottobre 2017, 11:44

Voglio tornare quello di una volta!

Proprio così, voglio tornare ad essere quello che ero una volta. Una persona normale, brillante, senza tutte queste paure, positivo ecc..
Premesso che non sono mai stato uno particolarmente estroverso, anzi, però una volta ero diverso. Non avevo le paure che ho oggi, non sapevo nemmeno cosa volesse dire soffrire di ansia, avevo sempre la battuta pronta con tutti(donne comprese), ero solare, ero totalmente un'altra persona e sembra che quella persona non esista più ma io so che è dentro di me, incatenata da qualche parte, aspettando di liberarsi e potermi far tornare quello che ero.
Fino al 2013 ero normalissimo, poi sono successe delle cose una dietro l'altra che mi hanno sconvolto. Problemi a livello salute della mia famiglia(tutti risolti positivamente per fortuna), però da lì sono cominciati i miei problemi. A fine 2011 però già ci fu un grosso problema(anche questo risolto) che mi distrusse e che mi fece vivere quei 20 giorni in trincea, accumulando stress e ansia ma andando avanti per inerzia.
Risolto quel problema poi le cose andarono meglio e tornai normale, ma poi tra il 2013 e il 2014 ci furono altri episodi negativi. In particolare uno durato quasi un anno che mi ha totalmente disintegrato. Di certo è stato il periodo peggiore della mia vita, ero talmente sconvolto che non ne ho mai parlato nemmeno con i miei amici che ancora oggi non sanno cosa sia successo. Ecco, quel periodo mi ha cambiato, ho cominciato a sentirmi strano a soffrire di ansia, panico ecc..non mi vergogno di ammettere che spesso ho anche pianto per quello che stava succedendo, la cosa brutta poi è che all'esterno facevo finta che tutto andava bene, al lavoro mi comportavo normalmente e mi tenevo tutto dentro. Spesso avevo paura di tornare a casa perchè non sapevo cosa aspettarmi, e credetemi per uno come me che ama stare in famiglia questa è la cosa peggiore. Ho anche pensato di prendere e andarmene via, lontano da qualche parte. Questo periodo, in qualche modo, l'ho "rimosso" dalla mia testa, non ne parlo mai e se, per caso, si va sull'argomento cambio subito discorso perchè per me è come se quel periodo non fosse mai esistito.
Giusto per farvi qualche esempio, in quel periodo, i problemi sono iniziati dalle piccole cose ovvero facevo fatica a deglutire il cibo, mi sentivo agitato, avevo la testa pesante ecc.. in questo momento, mentre scrivo, sto tirando fuori tutti i ricordi di quel periodo, ricordi che avevo sepolto da qualche parte nella mia testa, ricordo cose che mi hanno segnato ed è stato terribile. Da quel momento non sono mai stato più lo stesso, ho avuto alti e bassi ma quest'ultimi sono decisamente di più dei primi.
Però, visto che qui si parla di positività e buoni propositi, voglio tornare ad essere quello di prima. Non so come, non so quando ma voglio farcela perchè il mio vero io è quello, non questo. Adesso non sono io, non sono la persona che vorrei e che sono sempre stato. Sono un qualcosa di non ben definito, probabilmente una persona con all'interno due anime diverse. Una reale che è nascosta e l'altra falsa ma che ha preso il sopravvento e mi ha cambiato, in negativo, la vita
Ma ripeto, non so come, ma io voglio uscire da questa situazione e voglio tornare ad essere quello vero!

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2

mercoledì, 04 ottobre 2017, 22:33

Hai provato a parlarne con uno psicologo?
Indubbiamente quello che è successo è un peso che continuerai a portarti dietro e non se ne andrà da solo. Invece che negarlo e nasconderlo forse dovresti esternare tutto, affrontarlo "faccia a faccia" in modo diretto, con l'aiuto di qualcuno che ti faccia vedere le cose da altri punti di vista.
"Drive my phantoms away,
Heal my soul,
Give me the strength to break all walls."

Shelter

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3

giovedì, 05 ottobre 2017, 22:30

Mi ritrovo molto quando dici che tenevi tutto dentro, che ti comportavi normalmente e facevi finta di niente.
Essendo una persona introversa so bene che purtroppo quando c’è qualcosa che non va tendiamo a nasconderlo agli altri, mettendo quindi in scena una maschera che non rispecchia nemmeno lontanamente ciò che siamo e sentiamo davvero.
Forse lo facciamo perché sappiamo che in realtà gli altri non capirebbero, di conseguenza non ci soffermiamo a spiegare ciò che ci succede perché forse in fin dei conti siamo noi stessi gli unici che possono aiutarci davvero.
Secondo me potrai riuscire a tornare quello di prima perché ti vedo molto determinato al riguardo, ma sicuramente questo richiederà grandi sforzi perché non è facile placare l’ansia, le paure, i pensieri negativi, il panico ecc.. purtroppo sono tutti nemici difficili da combattere e lo so bene.
Bisogna fare un grande lavoro su se stessi e non sempre è facile riuscirci, ma uno può almeno provare a gestire queste cose, in modo che non ti distruggano la vita.

sociopatico atipico

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4

venerdì, 06 ottobre 2017, 01:17

Anch'io vorrei tornare indietro, in particolare nel periodo dai 16 ai 18 anni, e il mese di aprile del 2016, anche perché il resto non mi manca molto. Ma non si può.
Quello che mi dà forza è la speranza di rivivere momenti così belli ancora una volta. Fosse anche per poco tempo, non importa. E non importa neanche quando, posso attendere. Mi auguro

Michele®

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5

venerdì, 06 ottobre 2017, 14:02

Dobbiamo capacitarci del fatto che tutto ciò che ci capita, seppur percepito come insieme di situazioni negative, rappresenta comunque l'opportunità per metterci in gioco e cambiare. Volenti o nolenti non saremo mai più quelli di una volta perché il tempo e le esperienze (anche quelle positive), ci cambiano. Dobbiamo passare dall'essere spettatori a protagonisti delle nostre vite, andando a fondo delle motivazioni che generano i nostri malesseri. Molti dicono che vorrebbero essere quelli di una volta ma probabilmente è "una volta" che sono state messe le radici per il malessere attuale.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

MarcoVA88

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6

martedì, 10 ottobre 2017, 13:57

Intanto grazie a tutti per le risposte. No, non ne ho parlato con nessuno specialista al momento.
Sono sempre stato un pò particolare, da piccolo non mi piaceva andare a scuola, ogni mattina piangevo, volevo stare a casa ecc.. non socializzavo praticamente con nessuno(intendo sempre a scuola, al di fuori invece ero un'altra persona), avevo una maestra piuttosto severa e cattiva, gli altri bambini mi prendevano in giro perchè non parlavo mai, e la situazione si è trascinata anche negli anni a seguire. Poi ho cercato di svegliarmi fuori un pò, perchè ero consapevole che non potevo certo andare avanti così, ma la cosa bizzarra era che a scuola ero una persona pressochè inutile, muta ecc.. appena uscivo invece parlavo(a volte pure con le stesse persone con la quale non parlavo all'interno della scuola). Insomma sono sempre stato un pò particolare, poi come dicevo ho avuto un miglioramento importante, e grazie anche al lavoro mi sono svegliato un pò. Ora invece sono tornato dentro l'incubo, mi sento una persona incapace, insicura, inutile che si lascia trascinare dagli eventi della vita senza batter ciglio. E' una sensazione difficile da spiegare a parole ma a volte davvero non ce la faccio più, non è possibile che se devo andare da qualche parte mi viene l'ansia già prima di partire, è tutto invalidante, non ho più una vita normale. A volte ho perfino paura a fissare degli appuntamenti al lavoro perchè non fa altro che crearmi ansia.
Ho ricominciato a sentirmi strano e a pensare che anche gli altri, pure quelli che non mi conoscono, pensano la stessa cosa. A volte vorrei riuscire a buttare tutto fuori, a resettare tutta la mia vita e ripartire. Ultimamente mi dico sempre una cosa, tra le mura di casa, con la mia famiglia sono felice e normale. Ma fuori di qui non sono niente e nessuno, sono semplicemente un corpo che va senza sapere bene dove, è terrificante

Shelter

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7

martedì, 10 ottobre 2017, 23:15

Mi ritrovo tanto con quello che dici, anche io da piccola non parlavo mai, a scuola non socializzavo quasi con nessuno, nei contesti in cui c’era troppa gente mi sentivo fortemente a disagio e mi chiudevo a riccio, mentre mi aprivo serenamente quando dovevo relazionarmi con un numero limitato di persone.
Poi crescendo sono migliorata, il mondo del lavoro mi ha aiutato molto ad aprirmi con gli altri e sento di aver fatto progressi, anche se relazionarmi con la gente ed il mondo circostante mi causa spesso ansia, la quale mi provoca un irrigidimento muscolare che ha come conseguenza un grande dispendio di energie.. questo meccanismo rende impossibile vivere una vita serena.
Purtroppo anche se desideriamo con tutti noi stessi di sopprimere certi nostri comportamenti/abitudini/pensieri/paure/manie e chi più ne ha più ne metta, essi sono talmente potenti che il più delle volte non riusciamo a tenerli a bada.
È brutto quando ci si sente sempre fermi al punto di partenza, nessun obiettivo da raggiungere, corpi senza una vera e propria destinazione, ho bene chiaro cosa intendi.. a volte invece che fare un passo in avanti se ne fanno dieci indietro.
Forse una delle cause è quella maledetta ansia per tutto, anche per le cose più banali come può essere fare una semplice telefonata..come dici tu tutto questo è invalidante perché rende la vita difficile e purtroppo uscirne non è facile.
È un po' come essere incatenati con catene invisibili.. nessuno le vede ma stringono forte e solamente noi stessi possiamo piano piano cercare di scioglierle.

MarcoVA88

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8

mercoledì, 11 ottobre 2017, 10:17

Hai descritto tutto alla perfezione.. è proprio quello che sento, delle catene invisibili dalle quali non riesco a liberarmi.
Poi la sensazione di vuoto dentro è veramente bruttissima perchè sento da qualche parte la forza e l'energia per cercare di svegliarmi ma, sempre a causa di queste maledette catene, non ce la faccio.
A volte mi sento carico, mi dico per esempio "adesso vado a bere un caffè al bar, sorridente cercando di fare 4 chiacchiere con qualcuno", poi puntualmente entro e mi rattristo da solo, divento totalmente introverso, mi bevo il mio caffè e me ne vado e mi do dello stupido(per non dire altro) da solo.
E' tutto così, e alla fine succede che preferisco prendere e starmene in casa peggiorando così la mia situazione

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