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mpoletti

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16

mercoledì, 10 gennaio 2018, 13:47

Citato

secondo voi è possibile accelerare i tempi del cambiamento?
io non so forse sbaglio, am sono diventata estremamente impaziente (forse lo sono smepre stata).
odio i tempi morti, quelli dove il mio cervello si dedica a peregrinare tra pensieri.


Sulla carta, sarebbe possibile farlo, in pratica sarebbe controproducente.
Secondo me, è come nello sport: se ti sovraccarichi in allenamento, rischi di non essere in forma per la gara. Meglio seguire il programma che è stato stabilito dal tuo allenatore.

diana33

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17

mercoledì, 10 gennaio 2018, 14:01

non sono d'accordo con te mpoletti.
io credo che il cmabiamneto dipende da noi ed è ben diverso dallo sport.
anche perhcè la psicoterapia può dare degli spunti da seguire, non un rigido allenamento.
nello sport segui l'allenatore e ce la fai.
nella vita non è lo psicoterapeuta che ti da ordini o formule magiche, ma è tutto nelle tue mani dopotutto.
anche eprhcè sennò tutto il mondo si rivolgerebbe a figure mistiche per prendere decisioni.

ok dire che ognuno ha i suoi tempi...ma di quetso passo passano decenni.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "diana33" (10/01/2018, 14:14)


18

mercoledì, 10 gennaio 2018, 15:21

Pensare di percepire un cambiamento osservandosi e valutandosi ogni giorno è ovviamente impossibile oltre che controproducente.
Controproducente perché ti sembrerà di essere sempre inevitabilmente ferma allo stesso punto anche se in realtà non è così.
Non esistono folgorazioni o cambiamenti improvvisi se non su qualche libro o in qualche film; si cambia sempre ma passo dopo passo e giorno dopo giorno; tutti,senza eccezione.
Pertanto mi permetto di dirti che dovresti smettere di pensare al tuo futuro come ad una vita totalmente diversa da quella che stai facendo ora, quasi parlassi di un'altra persona.
Non scoccherà alcuna ora X, non c'è in atto alcun conto alla rovescia, nel bene come nel male.
La tua vita è adesso, non solo domani o dopodomani.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

diana33

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19

mercoledì, 10 gennaio 2018, 15:31

non credo di essere sempre ferma perchè, se mi guardo indietro, anche solo emntalmente, di strada ne ho fatta.
però ora mi pare di stare di nuovo allo stadio iniziale, anche se molte idee sono cambiate.
perhcè ai fatti sono a 0.

la vita rispetto a ciò a cui sono abituata(immobilità totale, ansia per ogni cosa, depressione), è TOTALMENTE DIVERSA.
e non scherzo quando dico che è diversa: va totalmente costruita come se fossi davvero un'altra persona diversa da quella che ha caratterizzato i miei ultimi anni.
ne ho un assaggio ogni mai della vita.
e non parlo di momenti di felicità, esperienze wow, catarsi, epifanie sulla via per damasco o quant'altro,.
ma un percorso, che pezzo dopo pezzo diventa vita. vita fatta di cose belle e brutte, di fatiche, gioie e dolori.
insomma vivere.e sono queste piccole cose, che dopotutto mi fanno progredire.
ma che ci siano questi pezzi. che ci siano soluzioni.
se guardo la mia vita a intermittenza è fatta di queste cose, poi per il resto, se si guarda bene i miei ultimi anni, è nulla.
naturalemnte non do colpa ad altri, anche se in alcuni casi non dipende tutto solo da me purtroppo.

e basta davvero poco per farmi tornare alle quello stato. ed è quello che mi spaventa maggiormente per il mio futuro.

Questo post è stato modificato 4 volta(e), ultima modifica di "diana33" (10/01/2018, 15:53)


mpoletti

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20

mercoledì, 10 gennaio 2018, 23:39

anche perhcè la psicoterapia può dare degli spunti da seguire, non un rigido allenamento.
nello sport segui l'allenatore e ce la fai.
nella vita non è lo psicoterapeuta che ti da ordini o formule magiche, ma è tutto nelle tue mani dopotutto.

Diana, oggi pomeriggio, quando scrivevo il mio primo messaggio, pensavo ad un famoso allenatore di calcio: Nereo Rocco.
Il Paron (così era soprannominato nell'ambiente calcistico) era noto anche per i suoi modi di dire. Uno di questi, ha ispirato il mio primo messaggio, te lo riporto di seguito:

Citato

Mi te digo cossa far, ma dopo in campo te ghe va ti

Tradotto

Citato

io ti dico cosa fare, ma in campo ci vai tu, dopo

Ho usato una frase sportiva....ma lo sport non fa parte della nostra vita, dopotutto?
Terapia e sport non sono poi così distanti fra loro. Il terapeuta non ci dice esattamente cosa fare, non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro (come andrà la partita della nostra vita) ma anche noi abbiamo delle regole da seguire: sia pratiche (se rubi, finisci in galera), sia morali interne (cose magari non punite dalla legge, ma che consideriamo sbagliate).
Ora, per dirla alla Lubrano, la domanda sorge spontanea: hai mai fatto i conti con le tue regole morali interne?
Forse i tuoi scarsi progressi derivano - almeno in parte - da lì!
Naturalmente, la mia è solo una supposizione: prendila come tale!

Aaliyah Agnieszka

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21

giovedì, 11 gennaio 2018, 01:31

Dipende...

...per "cambiare", cosa intendi? Bada bene che il cambiamento è di per sé stesso inevitabile, a meno che tu non sia intrappolata in te stessa e non riesca a percepire cosa ti impedisca di vivere con soddisfazione la tua quotidianità (brutto termine, lo so)...

diana33

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22

giovedì, 11 gennaio 2018, 11:29

non è quello il punto mpoletti.
anche perhcè negli ultimi mesi di progressi ne ho fatti tanti: sono riuscita a gestire anche situazioni complicate senza l'appoggio della terapeuta(per il lavoro, per le vacanze, per cause esterne).
sicuramente tengo conto dei miei blocchi, ma tante cose le sto scardinando da sola.

se come dice acronimo non esiste nessun ora x e ci vuole il suo tempo, allo stesso tempo non voglio ritrovarmi a 40 anni a struggermi per la mancanza di spazi, di un partner, o cadere in depressione perhcè non sono riuscita a trovarmi un lavoro.
insomma volgio progredire e crescere, non restare ferma e impantanata.

diana33

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23

giovedì, 11 gennaio 2018, 18:04

AA per cambiare intendo la capacità di evolversi a livello emntale, fisico ecc...
inteso come crescita.

che io fossi intrappolata in me stessa è palese (pe rinfo leggete i miei thread), ma ora ho raggiunto quella consapevolezza che vivere la quotidianità è inevitabile.
vi dico che tanti anni di depressione...non sono pochi lo ammetto.
solo che d acome la vedo ora (punto più alto a cui sono riuscita a risalire) i cambiamenti sono molto lenti.
negli ultimi anni ho fatto un bel po' di cambiamenti (tra ricadute varie). nell'ultimo anno ho avuto una bella sferzata e credo di aver concluso più in quest'anno che negli altri anni.
ma i problemi cardine sono ancora li dopotutto, e noto che i cambiamenti sono troppo, ma troppo lenti.
e alcune cose ho il terrore che non si smuoveranno.

sento che nonostante io mi sia messa in modo per portare avanti un inizio di cambiamento e crescita, le cose non cambino.
sento un senso d'impotenza.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "diana33" (11/01/2018, 18:14)


Aaliyah Agnieszka

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24

giovedì, 11 gennaio 2018, 18:41

Rompi gli schemi!

Spacca tutto e vai di sentimento, scrivi tante di quelle righe che soltanto la parola "io" le riempie per metà. Al di là dei pensieri tuoi, miei, nostri e di tutti gli scriventi del forum, è ora di passare all'azione. Bene, quale? Per l'ennesima volta: la ricetta (pre)scritta non esiste, la soluzione al problema del momento, se individuato, è l'azione più diretta. Lì e ora, esattamente dove ti trovi ora nel momento in cui ne prendi coscienza.

diana33

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25

giovedì, 11 gennaio 2018, 18:45

azione? è proprio di quello che sto parlando. azione!
per azioni io intendo: azioni concrete ma anche anlisi e cambiamento di pensiero.
il senso di insoddisfazione e impotenza non è dato da meri desideri, aspettative troppo alte (magari ci sono ancora ma sto davvero sforzando di abbassarmi a un piano di realtà)ma da azioni compiute per raggiungere un obiettivo.
peccato che nonostante tutto, non ci siano cambaimenti significativi.
ci sono stati cambiamenti, ma non è abbastanza.


e come ho deto ho il terrore di non riuscire (come ho fatto in passato scegliendo di non fare nulla) a raggiungere nulla.

Questo post è stato modificato 4 volta(e), ultima modifica di "diana33" (11/01/2018, 19:02)


Aaliyah Agnieszka

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26

giovedì, 11 gennaio 2018, 19:43

Tutti parlano di azione, non tutti si ripetono: l'hai pensato, quindi scritto... E ora? L'hai riscritto.

Avrei un consiglio alla cieca su cosa potresti fare ora: potresti incazzarti. Con te stessa o con chi ti dà consigli idioti, può essere un inizio. Magari stupido, ma pur sempre un inizio.

Avrai mica pure il terrore di incazzarti!?!?!?

diana33

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27

giovedì, 11 gennaio 2018, 20:39

arrabbiarmi con me stessa è una cosa quotidiana.
ma siccome tante cose sfuggono al mio controllo, ho capito che restare arrabbiati ha poco senso e fa venire mal di stomaco.

se non vuoi credere a ciò che ho scritto, alle azioni che ho fatto, libero di farlo.
nessuno obbliga nessuno su quetso forum a partecipare, a rispondere e a credere alle cose scritte.

Aaliyah Agnieszka

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28

giovedì, 11 gennaio 2018, 23:01

Il "credere" non è annoverabile nemmeno tra gli ultimi dei miei problemi: io, semplicemente, non credo. Guardo, osservo, scorgo quanto più possibile per poi valutare, autonomamente, l'ambiente che mi circonda. Perché un ambiente c'è sempre, impossibile isolare sé stessi dall'ambiente circostante.

In soldoni: che faccio? Penso, da mattina a sera. E sbaglio di continuo, più penso e più sbaglio; più sbaglio e più mi metto in discussione (lo devo a me, mica ad altri!!!). E ogni volta che riconosco di aver sbagliato, mi accorgo di star vivendo più intensamente di quanto io non percepisca durante tutti quei piccoli momenti morti della giornata banali e inesperienti. E' di gran lunga più istruttivo (e, in ottica futura, costruttivo) inciampare e rialzarsi piuttosto che restar fermi a subìre il logorante remuginìo della propria coscienza che urla vendetta.

Sii imprenditrice di te stessa e non ti sentirai più sola: non necessariamente avrai anima viva intorno a te nel raggio di duecento metri, ma sarai la migliore amica di te stessa, forte e cosciente della tua condizione di guerriera della vita e per la vita (la tua!!!). Impossibile annoiarsi, garantito.

diana33

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29

giovedì, 11 gennaio 2018, 23:26

parole troppo criptiche AA.
preferisco chi parla spiccio.

da quel poco che ho capito, ti dico che fatto sta che nella realtà ci devo stare. essere padroni della propria vita in questa società è ad appannaggio di pochi, molto pochi.
puoi solo sopravvivere. cosa che a me riesce male pure quella.
poi quando sbatti con la realtà, devi scendere dal mondo dei sogni e illusioni e darti da fare.

puoi scorgere quello che ti pare. e puoi millantare quello che ti pare sul mio conto.
sinceramente non mi vanno a genio chi giudica a priori (vuol dire che non hai osservato abbastanza)
io so quello che sto facendo, quello che ho passato e quello che ho fatto negli ultimi mesi.

30

venerdì, 12 gennaio 2018, 09:17

e se domani i tuoi genitori non ci fossero più, non avessi più la tua stanzetta da adolescente....cosa succederebbe?
namasté