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Giacinta

Utente Avanzato

  • "Giacinta" is female
  • "Giacinta" started this thread

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1

Sunday, November 1st 2009, 12:52pm

Non voglio aver a che fare con chi soffre

Vorrei sapere se qualcuno ha le mie stesse reazioni verso chi soffre e /o come la ha risolte.

Mi sento egoista e immatura nel mio atteggiamento, ma non riesco a regaire in modo "costruttivo" alle sofferenze altrui.

Io non voglio avere a che fare con le persone che soffrono, quindi non faccio volontariato, non guardo o cerco di non guardare certi film che raccontano storie vere, non guardo certi servizi alla tivvù apposta.
Vedere e sapere certe cose mi "distrugge"... non dormo la notte, ho il mattone sullo stomaco, piango, sono frustrata e triste.
Per esempio quando è uscito il film di Schindlerlist io ho avuto il sonno tomrnetato per tre mesi...
E' chiaro che vengo a conoscenza di certe notizie anche senza volerlo, anche in questi giorni ho un senso di rabbia per ciò che sta accadendo a Montalto di Castro o per l'abuso di potere della polizia nel caso di Stefano Cucchi.
E' una rabbia che mi riempie la vita e vado avanti giorni o settimane a stare male. col nodo alla gola.
Questa estate volevo fare volontariato al filo d'argento ( anziani). Ero lì lì per chiamare varie volte, ma poi non l'ho fatto per paura di venire a contatto con questi anziani, e con le loro storie. Come posso aiutarli, se poi per loro provo un senso di pena ( che non è sicuramente un sentimento costruttivo, anzi toglie dignità alle persone cui è rivolta!)) e di dolore, che quasi sono io a dover esser consolata!
Io dovrei dare loro coraggio, ma se non ce l'ho per me stessa... rischio solo di fare danni alle persone che devono essere aiutate.

trocadero

Giovane Amico

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2

Sunday, November 1st 2009, 1:59pm

Forse perchè sai che l'egoismo sta dappertutto, anche tra gli indigenti.

ros

Unregistered

3

Sunday, November 1st 2009, 7:19pm

. Come posso aiutarli, se poi per loro provo un senso di pena ( che non è sicuramente un sentimento costruttivo, anzi toglie dignità alle persone cui è rivolta!)) e di dolore, che quasi sono io a dover esser consolata!


nessuno ti obliga a fare questa scelta.
perchè ti forzi?ti senti egoista?
siamo tutti egoisti, anche chi sta male lo è.
io ho lavorato per quasi 20anni con i malati e i disabili e adesso nn ne posso piu.
sono come una spugna, ti assorbono l'energia e nn è mai abbastanza quello che fai.
sono state poche le persone veramente riconoscenti.
adesso che sto male io, si sono preoccupati di "chi li curerà"..questa è stata la prima frase al mio "nn posso piu aiutarvi".
qualcuno mi ha promesso di farsi sentire per sapere come sto...seeeeeeeeeeeeeeee.
li hai sentiti tu?

io no.
lascia stare giacinta
ci vuole tanta abnegazione e una dose di masochismo che in me abbondava.
per ora io nn ne voglio piu sapere

patrizia

Animo inquieto

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4

Sunday, November 1st 2009, 8:54pm

Anch'io ora preferisco evitare la sofferenza, ma non si tratta di egoismo, non credo almeno.Credo di essere diventata ultrasensibile alla sofferenza perchè la conosco bene e allora cerco di evitarla. Penso che tu sia troppo sensibile e allora ci stai male, non penso sia una cosa negativa, ognuno ha i suoi limiti se così si può dire. Al momento non sei in grado di aiutare nessuno per via della tua sensibilità, non fartene un cruccio, forse quando sarai più serena riuscirai. Sai le persone che soffrono per qualche motivo hanno bisogno di vedersi circondati da tanta serenità, ma se tu non riesci ad essere serena con loro non devi sforzarti.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

bridget80

Utente Fedele

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5

Monday, November 2nd 2009, 9:39am

l'ho già spiegato più volte: per anni ho cercato di frequentare persone con sofferenze pari o maggiori delle mie, speravo che proprio perchè soffrivano potessero capirmi di più degli altri, che dalla condivisione del dolore potesse nascere un qualcosa di positivo, una grande e profonda amicizia.ma devo dire che sono sempre stata delusa e sempre per lo stesso motivo: queste persone sono troppo prese da se stesse e dai loro problemi per pensare agli altri e alle esigenze degli altri. la sofferenza rende egoisti, ti chiudi in te stesso e il resto del mondo non esiste.p er questo mi sono ripromessa di cercare persone positive ed equilibrate che che affrontino i problemi con serenità, perchè chi è ottimista è anche più aperto verso gli altri e i loro problemi.

ros

Unregistered

6

Monday, November 2nd 2009, 11:52am

queste persone sono troppo prese da se stesse e dai loro problemi per pensare agli altri e alle esigenze degli altri. la sofferenza rende egoisti, ti chiudi in te stesso e il resto del mondo non esiste.p er questo mi sono ripromessa di cercare persone positive ed equilibrate che che affrontino i problemi con serenità, perchè chi è ottimista è anche più aperto verso gli altri e i loro problemi.


concordo appieno.
con il dovuto rispetto sempre per chi soffre, perchè ne ho viste di situazioni.
purtropppo si usa poi la malattia come un arma, la compassione puo essere anche un sentimento distruttivo.
ci tiene attaccati a situazioni insostenibili, fino a risucchiarci.

nn era mai abbastanza quello che facevo per queste persone...ma di qualcuna ho ancora dei ricordi, degli oggetti che mi hanno regalato in segno di gratitudine.
erano le mie carezze, o miei stimoli per continuare ad alleviare la sofferenza, ma mi sembrava di remare con un cucchiaino.
nn era mai sufficiente e di qualcuno ho seguito la morte...

adesso sono prosciugata, mi sono ammalata e sono sola.
a cosa è servito?

elair

Pilastro del Forum

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7

Wednesday, November 4th 2009, 1:39am

Io sono l'opposto, se posso dare una mano lo faccio. Sono curiosa di conoscere tutto il male e tutto il bene anche perchè per apprezzare il bene è necessario conoscere il male e inoltre, secondo me, prestarsi per debellarlo se si ha lo spirto giusto. Ma questo è solo uno dei tanti modi di agire, non è quello più giusto nè quello più preferibile, è solo IL MIO.
Io ci sto bene in questo mio modo, ti chiedo invece, in che modo tu ci stai male nel tuo ? Se è congruo con le tue aspettative e necessità perchè ti fa star male il fatto di evitare la sofferenz altrui ? Alla fine non c'è scritto da nessuna parte che uno deve intervenire o ascoltare la sofferenza, l'importante è non infliggerla. Meglio una persona che la evita che una che la provoca. E se non si sentono in colpa quelli che la provocano perchè devi sentiri in colpa tu che semplicemente la eviti ? Io non voglio dare il mio giudizio in merito, ti parlo a livello " generico " e ti dico che non sei obbligata a cambiare il tuo modo di fare nei confronti della sofferenza SE PERO' CI STAI BENE.

Al contrario se ci stai male, che cosa ti impedisce di esplorare anche i meandri del " male " ? Non riesci a tenere a freno le emozioni negative che ti suscita ?

Probabilmente sei una di quelle persone che quando guarda un film si immedesima in pieno nel personaggio/ nei personaggi, quasi da dimenticarsi della propria identità in quel momento ( questa è un'esagerazione ovviamente ) è cosi' ?

Palomita

l'artista pazza

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8

Friday, November 6th 2009, 2:07pm

siamo un pò tutti egoisti, chi più chi meno...e diciamo che l'egoismo a volte aiuta a difenderci, a pensare anche un pò a noi stessi. per amare gli altri in modo sano dobbiamo prima amare noi stessi.

probabilmente tu non sopporti la sofferenza altrui perchè non riesci ad avere il giusto distacco.
non riesci a delimitare il confine tra te e gli altri, altrimenti non staresti così male per cose che non ti riguardano direttamente.
i confini servono, devi imparare a difenderti.
lavora su questo.
La vita è come una scatola di cioccolatini...non sai mai quello che ti capita!(Forrest Gump)

Giacinta

Utente Avanzato

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9

Saturday, November 7th 2009, 6:29pm

Probabilmente sei una di quelle persone che quando guarda un film si immedesima in pieno nel personaggio/ nei personaggi, quasi da dimenticarsi della propria identità in quel momento ( questa è un'esagerazione ovviamente ) è cosi' ?


probabilmente tu non sopporti la sofferenza altrui perchè non riesci ad avere il giusto distacco.
non riesci a delimitare il confine tra te e gli altri, altrimenti non staresti così male per cose che non ti riguardano direttamente.
i confini servono, devi imparare a difenderti.


Al contrario se ci stai male, che cosa ti impedisce di esplorare anche i meandri del " male " ? Non riesci a tenere a freno le emozioni negative che ti suscita ?


sì, esatto. non so controllare il mio coinvolgimento. non so perchè si instauri in me questo meccanismo di immedesimazione. è come se avessi vissuto io il male, le ingiustizie delle società o la sfortuna della vita... e allora mi rigiro nel letto la notte.
da quando ho capito questo ( verso i 25 anni) cerco di non guardare più film che riguardano certe questioni , o di venire coinvolta da certe notizie al telegiornale. ma certe volte è più forte di me e guardo, sapendo di stare male successivamente.

quando dico che per me è un problema essere così "sensibile" ( diciamo così), lo dico perchè secondo me è una "sensibilità" sprecata, che potrebbe essere utilizzata per fare del bene agli altri.

Alla fine non c'è scritto da nessuna parte che uno deve intervenire o ascoltare la sofferenza, l'importante è non infliggerla. Meglio una persona che la evita che una che la provoca. E se non si sentono in colpa quelli che la provocano perchè devi sentiri in colpa tu che semplicemente la eviti ?


in effetti non ci avevo mai pensato...


cmq sono sorpresa delle risposte... nè in negativo nè in positivo, semplicemnte non mi aspettavo che alcuni avessero una percezione così negativa delle persone che vengono aiutate, come se ci "marciassero" nel loro essere vittime.

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