Ciao
perdonate lo sfogo.Sono un po' stufa di aver sempre paura delle altre persone,il discorso è ampio ma in questo periodo mi pesa soprattutto il problema di far valere le mie ragioni.E' timidezza?E' la solita mancanza di autostima,innanzitutto.Io mi "esercito" a continuare a vivere,a fare le mie cose,che sono un quarto di quello che farei se non avessi questo costante timore degli altri.Però mi costa tantissima fatica e mi pare di ottenere scarsi risultati.Per esempio,in questi giorni devo assegnare delle mansioni ad alcune persone.devo vedere chi si candida,scegliere,chiarire diritti e doveri.E qui casca l'asino,perchè vedo sempre solo i diritti degli altri e i doveri miei.Come ho scritto in un'altra discussione,mi sento sempre dalla parte "del torto".ho paura del giudizio che queste persone daranno della mia organizzazione e dei compiti,ma se fossi al loro posto sarei preoccupata unicamente di essere scelta!quando sono in queste situazioni giro per casa con l'ansia,magari mangio qualcosa,ho il batticuore;la cosa che mi fa più paura è che so di non sapere difendermi:se mi fanno richieste io non so mantenere la mia posizione e motivarla,anzi sono maldestra e spesso do un'immagine peggiore di quello che la cosa è realmente! Se avete questo problema,voi come vi comportate?Anche a voi sembra spesso di dovervi proteggere?Io sono convinta di non potermi permettere di essere così indifesa,perchè emotivamente mi esaurisco (ed economicamente spesso ha un effetto disastroso!).Certo che se non do io l'impressione di essere convinta di me e delle mie tesi,perchè qualcun altro dovrebbe crederci?sono l'antimarketing perfetto.Dulcis in fundo,quando penso che le occasioni lavorative dei miei sogni me le sono fatte passare davanti agli occhi per colpa di questa maledetta paura ,in quei momenti vado proprio giù.