Vi capita di incontrare persone che non hanno i vostri problemi, e quando fate notare anche con ironia uno dei fastidi che danno questi problemi, vi rispondono come se pensaste di avere solo voi fastidi nel mondo?
Esempio: A è miope dall'infanzia, ha una di quelle miopie che continuano negli anni, fermiamoci qui entro le 10 diotrie classiche, anche se c'è chi arriva a 18, 19. Il fastidio degli occhiali è inequiparabile, ti limita in molte cose, come nello sport, e ti stanca nello studio. Le lenti a contatto le puoi utilizzare dopo una certa età. Secondo me, anche con tutta l'autoironia del mondo e continuando a condurre la vita normalmente e allegramente, un po' ti viene la depressione, quando ti accorgi che sei limitato in alcune cose, nonostante ci fai l'abitudine. Allora ci scappa la lamentela, oppure la battuta che fa intuire che c'è qualcosa che ti dispiace.
C'è gente che risponde seriamente facendoti notare che c'è chi soffre di più nel mondo, o frasi del genere.
Come mai molta gente pensa che certe persone credano di essere le uniche al mondo ad avere qualche problema? Non vi sembra anzi normale che una persona che ha qualcosa di spiacevole, prima ancora di cercare, immagina che anche qualcuno abbia lo stesso problema e immagina di condividerlo? (magari non con un immagine così esplicita). D'accordo che abbiamo bisogno di sentire speciale il nostro dolore, ma abbiamo anche bisogno di condividerlo!
A me non è mai sembrato che gli altri pensassero di avere solo loro qualche problema o dispiacere, ho sempre scovato un'altra motivazione nel loro modo di esprimersi. Cosa ne pensate?