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Philippa

It's all the dreams that never came true 'cause you're too damn scared to try

  • "Philippa" is female
  • "Philippa" started this thread

Posts: 95

Activitypoints: 348

Date of registration: Oct 18th 2011

Occupation: Idealista

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1

Wednesday, November 30th 2011, 10:23pm

Scappare è sempre un fallimento?

Intendo un po' in generale.. Avete presente quando in un certo gruppo di persone si creano quelle situazioni claustrofobiche insopportabili? Del genere invidie su invidie..cattiverie dette da tutti contro tutti..prevalenza di donne che hanno lo scopo principale di screditare tutte le altre, non importa se siano realmente pessime, cattive, o se abbiano davvero i difetti di cui loro amano parlare, l'importante è insultare a quanto più non posso..... E si va avanti a sorrisi finti, ogni parola detta con apparente ingenuità ed educazione in realtà è un voler rimarcare o sottolineare determinate cose ovviamente sempre "velenose" e che devono far star male chi poi se le sente dire, si va avanti sapendo che ognuno che hai accanto, di più o di meno, sta sempre lì pronto per farti lo sgambetto, toglierti qualcosa, ridere alle tue spalle con qualcuno dietro le cui spalle poi riderà il giorno dopo alleandosi con qualcun'altro, e così via.......zero sincerità, zero spontaneità o genuinità, solo il feroce intento di essere cattivi cattivi cattivi a quanto più non posso, senza nessun ritaglio di situazione 'tranquilla' o nessun freno, nessun momento di calma o di resa se non solo per far abbassare le difese all'opponente e quindi attaccarlo meglio dopo aver visto qualcosa in più da lui!
Avete presente?


Non so se forse io sono troppo debole, o cos'altro, ma io credetemi, non ce l'ho mai fatta. MAI.


E ho avuto la brutta sfortuna di capitare sempre in questi gruppi. SEMPRE! Forse perché abito in un paese piccolissimo in cui tutti si conoscono da generazioni e le invidie che ci sono bè..sono fortemente radicate diciamo e addirittura trovano motivo d'esistere anche in rancori atavici passati, ahah non lo so! Ma comunque da quando sono diciamo entrata in società, prima da pre-adolescente a 10 anni fino ai 13 delle medie, e poi dai 13 ai 18, sono sempre capitata o in classi tutte formate da femmine TERRIFICANTI (dico solo che al liceo ci fu pure una rissa in classe tra due ragazze che si tirarono i capelli fino a rimanere calve) oppure ho assistito alla formazione di un gruppo nel mio "parco" di ragazze che hanno cominciato ad odiarsi a 11 anni appunto e lo stanno ancora facendo oggi che ne hanno23-24!

Io sono entrata in tutti questi 'circoli' o per scuola o perché abitavo in un dato posto e volevo scendere qualche volta, ma sono durata pochissimo...al massimo un paio di mesi! Dopodiché non ho più retto, me ne sono salita sopra a casa, mi sono chiusa in camera mia e oggi che ho 22 anni posso dire ancora di nn esserne uscita!

Sì...probabilmente sono troppo debole. Solo che non ho mai capito perché invece loro ci sono rimaste TUTTE in campo a giocare, nonostante so che ognuna di loro ha sofferto per le cattiverie dell'altra e etc, io non capisco perché quando se ne salivano anche loro sopra o tornavano a casa con il cuore spezzato (mah sempre che avessero realmente un cuore per quello che poi scendevano e facevano come "risposta") trovavano la motivazione di ritornare.


Io la motivazione, non l'ho mai avuta, e scusate: ma se io vengo maltrattata senza che faccio niente di male, insultata, se mi parlano alle spalle, se si alleano a due a due contro di me (va bè questo ovviamente succedeva a chiunque, dico "me" per parlare di quello che io ho poi avuto come reazione), se alla fine scendo ed è tutto un sorriso finto e simili, se anche sopporto, aspetto che la tempesta passi, dò il meglio di me, faccio favori, accetto di essere schiavizzata, insomma divento un tappeto per i piedi, e queste invece che calmarsi e diventare buone almeno con me diventano anche peggio, ma io...in questo gruppo che ci vado a fare???


Non ho mai cercato le amiche del cuore con cui avere dei veri momenti di particolare sincerità, ma nemmeno posso tollerare di stare in un viperaio a cielo aperto da cui veramente non si poteva trarre ALCUN vantaggio!

Comunque il finale già ve l'ho detto, ho fatto innumerevoli tentativi dai 10 ai 23 anni ma niente, viperai ovunque, solo che gli altri (e parlo al maschile perché anche i ragazzi sono coinvolti nelle cattiverie ma anche loro non si sono mai distaccati e anzi si sono fidanzati prima con una, poi con un'altra, etc, sono andati avanti così..) reggono e vanno avanti, sopportano le cattiverie e ne fanno anche di indicibili, io no, io "scappo", io chiudo i rapporti perché giudico inutile continuare giochi inutili e perversi in cui ci si fronteggia a buttarsi quanta più "merda" addosso, e alla fine sono rimasta sola. Alla fine sono stata io la debole. Ed è vero, sono debole, perché il mio sistema nervoso non è mai riuscito a sopportare queste situazioni, ho sofferto tanto e nel tempo si è anche radicato in me questo odio verso varie figure femminili che più sono state crudeli con me, a tal punto che se ci incontriamo oggi mi si arriccia la faccia in una smorfia di disgusto che proprio non vorrei mostrargli perché vengo fuori con la mia vulnerabilità, e invece è un istinto che ancora non so controllare.

Bè..ma voi che ne pensate?
Quante volte ho sbagliato, non continuando ad uscire con le vipere della classe alle medie, non facendo proprio amicizia con quelle dei primi due anni di liceo sapendo i precedenti degli anni addietro e poi cercando di farmi nuovi amici buoni dopo al triennio ma dovendo scappare di nuovo perché davvero non avevo motivazioni a rimanere? Cioè io volevo solo passare del tempo piacevole fuori casa e questi mi facevano avvelenare un giorno sì e un giorno sì, mi inserivano in giochi di cattiverie che io non volevo fare....cioè io sono una persona indifferente...se ammiro qualcuno per qualcosa che vorrei e che non ho non la odio, capisco di essere inferiore in qualcosa e vado avanti....non faccio guerre, non sono una "bellicosa"...invece ogni femmina prima arriva e poi deve uccidere tutte le altre femmine attorno a lei...ma perché?? Ma perché questo istinto?? E spesso sono anche quelle più intelligenti e anche belle a farlo, nemmeno quelle scapestrate e bambinone come me! Questa è la cosa assurda!!!

Ammetto poi che dopo il diploma mi sono allontanata dalla scena sociale anche perché notavo che molte ragazze, ma non vorrei sbagliarmi, trovano grande motivazione nel sopportare le cattiverie nel loro bisogno di trovare un fidanzato: infatti si chiamavano, e mi chiamavano, per uscire solo quando dovevano andare in giro ad "acchiappare" qualcuno. Allora io mi sono allontanata perché, lo ammetto, per me non c'era trippa per gatti, e siccome con loro si usciva non per stare insieme ma per andare dietro ai ragazzi, io mi sono veramente stufata anche di questo.

Però io che alla fine mi sento sola e sono rimasta sola, senza conoscenze (le amicizie vere non ce le ha nessuno quindi non dico che le altre invece ce l'hanno, dopo tutte le cattiverie che si sono fatte si odiano più che mai!), il Sabato sera non esco con una coetanea da quando ho 19 anni, ovviamente non conoscendo ragazzi continuo a stare da sola e così sarà finché non riprenderò ad uscire, etc etc etc....

Dove ho sbagliato, dove sbaglio e come posso rimediare secondo voi nel modo di vedere e vivere le cose?
Forse la prendo troppo sul serio? Sento stress e pressioni troppo amplificate? A voi sono capitate le cose di cui vi parlo o succedono solo nel mio paese? Grazie.


Inoltre vorrei dirvi anche un'altra cosa...non so se vi ricordate quando ho aperto questo post --> [url='http://www.nienteansia.it/forum/noi-e-gli-altri/io-quella-che-sembro-su-facebook-e-gli-altri/21700?highlight=']Io, quella che sembro su Facebook e Gli Altri[/url] , in cui ho parlato del rapporto con le iene che incontro all'università. Vi ringrazio molto per l'aiuto che mi avete dato in merito alla questione principale che ho trattato nel topic, ma in questo che ha attinenza con la seconda problematica volevo dirvi che le cose con le ragazze si sono fatte incredibilmente pericolose ed io appunto non ce la faccio più, ho veramente paura ormai.. Precisamente è per colpa dei due ragazzi che si erano "proposti", non riescono più a contenere il loro boh risentimento (o cos'altro sia non lo so) da parte e stanno istigando proprio alla violenza nei miei confronti le viperacce. Io mi sono resa conto del fatto che la decina di persone accanto cui io siedo siano veramente problematiche, soprattutto perché ho realizzato che non riescono ad uscire dal "circolo" chiuso che hanno creato e che questo brutto atteggiamento lo rilevano anche gli altri che stanno in aula, e non certamente solo io che ho sempre più paura di star diventando la prima vittima sacrificale! Non so più che fare.... Per un paio di settimane sono andata ma mi sono seduta in un posto diverso e non vi dico che facce quando durante la pausa mi hanno vista.... occhi sbarrati e subito hanno mandato per un interrogatorio una di loro a dirmi "ah ciao! ma dov'eri? ma perché non ti siedi qui? tutto bene? e perché non ti ho visto l'altro giorno?" cose assurde che si potrebbero anche evitare....alla fine l'ultima settimana non sono andata ai corsi per paura di vederli, perché stanno sempre più incattiviti...è difficile spiegare quello che fanno, quello che dicono, l'ossessione che hanno per quello che scrivo o commento su facebook, mi tengono sempre gli occhi addosso e stanno sempre più "appizzate" nonostante io cerchi di avere un comportamento normalissimo! Sembrano accecate dall'odio, e cresce ogni giorno di più....la cosa bella è che quando stanno di buon'umore e sono anche gentili con me, arriva uno dei due ragazzi subito, con cui loro sparlano sempre di chiunque e che quindi nota bene che quella data mattina non s'è detta cattiveria su di me, a dire loro "ma vi state ingrassando, state diventando sempre più brutte, guardate lei "(indicando me)" invece come è sempre fine anche quando deve mangiare!" per esempio cose così che le stizzano e le mettono in cattiva predisposizione verso di me..... quindi inizio a pensare che queste ragazze abbiano cominciato ad odiarmi anche perché sia questo tizio che l'altro hanno cominciato a lavorare intensamente affinché i rapporti tra di noi si rompessero e i motivi li ignoro (probabilmente per non passare loro come sfigati che sono stati rifiutati da una parte e dall'altra punire me con l'esclusione dal gruppo per averli rifiutati appunto). Insomma una storia che diventa sempre più malata perché sono malate le persone che ci stanno dentro, ed io inizio ad avere paura di muovermi da sola, o di entrare in aula, e sto perdendo lezioni a cui dovrei registrare la presenza perché non ce la faccio più.... Allora ecco, vorrei scappare...semplicemente questo...il prossimo semestre voglio fare il passaggio di cattedra per tutti gli esami e così fin quando non mi laureo! Non voglio più stare con loro, voglio finirla perché sono diventata la loro ossessione! E se non sono in aula mi spiano su facebook con ossessività e poi ne parlano lì, non ce la faccio più! VOGLIO SCAPPARE ma non voglio sentirmi una perdente di nuovo, una che scappa e poi rimane da sola.....ma come posso rimanere in questo circolo vizioso??? Non ce la faccio più e temo per la mia incolumità

vissik

Restauratore di anime

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2

Thursday, December 1st 2011, 11:39am

Hai scritto un fiume ma ne avevi bisogno evidentemente, hai fatto bene. In questi casi magari aggiungere un riepilogo per punti può aiutare. Tutte le affermazioni che comprendono un sempre o un mai applicate alle persone suonano tremendamente false. Ci sono situazioni in cui scappare può essere una vittoria, perchè vuol dire non raccogliere una provocazione da cui avresti solo da perdere.

Questa è la situazione in tutti i paesi, o almeno in quelli che ho conosciuto, è la mentalità "provinciale", e si estende sempre di più, i rapporti umani si corrodono sempre più man mano che si va avanti col tempo, la società è in declino, e persona particolarmente sensibil isono quelle che ne subiscono gli effetti maggiori.
Vite a 64 bit - Caosfera edizioni

gabriel777

Utente Avanzato

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Occupation: asceta

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3

Thursday, December 1st 2011, 2:25pm

di dove sei?

cmq hai mai preso in considerazione l'idea di venirtene via?
“In Rock you play 3 chords and have 1000 people listening, but in Jazz you play 1000 chords and have 3 people listening!”
~ Frank Zappa on differences between Jazz & Rock music

Rilke

Utente Attivo

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4

Thursday, December 1st 2011, 3:50pm

Hai scritto un fiume ma ne avevi bisogno evidentemente, hai fatto bene. In questi casi magari aggiungere un riepilogo per punti può aiutare. Tutte le affermazioni che comprendono un sempre o un mai applicate alle persone suonano tremendamente false. Ci sono situazioni in cui scappare può essere una vittoria, perchè vuol dire non raccogliere una provocazione da cui avresti solo da perdere.

Questa è la situazione in tutti i paesi, o almeno in quelli che ho conosciuto, è la mentalità "provinciale", e si estende sempre di più, i rapporti umani si corrodono sempre più man mano che si va avanti col tempo, la società è in declino, e persona particolarmente sensibil isono quelle che ne subiscono gli effetti maggiori.
Condivido la tua valutazione in tutto e per tutto.

Anche se non ho vissuto una situazione così estrema e opprimente come quella descritta da Philippa (forse anche perchè mi sono isolato in tempo, con tutti i pro e i contro che questa decisione ha comportato) riconosco negli atteggiamenti falsi e triplogiochisti messi in atto in quelle "cerchie" di pseudo-amici una tendenza molto diffusa nella società contemporanea in genere, come se la meschinità e la gretta malvagità propri del microcosmo della provincia abbiano infettato l'intera rete dei rapporti interpersonali, grazie anche al veicolo virale rappresentato da molti beceri programmi televisivi e da una rincorsa al successo sociale ed economico immediato che declassa ogni valore umano ad accessori superflui.

Allontanarsi da questo groviglio velenoso di relazioni può indubbiamente essere un modo per rimuovere la fonte del malessere e dell'inibizione a vivere una vita sociale, ma nel lungo termine non garantisce contro il possibile ripresentarsi di quegli stessi schemi. Quindi (ed è un ragionamento che vale anche per me) biosgnerebbe approfittare di quella fase di "tabula rasa" per rafforzarsi e coltivare quel certo distacco e senso di indifferenza col quale bisognerà poi sempre trattare le persone che tendono ad allacciare rapporti ossessivi e masochistici. Insomma, nel momento della ritrovata serenità di spirito biosgnerà cogliere l'occasione per costruire dei sistemi di difesa che attenui, se non proprio sopisca, la fragilità che caratterizza le persone sensibili come noi incapaci di vivere nella costante falsità.

Tanti auguri a me e a te!

linette

Utente Fedele

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5

Thursday, December 1st 2011, 4:11pm

Esistono persone così.
Loro stanno bene. Pensano che esista sono quel tipo di relazione.

A mio aviso non hanno capito che quello è il modo di interagire dei 15enni. Ma stanno davvero bene cosi.
Tu invece ti senti vittima, a quanto pare,e questo ti fa stare male, perche' preferisci la solitudine a questo, ma in fondo tutti abbiamo bisogno di socializzare.

La cosa migliore che puoi fare per te stessa e' cercare altre cerchie di amici.

Persone con cui condividi qualcosa, una passione, un interesse, l'universita', o altro.
Persone che, come te, non hanno interesse a fare il pollaio.

L'importante e' cercare di non starci male. l'essere differenti da loro non deve diventare un motivo di insicurezza, ne' di misantropia.
Non sei una perla rara, magari sei in un contesto in ci ti senti in minoranza, ma, anche se si dice che tutto il mondo e' paese, non e' vero il contrario: il tuo pease non e' tutto il mondo.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

Lupotta

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Occupation: schifoso..

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6

Thursday, December 1st 2011, 5:03pm

Io direi che certe cose sono dei tipici copioni che si ripetono.
"amiche" che se ne fanno di ogni alle spalle, ed il giorno dopo sono lì che giocano insieme, ce ne sono ovunque.
In ogni dove.
Non c'entra il posto dove vive lei, perchè è una cosa assai comune.
E' comune coltivare questi tipi di rapporti, dove le persone da una parte tirano fuori il peggio che hanno (per sfogarsi in qualche modo), dall'altra vogliono essere perdonate e perdonano quando a farlo sono gli altri.
Anche io non ho mai capito ne condiviso questo modo di fare, ma anche a lavoro se ci pensate, spesso è così.
E' un modo di fare, un copione..come ho già detto.
A te sta decidere come vuoi vivere le amicizie e cercarne che ti diano quello che vuoi.
Anche io ho girato di gruppo in gruppo.. perchè spesso accadevano le stesse cose che sono successe a te. Pazienza. Non erano le persone giuste per me.
Essere consapevoli di ciò che siamo e di cosa vogliamo ci rende capaci di decidere se stiamo con persone che ci arricchiscono oppure ci tolgono qualcosa.
Non è arrendersi e nemmeno scappare: è evitare ciò che ci fa star male o semplicemente non ci da nulla.
Continua a cercare, sii coerente con te stessa e con gli altri..e vedrai che troverai persone che, come te..pensano che un'amicizia sia un rapporto da coltivare senza ipocrisie.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

Hallomarc

Piezz e' core...

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7

Thursday, December 1st 2011, 5:19pm

Philippa

Provo a risponderti.

Allontanarsi da una compagnia può far bene. A volte anzi è preferibile. Non si può star sempre dentro.
Ma allontanarsi con rancore è controproducente e non è nemmeno una fuga.
Perché ovunque tu vada ti perseguitano i pensieri rancorosi.

Non esiste nessun luogo di pace fin quando non fai idealmente pace col gruppo, comunque siano andate le cose.

Potresti rivedere il ritratto impietoso che hai fatto delle tue amiche. Non saranno perfette, ma nemmeno mostruose.
Se dipingi mostri finisci per sentirti in un mondo mostruoso.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

dora

Forumista Incallito

  • "dora" is female

Posts: 4,475

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Date of registration: Mar 14th 2010

Location: nella Nuova Spagna della Controriforma

Occupation: cugina di Lucrezia Trevino

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8

Thursday, December 1st 2011, 6:14pm

L'umana fragilità è uguale dappertutto comunque il cuore dell'essere umano è malvagio sin dalla giovinezza. Preso atto di questo bisogna tenere la guardia alta e chissà che dal letame non nascono fiori come diceva quello.....

Aironangua

in crescita

  • "Aironangua" is female

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Date of registration: Nov 15th 2011

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9

Thursday, December 1st 2011, 7:43pm

Cara Philippa, non ho letto tutte le risposte e spero di non essere ripetitiva.
Purtroppo persone così ci sono ovunque. Sinceramente sono come te, più o meno. Non tollero certi comportamenti,come quelli descritti da te. In ufficio sono arrivata al punto di andare in pausa da sola perchè sono stufa di tutti i pettegolezzi... Cerco di andare d'accordo con tutti ma quando ci sono questi "gruppi" rivali, non prendo parte a nessuno di essi.
Ritengo che ciascuno di noi sia migliore degli altri in qualcosa e quindi, perchè gettare sporco sugli altri? Per mostrarsi migliori? Bah.

con il tempo impari a sceglierti li amici e te li fai andare bene come sono, perchè perfetti non gli avrai mai.
Ognuno ha le sue qualità e impari ad apprezzarli. E quando esagerano, glielo puoi dire benissimo! Io facco così, ormai mi conoscono :)

Vedrai che troverai persone sincere. Cis ono ancora.
Si puo' dare soltanto cio' che si ha e l'unica ragione per avere qualcosa è donarla

L'amicizia è una dolce responsabilità, mai un'opportunità

10

Thursday, December 1st 2011, 9:51pm

mi unisco agli altri utenti nel rassicurarti, sono situazioni che capitano purtroppo, e dirti che persone così ne trovi e ne troverai dappertutto. magari un ambiente più provinciale e "chiuso" sarà sempre più soffocante di uno cittadino, ma quel genere di individui non manca mai.
quindi non serve scappare nel senso di cercare disperatamente un altro posto in cui stare, dove speri di trovare gente completamente diversa, perchè un posto del genere non esiste, troverai sempre persone piacevoli e altre che si comportano da deficienti. più che altro, se il comportamento di questo gruppo arriva a condizionarti pesantemente, allora sì evitali, taglia i ponti e cerca di socializzare altrove, la gente non è tutta marcia come questi che hai descritto, serve solo un po' di pazienza. ;)



A mio aviso non hanno capito che quello è il modo di interagire dei 15enni.
prendo spunto da qui per una riflessione: quando avevo 15 anni e frequentavo i miei coetanei davvero non ricordo atteggiamenti simili a quelli descritti, per quanto immaturi fossimo a quell'età, eravamo adolescenti in fondo...c'era ovviamente competizione, confronto, a volte invidia...però cavolo oggi tra persone che si avvicinano alla trentina riscontro comportamenti assurdi, malvagi, falsi, roba che tra adolescenti una decina d'anni fa non ho incontrato. spesso mi viene da pensare che la società stia regredendo paurosamente..