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Michele®

Pilastro del Forum

  • "Michele®" ha iniziato questa discussione

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1

giovedì, 16 novembre 2017, 15:46

Quanto conosciamo noi stessi?

In tema di positività e buoni propositi (volti a star bene è sottinteso), credo che il fulcro di tutto sia la conoscenza di noi stessi. Voi pensate di conoscervi abbastanza bene? Dove sbattete la testa? Cosa non riuscite ad accettare e cambiare di voi?

diana33

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2

giovedì, 16 novembre 2017, 18:06

il mio è un work in progress.
e lo sto notando continuamente perhcè è come se le fasi dell'adolescenza si stiano condensando in poco tempo.
credo che la ricerca sia infinita se si riesce ad aprire la mente, tendo conto che le cose di base son quelle. alcune poterebbero cambaire altre no.
ma è una cosa almeno per me lunga nella mente poi in molte cose a posteriori vedo che è velocissima.

ora mi mangio le mani perhcè ho visto tutto ciò che ho perso in questi anni e purtroppo ciò fa male.
sono certa che sto eprcorso a qualcosa mi porterà, però per ora ciò fa molto male accettare che sono fatta in un certo modo: ma sarà davvero così?
purtroppo la ricerca è ancora agli albori visto parti di me che finoa settimane fa non c'erano, non erano scoperte ma celate.

fran235

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3

giovedì, 16 novembre 2017, 22:56

Conoscere se stessi...che obiettivo ambizioso! Io sono ormai di mezz'età e non credo di conoscermi e forse è meglio così. Dai risultati direi che non sono granché. Non credo neanche di essere in grado di imparare dagli errori (ne ho già parlato in altri thread). Forse si sta meglio convincendosi di essere qualcun altro. Alle volte guardando troppo dentro noi stessi ci scontriamo con dei fantasmi che alla fine non sono altro che quello che sono... spettri. Entità spaventose.
And if a ten-ton truck kills the both of us
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gloriasinegloria

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4

venerdì, 17 novembre 2017, 21:54

Voi pensate di conoscervi abbastanza bene? Dove sbattete la testa? Cosa non riuscite ad accettare e cambiare di voi?


Comprendo che possa essere letto come un delirio :) ma...(secondo me) io mi conosco abbastanza bene (ringrazio per questo esperienze devastanti che mi hanno permesso notevole palestra e osservatorio).

Penso che se ci fosse qualcosa che realmente volessi cambiare in me stessa, a questo punto della vita, riuscirei a cambiarlo se davvero lo volessi, ma in realtà non è vero che io aspiri a cambiare nulla di me stessa. Non equivale a dire che mi sento "perfetta", ma equivale soltanto a dire quel che è vero, e cioè che ...(per indole e non per "merito") non mi sono MAI attesa nulla che dipendesse da altri (pur avendo avuto moto da altri, sia in positivo che in negativissimo) e ho sempre guardato al mio ruolo, pensando che nulla mi fosse dovuto da nessuno, e che io dovessi fare la mia parte.

Nell'insieme mi sento bene nei rapporti che nascono da mie interazioni, mentre sono consapevole che alcuni problemi da assetti altrui (famiglia in primis) non siano gestibili se non adottando distanze cautelative che ...non sono distanze affettive (tutt'altro) ma sono proprio distanze razionalmente volute, in duplice funzione di salvaguardia del proprio equilibrio e di (auspicabile) promozione di riflessione dei famigliari (questa è una strada che ho cominciato a percorrere da pochi mesi, ma...pare persino che a qualcosa serva...).

:)

5

domenica, 19 novembre 2017, 01:01

In tema di positività e buoni propositi (volti a star bene è sottinteso), credo che il fulcro di tutto sia la conoscenza di noi stessi. Voi pensate di conoscervi abbastanza bene? Dove sbattete la testa? Cosa non riuscite ad accettare e cambiare di voi?


Se cambio non mi conosco, dovessi conoscermi "sarei attimo".
So di essere cambiato diverse volte nella mia esistenza.
Non posso conoscermi abbastanza, penso di sapere delle cose su me stesso, alcune, ed in attimi diversi, le ho apprese di me, alcune non le realizzerò mai.

ansia123

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6

lunedì, 20 novembre 2017, 19:13

conoscersi fino in fondo è impossibile...possiamo conoscere le basi del nostro essere ma non possiamo dire "ormai mi conosco" e mettere un punto.
ogni giorno cambiamo...ogni giorno siamo diversi dal giorno precedente...le esperienze positive o negative che ogni giorno viviamo ci cambiano un pochino...parlo anche di cose banali come prendere il treno ed ascoltare involontariamente i discorsi di due sconosciuti...li partono le riflessioni e con il bagaglio di esperienze e conoscenza di noi stessi le elaboriamo a nostro modo...in quel momento stiamo cambiando...questo è solo un esempio banale, ma se ne potrebbero fare a migliaia...
come ci si può conoscere fino in fondo se la vita è così?
se poi parliamo di cose di poco conto che vogliamo cambiare tipo " non mi piace il colore alle pareti voglio ritinteggiare" allora è un altro discorso...

gloriasinegloria

Utente Avanzato

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7

martedì, 21 novembre 2017, 01:55

ogni giorno cambiamo...ogni giorno siamo diversi dal giorno precedente...le esperienze positive o negative che ogni giorno viviamo ci cambiano un pochino...parlo anche di cose banali come prendere il treno ed ascoltare involontariamente i discorsi di due sconosciuti...li partono le riflessioni e con il bagaglio di esperienze e conoscenza di noi stessi le elaboriamo a nostro modo...in quel momento stiamo cambiando...questo è solo un esempio banale, ma se ne potrebbero fare a migliaia...
come ci si può conoscere fino in fondo se la vita è così?

L'esempio è molto carino e rende perfettamente l'idea, ma "conoscersi" significa avere un range entro il quale SAI che andrai a collocare QUALUNQUE cosa accada.

E questo ritengo sia più che possibile, se si ha una personalità strutturata e se si ha attitudine a meditato sulle proprie azioni e reazioni già esperite. :)

ansia123

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8

martedì, 21 novembre 2017, 11:24

si Gloria lo credo anche io...infatti dicevo che le basi del nostro essere le conosciamo ma non si può mai dire di essere "arrivati" alla fine della conoscenza di noi stessi per i motivi che ho sopracitato!

Michele®

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9

martedì, 21 novembre 2017, 15:06

ogni giorno cambiamo...ogni giorno siamo diversi dal giorno precedente...le esperienze positive o negative che ogni giorno viviamo ci cambiano un pochino...parlo anche di cose banali come prendere il treno ed ascoltare involontariamente i discorsi di due sconosciuti

Il titolo del topic "Quanto conosciamo noi stessi?" era riferito a quando sappiamo del nostro malessere (ad esempio l'ansia), che in molti casi ci trasciniamo da anni. Le esperienze che viviamo ogni giorno, se sono nuove, ci portano a reagire talvolta (non sempre), in maniera diversa ma ciò non cambia la base del nostro malessere anzi in alcuni casi abbiamo la prova di quanto siamo vulnerabili. Quanto conosciamo noi stessi è quindi inteso nel senso del mio post, come ricerca della conoscenza di quei fenomeni "antichi" che non sempre riusciamo a debellare. Nella vita la conoscenza è tutto, significa riuscire a comprendere le motivazioni di ciò che accade e ci fornisce gli strumenti necessari per cambiare.