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Glysolid

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1

Monday, June 13th 2011, 1:40pm

Paura di certe persone in particolare.

Vi succede mai che vedere certe persone in particolare provochi paura che si trasforma in ansia?
Cerco di spiegarmi meglio per farvi capire quello che mi succede. Sin da quando ero piccolo ho subito atti di bullismo, niente di esagerato, ma comunque sono cose che mi hanno segnato abbastanza.
Ecco, rivedere (perchè si, mi basta solo vederle o vedere una loro foto su facebook ad esempio, senza che ci sia interazione) quelle persone che mi hanno fatto star male provoca in me paura, è come se non fossi in grado di gestire la situazione e questa paura sfocia in attacchi di panico.
La conseguenza di questa mia paura è che ho il terrore di affrontare i luoghi molto affollati, perchè le probabilità di incontrare certi soggetti aumentano esponenzialmente e difficilmente riuscirei a non dar peso alla cosa. La situazione peggiora ancora più quando sono in compagnia di qualcuno, perchè se mi sento minacciato la mia concentrazione è rivolta completamente verso pensieri di attacco o difesa e non sarei assolutamente di buona compagnia. :rolleyes:
Vorrei sapere se anche qualcuno di voi prova sensazioni simili alle mie e, se si, cosa fate per cercare di non pensarci?
:hi:

WildChild

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2

Monday, June 13th 2011, 2:13pm

Penso di capirti perchè a me succedeva con una persona, anche se il contesto era diverso. Addirittura quando mi sono iscritta su Facebook, ancora prima di aggiungere le persone che conoscevo, ho bloccato lui per paura che mi trovasse.
Nel mio caso c'è una dinamica alla base un po' complicata da spiegare, nel senso che il tipo in questione, nel corso di un rapporto assolutamente malato, mi aveva fatto rivivere delle sensazioni legate a traumi che avevo subito e che in parte continuavo a subire, in famiglia. Se non ci fosse stata questa premessa probabilmente mi sarebbe sembrato un idiota come un altro e non ne avrei avuto paura, invece lo investivo di una sorta di "potere" perchè ci rivedevo una figura del mio passato per una serie di affinità.
Credo, però prendimi con le pinze perchè senza conoscere la tua storia non posso far altro che ipotizzare, che se alcune persone arrivano a terrorizzarci, è perchè risvegliano in noi paure antiche e irrazionali che ancora non abbiamo elaborato. Ne è la prova che se razionalizzamo la situazione, arriviamo alla conclusione che non dovremmo avere paura, che potrebbero mai farci adesso che siamo adulti, capaci di difenderci e in un luogo pubblico? Quindi si tratta di una paura che affonda le radici nell'inconscio.
Sono stati proprio quegli atti di bullismo, che tu stesso definisci niente di esagerato a segnarti così, o piuttosto ti hanno rievocato altri vissuti?
Spero di non aver calcato la mano e nel caso scusami, ma credo che in questi casi la cosa più utile è chiarire cosa veramente ci succede, a me è servito. Non dico che ne sono ancora uscita perchè poi nel mio caso si tratta di cose pesanti, ma rispetto a prima sto decisamente meglio adesso che so cosa mi succede dentro.

Lily200

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Monday, June 13th 2011, 2:15pm

Ciao Glysolid, purtroppo a me sono successe le stesse cose , per tanti anni ho provato tanta vergogna e paura, e mi credevo esageratai nfondo mi dicevo: < <sono cose normali,che capitano a tutti, chi una volta nella vita non è stato deriso ecc??>>.

Frequentando una psicologa ho capito invece che subire atti di bullismo è una cosa che ci segna profondamente. Nel mio caso l'autostima, la sicurezza non si sono sviluppate provocando tanti problemi. Fondamentalmente mi credevo io stessa sbagliata, se le persone mi prendevano in giro forse me lo ero cercata, era colpa mia che ero fragile , che non sapevo reagire. Niente di più sbagliato. Per tanti anni l'unico conforto era quello che un giorno mi sarei potuta vendicare, fargli provare lo stesso senso di umiliazione che provavo io. Solo ora ho capito che io di sbagliato non avevo niente, solo che queste persone (profondamente frustate ed insicure ) hanno un vero e proprio mirino, percepiscono quando una persona è maggiormante sensibile e lo attaccano, che vigliaccheria!

Anche io come te, per anni ero terrorizzata di incontrarli ( io poi vivo su un piccolo paese) ma adesso se li vedo non provo più panico ( non mi sono ancora indifferenti certo) Non devi avere più timore per un solo motivo, non devi dargliela vinta!... Sicuramente sei una persona migliore :tu per star meglio non hai bisogno di "torturare" nessun altro.. e questo guà ti rende 10000 migliore!
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo Jim Morrison

samadhi

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4

Monday, June 13th 2011, 5:26pm

ciao Glysolid,

anch'io ho passato - e a volte ancora adesso passo - le stesse sensazioni, solo che sono legate agli atteggiamenti che mi vengono proposti dalle altre persone...mi spiego meglio. Per anni ho lavorato in contatto con il pubblico nel settore alberghiero, anche con responsabilità del caso, quindi dovrei avere generato una certa "protezione" nei confronti dei rapporti interpersonali e invece bastava che un cliente alzasse un pò la voce, oppure mi imputasse una colpa che -patatrak!- i miei neuroni andavano a farsi una birra e allora o esplodevo o tacevo :dash: (purtroppo). Naturalmente quando rivedevo il presonaggio in questione le mie reazioni erano di paura, sensi di colpa, inadeguatezza, diffidenza e naturalmente sfociavano in una disistima e in qualche attacco di panico - per mia fortuna non troppo pesante-.

Quando cambiai incarico divenendo responsabile acquisti di un gruppo di stabilimenti ho pensato "beh adesso qualcosa dovrebbe cambiare!" ma dove??? ;( Lo stesso meccanismo si riproponeva con una aggiunta - che se nel precedente lavoro il cliente alla fine se ne andava, in questo la persona l'avevo sempre o quasi sotto gli occhi...-.

Alla fine ho conosciuto una persona che mi ha insegnato qualche esercizio di rilassamento grazie al quale (dopo qualche mese che mi rilassavo tutti i giorni 20 min) ho cominciato a vedere un pò meglio in me e mi sono chiesto: "che valore dò a quella persona? E il valore che io le dò si basa su cosa? Chi da a lei/lui questo potere su di me se non io?"

E qui arriviamo a ciò che ho capito in me...quelle reazioni sono le reazioni che aveva mio padre (persona che mi ha amato moltissimo e forse anche più ma che aveva un carattere forte e nervoso) quando c'era qualcosa che non andava e affondavano le loro radice nel mio inconscio riproponendomi la stessa immagine di quando ero bambino. In realtà non vedevo il cliente o il direttore ma rivedevo l'autorità generata da mio padre...anche se ero ormai adulto! :wasted:

Sono pienamente d'accordo con wilchild quando dice che il tutto affonda nell'inconscio, magari quella persona ti ricorda un qualcosa di sepolto che ti destabilizza....

Io ho migliorato molto la situazione praticando la meditazione e prendendo coscienza di un qualcosa che pare banale ma che secondo me non lo è: Tu sei una persona diversa da ieri, e diversa da domani, sei un'universo in evoluzione, quell'immagine quel volto quell'espressione che ti colpisce è immobile è ferma in un altro tempo quindi il più forte resti tu. Non dargliela vinta pensa che se non vuoi non ha potere su te....a me è servito..

spero di esserti stato utile ciao

Glysolid

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5

Monday, June 13th 2011, 6:49pm

Mi fa molto piacere leggere parole scritte da voi, che, nonostante le diverse esperienze, sembra riusciate a capirmi almeno in parte, vi ringrazio! :)
Leggere altri pareri mi aiuta a far chiarezza , visto che ho ancora le idee molto confuse e non riesco a descrivere precisamente ciò che provo e quali sono le sensazioni che emergono quando vedo certe persone.

@ Wildchild: Non hai per niente calcato la mano, credo tu abbia ragione a dirmi che questo terrore derivi, in parte, da antiche paure che non abbiamo ancora razionalizzato.
Gli atti di bullismo li definisco "niente di esagerato" perchè nel mio caso si sono limitati a qualche spintone e qualche presa in giro, che, ripetuti nel tempo sicuramente diventano pesanti, ma li ritengo molto meno esasperati di quelli che si sentono dire nei tg o che si leggono su internet.
Il problema è che non riesco a capire quale sia stato l'evento scatenante, un'idea la ho e non è per nulla collegata agli atti di bullismo, perciò non riesco ancora a capire perchè queste persone riescano ad esercitare questo potere su di me! Dovrò lavorarci molto su per giungere ad una conclusione.

@ Lily200: Il mio problema è molto diverso dal tuo. Tu a causa di questi eventi non sei riuscita a sviluppare completamente l'autostima e la sicurezza.
Mi hai dato un'ottimo spunto perchè la cosa che più mi mette in crisi è proprio questa, io ho un'autostima ed una sicurezza molto molto elevata (non arrivo di certo a livelli patologici, ma credo proprio di essere un narcisita con tutto ciò che ne consegue) e queste persone sono le uniche che riescono a mettere in crisi questa mia sicurezza.
Io, infatti, non mi sono mai sentito sbagliato, ma, come tu stessa dici, non ho mai avuto il bisogno di dimostrare la mia persona in maniere così meschine e questo mi fa sentire meglio da un certo lato, dall'altro però mi fa innervosire il fatto che certe persone l'abbiano vinta, almeno apparentemente!
In ogni caso la sensibilità credo accomuni tutti noi che ci siamo sentiti attaccati, ma forse sono contento di essere così sensibile, perchè altrimenti farei parte dell'immenso gregge di pecore che ci circonda e al quale non voglio di certo appartenere!

@ samadhi: Anche tu mi offri un ottimo spunto di riflessione.
Sono gli atteggiamenti di certe persone che mi destabilizzano parecchio. In primis la maleducazione e l'arroganza (caratteristiche che credo accomunino tutti i bulli et similia).
Io ritengo di essere una persona molto educata e rispettosa, o comunque, cerco di comportarmi nel migliore dei modi rispettando tutti e cercando di non avere atteggiamenti che possano far sentire minacciati gli altri. Dunque, vedere che un'altra persona non rispetta questo codice etico mi fa letteralmente esplodere ma, dentro me, provo una forte paura perchè quella persona ha avuto il "coraggio" di affrontarmi e di mancarmi di rispetto.
Mi piace molto la tua ultima frase e, forse, dovrei riuscire a convincermi di certe cose, proverò anche la strada della meditazione!

REDICUORI

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Friday, June 17th 2011, 5:36pm

RE.:Paura di certe persone in particolare.

Ciao caro Glysolid, il mio consiglio è quello che do a tutte le persone che devono parlare in pubblico ma hanno paura, immaginati le persone che ti hanno fatto qualcosa di male e che fuori sembrano dei fighetti, quando li hai messi bene a fuoco nella tua mente, fino ai dettagli più piccoli, prova ad immaginarteli tutti in pannolone con una cuffia da bagno in testa tipo margheritone con delle pinne ai piedi che friggnano e piangono... fanno ancora paura??
Poi, ma solo poi, quando hai superato questa prima fase, ricontatta il più rompiballe di questi e scherzosamente rifilagli un bel calcio nel sedere ridendo e poi dimmi se hai ancora paura di sti buffoni!!!
Un abbraccio REDICUORI :hi:

dora

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7

Friday, June 17th 2011, 6:06pm

Attacchi di panico e ansia no ma grossi fastidi e irritazione sicuramente. Evitare evitare evitare a tutti i costi!

ILovePonies

Giovane Amico

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8

Friday, June 17th 2011, 7:15pm

Si chiama soggezione ed è un fatto normalissimo. Spesso deriva dal fatto che in questa persona noi vediamo riflesse le caratteristiche sublimate di ciò che a noi manca e ci si sente inferiori.
Morto spiritualmente da Giugno 2011