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ILovePonies

Giovane Amico

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16

Friday, June 17th 2011, 7:23pm

Grazie per la tua risposta REDICUORI. In un certo senso sono ossessionato, è vero. Ma non ho nessuna reale intenzione di "possedere" questa persona. Se io riuscissi a "conquistarla" per me perderebbe tutte le sue qualità. Purtroppo è già successo anche questo. Sono sempre estremamente ossessionato verso queste figure ideali ma poi quando o si propongono direttamente o mostrano qualche segno di interesse verso di me perdono tutto l'alone mistico e tornano ad essere persone normali. E' una cosa un pò strana. Diciamo che le sento e le percepisco pure fintanto che non vengono a contatto con me. Non appena vengono a contatto con me diventano impure e quindi non desiderabili.

E' quasi un paradosso: voglio starci vicino per studiarne la purezza ma non voglio che mi stiano vicino perché voglio preservare la loro purezza. E' questo che mi rende estremamente statico.
Morto spiritualmente da Giugno 2011

pensiero libero

Giovane Amico

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17

Saturday, June 18th 2011, 2:05pm

Secondo me sono loro il problema, non tu. Non è che frequenti le cosidette "bionde senza cervello" Anche io idealizzo benissimo un'affascinante bionda la quale immagine proietta nella mia mente anche un'ipotesi della sua mente (forma estetica perfetta, carisma = mente perfetta), poi quando ci parlo assieme mi rendo conto di avere a che fare con un camionista, che parla di argomenti prefatti, inutili... Sei proprio sicuro che sono sincere?
Secondo me stai complicando le cose, oggi è pieno di bionde, more, castane belle ma vuote...
O io ho il tuo stesso problema, o visto che tu sei uno dei pochi che si è accorto come funziona la scuola e la comunicazione, non puoi altro che rimanerci male di fronte a persone che sono vittime e portatrici sane di essa.

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Giovane Amico

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18

Saturday, June 18th 2011, 3:03pm

Io ci ho parlato e ci parlo tutt'ora con queste ragazze. Loro non spiccano per intelligenza (che è un concetto ben più ampio di quello che potete pensare, esistono vari tipi di intelligenza quindi secondo me nessuno è stupido e nessuno è intelligente tutto è relativo al tipo di intelligenza preso in considerazione) ne per bellezza (anche se sono nella media alta sotto questo aspetto). Non riescono a mentire. Probabilmente ne sarebbe capaci ma vedi che loro vivono benissimo così senza aver bisogno di mentire. Io sento ipocrisie e bugie ogni giorno. Alle volte non noto quelle rivolte a me, ma quelle degli altri rivolti ad altri le vedo benissimo e ti posso dire che non mentono su nulla. Questo le rende in un certo senso deboli ma allo stesso tempo molto più felici di chi come me è portato a mentire. Sembra non che non abbiano alcuna cattiveria dentro di loro. Ed è uno stato a cui io continuo ad aspirare.
Morto spiritualmente da Giugno 2011

pensiero libero

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19

Sunday, June 19th 2011, 12:03am

Io ci ho parlato e ci parlo tutt'ora con queste ragazze. Loro non spiccano per intelligenza (che è un concetto ben più ampio di quello che potete pensare, esistono vari tipi di intelligenza quindi secondo me nessuno è stupido e nessuno è intelligente tutto è relativo al tipo di intelligenza preso in considerazione) ne per bellezza (anche se sono nella media alta sotto questo aspetto). Non riescono a mentire. Probabilmente ne sarebbe capaci ma vedi che loro vivono benissimo così senza aver bisogno di mentire. Io sento ipocrisie e bugie ogni giorno. Alle volte non noto quelle rivolte a me, ma quelle degli altri rivolti ad altri le vedo benissimo e ti posso dire che non mentono su nulla. Questo le rende in un certo senso deboli ma allo stesso tempo molto più felici di chi come me è portato a mentire. Sembra non che non abbiano alcuna cattiveria dentro di loro. Ed è uno stato a cui io continuo ad aspirare.
Ma sei veramente sicuro? ... non ho mai conosciuto in vita mia una donna che non menta! Presentamele! :) possibile che trovo solo donne che dicono Str****ate all'infinito? :( :( :dash: ti passo quelle che conosco così ci vai daccordo :) .
Scusa per l'inutile sarcasmo ma,
Che casino... :)

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Giovane Amico

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Wednesday, June 22nd 2011, 8:05pm

Ma la questione non è tanto che non menta, è che non ne è capace. Le poche volte che mente, sempre su cose poco importanti, le si legge in faccia che lo sta facendo. E comunque sembra che non abbia bisogno di mentire, come non abbia bisogno di parlare alle spalle di nessuno e quando gli altri lo fanno lei si tira indietro quasi disgustata e tanti altri atteggiamenti propri di coloro che vivono felici per conto loro senza aver bisogno di sputtanare, mentire e fare gli ipocriti.
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Wednesday, June 22nd 2011, 11:51pm

Proprio così. Non ci riesco. Ci sono delle volte che mi innamoro di qualcuna. Più non la vedo e più per me è perfetta e più divento ossessionato. Nella mia mente si forma quasi una figura perfetta di questa ragazza e sento tutta quella serie di emozioni classiche dell'amore. Quando poi sto con questa persona l'amore svanisce sempre di più. Quando la vedo e anche se non parla direttamente con me l'amore svanisce. Comincio a pensare: "No, non ne vale la pena" e mi convinco che un'amicizia, anche buona, basti e avanzi.

Essendo uno spirito libero che odia qualsiasi tipo di catene, penso che il ragionamento sia: La libertà ha un valore enorme, incatenarsi sentimentalmente è propizio ed emozionante ma non tanto quanto la libertà. Insomma, credo di considerare la libertà più di ogni altra cosa.


mi ricordi un film.
molto bello.
will hunting ( genio ribelle )
se nn l'hai visto te lo consiglio.
:hi:

Candy Candy

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Thursday, June 23rd 2011, 8:01pm

Ciao ILovePonies,
io credo che a 19 anni, non riuscire ad innamorarsi veramente sia del tutto normale, è il tuo chiederti perchè non succede, che non lo è, perchè questa può diventare un ossessione e un ostacolo al suo realizzarsi.
Hai 19 anni ed hai una vita davanti, in cui successi e insuccessi ti attendono, così come l'amore vero che busserà alla tua porta senza che tu stesso lo abbia voluto.
Arriverà e saprà farti battere forte il cuore, sia quando la vedrai che quando sarà lontana da te, così come arriverà il momento in cui sentirai di vivere e risvegliarti la mattina con lei.
Adesso hai una idea dell'amore, lo vedi perfetto, lo vedi puro e immacolato e quindi ogni tentativo di approccio con il suo fac-simile ti sembrerà di renderlo impuro, di contaminarlo con i tuoi pensieri e i tuoi desideri nascosti, ma vedrai che passerà.
Non pensare per adesso all'amore, viviti le tue giornate senza cercarlo....chissà, magari sarà l'amore a trovare te.
Questo è il mio pensiero, magari mi sbaglio, ma credo che non tutti hanno la stessa età per innamorarsi ne per tante altre cose che sono prettamente soggettive.
Spero di esserti stata utile in qualche modo.
Ciao e a presto!
:hi:

ps: Posso farti una domanda? Se sono poco delicata e non vuoi rispondermi non preoccuparti, capisco perfettamente.
Perchè nella tua firma c'è scritto..."Morto spiritualmente da Giugno 2011 "?
"Solo chi è così folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero"
- Mahatma Gandhi

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Thursday, June 23rd 2011, 11:50pm

Ma la questione non è tanto che non menta, è che non ne è capace. Le poche volte che mente, sempre su cose poco importanti, le si legge in faccia che lo sta facendo. E comunque sembra che non abbia bisogno di mentire, come non abbia bisogno di parlare alle spalle di nessuno e quando gli altri lo fanno lei si tira indietro quasi disgustata e tanti altri atteggiamenti propri di coloro che vivono felici per conto loro senza aver bisogno di sputtanare, mentire e fare gli ipocriti.
Adesso ho capito meglio ciò che intendi, quelle persone di cui parli sono quelle che cerco da molto, e com'è possibile che siano comuni? Quante ne conosci così?
Voglio essere franco con te, loro, queste ragazze non sono deboli come pensi, anzi vedono in te il debole, esse provano pena quando qualcuno fa l'ipocrita, tu dicevi che vuoi proteggerle, ma non hai capito che esse non ne hanno bisogno, sono più indipendenti e libere di te. Si prendono totalmente la responsabilità della loro posizione. Poi dicevi che quando vai a contatto con esse diventano "impure" la verità è che questa è una giustificazione che ti dai per starci lontano, non vuoi avere a che fare con il loro pensiero. Sono veramente interessato a quello che scrivi perchè è ormai comune il rigetto, e come fenomeno lo trovo disastroso!
Potresti mandarmi una descrizione dettagliata di alcune di queste ragazze quelle che maggiormente ti fanno sentire questo problema (età, che hanno studiato, se amano/detestano studiare, se odiano la scuola, che diploma hanno, che problemi in famiglia hanno, se lavorano, da quale età lavorano, cosa fanno in generale, hobby, passioni, qualche altro particolare che secondo te è importante) anche in privato, se ti secca pubblico. Grazie

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Saturday, June 25th 2011, 11:17am

Ecco il video http://www.youtube.com/watch?v=m618eMcfYQY dal minuto 1:28 al 1:55 sembra che sia io a parlare. Ma per il resto siamo profondamente diversi io e will.

@Candy Candy: Io ho sempre messo in dubbio tutto e non ho mai smesso di pormi domande su tutto. Hai presente quando i bambini continuano a chiedere "perchè?" ecco, io sono sempre stato così. Ho sempre voluto cambiare il mondo, trovare cosa c'è che non va alla base di questa vita. Sono arrivato al punto che mettendo in dubbio tutto mettevo in dubbio l'esistenza stessa. Il non avere certezze ti uccide. Così, razionalmente, ho deciso di diventare come chiunque altro. In nome della felicità. Ho deciso si smettere di farmi tante domande inutili, come "Perché siamo qui?" o la più classica "Esiste un Dio?" e cominciare a rispondermi con le risposte più comuni dell'umanità. Insomma, se prima sfornavo domande e basta ora sforno solo risposte grossolane. Questo a mio parere è il processo che ti fa morire spiritualmente. Ed io in questo senso mi sono suicidato spiritualmente. In nome della felicità.

@Pensiero libero: Sono persone normalissime. A queste persone piace studiare, piace leggere, piace uno sport e lo praticano agonisticamente, piace la vita. Non si pongono mai domande superflue e spesso vivono la loro vita in base alle decisioni che i loro genitori prendono per loro. Insomma sono quello che la società vuole che siano.
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Saturday, June 25th 2011, 2:31pm

@Candy Candy: Io ho sempre messo in dubbio tutto e non ho mai smesso di pormi domande su tutto. Hai presente quando i bambini continuano a chiedere "perchè?" ecco, io sono sempre stato così. Ho sempre voluto cambiare il mondo, trovare cosa c'è che non va alla base di questa vita. Sono arrivato al punto che mettendo in dubbio tutto mettevo in dubbio l'esistenza stessa. Il non avere certezze ti uccide. Così, razionalmente, ho deciso di diventare come chiunque altro. In nome della felicità. Ho deciso si smettere di farmi tante domande inutili, come "Perché siamo qui?" o la più classica "Esiste un Dio?" e cominciare a rispondermi con le risposte più comuni dell'umanità. Insomma, se prima sfornavo domande e basta ora sforno solo risposte grossolane. Questo a mio parere è il processo che ti fa morire spiritualmente. Ed io in questo senso mi sono suicidato spiritualmente. In nome della felicità.
Forse non ho capito cosa intendi...
Mi pare che tu voglia fare l'università, freqeuntarla significa voler porsi domande o sbaglio? O la faresti per il pezzo di carta? DIcendo "ora sforno solo risposte grossolane" intendi dire cosa? Che hai perso interesse per ogni cosa? Quindi non vuoi porti nessuna domanda? Hai perso la curiosità? su qualcosa in specifico? su tutto?

@Pensiero libero: Sono persone normalissime. A queste persone piace studiare, piace leggere, piace uno sport e lo praticano agonisticamente, piace la vita. Non si pongono mai domande superflue e spesso vivono la loro vita in base alle decisioni che i loro genitori prendono per loro. Insomma sono quello che la società vuole che siano.
Sicuro? La società oggi non vuole assolutamente nulla di sano. Ma che età hanno?

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Sunday, June 26th 2011, 12:36pm

Io voglio fare l'università ma l'università non significa porsi domande ma risponderle o comunque sentire le risposte che gli altri hanno dato. Non credere che alla fine l'università sia tanto diversa dalle superiori. Hai un po più di libertà e basta.

Una domanda potrebbe essere "Perchè siamo qui?" e la risposta grossolana sarebbe "Perché c'è un uomo ormai vecchio con la barba e la toga bianca che vive nel Regno dei Cieli e si fa chiamare Dio che ci ha creato a sua immagine e somiglianza per espiare i nostri peccati e salire con lui in Paradiso".
Non ho perso interesse, secondo me non è possibile perderlo, per nessuno. Ho perso la voglia e il tempo di farmi queste domande e provare a rispondere seriamente. Secondo le mie teorie dovrei abbandonare ora la scuola che sto facendo che io critico tanto e provare a cavarmela per conto mio. Ma è una cosa che non riesco a fare per colpa di quella grossa catena legata ai miei arti chiamata paura razionale. Ed ogni giorno che mi alzo per studiare qualcosa o per servire questo stato, per me è un fallimento... è la mia vita che sta piano piano fallendo. Se non riesco più a ribellarmi, significa che sto "maturando" e sono ormai dentro al meccanismo sociale. Tanto vale lasciarsi andare. Fallo anche te... tanto nessuno è pronto per fare nulla.

La società vuole la vita perfetta: Università, buon lavoro, tanti soldi, matrimonio, figli e vecchiaia con i nipotini. Non è forse questo a cui tutti tendono? Queste persone stanno facendo esattamente questo percorso. Hanno la mia età comunque: 19
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Sunday, June 26th 2011, 6:23pm

Ciao ILovePonies,
ti ho chiesto il perchè di quella affermazione in quanto pensavo che avesse attinenza con la stessa discussione da te iniziata..." Non riesco ad innamorarmi".
Ti chiederai cosa c'entra?
Sai, a volte la spiritualità o meglio, il nostro modo di viverla e di interpretarla, ci induce ad avere atteggiamenti nei confronti della vita e ad avere dei rapporti interpersonali molto particolari e alle volte sbagliati.
Mi ha colpito per esempio la tua affermazione quando scrivi: " Diciamo che le sento e le percepisco pure fintanto che non vengono a contatto con me. Non appena vengono a contatto con me diventano impure e quindi non desiderabili."
Questa frase mi ha dato modo di pensare ad una stretta correlazione tra il tuo modo di vivere la spiritualità, l'ignoto inteso come supremo, l'ideale che ti eri fatto di un divino e la donna ( che per eccellenza nella spiritualità riveste due ruoli.."La Santa e la peccatrice").
Ho la sensazione che qualcosa ti abbia spinto nel tempo a cercare un qualcosa che tu hai perso e e che pensi invece di trovarlo negli altri. E' come se tu fossi stato privato di un qualcosa che prima ti faceva stare bene, che ti faceva sentire puro e semplice e che adesso speri di trovare in quell'ideale di donna e di amore che ti sei fatto.
Ma tu essendo intelligente sai già che non c'è, che non esiste la perfezione e allora ti illudi pensando che quelle ragazze siano perfette e che se solo tu provassi ad averci un rapporto un pò più intimo finirebbero con l'essere normali. E dico normali, non impure o sbagliate, ma normali come te. E questo perchè a mio parere vuoi allontare l'attenzione da te stesso.
Vuoi guardare al di fuori di te, perchè guardare dentro di te, ti metterebbe nella condizione di dover fare i conti con la perfezione che cerchi o che gli altri vorrebbero da te e il tuo reale modo d'essere e cioè impefetto...nonchè...NORMALE.
Io penso che tu hai dentro un grande potenziale che aspetta solo di uscire fuori. E non pensare alla perfezione ne all'impurità, perchè non c'è nulla di sbagliato ad essere imperfetti,in quanto è proprio l'imperfezione che ci induce a migliorarci a crescere.
Tu caro ragazzo sei una persona normalissima che deve solo trovare la propria strada e costruirsi un futuro pensandolo, ne perfetto ne sacro ma solo costruito nel modo più giusto, più tuo e più pulito possibile.
Tu sei un ragazzo che ha ancora una vita davanti e che a dispetto della stessa realtà e società che ci induce a pensare che nulla ha senso perchè ci sono tradimenti, guerre, povertà ecc.., merita ancora di essere sperata e realizzata.
Devi riuscire a fare qualcosa nella tua vita che piaccia a te e non agli altri. Tu sei unico e irripetibile e nonostante nella vita ci siano dei doveri che vanno rispettati, ti ricordo che in primis viene il tuo sogno, il tuo realizzarti, la tua persona.
La donna/ uomo ideale? Un lavoro ideale? Un mondo ideale?
Non esistono, si può solo trovare ciò che ci è più congeniale, ciò che è più simile e vicino a noi e colui o colei che ci accettano per quelli che siamo.


ps: Sull'università, guarda che sbagli nel pensarla come un istituto simile ad altri e che predispone l'individuo alla catalogazione sociale, perchè questo istituto se vissuto bene e con la voglia di poter emergere e mettere a frutto le proprie passioni, è un lasciappassare per il futuro senza eguali, perchè potrai pure non svolgere mai o solo per un periodo limititato la tua professione ( e passione ) ma ciò che avrai acquisito, ciò che ti avrà dato nella formazione, ti servirà per tutta la vita.
Fidati! ;)
Come sempre, tutto dipende da come le viviamo le esperienze e non sono mai uguali per tutti.
Ottimismo ILovePonies...ottimismo.
:hi:
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Monday, June 27th 2011, 12:44pm

Io voglio fare l'università ma l'università non significa porsi domande ma risponderle o comunque sentire le risposte che gli altri hanno dato. Non credere che alla fine l'università sia tanto diversa dalle superiori. Hai un po più di libertà e basta.
Concordo, purtroppo è così.

Una domanda potrebbe essere "Perchè siamo qui?" e la risposta grossolana sarebbe "Perché c'è un uomo ormai vecchio con la barba e la toga bianca che vive nel Regno dei Cieli e si fa chiamare Dio che ci ha creato a sua immagine e somiglianza per espiare i nostri peccati e salire con lui in Paradiso".
Non ho perso interesse, secondo me non è possibile perderlo, per nessuno. Ho perso la voglia e il tempo di farmi queste domande e provare a rispondere seriamente. Secondo le mie teorie dovrei abbandonare ora la scuola che sto facendo che io critico tanto e provare a cavarmela per conto mio. Ma è una cosa che non riesco a fare per colpa di quella grossa catena legata ai miei arti chiamata paura razionale. Ed ogni giorno che mi alzo per studiare qualcosa o per servire questo stato, per me è un fallimento... è la mia vita che sta piano piano fallendo. Se non riesco più a ribellarmi, significa che sto "maturando" e sono ormai dentro al meccanismo sociale. Tanto vale lasciarsi andare. Fallo anche te... tanto nessuno è pronto per fare nulla.
credo tu abbia troppo da "perdere", per quello ti manca la voglia; e sicuramente le superiori ti hanno già in parte istituzionalizzato;

io lasciarmi andare? Non ne sento il bisogno, se lo facessi saprei di perdere molti dei miei pensieri, diventerei uno stupido zombie, ho visto gente trasformarsi con i miei occhi, perdere ogni spinta vitale. Che molti non sono pronti a nulla non mi interessa affatto.

La società vuole la vita perfetta: Università, buon lavoro, tanti soldi, matrimonio, figli e vecchiaia con i nipotini. Non è forse questo a cui tutti tendono? Queste persone stanno facendo esattamente questo percorso. Hanno la mia età comunque: 19
E' un disegno perverso, il medioevo era simile, mancava solo la lavatrice.

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29

Monday, June 27th 2011, 12:58pm

Quest'intervista fatta ad asimov parla all'incirca proprio di questo bivio, se sai un pò l'inglese dovrebbe esserti facile comprenderlo, asimov parla sempre chiaro.


http://www.youtube.com/watch?v=CJAIERgWhZQ


C'è anche la parte 1 che è interessante verso la fine, ma qui nella seconda, parte direttamente dalla scuola; dice pure (con pragmatismo) che fra i suoi 500 libri ne ha scritti molti di più di astronomia (studiata da autodidatta gioiendo) che di chimica (mi pare ne scrisse solo 2 e aveva la laurea in chimica).

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Giovane Amico

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30

Tuesday, June 28th 2011, 1:17am


Mi ha colpito per esempio la tua affermazione quando scrivi: " Diciamo che le sento e le percepisco pure fintanto che non vengono a contatto con me. Non appena vengono a contatto con me diventano impure e quindi non desiderabili."
Questa frase mi ha dato modo di pensare ad una stretta correlazione tra il tuo modo di vivere la spiritualità, l'ignoto inteso come supremo, l'ideale che ti eri fatto di un divino e la donna ( che per eccellenza nella spiritualità riveste due ruoli.."La Santa e la peccatrice").
Ho la sensazione che qualcosa ti abbia spinto nel tempo a cercare un qualcosa che tu hai perso e e che pensi invece di trovarlo negli altri. E' come se tu fossi stato privato di un qualcosa che prima ti faceva stare bene, che ti faceva sentire puro e semplice e che adesso speri di trovare in quell'ideale di donna e di amore che ti sei fatto.
Ma tu essendo intelligente sai già che non c'è, che non esiste la perfezione e allora ti illudi pensando che quelle ragazze siano perfette e che se solo tu provassi ad averci un rapporto un pò più intimo finirebbero con l'essere normali. E dico normali, non impure o sbagliate, ma normali come te. E questo perchè a mio parere vuoi allontare l'attenzione da te stesso.
Vuoi guardare al di fuori di te, perchè guardare dentro di te, ti metterebbe nella condizione di dover fare i conti con la perfezione che cerchi o che gli altri vorrebbero da te e il tuo reale modo d'essere e cioè impefetto...nonchè...NORMALE.
Io penso che tu hai dentro un grande potenziale che aspetta solo di uscire fuori. E non pensare alla perfezione ne all'impurità, perchè non c'è nulla di sbagliato ad essere imperfetti,in quanto è proprio l'imperfezione che ci induce a migliorarci a crescere.
Tu caro ragazzo sei una persona normalissima che deve solo trovare la propria strada e costruirsi un futuro pensandolo, ne perfetto ne sacro ma solo costruito nel modo più giusto, più tuo e più pulito possibile.
:hi:


Forse è vero. Alla fine ho paura di vedere che sono imperfetto come tutti. Ma credo che il problema reale sia quello menzionato alle prime righe: Sono stato privato di qualcosa che mi faceva stare bene. E questa cosa credo sia la mia libertà. Io vedo catene ovunque, un destino prefissato e tutti legati da catene varie, tutti prevedibili, tutti banali. Per fare un esempio io non concepisco l'amore esclusivo ovvero rivolto verso un unica persona. Perché non amare tutti con la stessa forza con la quale amiamo il nostro "amore". Io vedo questa catena della esclusività ovunque eppure nessuno mi ha mai detto perché è giusto che ci sia. Io non mi sento libero. Io odio le catene e quello che esse producono nelle persone: ripetitività. Siamo macchine... pensiamo di vivere liberamente solo perché possiamo scegliere come vestirci o ciò che possiamo bere, mangiare o fumare. Ma la realtà è che siamo così abituati ad avere percorsi già prefissati da non accorgercene nemmeno. Ma forse questo non c'entra nulla con il mio problema. Io sono profondamente in crisi ora. Su tutti i fronti. Dall'apparenza sembro un normalissimo studente che fà il suo dovere ma dentro sono in una crisi assurda. Non so che fare.

Bah. Forse questa storia della purezza è solo il riflesso del mio bisogno di dimostrare che dentro sono in crisi. Forse amo questa ragazza e non riesco ad ammetterlo. Forse ho bisogno di dare uno scopo al dolore per poterlo sfogare. Sono tanti bei se e forse. Ma non ne esco più.

@pensiero libero, bè alla fine come tutti, diventare zombie o morti spiritualmente è la stessa pacchia: non devi pensare. Devi solo vivere la vita come gli altri vogliono che tu la viva. Alla fine a chi gli frega di cambiare il mondo. A nessuno.
Morto spiritualmente da Giugno 2011