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1

sabato, 22 maggio 2010, 14:16

Rapporto coi bambini

Ho dovuto tenere la bambina di un amico per un po'. Prima calma, poi scoppia a piangere e dice "papà, papà". La rimetto nella culla per farla dormire e si dimena come una disperata. Sapevo che dovevo distrarla, ma mi sale il terrore, mi sono venuti dei ricordi che non sapevo di avere, di me piccola che piango e mi rovescio "disperata" (i bambini fanno quelle mosse lì per fisiologia immagino, se le fa un adulto sembra disperato). Ogni volta che la guardo mi sembra un miracolo, invece appena mi sono venuti quei ricordi era come se non avessi più avuto voglia di esser brava con lei, mi veniva da dirle "Non è così terribile che ti manchino la mamma e il papà, ora piangi, fra poco smetterai, ti devi solo abituare" poi mi è venuto il terrore che si potesse sentire abbandonata, avevo anche il terrore di traumatizzarla, allora ho provato a distrarla e a rimandare il suo sonno.

Sono ancora scombussolata, non capisco cosa sia successo in me...

Sil

Utente Attivo

Posts: 19

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Data di registrazione: giovedì, 13 maggio 2010

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2

sabato, 22 maggio 2010, 22:28

ma che ricordi erano scusA? cioè di che tipo?

Dalena

Forumista Incallito

  • "Dalena" è una donna

Posts: 4.059

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Data di registrazione: martedì, 18 novembre 2008

Località: Veneto

Lavoro: Fisioterapista

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3

domenica, 23 maggio 2010, 01:54

"Non è così terribile che ti manchino la mamma e il papà, ora piangi, fra poco smetterai, ti devi solo abituare" poi mi è venuto il terrore che si potesse sentire abbandonata, avevo anche il terrore di traumatizzarla, allora ho provato a distrarla e a rimandare il suo sonno.
E' questo quello che è successo a te? Ti sei sentita abbandonata e traumatizzata, ma ti ci sei dovuta abituare? Pensi che qualcuno ti abbia detto le parole che tu hai detto a lei in qualche occasione quando eri piccola?

sonya87isi

Nuovo Utente

Posts: 9

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Data di registrazione: venerdì, 04 dicembre 2009

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4

domenica, 23 maggio 2010, 04:28

Quanto Ti Capisco.....

Ciao Gea, lo so non è facile rapportarsi con i bimbi. Io ci trascorro quasi tutta la mia giornata con loro perchè appunto lo faccio come lavoro, anche se per me non è più di tanto una questione lavorativa ma è proprio una grande passione che nutro nei loro confronti. Malgrado la mia felicità nel fare il mio lavoro, ci sono sempre tanti momenti in cui vado letteralmente in crisi. Ogni singolo momento che vivi con i bimbi è diverso e richiede la capacità di saper equilibrare insieme diverse abilità, però sono fermamente convinta che la peculiarità essenziale di cui bisogna essere dotati per potersi rapportare con loro al meglio sia, la capacità di avere una buona confidenza con se stessi, ossia la volontà di arrivare ad avere possesso di un discreto equilibrio ( cosa estremamente difficile...non basterebbe una vita intera nel raggiungimento di questo intento....a meno che tu non sia nato Gandhi :assi: ). Perchè ti dico questo? perchè sono proprio loro che ti mettono in condizione di testarlo in ogni occasione, infatti come hai fatto presente tu con il tuo post, ti sei sentita in crisi sul come dovevi comportarti in quel momento....è proprio questo il punto riuscire ad arrivare a sapere come comportarsi in ogni momento ( devi essere sempre pronta a soccorrere la situazione che si tratti di un semplice problema pratico es: ha rovesciato la bottiglia di acqua sul tappeto nella frazione di secondo che tu eri voltata, oppure che si tratti di un problema emotivo e così via...) Guarda non mi basterebbe un forum per poterti citare 100 e 1 esempi di annedoti in cui sono entrata in panico ma un consiglio posso dartelo e cioè: inanzittutto il fatto che ti sei messa in discussione ripensando all'accaduto è un grande segno di maturità e di insegnamento di cui quando ci ripensarai ne sarai contenta, quindi se avrai ancora l'occasione di ritrovarti a vivere altre situazione con bambini quello che ti suggerisco è di custodire questa capacità di messa in discussione per poter fare sempre al meglio. Poi, non spaventarti se intanto che tu stai con loro viene fuori qualche schelettro nell' armadio di cui non ne sapevi nemmeno l'esistenza ( mi riferisco a situazioni vissute nella tua infanzia ecc ecc) perchè è normale, anzi cerca di esserne contenta, potrai avere la possibilità di capire molto su te stessa e potrai crescere e modificare tante cose se lo riterrai opportuno. Ci vorrà una buona dose di impegno e predisposizione. Per finire posso dirti : non c'è una chiave giusta che ti dà la possiblità di rapportarti nel modo giusto con loro, ci vuole solo molta esperienza in più sarebbe importante essere sempre se stessi con le proprie paure, le proprie debolezze e quant altro...

Spero di averti aiutata un pochino, se avrai bisogno di qualche altro confronto sull'argomento chiedi pure, è molto costruttivo anche per me!
;)

Un grosso in bocca al lupo!

ps: i bimbi meritano di essere vissuti perchè sono le uniche creature in grado di farci vedere il mondo nella sua completa bellezza! :girl:

Saluti,

Sonya

5

domenica, 23 maggio 2010, 17:35

Bene, non sono io il disastro atomico, le madri sembrano così tranquille.

Ecco, vi do ragione, in più ho pensato che davanti ai bambini mi viene un senso di colpa grosso come l'africa per ogni reazione "negativa" o forse improvvisa... Non è normale tutto questo senso di colpa...



Paura dell'abbandono atroce l'ho avuta per molto tempo, fino a quando l'ho superata per intenderci, però - FATICA... Traumi tanti, ad esempio già a due anni facevo pensieri complessi perché ero già diventata una controllina ansiosa della realtà e mi ha compromesso la spontaneità per sempre, dio solo sa cosa mi fecero e spero che si limiti solo lui a saperlo perché io non ci tengo...



Ma è così facile traumatizzare i bambini prima dei due anni? Che orripilanti gesti bisogna compiere? a me è venuto il terrore solo a vederla piangere a dirotto...