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Friday, March 11th 2011, 4:22pm

Pensiero positivo e affermazioni positive

Circa un mese fa ho letto il libro di Louise Hay, Puoi Guarire La Tua Vita, leggendo questo libro ho compreso il valore delle affermazioni positive, queste frasi positive possono essere dette, scritte o visualizzate in qualche modo e hanno ottimi effetti. Qualche tempo dopo ho avuto un'idea, mi era stata regalata una cornice digitale, di quelle che visualizzano fotografie jpg il una slideshow con vari effetti e con vari tempi di intervallo.
Ho provato a costruire con Gimp, applicativo di fotoritocco freeware, una seria di jpg che contengono una serie di affermazioni positive, inoltre ho fatto anche un po di ricerche a proposito dei colori e degli effettic he i colori hanno su di noi, secondo le idee della cromoterapia, ho scritto queste affermazioni bianco su sfondo blu, ne ho creati circa 50, tutti come quello che allego di esempio.
Da qualche settimana sto facendo terapia semplicemente visualizzando, in camera, sopra la mensola, tutti questi jpg e mi sembra che la cosa funzioni, a volte ho l'impressione che sia come sparare con un fucile a pallini contro un orso che ti carica ma bisogna considerare che lo slideshow va avanti, 24 ore su 24, ininterrottamente, tutti i giorni, ed effettivamente mi sembra che abbiano il loro effetto. Qui sotto allego uno di questi jpg di esempio.
Ci sono alcuni parametri che posso aiutare questo lavoro, innanzi tutto la scelta dei colori e de tipo di immagine, o uno sfondo in tinta unita o una fotografia, inoltre sarebbe meglio predere una cornice in cui si possa stabilire l'ora di accensione in modo dettagliato, per esempio di notte fre le 3 e le 6 del mattino, in modo da ricevere queste cose mentre si dorme, il che secondo me e' meglio che guardarle direttamente, secondo me arrivano diritte all'inconscio.
Se qualcuno ha commenti in merito mi faccia sapere.

Qui sotto l'esempio di cui parlavo :




Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (Henry Ford)

2

Friday, March 11th 2011, 4:43pm

Credo di aver sbagliato di brutto la sezione...(sono nuovo del forum), eventualmente il moderatore puo' spostare in area piu' opportuna...

sincere scuse.

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (Henry Ford)

trefert

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3

Friday, March 11th 2011, 11:12pm

ciao elia,
certo che funzionano,io mi sono creato dei video con frasi positive che riguardano la mia persona,inoltre
ho fatto un esprimento registrando la mia voce e ogni tanto le ascolto.
come hai scritto tu...è come riprogrammare l'inconscio,ripulirlo da ciò che abbiamo appreso che non è positivo.
ci vuole tempo...già che sei partito con quest'intento è un passo avanti eh... :thumbsup:

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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4

Sunday, September 11th 2011, 5:01pm

Sono davvero convinta che funzionano le frasi positive........ lo so per esperienza.....

Sto leggendo un libro di favole che ne contiene una e ve la scrivo.......
Il libro è : Torneranno le quattro stagioni di Mauro Corona.

Non succede mai nulla per caso. La vita accade, indica direzioni che prendiamo e percorriamo fino in fondo. In fondo c'è il dietrofront. Ma la vita è ancora là, che punta il dito, indica direzioni.

Sono tutte favole tristi ma con un finale abbastanza positivo, come dev'essere per le favole.

settepassi

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Sunday, September 11th 2011, 6:07pm

puoi guarire la tua vita di louise l. hay è un libro che amo moltissimo, anche la parte ampiamente dedicata alle malattie che, secondo l'autrice, hanno tutte origine psicosomatica. Il fatto che ti sia "imbattuto" in questo libro significa che sei pronto per recepire il suo messaggio. Affermare solamente, però, non è sufficiente. Devi sentirti emotivamente nello stato d'animo dell'affermazione che stai dicendo. Ci vuole tempo ma effettivamente concepire pensieri positivi anzichè negativi e sradicare vecchie ed inutili convinzioni, ti aprono un nuovo modo di vivere. Buona pratica!

Helga71

Ogni pensiero che concepiamo crea il nostro futuro . Il punto di potere è sempre nel momento presente .

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6

Monday, October 3rd 2011, 2:00pm

sono d'accordo con l'autrice del libro Louise Hay, se cominciamo a capirlo forse staremmo tutto meglio siamo noi che ci fabbrichiamo le malattie...... psicosomatiche bisognerebbe averne la consapevolezza .. ma in una societa' come questa e difficile con tutto quello che ci hanno inculcato..

cambi24

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7

Monday, November 14th 2011, 4:11pm

Quando si è determinati niente è impossibile

Trovata su internet

cambi24

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8

Tuesday, November 15th 2011, 2:37pm

E GIA'.....
Succede tutto per un motivo...
E se ti danno una seconda opportunità...!!!
AFFERRALA con tutte e due le mani...
Se la tua vita cambia!!!
lascia che cambi...
Mai nessuno ha detto che la vita fosse facile,
ci hanno solo promesso che vale la pena di viverla...
In fondo la vita e' troppo breve
per svegliarsi con i rimpianti...
dobbiamo rincorrere la felicità,
e sarà la gara vincente della nostra vita...
Dovremmo imparare ad
amare le persone che ci trattano bene...
E dimenticare quelle che non lo fanno...
SOLO NOI SIAMO IN GRADO DI CAPIRE
CHI OSTACOLA LA NOSTRA GARA
PER LA FELICITA'...

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Caos

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Tuesday, November 15th 2011, 5:31pm

Sapevate che il vocabolario italiano è composto di 150-200 mila voci, ma che in media una persona ne utilizza tra le 1000 e le 6000? E sapevate che conosciamo il doppio di parole che esprimono emozioni negative, rispetto a quelle positive? Provate per esempio a trovare dei sinonimi per le parole “paura” e “coraggio“.

Fifa, strizza, panico, timore, incubo, terrore, farsela sotto, sono tutte espressioni di uso comune che usiamo quotidianamente. Ma quali sono i sinonimi di “coraggio“? A stento si riesce a trovarne qualcuno e cercando sul dizionario si trovano parole come temerarietà, ardimento, fortezza di cuore, che sicuramente non sono d’uso comune.

Penso che tutti vogliamo essere più felici e sereni, e dato che il nostro modo di parlare ci influenza possiamo finalmente iniziare ad usarlo anche a nostro vantaggio. Possiamo fare consapevolezza sulle parole che usiamo quotidianamente e ampliare il nostro vocabolario, cercando di usare più termini positivi e più sfumature. Come un pittore che ha molti colori sulla sua tavolozza può dipingere quadri più ricchi, scegliendo accuratamente le parole che usiamo possiamo migliorare notevolmente la nostra comunicazione, con gli altri e con noi stessi.

Una volta scoperte le regole del gioco, è il momento di usarle a nostro favore. Alzi la mano chi non si è mai arrabbiato ciecamente con qualcuno e poi pentirsene amaramente, o non ha mai inveito contro una persona dicendole quanto la fa incazzare, per poi tornare a chiederle scusa con un “non volevo dirti quelle parole, ma sul momento non capivo più niente”. Come immaginavo, non vedo mani alzate. Troppo spesso le arrabbiature sono immotivate, e troppo spesso compromettono i rapporti tra le persone. Ma c’è un modo per evitarle, ed è proprio usando le parole giuste.

Data la prevalenza di emozioni negative (nel nostro vocabolario) rispetto a quelle positive, è bene iniziare a sminuire le prime e potenziare le seconde. Quando ci arrabbiamo usiamo espressioni come “mi fa imbestialire”, “mi fa incazzare”, “mi fa andare fuori di testa”; cosa succederebbe se le sostituissimo con “stizzire”, “inalberare”, “indispettire”. Provate ad immaginarvi tutti arrabbiati che urlate “Mi fai proprio…stizzire!”. A me farebbe ridere tantissimo, a voi no? Usare espressioni del genere abbassa automaticamente l’intensità emozionale del momento, ci fa apparire un po’ scemi con noi stessi, e allo stesso modo ci permette di tornare ad avere un po’ di lucidità e capire che cosa stiamo facendo.

Oltre che per gestire le arrabbiature si possono usare le parole per cambiare tutti quelli stati d’animo negativi che ci stroncano. Edison, l’inventore della lampadina, prima di riuscire a farla funzionare dovette effettuare ben 10.000 tentativi. A chi poi disse che aveva fallito per 10.000 volte rispose, “Non, ho fallito. Ho solo trovato 10.000 modi per non far funzionare una lampadina”.

Possiamo bandire dal nostro vocabolario parole come “fallimento” (sost, con “imparare”, “fare esperienza”), “depressione” (sost. con “un po’ giù”, “non sono al massimo”) e tante altre. Qualcuno potrà obiettare che sono stati d’animo che ci servono, e sono perfettamente d’accordo. Lo scopo infatti non è di reprimerli, né di metterli da parte, ma poter sviluppare una maggiore consapevolezza su cosa ci sta accadendo, in modo da capire che forse la nostra irritazione è eccessiva, che in fondo non stiamo così male, oppure che anche se abbiamo sbagliato qualcosa, quell’errore ci può servire per essere più preparati la prossima volta.

Dopo aver diminuito l’intensità degli stati d’animo negativi, è giunto il momento di utilizzare più colori brillanti! E’ il momento di amplificare le sensazioni positive, di dare loro quel giusto peso che ci permetta di essere soddisfatti. Lascio quest esercizio a voi: quali termini usereste per trasformare sensazioni “carine” oppure “ok”, in sensazioni “fantastiche” e “stupende”?

Infine, vi viene chiesto di fare qualcosa e voi accettate, non rispondete con un freddo “Nessun problema”, un “Ne sarei lieto” trasmette tutt’altro. Basta davvero poco, per cambiare molto.
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

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Wednesday, November 16th 2011, 2:34pm

Usare espressioni del genere abbassa automaticamente l’intensità emozionale del momento


Era l'esercizio che dovevo fare in terapia..... scrivere i pensieri e l'emozione corrispondente e poi dovevo abbassare l'intensità di tutti e due.
Funzionava. E funziona anche oggi.
Nel mio caso trasformare un pensiero negativo o triste in positivo è più difficile che cambiare aggettivi delle emozioni, anche se non è semplice fare nessuna di queste cose... ma so che bisogna farlo per stare meglio.

lya

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Wednesday, November 16th 2011, 3:28pm

Penso che tutti vogliamo essere più felici e sereni, e dato che il nostro modo di parlare ci influenza possiamo finalmente iniziare ad usarlo anche a nostro vantaggio. Possiamo fare consapevolezza sulle parole che usiamo quotidianamente e ampliare il nostro vocabolario, cercando di usare più termini positivi e più sfumature. Come un pittore che ha molti colori sulla sua tavolozza può dipingere quadri più ricchi, scegliendo accuratamente le parole che usiamo possiamo migliorare notevolmente la nostra comunicazione, con gli altri e con noi stessi.


Caos, se vivo un momento difficile nella mia vita, nella quotidianità, ho imparato a lasciarlo così com'è...se mi scappa una parola non propriamente bella, me la lascio scappare e in un certo senso mi sento più libera...libera da un peso che m'opprimeva...Bisogna fare attenzione a non lasciarsi coinvolgere troppo da questi stati d'animo negativi...e dalle parole che li accompagnano, altrimenti si finisce per abituarcisi e farli entrare nella nostra routine quotidiana, ...Allora come tu dici: ampliare il nostro vocabolario, usando eufemismi non è male..Le orecchie sono fatte per ascoltare ,se nei momenti di rabbia ci ascoltiamo con termini sfumati, ci scopriamo capaci di migliorare parlando a noi stessi e agli altri...

Una parolina più colorita, come un pittore sul suo quadro aggiunge tinte forti non ci sta male...basta sfumare ;)
"Some people feel the rain. Others just get wet."

Caos

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Wednesday, November 16th 2011, 4:37pm

Esattamente Iya, quest'articolo mi ha fatto riflettere è da un po che gira, non è mica farina del mio sacco eh! :)
Però mi portò a considerare il fatto di quante volte esaltiamo gli aspetti negativi della vita senza soffermarci su quelli positivi, ricordiamo più facilmente momenti brutti della nostra esistenza e descriviamo le persone attorno a noi più facilmente con aggettivi negativi che con positivi.
E' inevitavile poi che la vita ci appaia meno bella di quello che è, molti mi hanno dato del moralista ma a pensarci bene se il tempo che ci è dato è limitato allora perchè non soffermarci su ciò che ci piace e ci fa stare bene, non voglio omettere la durezza della vita, so che è difficile ed ognuno di noi passa momenti bui, però bisogna faremmo bene a ricordare che non è solo questo la nostra esistenza e ci sono tantissime cose belle da vivere!
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

lya

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Thursday, November 17th 2011, 12:33pm

quante volte esaltiamo gli aspetti negativi della vita senza soffermarci su quelli positivi, ricordiamo più facilmente momenti brutti della nostra esistenza e descriviamo le persone attorno a noi più facilmente con aggettivi negativi che con positivi




è vero caos, spesso gli eventi negativi vengono enfatizzati e gli eventi più belli smorzati, trascurati...non è bello, non va bene. Si nota anche nelle cronache di tutti i giorni: gli episodi tragici di cronaca nera riempiono le pagine dei giornali e dibattiti accesi in TV. Diversamente quando accade un episodio bello e piacevole, occupa un angolino sul giornale, quasi a dire: non fa notizia.

il probelma è a monte: se imparassimo, come tu dici,a valorizzare i momenti positivi, accompagnati da affermazioni che ne esaltano il giusto valore si vivrebbe certamente meglio: noi stessi e gli altri!

eh.. dimenticavo, tanti auguri per la tua gratificante esperienza vissuta in Africa! :)
"Some people feel the rain. Others just get wet."

This post has been edited 1 times, last edit by "lya" (Nov 17th 2011, 2:40pm)


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Thursday, November 17th 2011, 5:00pm

quante volte esaltiamo gli aspetti negativi della vita senza soffermarci su quelli positivi, ricordiamo più facilmente momenti brutti della nostra esistenza e descriviamo le persone attorno a noi più facilmente con aggettivi negativi che con positivi




è vero caos, spesso gli eventi negativi vengono enfatizzati e gli eventi più belli smorzati, trascurati...non è bello, non va bene. Si nota anche nelle cronache di tutti i giorni: gli episodi tragici di cronaca nera riempiono le pagine dei giornali e dibattiti accesi in TV. Diversamente quando accade un episodio bello e piacevole, occupa un angolino sul giornale, quasi a dire: non fa notizia.

il probelma è a monte: se imparassimo, come tu dici,a valorizzare i momenti positivi, accompagnati da affermazioni che ne esaltano il giusto valore si vivrebbe certamente meglio: noi stessi e gli altri!

eh.. dimenticavo, tanti auguri per la tua gratificante esperienza vissuta in Africa! :)


Hai centrato perfettamente il problema, ossia quello delle notizie negative che vengono clamorosamente enfatizzate dai media a discapito di quelle positive...sta a noi vedere i lati belli della vita e mai buttarci giù, dobbiamo entrare nell'ottica che la vita scorre come un fiume e se oggi va male domani andrà meglio, non sarà mai sempre uno schifo almeno che non siamo noi a compiacerci e a voler sguazzare nel fango!
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
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Friday, November 25th 2011, 3:07pm

La felicità è come la farfalla tra le mani: se la stringi troppo muore, se la lasci se ne va.
Accarezzala dolcemente e resterà con te.

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