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Creamy

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1

Tuesday, February 12th 2019, 6:23pm

Le mie amicizie lungo 25 anni

Ho sentito la necessità di redigere una lista con tutto ciò che ho dovuto in qualche modo subire dal punto di vista delle amicizie, chissà se leggerete tutto.
Sento la necessità perchè provo un grosso dolore per queste che sono state sfortune a fronte di un mio bisogno di affetto.

Parlo di 25 anni, e non di 32 quella che è la mia età, perchè i primi otto anni di vita sono stati molto sereni, avendo come amichetti quelli dell'asilo e solo nei primi due anni quelli delle elementari, inoltre avevo anche tanti amici di famiglia, figli di amici dei miei genitori

-verso i miei 8 anni, appunto, i miei genitori improvvisamente, cioè diciamo nel corso di sei mesi, interrompono la frequentazione con i loro migliori amici. Prima di allora io mi vedevo sempre, e ci giocavo insieme, con i loro due bambini, due miei coetanei, un maschio e una femmina. Rivedo la femminuccia nella mia stessa scuola, perchè è l'unica elementare del paese, ma vabe ormai non abbiamo più il rapporto di una volta. Fra l'altro, lei pure se avevamo entrambe 8 anni, davanti a me si mostrava e pavoneggiava più grande, quindi mi lasciò stare completamente.
In ogni caso venni a sapere dopo ben 20 anni, che i miei genitori erano stati allontanati da questa coppia di "amici"in quanto il lui della coppia, conosciuto professionista, aveva deciso di frequentare solo professionisti come lui, mentre mio padre era un semplice segretario contabile, e la moglie era un po' debole e faceva e frequentava chi decideva il marito.

- sempre riguardo il periodo delle elementari, io facevo parte del cosiddetto gruppo delle timide, bullizzato un po' dalle altre, quindi in definitiva nenche il periodo delle elementari mi sono goduta

- vivo un periodo di amicizia bello tra i miei 12 e 14 anni con due ragazze mie compagne delle medie ( una anche dalle elementari ), eravamo davvero un terzetto affiatato e la cosa bella era che non ci serviva truccarci, fare le scemotte, andare a ballare per divertirci, stavamo insieme benissimo anche solo sedute sulla piazzetta del nostro paese o nel residence di una di loro.
A 15 anni una, proprio quella che conosco da più anni, si fidanza e contestualmente sono arrivati i primi "no" verso la sottoscritta, nel senso che appunto lei iniziava a dire no ai miei inviti. Nella mia vita da 15enne non pensavo ancora ai maschi ( certo oddio se capitava un complimento era ben accetto, ma di sicuro non volevo mettermi con nessuno ) insomma la presi malissimo e dai 15 anni ai 19 anni ho patito segretamente per il suo comportamento tanto che a 19 anni la mandai letteralmente a quel paese.
Con l'altra amica del terzetto, si iniziai ad essere un po' invidiosa perchè era molto bellina e già con il seno grosso XD però l'amicizia fini' perchè lei si mise con un ragazzo che piaceva a una quarta amica, e io da bigotta, non glielo perdonai.
Ora sopratutto verso la seconda, sento molto rodermi il fegato perchè è incinta, si sta per sposare e non posso condividere questi momenti con lei..però per carità se ci incontriamo ci salutiamo con un grosso sorriso, ma questo mi uccide ancora di più dentro.

- arrivati alle superiori, capito in una classe tutta femminile e qundi potete capire la competizione ( oddio, più le altre, io sono sempre stata tranquilla, nn mi è mai balenato per la testa che dovessi fare una gara per prendere un voto più alto e accapparsi le simpatie dei prof )
in realtà qualche amicizia me l'ero fatta o meglio pensavo di essermela fatta. Di questo periodo sono gli episodi/frasi più traumatiche che io ricordi.
Una ragazza che stimavo tantissimo tra le mie compagne, passano solo due mesi dagli esami di stato e a un mio invito di andare insieme alla fiera ( Fiera del levante ) mi risponde per sms con un " Guarda, non te la prendere ma io d'ora in poi devo guardare solo in avanti, non posso guardare indietro"....U.U questa frase mi ha tormentata e la ricordo a malincuore tutt'oggi.
Un'altra compagna con cui avevo stretto, dopo sempre qualche mese dalla fine del liceo con un messaggio che non ha logica mi dice " guarda scusa, io non posso più venire nel tuo paese!" ( E quindi, penso io, non ci possiamo vedere in centro città? ) Naturalmente non glielo mando per orgoglio, ma ennesima amica che mi ha abbandonata senza spiegazione.
Poi altro episodio che mi ricordo, tentai io per prima di avere una rimpatriata l'anno dopo con altre due mie amiche di classe. Quella sera capitò che persi l'autobus e il secondo sarebbe passato troppo oltre, quindi con enorme dispiacere dissi che non ci potevo più essere. Fui contattata in chat il giorno dopo da una di queste arrabbiatissima da morire, mi mandò male per questo episodio O.o
fine amicizia o meglio posso dire io, non stavano anche loro aspettando altro per chiudermi la porta in faccia.

- All'Università vivo un periodo sereno, tranne qualche mese di vero inferno, in quanto tra i miei amici iniziò a circolare la diceria che io fossi dell'altra sponda, in quanto non parlavo mai di maschi mentre le altre ad es conoscevano ormai la sessualità a 360 gradi. Questo mi traumatizzò non tanto per l'accusa in sè per sè ma perchè si limitavano solo a un mio comportamento per trarre convinzioni universali...ergo in 3 anni non ero stata conosciuta.
Sempre riguardo a questo, una delle ragazze a cui ero più affezionata, mi allontanò brutalmente con un messaggio dopo che una volta per farle il gesto di andare via, le presi la mano e in quel messaggio mi gridò di non farlo mai più e che se io avevo certi orientamenti, lei non doveva c'entrare. Ovviamente oggi ci rido un po' su ma sempre con amarezza perchè era l'ennesima importante amicizia saltata.

Ora da quel periodo ad adesso, si può dire che lo schema sia questo. Ho tre amiche storiche di base, che però a volte fanno i cacchi loro, sopratutto due di loro, quella tra loro che mi abita più vicino, affonda ogni mia iniziativa di fare qualcosa con lei, diciamo che io sono più viva e desiderosa di fare conoscenze, lei odia il genere umano invece.
La seconda inventa sempre scuse per non vederci, relative al fatto che sta sempre male ( ma poi per andare a ballare con i suoi nuovi amici del corso di ballo ha sempre energie ), la terza è quella con cui vado più d'accordo però al momento non so fino a quando è in un'altra città.

Tra queste mie amicizie storiche, la mia vita è stata costellata di gradevoli conoscenze, che però in un nonnulla sono sparite, pur essendo io gradevole e affettuosa. La spiegazione che mi sono data è che semplicemente non ero utile, magari non potevo dare passaggi perchè ero senza macchina e nè quindi loro di conseguenza hanno ritenuto di dovermi invitare qualche sera, col "rischio" che mi avrebbero dovuto riaccompagnare loro. Anche molte di loro sono sparite in maniera "non normale", ad es una che io ritenevo carinissima ragazza, mi cancella e mi blocca SOLAMENTE perchè ha avuto una discussione con due di queste mie amiche storiche, io non c'entravo assolutamente niente, ma siccome, ripeto, nn le ero utile, ZAC CANCELLIAMOLA!
Un'altra ragazza che ritenevo speciale fa una cosa subdolissima, rintraccia me e un'altra amica dopo mesi di silenzio e ci chiede di uscire, ci fa da subito conoscere altri suoi amici maschi. Il suo obiettivo ( anche li' capito dopo ) era farci fare amicizia tra di noi, in modo che sia noi due ragazze che loro due ragazzi non la contattassimo più, ci voleva sbolognare l'un l'altro. Infatti quando la invitavamo a uscire con noi rifiutava sempre e una volta ce lo disse espressamente "Non mi invitate più, se voglio e so che dovete uscire, vengo" ovviamente non l'abbiamo vista più.
Altre persone con cui avevamo la comitiva che col senno di poi abbiamo capito solo che uscivano per trovarsi il fidanzato o la fidanzata, quando si sono accoppiati, chi si è visto e visto.

Questa più o meno è stata la mia vita fino ad oggi.
Sopratutto certe frasi non me le dimenticherò mai, ecco perchè vi invito, se avete qualche problema con un amico, a prendere di petto la situazione e non liquidare con frasi subdole, una persona ne potrebbe essere traumatizzata a vita.

This post has been edited 1 times, last edit by "Creamy" (Feb 17th 2019, 12:26pm)


Ace87

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2

Tuesday, February 12th 2019, 6:44pm

Sarai dolce ed affettuosa, ma scrivi come le ragazzine delle medie.
32 anni, sei una donna, passa oltre e cresci, le amiche sono pesi? cercatene altre!

Creamy

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3

Tuesday, February 12th 2019, 7:45pm

Come ho espresso anche in questo forum altre volte, non mi sento donna, ma almeno da certi punti di vista bambina. Esatto è proprio quella bambina di 12 anni che ha scritto il post di sopra. Ha voluto cercare quelle sue due amiche del cuore dell'adolescenza in altre ragazze ma non è mai successo.
PS le amiche non sono mai state un peso per me anzi, se hai capito bene, io le ricerco, perché con quegli abbandoni, sento di aver perso una fetta consistente di crescita e appunto sono rimasta quella adolescente .

Ace87

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4

Tuesday, February 12th 2019, 8:09pm

Se non ti pesassero quelle amiche, non saresti qui a scrivere lamentandoti (tipo dell'amica che odia il genere umano, e l'altra che malata "però esce")

Crescere vuol dire imparare a staccarsi dagli altri, si ok gli amici e tutto, ma le persone vanno e vengono, ognuno poi è fatto
a modo suo, ha i suoi periodi, cambia o meno con il tempo, tutti alla fine ci usiamo per fini più o meno nobili.

Fantasyme

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Friday, February 15th 2019, 9:00pm

Guarda su certi versi siamo molto simili. Anche io ho vissuto situazioni analoghe con i miei amici di un tempo.
Ci sarebbe molto da dire, non voglio sporcare il tuo thread con le mie sciagure personali.
Quello che mi sento di dirti è questo: tu (come me) hai sempre avuto uno stile di vita molto puro e genuino, a tratti ingenuo, non ti sei mai fatta trascinare dalle mode, dal "così fan tutti".
Tu non hai sbagliato nulla, semplicemente sei inciampata in persone stronze e complessate, che dovevano in qualche modo sfogarse il loro delirio di onnipotenza (ed imbecillità) verso il più debole, trasgredendo, mostrando i muscoli.
E' vero, sono anni che non tornerano più ti rodi il fegato pensando al "come fosse stato se...", e scommetto che capita pure spesso di sognare di rivivere quei momenti... ma cosa puoi farci? Cambiare la mentalità della società non è possibile, possiamo solo andare avanti e vedere chi arriverà alla fine del viaggio.

Creamy

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Sunday, February 17th 2019, 12:19pm

Ciao Fantasyme, no, io non penso che io sia la ragazza perfetta e gli altri stronzi e sbagliati ( nonostante appunto qualche frase se la sarebbero potuta risparmiare ) , forse mi sono semplicemente accorta di essere stata molto sfortunata, assieme al fatto di non essere ritenuta molte volte interessante. Sopratutto il fatto della mia limitatezza nel potermi muovere liberamente, ha alla fine, confermato la cosa, magari se avessi avuto la macchina, qualcuno in più mi avrebbe cercato XD ma forse alla fine devo anche ringraziare questo fatto, le persone non interessate si sono almeno dileguate subito.
A volte, i miei genitori, già da quando avevo 18 anni, mi dicono " eh ai miei tempi io avevo le comitive, e tu perchè sei rimasta da sola?", ora, siccome sono molto riservata, non rispondo ma nella mia mente, come ho appena fatto con questo thread,dopo l'ultima loro frecciatina, faccio il riepilogo di ciò che mi è successo e non è un bello scenario.

Fantasyme

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7

Sunday, February 17th 2019, 3:04pm

La risposta dei tuoi genitori è la tipica risposta di quelli nati negli anni 60. Questo perchè un tempo si era tutti sullo stesso livello e soprattutto al sud si respirava ancora quest'aria di genuinità e tradizione.
Ad esempio mia madre mi racconta delle giornate passate sugli scaloni delle case a parlare e a cucire insieme alle anziane del quartiere, del volontariato in parrocchia, delle sale da ballo (chiamiamole volgarmente "discoteche") che alle dieci di sera già chiudevano...
I gruppi restavano ben saldi anche se ci si fidanzava, e si restava in contatto anche se non c'era le diavolerie di oggi.

Il benessere e la troppa libertà hanno montato la testa: per esempio io a 15 anni persi tutti gli amici perchè all'improvviso gli altri avevano iniziato ad avere uno stile di vita molto più trasgressivo del mio. Ed è una cosa successa così repentinamente, fino al giorno prima ero sommerso di telefonate ... e poi subito da solo. Col tempo ho poi capito che sono una persona troppo ma troppo semplice per la mentalità dei giovani d'oggi, non sono "in" come il mondo vorrebbe.

Secondo me tu stai trovando troppe scusanti, troppe giustificazioni verso gli altri: ti hanno trattata superficialmente come solo i cafoni sanno fare. Non essere troppo ingenua, tu purtroppo non riesci a vedere quanta cattiveria ci puo' essere dentro la gente. Non ti conosco personalmente, ma da quel che scrivi penso tu sia una ragazza ancora con dei valori, che sta lontana dagli eccessi, molto semplice ed umile. Ecco, sappi che per la società di oggi questo è l'identikit dello sfigato, di quello problematico e da isolare. Tu fossi stata una che si da alla pazza gioia, che va in discoteca a fare la gallina, che ama fare baldoria tra i fumi dell'alcool ... stai tranquilla che gli amici e le amiche ti avrebbero cercata. L'essere poi sessualmente meno disinibiti è la condanna a morte che questa società sessocentrica ti impone.

Poi a volte basta un pesce malato (magari qualche falsa amica invidiosa) per inquinare tutto il lago. E anche questo te lo dico per esperienza personale.

ipposam

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Sunday, February 17th 2019, 3:56pm

Ciao,
personalmente non trovo nulla di particolare nel tuo racconto, cioè quello che scrivi capita a tutti. Non credo nel modo più assoluto che in passato le cose andassero diversamente, le persone, gli esseri umani, questi sono: per la maggior parte molto concentrati su se stessi. L’amicizua come l’amore non è per tutti, è per pochi animi sensibili e profondi che hanno la fortuna di incontrarsi. Per gli altri basta molto meno, è sufficiente avere con chi passare la serata senza farsi coinvolgere troppo. Del tuo scritto non condivido l’approccio, il fatto di riferirti alle cose come a eventi frutto del caso, sembra che parli di situazioni su cui tu non hai avuto alcun potere decisionale, e questo io non lo credo proprio. Noi influiamo sempre su tutto: sulle relazioni, sulle persone, sulle circostanze che la vita ci mette di fronte. Probabilmente tu e le tue “amiche” non avete trovato un punto di incontro di valore, non siete state così vicine come avresti voluto, è andata così. Non perdere la speranza, hai ancora una vita davanti che può darti molto, ma non aspettarti che l’amicizia o altro piombi dal cielo come una sorta di deus ex machina: le cose di valore si conquistano con fatica, oltre che con un pizzico di fortuna. Personalmente sono una che come te soffre cronicamente per mancanza di affetto e amicizie; ne ho poche sincere e durevoli e le curo con attenzione perché so quanto sia difficile trovarne di altre. Il mio impegno lo metto sempre, dando a volte più di quel che ricevo, e rimanendoci puntualmente male. Poi però mi fermo: se vedo che un vado è vuoto no insisto a cercare quel che non c’è. Indosso la mia espressione più formale e vado avanti, ricambiando cortesia con cortesia, freddezza con freddezza, calore con calore. Questa è la mia misura, la migliore che ho trovato, cerca pure la tua e attieniti strettamente. Dico la verità: l’unico affetto davvero sincero che abbia mai visto è quello dei bambini. Ma quello è un altro mondo.

Creamy

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Tuesday, February 19th 2019, 9:22pm

So che è difficilissimo fare amicizia, ma infatti se vedo le mie amiche e i miei conoscenti coetanei anche loro hanno pochissimi amici. Non sto dicendo che sia l'unica a provare solitudine, anzi.
A me una cosa che fa tristezza è che, lo dico con cognizione di causa, siamo arrivati a un'età in cui veramente ci stiamo adagiando all'ordinarietà. E' una cosa che non provoca chissà quali dispiaceri a chi ha già vissuto un'adolescenza piena, per chi ha da recuperare e vede i propri coetanei "morti" fa dispiacere e come. Diciamo che se avessi avuto una giovinezza piena di persone e amici, sarei pur contenta di essere arrivata a 32 con pochi selezionati amici. Ma non ho nè questa soddisfazione nè di avere attuali amici con cui essere libera pure di fare una passeggiata, per dire ( ripeto l'unica che mi abita vicino odia uscire e si va solo dove dice lei, la semplice passseggiata in paese non è contemplata ).
Purtroppo, ripeto, mi sento alquanto sfigata, perchè molte volte mi sono anche sentita un peso.
Devo un po' abituarmici. Spero che almeno i miei genitori non continuino a mettere ildito nella piaga, perchè ogni volta succede che mi rifaccio questa lista di delusioni durate 25 anni in testa.
Se comunque devo/voglio trovare un lato ottimista, penso che le persone che mi si avvicineranno con piacere lo faranno con più maturità, magari comprensione dei miei lati un po' ombrosi, insomma non cercheranno per forza la festaiola, come si tende a fare in adolescenza.

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