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kimberly

Amico Inseparabile

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1

sabato, 12 marzo 2011, 05:15

rabbia

Sono arrabbiata col mondo e mi da fastidio tutto a partire dalle piccole cose come la mosca che volta e la gente maldestra a grandi cose come dei problemi in famiglia. Non so come resista con tutto questo stress e rabbia profonda ch e provo per le ingiustize e le cose che mi hanno fatto.Non riesco a essere tollerante, non riesco a lasciare correre e non riesco ad essere meno impulsiva.Piu' passa il tempo e piu' divento nervosa e di cattivo umore.Sen to di non riuscire a controllarmi e non so per quanto tempo ancora riusciro' a mantere questa rabbia ch e si scatena solo verbalmente nei confronti del prossimo. Ho l'impu lso di tirare qualche schiaffo,cosa che gia' facevo da piu' piccola,a chi se li merita e prendere a calci chi mi fa andare in bestia.Vorrei fare capire a chi mi sta intorno che io veramente non riesco piu' a tollerare tutto questo strress e rabbia e che mi devono venire incontro perche´io sto male e devono starmi vicino senza farmi incavolare per stupidate
Cosa cavolo devo fare¡????Uffffffffffffffffffffffff

L'uomo mascherato

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2

sabato, 12 marzo 2011, 09:02

Credi di aver capito da dove nasce tutta questa rabbia?

kimberly

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3

sabato, 12 marzo 2011, 16:41

si',dai comportamenti dei miei genitori quando ero bambina,solo che ora sono cresciuta cosi'.

4

domenica, 13 marzo 2011, 03:28

Qualche tempo fa kim ti scrissi, se ricordi, "io sono dalla altra parte dello specchio".

Ovvero la mia rebbia non riuscivo proprio ad esternarla.

Ora che stò smuovendo parecchio e faticosamente cerco di cambiare o meglio di riscrivere alcuni dei miei paradigmi mentali, la rabbia ha trovato un varco è mi sento meno assertivo se qualcosa va in netto contrasto.

Ovviamente essendo un'energia troppo a lungo repressa, mi arriva come un'ondata che faccio una gran fatica a controllare per non esternarla in modo distruttivo.

Quindi ho due possibilità: o me la ricaccio dentro, ma con l'effetto di deprimermi... inacettabile!
la seconda è veicolarla in forme costruttive, in modo che sia carburante per raggiungere i miei obbiettivi.

kim invece di prendere a calci e ceffoni, potresti veicolare la tua rabbia senza rivolgerla in modo distruttivo?
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

kimberly

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5

domenica, 13 marzo 2011, 04:34

Ciao Alexander,
la dottoressa che mi seguiva prima diceva che al fine che potessi vivere in modo piu' sereno avrei dovuto perdonare mia madre per le cattiverie che ho ricevuto da lei sin da bambina ma io non riesco a farlo.Lei mi ha chiesto anche scusa ma continua a perseverare nel suo atteggiamento aggressivo,provocatorio,denigratorio e irritante che la contraddistinguono e,quindi , non riesco a perdonarla. Nella psicoterapia la mia dottoressa cercava di farmi capire che mia madre non sarebbe mai cambiata e che io avrei dovuto accettarla per quello che era e perdonarla,pur tenendo presente che i suoi atteggiamenti erano sbagliati,motivo per cui non avrei dovuto credere di essere inadeguata come lei cercava di farmi apparire.La persona che mi segue ora mi chiede come mai me la prendo se mia madre si comporta cosi, ed effettivamente ci casco sempre. Dovrei fregarmene ma non ci riesco e questo fa si che diventi piu' irrascibile perchè ne ho diversi di problemi,non ho solo quello con mia madre che è irrisolto! Prendo uno stabilizzatore dell'umore ma sono arrabbiata lo stesso.Oltretutto questi farmaci mi fanno male allo stomaco per cui prendo controprotettori.E' tutto un menaggio anche se comq sia li sto prendendo perchè vorrei essere piu' tranquilla e serena.
Sento che la gente non mi capisce e che sia sempre pronta a giudicarmi perchè trovano bizzare le mie ossessioni e si infastidiscono per la mia collera e malumore.
Mi da fastidio che la gente non capisca che se io sono cosi' è perchè ho ricevuto tante cattiverie e non è lasciandomi perdere o criticandomi che io cambiero'.
E' difficile per loro capire cosa si provi nei miei panni.Io ho degli scatti d'ira ma poi mi passa,altrimenti metto la croce a quella persona per tutta la vita.
Ho dei tratti border ma cavolo,nessuno si mette a pensare che io ho subito degli abusi psicologici???
Non è stata facile la mia infanzia e la mia adolescenza!!!!!!
Io con questo non voglio vittimizzarmi perchè non mi piace il ruolo della vittima,nè mi si addice pero' voglio dire che c'è un motivo per il quale sono cosi' perchè una persona non si alza una mattina e ce l'ha con il mondo intero.
Io so difendermi da sola contro le cattiverie,l'ho sempre fatto ed è per questo che sono arrabbiata.
Mi sono stancata della cattiveria umana,della negligenza dei genitori, l'immaturità di alcuni e l'atteggiamento menefreghista di altri.
Che altro dire??? La personalità si forma con il passare degli anni e ,l'adolescenza e l'infanzia sono fasi molto delicate nello sviluppo di una persona che creano grandi danni nella persona che è cresciuta in un ambiente ostile con figure genitoriali che arrecano ripercussioni psicologiche nei propri figli.

tradentroefuori

Utente Attivo

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6

domenica, 13 marzo 2011, 17:21

Qualche tempo fa kim ti scrissi, se ricordi, "io sono dalla altra parte dello specchio".

Ovvero la mia rebbia non riuscivo proprio ad esternarla.

Ora che stò smuovendo parecchio e faticosamente cerco di cambiare o meglio di riscrivere alcuni dei miei paradigmi mentali, la rabbia ha trovato un varco è mi sento meno assertivo se qualcosa va in netto contrasto.

Ovviamente essendo un'energia troppo a lungo repressa, mi arriva come un'ondata che faccio una gran fatica a controllare per non esternarla in modo distruttivo.

Quindi ho due possibilità: o me la ricaccio dentro, ma con l'effetto di deprimermi... inacettabile!
la seconda è veicolarla in forme costruttive, in modo che sia carburante per raggiungere i miei obbiettivi.

kim invece di prendere a calci e ceffoni, potresti veicolare la tua rabbia senza rivolgerla in modo distruttivo?

ciao alexander, ti volevo chiedere come hai fatto a trovare un varco alla rabbia?
Non so se sono nel tuo stesso caso ma io spesso mi rendo conto che mi trattengo ormai quasi senza farci caso dall'arrabbiarmi al punto tale che mi sembra che niente possa farmi arrabbiare.
Però in realtà qualcosa dentro si muove ma la rimando dentro e credo che questo mi dia "depressione" dove non c'è niente per cui valga la pena vivere.

7

domenica, 13 marzo 2011, 18:13

ciao alexander, ti volevo chiedere come hai fatto a trovare un varco alla rabbia?
Non è che io "ho trovato un varco nella rabbia... ma è la stessa che lo ha trovato in me"

Comunque ho capito il senso della tua domanda tra, semplicemente ho cominciato (e ci stò lavorando) a essere meno bloccato, come? non assecondando i miei meccanismi di evitamento.

-------------

Kim: i motivi della tua situazione ti son ben chiari, sia cause ed effetti.

Quindi proprio per la lucidità che hai, ti chiedo di farti un ragionamento in termini svantaggi vs benefici.

La tua rabbia in passato ti ha difeso, da un ambiente famigliare ostile, ok! Ma adesso, ti conviene usarla con tutti?

Mi ricordo di un tuo post in cui amaramente dicevi di volere una vita "normale", un marito, una famiglia. Cosa puoii fare per ottenere questo?

Io penso che questa tua energia ti allontani da questo, si certo puoi dirmi "facile per te dirlo, mica hai passato quello che ho passato io!"

Vero il mio passato è diverso, infatti ma una cosa ci accomuna, l'allontanare gli altri, io l'ho fatto per paura perchè "mi vedessero" per quello che sono, perchè me ne vergognavo profondamente.

Il cammino che stò facendo, mi stà portando a scelte, una delle quali è stata mollare la mia corazza (almeno qualche strato), per isolarmi di meno. Quello che voglio dirti Kim, che per quanto siano valide, sofferte e forti le tue motivazioni, hai sempre la possibilità di scegliere, dipende tutto dagli obbiettivi che ti dai.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

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8

lunedì, 14 marzo 2011, 18:59

Kimberly, come possibilità pratica e momentanea non potresi staccare te stessa dagli altri con una piccola vacanza? allontanandoti da tutti cercando di lenire, momentaneamente, questa tua rabbia che sfocia chiaramente in aggresività?

Dico momentaneamente, perchè è chiaro come il sole che questa tua rabbia è radicata profondamente e purtroppo ritorna alla luce ogni qual volta che ti si presenta qualche atteggiamento, che ti fa molto arrabbiare e soffrire, da parte di tua madre se non ho capito male. Hai mai pensato di andare via di casa dunque? Sembra un fuggire dai problemi è ver, però a tutto c'è un limite devi salvaguardare anche te stessa.
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

kimberly

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9

lunedì, 14 marzo 2011, 21:11

Ciao Maya ,
è da anni che parto per le vacanze ma anche li c'è sempre qualcosa che mi da fastidio.
Penso sia il carattere che si è formato negli anni. Io non vivo piu' con mi madre ma strascico ancora queste condotte e queste collere da anni.
Spero che regolando bene i farmaci si riesca a trovare un equilibrio per farmi arrabbiare di meno.
Ogni tanto mi scoppia la testa,uffffffffffffffffffffffffffffff.Soprattutto perchè ho problemi nel sonno,il che mi stressa e non poco.
Per il momento vivo con mio padre e non sopporto la moglie. Sto cercando di avere la mia autonomia,motivo per cui sto risparmiando per levare le tende da qui.
Tuttavvia credo che questa ira non finisca mai di cessare,è come se non riuscissi a finire di sterminarla e esca sempre preponderantemente.

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10

lunedì, 14 marzo 2011, 23:45

Kimberly, cavolo è davvero super delicata la tua situazione. In più i disturbi del sonno peggiorano alla grande lo stress che può tramutarsi chiaramente in rabbia. Quello che penso per te è di dichiarare bene quello che provi, il periodo fortemente stressante ecc, in modo che la gente sappia anche come comportarsi con te, evitare magari alcune cose ecc ecc per il resto cerca di andare a fondo, perchè tanta rabbia così ti porta davvero a stare un sacco male e basta
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

Aiden il venerabile

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11

martedì, 15 marzo 2011, 03:16

non so quanti anni tu abbia, ma è probabile che ormai questa rabbia sia radicata in te e che forse solo con un grande lavoro in terapia se ne possa venire a capo, molte esperienze che viviamo formano il nostro carattere in maniera irreversibile, quindi in definitiva, se tu sei incazzosa, fondamentalmente la tua natura rimarrà quella, se sei timida idem, egoista etc. tuttavia credo si possa imparare a tenere a freno i lati peggiori della nostra personalità. questo non significa che non usciranno mai più, ma se non altro un timido non sverrà se al karakoke gli metteranno il microfono in mano, e tu incazzosa non prenderai a sberle un cameriere che ti versa il caffè addosso. per gestire la rabbia secondo me il miglior metodo è cominciare a darsi delle piccole regole pratiche, in modo da migliorare il nostro autocontrollo. esempio stupido, se so che devo affrontare un tizio che mi fa innervosire mi impongo di non alzare la voce con lui e quando sento che mi sta partendo la catena mi ricordo che questo è il mio piccolo impegno personale, è il mio compitino per casa, che voglio rispettare per dimostrare a me stesso di saper autocontrollarmi. bisogna anche volersi un pò bene a sto mondo

kimberly

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12

martedì, 15 marzo 2011, 03:49

Ho fatto 6 anni o sette di psicoterapia di tipo sistemico-relazionale che non è servita e ora sto facendo quella cognitiva-comportamentale per il doc l'unico che le persone che mi seguono si soffermano principalmente al doc, sebbene mi è stato somministrato uno stabilizzatore dell'umore.Il fatto è che non riesco a prendere tutti questi farmaci alle dosi raccomandate perchè poi mi sento male a livello di stomaco per cui tengo sempre il dosaggio un po' piu' basso.Dello stabilizzitatore dell'umore prendo un dosaggio medio ma di quello per il doc è un dosaggio altissimo.

La rana

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13

martedì, 15 marzo 2011, 13:55

lavorare sulla rabbia e trasformarla..anche le rane possono arrabbiarsi!! perchè alcune rane sono speciali e sopravvivono anche alle punture di scorpione..però hanno bisogno che qcn aspiri il veleno in un modo o nell'altro.. :D
"Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c'è il sole, ma quando cala l'oscurità rivelano la loro bellezza solo se c'è una luce dentro".
Elisabeth Kubler Ross