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DnB90

Utente Attivo

  • "DnB90" è un uomo

Posts: 66

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Data di registrazione: sabato, 02 settembre 2017

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16

venerdì, 20 ottobre 2017, 12:55

Sul primo punto posso dirti che sono d'accordo con te, l'amicizia può mutare per via delle scelte di vita che si fanno. Era poi quello che intendevo dire e ti ringrazio per la.domanda che hai posto. Le situazioni cambiano: dallo studio si passa al lavoro, magari si cambia città, i contatti diventano meno frequenti e magari anche gli incontri. Ritengo che una persona scappi dal rapporto che ha contribiuito a creare quando, nonostante possa ricavarsi del tempo fra mille impegni per passarlo con te, sceglie di non farlo. Lì considero che l'amicizia sia finita.
Io ad esempio avevo un'amica sempre piena di impegni, che però con amiche comuni trova sempre il tempo per una cena ogni 2/3 settimane e comunque si sente sempre, con me ogni volta era una scusa sui tanti impegni che aveva e raramente partiva da lei l'iniziativa per uscire assieme.

Partendo da questo esempio mi collego al tuo secondo punto. Anche per me, finché è durato questo rapporto di amicizia, si era sviluppata un'ansia sul non fare abbastanza per tenere vivo il rapporto e, addirittiura, di viverlo in maniera esagerata, di non saper rispettare i suoi spazi e le sue volontà. Assurdo anche per me da dire, ma la vivevo così, mi sentivo costantemente sotto esame ed in colpa appena cercavo di avere più spazio con lei. Solo dopo la fine del rapporto ho capito che lei ha una visione molto inquadrata dell'amicizia e lentamente ho iniziato a risalire, capendo di non aver fatto nulla di male. Qualcosa ho sbagliato, ma meno di quello per cui mi sono colpevolizzato. Ed anche io sono crollato per quello ed altri motivi, in primis una forte insicurezza con la.volontà di accontentare tutti, salvo mettere in secondo piano me stesso. Un circolo vizioso, insomma.

Sono d'accordo, distanza e situazioni personali mettono alla.prova l'amicizia, ne misurano il grado. Il mio pensiero te lo riassumo proprio in quanto detto sul primo punto: se scegli coscientemente di trascurare un amico, perché nonostante tu del tempo possa ricavartene ma preferisci coltivare altri rapporti, quando con quella persona sostieni di avere un determinato legame, non ti stai comportando da amico. Magari l'amico ha fatto qualcosa di sbagliato. Io non nascondo che nel mio caso qualche volta sono stato troppo appiccicoso o negativo, ma in una amicizia vera si parla e si dicono le cose come stanno, per chiarirsi. I silenzio o il fartelo capire per me non sono soluzioni corrette con una oersona a cui tieni.

Questo post è stato modificato 3 volta(e), ultima modifica di "DnB90" (20/10/2017, 13:03)


17

venerdì, 20 ottobre 2017, 18:55

Nel caso di tanti impegni-poco tempo si arriva inconsciamente a selezionare le persone. La vita è già appesantita da tanti doveri e cose brutte, che è naturale scegliere di vedere chi ci fa stare bene, e rimandare chi troviamo pesante o negativo. Può non essere un caso che in questo forum spesso si parla di solitudine e allo stesso tempo si discutono argomenti che la stragrande maggioranza della gente troverebbe pesanti. Chi è solo spesso ha dei malesseri profondi e allo stesso tempo ha malessere perchè è solo, in loop. Questo allontana gli altri! Per fortuna non sempre tutti. :) E forse anche dakotadakota è stata solo sfortunata a non avere trovato ancora persone che restano.

Ho passato serate con gente con cui prima ero stata amicona che si rivolgeva a me solo per dirmi ''ma dai fai un sorriso, ultimamente sei sempre cupa''. Non pretendevo capissero la mia depressione. Ho anche iniziato a scherzarci su, ma anche lì non tutti apprezzano. E allora le amicizie si selezionano: io mi allontano da chi non mi fa sentire accettata e loro si allontanano da chi non comprendono. Non è una cosa che avviene con cattiveria, segue un flusso naturale. Io non ho gli strumenti per fingere completamente il mio vero essere e loro non hanno, evidentemente, gli strumenti per gestire qualcuno che non è sempre o non è più ultrapositivo spensierato (tra gli strumenti è compresa anche la voglia sia da parte mia che loro).
Sono arrivata a credere che non si debba parlare di colpe, solo di incompatibilità. Ora le mie amicizie più strette consistono di persone molto sensibili e aperte, spesso con altrettanti problemi psicologici ahah… Insomma gente che capisce me e che io capisco. Gente compatibile. Inoltre ci sono anche io che ho imparato a parlare delle cose e a non tenermi tutto dentro. Come hai detto è importante parlarne! Questo sempre, in ogni situazione. Non bisogna avere paura di confrontarsi! A volte non lo facciamo perché temiamo la reazione, ma la maggior parte delle volte se lo facciamo finiamo per stupirci.

Nel tuo caso, purtroppo lei non dava nei fatti nella vostra amicizia lo stesso impegno che davi tu. La cosa brutta è che chi vive l'amicizia più intensamente cerca di fare di tutto per preservarla, non accorgendosi a volte di ottenere il contrario (è il caso dell'amico che sta troppo addosso), oppure cerca di aspirare ad essere l’amico perfetto in ogni azione che svolge riguardante l’amicizia accumulando solo ansia e finendo a non viverla bene.
Secondo me queste sensazioni di non sentirci abbastanza e l’avere dubbi su di noi possono significare, molto romanticamente, che non siamo fatti l’una/o per l’altro/a. Come è possibile allo stesso tempo sentirsi appiccicosi e troppo distanti? Non ha senso.

''Ed anche io sono crollato per quello ed altri motivi, in primis una forte insicurezza con la.volontà di accontentare tutti, salvo mettere in secondo piano me stesso. Un circolo vizioso, insomma.''

Oh capisco perfettamente...

Santacruz

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18

sabato, 21 ottobre 2017, 07:53

Proprio in questi giorni ho vissuto questo problema. La mia amica più storica, alla vigilia di un incontro con lei e altri suoi amici a cui avevo aderito, mi scrive per lamentarsi che non mi faccio mai sentire. Abitiamo in regioni diverse oramai. Cosa significa che non mi faccio sentire? Che a volte rispondo a monosillabi ai messaggi su whatsapp ( quelli con foto delle vacanze per capirci ) e sì, effettivamente sono una che non ama telefonare. Mea culpa. Però questa amica sa che quando mi ha cercato per problemi concreti io c'ero sempre ( traslochi, passaggi in auto, farmi ore di auto per andare a trovarla). Mi ha cancellato dai contatti per un periodo per questo motivo, a volte non avevo l'umore di scherzare e non davo soddisfazione ai suoi messaggi. Quando le ho finalmente scritto per dirle che avevo cambiato lavoro mi scrive: chi sei? Non ti ho nei contatti. Io ci sono passata sopra. Sono poi andata per riallacciare a un aperitivo dove c'era lei e altra gente e abbiamo parlato. Poi appunto in questi giorni in cui ci stiamo per rivedere se ne esce di nuovo con sta storia. Aggiungo che per vederla non ho preteso un momento tutto per me e andrò ad un incontro con altri suoi amici dove sarò l'unica senza moroso/ bambini, immaginate il divertimento.
Non pretendo una medaglia, so che mi faccio sentire poco, è successo che siano volati i mesi senza sentirci. Questo lo ammetto e gliel ho detto. Ma arrivare a cancellarmi è stato esagerato. Io ci sono passata sopra.
Secondo me questo è tenerci a qualcuno. Non i messaggini su whatsapp.

dakotadakota

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19

domenica, 22 ottobre 2017, 10:36

Proprio in questi giorni ho vissuto questo problema. La mia amica più storica, alla vigilia di un incontro con lei e altri suoi amici a cui avevo aderito, mi scrive per lamentarsi che non mi faccio mai sentire. Abitiamo in regioni diverse oramai. Cosa significa che non mi faccio sentire? Che a volte rispondo a monosillabi ai messaggi su whatsapp ( quelli con foto delle vacanze per capirci ) e sì, effettivamente sono una che non ama telefonare. Mea culpa. Però questa amica sa che quando mi ha cercato per problemi concreti io c'ero sempre ( traslochi, passaggi in auto, farmi ore di auto per andare a trovarla). Mi ha cancellato dai contatti per un periodo per questo motivo, a volte non avevo l'umore di scherzare e non davo soddisfazione ai suoi messaggi. Quando le ho finalmente scritto per dirle che avevo cambiato lavoro mi scrive: chi sei? Non ti ho nei contatti. Io ci sono passata sopra. Sono poi andata per riallacciare a un aperitivo dove c'era lei e altra gente e abbiamo parlato. Poi appunto in questi giorni in cui ci stiamo per rivedere se ne esce di nuovo con sta storia. Aggiungo che per vederla non ho preteso un momento tutto per me e andrò ad un incontro con altri suoi amici dove sarò l'unica senza moroso/ bambini, immaginate il divertimento.
Non pretendo una medaglia, so che mi faccio sentire poco, è successo che siano volati i mesi senza sentirci. Questo lo ammetto e gliel ho detto. Ma arrivare a cancellarmi è stato esagerato. Io ci sono passata sopra.
Secondo me questo è tenerci a qualcuno. Non i messaggini su whatsapp.

Ciao io probabilmente sbaglio ma chi non si fa sentire per me non ci tiene passare mesi senza dare notizie non è segno di interesamento o di affetto verso quella persona
anzi mi da un pò l'idea del mi faccio sentire quando non ho niente di meglio da fare o persona da sentire.

Michele®

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20

domenica, 22 ottobre 2017, 15:43

Ciao io probabilmente sbaglio ma chi non si fa sentire per me non ci tiene passare mesi senza dare notizie non è segno di interesamento o di affetto verso quella persona

Non sei obbligata ad essere amica di chi non rispecchia il tuo ideale di amicizia, nulla ti vieta di trovare degli amici diversi.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

dakotadakota

Giovane Amico

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21

domenica, 22 ottobre 2017, 16:52

Ciao io probabilmente sbaglio ma chi non si fa sentire per me non ci tiene passare mesi senza dare notizie non è segno di interesamento o di affetto verso quella persona

Non sei obbligata ad essere amica di chi non rispecchia il tuo ideale di amicizia, nulla ti vieta di trovare degli amici diversi.


Certo che si Michele il problem è che ste persone diventano cosi dopo

crys

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22

giovedì, 02 novembre 2017, 02:55

Il problema, secondo me, è che se sei solo (io lo sono - e non riesco a venirne fuori - ) hai un significativo bisogno di qualcuno .. ma chi solo non è di norma ha già una miriade di contatti sociali di ogni tipo (e frequentazioni sufficienti) per cui tutto questo bisogno di qualcun altro non lo avverte affatto.. e ciò crea questo squilibrio e questa insanabile asimmetria di cui parli (che non ti cercano mai, spariscono subito nel nulla... e tutto il resto).

Michele®

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23

giovedì, 02 novembre 2017, 15:57

Certo che si Michele il problem è che ste persone diventano cosi dopo

L'amico/amica che si fa sentire poco o che taglia i ponti capita a tutti, ciò che critico è che nel tuo caso sembra essere un'epidemia dove tutti quelli che conosci si comportano dopo un po alla stessa maniera.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere