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Drazos

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16

domenica, 13 novembre 2011, 22:39

indovina?

Aah se lo avessi indovinato non sarei qui a chiederlo ora non ti pare ? :crazy:
In fondo siamo fatti di vetro,si vede a chilometri se siamo stati scheggiati. ( Blu Oltremare )

Rilke

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17

domenica, 13 novembre 2011, 23:17

Con la ragazza che mi ha tenuto in chat per quasi due anni ci siamo confidati di tutto e di più.
Spero proprio che tu abbia imparato la lezione. Anche questo del "confidarsi in chat" è un classico (femminile). Con le amiche c'è generalmente poco dialogo, con il moroso neanche a parlarne, e allora si cercano l'amichetto virtuale che le ascolta ma che risulta essere del tutto innocuo ai loro occhi (in quanto distante fisicamente e scaricabile in qualsiasi momento senza troppa fatica).
E' un comportamento infantile ma molto diffuso.
Non mi stupisce che dal vivo rimanesse muta, anzi è ovvio che lo facesse. Una volta che ti ha avuto davanti in carne ed ossa si è resa conto che "esisti" e che non sei una entità astratta che sta dall'altra parte e ascolta senza intromettersi...
A quel punto non sapeva più che cosa fare o dire, è caduta dalle nuvole... è logico.

Poi appena sei diventato nuovamente una entità virtuale ha ripreso a cercarti. Probabilmente non lo faceva per sapere come stavi, non era quello a interessarle. Voleva più che altro controllarti o usarti come mezzo di sfogo.

Diffida sempre delle persone che prediligono i rapporti mediati da uno strumento tecnologico piuttosto che il vis-à-vis. Non è naturale un comportamento del genere e nasconde certamente un disagio anche importante.
Concordo in tutto e per tutto con la tua analisi caro Kublai.
Da oggi in poi eviterò questo tipo di approccio al quale, ahimè, in questi tempi di solitudine acuta ho finito col dare più importanza di quel che meritava.
La tipa in questione passa ore e ore davanti al pc fino a notte fonda e a volte fino alla mattina e anche quando ero in giro per la città e aspettavo di incontrarla mi chiamava al cellulare per dirmi che si stava guardando un film in streaming in camera sua!!!
Direi che ho incontrato la perfetta tipa alienata senza veri amici che chiama tutti "caro" e "tesoro" e distribuisce bacetti a destra e a manca su Facebook, sicura di poter vantarsi del suo bell'aspetto postando solo foto di lei che si atteggia nei club e nelle discoteche (dove aveva promesso di portarmi ma dove non ho mai messo piedi, almeno con lei intendo!).
Prevedo per lei un destino molto ma molto triste, dato che di questo passo prima o poi qualcun altro traviserà le sue attenzioni smodate per dichiarazioni d'amore e non avrà tutto il tatto e la sensibilità che ho avuto io quando scoprirà che la tizia ha dei seri problemi relazionali, se dopo essersi fatta toccare e accarezzare in ogni parte del corpo se ne uscirà col dire che non intende iniziare nessuna relazione nè fare sesso nè nulla di nulla. Comuqnue non auguro a nessuno d ritorvarsi a passeggiare con una tipa che non spiccica una parola per ore e ha sempre la stessa espressione innaturale sulla faccia. Davvero un incubo...

Non ci scommetterei, ma penso già adesso abbia trovato qualche nuovo malcapitato da eleggere a suo grande amico on line.
Bah, forse dovrei davvero smetterla di ripensarci....

Craniata

Da me non avrete consolanti illusioni... da me avrete massacranti verità: non lo dimenticate mai.

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18

domenica, 13 novembre 2011, 23:37

indovina?

Aah se lo avessi indovinato non sarei qui a chiederlo ora non ti pare ? :crazy:
Dunque dunque, i casi possibili possono essere tre:
1- Ti vede esclusivamente come una sottospecie di "scappatella", "avventura", definiscila come vuoi (ho messo sottospecie perché non è esattamente una cosa del genere)
2- La timidezza gli impedisce un qualsivoglia contatto che non sia in quelle due settimane, anche se questa spiegazione mi sembra la più insensata, dato che riesce a starti incollata quando vi vedete e con Internet o la rete telefonica come interlocutrice non riesce a dirti una parola? Non mi sembra plausibile, tuttavia esiste questa possibilità.
3- La più plausibile, ti sta usando con la regola dell'amico esclusivamente in situazioni di contatto ravvicinato (il parlare via Internet tre ore al giorno e fare lo stesso, ma stando appiccicati sul divano soddisfa due diverse bisogni, non troppo differenti, ma con tutta probabilità indipendenti dall'altro.

Sta a te capire quale sia delle due: secondo me, comunque, è la terza ^^.
Sai perché adoro le ferite alle spalle? Uno: Fanno malissimo Due :Ti fanno morire dissanguato in poche decine di secondi Tre: Fanno malissimo ... E Quattro: Sono facili da medicare.

Drazos

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19

lunedì, 14 novembre 2011, 01:14


Dunque dunque, i casi possibili possono essere tre:
1- Ti vede esclusivamente come una sottospecie di "scappatella", "avventura", definiscila come vuoi (ho messo sottospecie perché non è esattamente una cosa del genere)
2- La timidezza gli impedisce un qualsivoglia contatto che non sia in quelle due settimane, anche se questa spiegazione mi sembra la più insensata, dato che riesce a starti incollata quando vi vedete e con Internet o la rete telefonica come interlocutrice non riesce a dirti una parola? Non mi sembra plausibile, tuttavia esiste questa possibilità.
3- La più plausibile, ti sta usando con la regola dell'amico esclusivamente in situazioni di contatto ravvicinato (il parlare via Internet tre ore al giorno e fare lo stesso, ma stando appiccicati sul divano soddisfa due diverse bisogni, non troppo differenti, ma con tutta probabilità indipendenti dall'altro.
Sta a te capire quale sia delle due: secondo me, comunque, è la terza ^^.

Si, in effetti la 2 opzione è davvero poco probabile ! ^^
Mettendo da parte la 1 opzione (in quanto lei troppo infantile per concepire già solo l'idea di una 'scappatella' vera e propria ) , resta il terzo caso ; anche se non sono sicuro di aver capito bene la differenza tra i due bisogni (non mi è chiaro per cosa sono indipendenti).
Insomma l'unica differenza è la distanza , o mi sbaglio ? :?:
In fondo siamo fatti di vetro,si vede a chilometri se siamo stati scheggiati. ( Blu Oltremare )

Kublai

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20

lunedì, 14 novembre 2011, 09:32

Che significa tutto questo ?
Vorrei poterti aiutare, Drazos, ma non sono certo del significato del comportamento della ragazza. Istintivamente mi verrebbe da pensare che non è poi tanto affezionata a te e che ti fa la festa quando siete insieme per quei pochi giorni perché evidentemente in quel momento non ha altre persone con cui fare la gattamorta.
Però potrebbero esserci altre spiegazioni. Magari la ragazza sa di non poterti rivedere facilmente e allora preferisce non cercarti durante il resto dell'anno. Può anche darsi che la cosa le provochi dispiacere (il fatto di non poterti rivedere, intendo) e quindi cerca di non pensarci evitando pure di inviarti sms o telefonate. In ogni caso si tratterebbe di un comportamento non molto maturo.
Ma è solo un'ipotesi...

Da oggi in poi eviterò questo tipo di approccio al quale, ahimè, in questi tempi di solitudine acuta ho finito col dare più importanza di quel che meritava.
Purtroppo la tecnologia genera forti illusioni. Sembra annullare le distanze, ma la realtà è che spesso si tratta semplicemente di illusioni. La verità viene fuori nel momento in cui si dovrebbe passare in maniera del tutto naturale dalla conoscenza virtuale a quella reale. Lì lo vedi subito se l'altra persona è interessata veramente a te. Se inizia a fare storie, a rimandare, ad avanzare problemi ecc, significa semplicemente che non ti vuole nella sua vita reale.

Non ci scommetterei, ma penso già adesso abbia trovato qualche nuovo malcapitato da eleggere a suo grande amico on line.
La stessa facilità con cui queste persone utilizzano termini come "amico" deve insospettire, anziché fare piacere. Come puoi chiamare "amico" qualcuno con cui hai chattato e basta? A me sembra assurdo, ma è pur vero che tante persone cadono in questo tranello... Affermazioni come questa mi dicono molto sull'altra persona. Mi fanno capire che è abituata a rapporti superficiali, che preferisce sfogarsi con un estraneo piuttosto che con quelli che dovrebbero essere i suoi amici reali (che evidentemente non ha), che è poco affidabile perché può sparire da un momento all'altro senza lasciare tracce ecc. ecc.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

Rilke

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21

lunedì, 14 novembre 2011, 10:20

Da oggi in poi eviterò questo tipo di approccio al quale, ahimè, in questi tempi di solitudine acuta ho finito col dare più importanza di quel che meritava.
Purtroppo la tecnologia genera forti illusioni. Sembra annullare le distanze, ma la realtà è che spesso si tratta semplicemente di illusioni. La verità viene fuori nel momento in cui si dovrebbe passare in maniera del tutto naturale dalla conoscenza virtuale a quella reale. Lì lo vedi subito se l'altra persona è interessata veramente a te. Se inizia a fare storie, a rimandare, ad avanzare problemi ecc, significa semplicemente che non ti vuole nella sua vita reale.

Non ci scommetterei, ma penso già adesso abbia trovato qualche nuovo malcapitato da eleggere a suo grande amico on line.
La stessa facilità con cui queste persone utilizzano termini come "amico" deve insospettire, anziché fare piacere. Come puoi chiamare "amico" qualcuno con cui hai chattato e basta? A me sembra assurdo, ma è pur vero che tante persone cadono in questo tranello... Affermazioni come questa mi dicono molto sull'altra persona. Mi fanno capire che è abituata a rapporti superficiali, che preferisce sfogarsi con un estraneo piuttosto che con quelli che dovrebbero essere i suoi amici reali (che evidentemente non ha), che è poco affidabile perché può sparire da un momento all'altro senza lasciare tracce ecc. ecc.
Sottoscrivo di nuovo il tuo pensiero, Kublai.

Le mie perplessità erano già nate quando ad un mese dal nostro primo contatto on line aveva cominciato a definirmi un amico inseparabile, riferendomi che andava dicendo ai suoi amici "reali" di quanto fosse fortunata ad avermi "trovato"! In quello stesso periodo aveva cominciato a spedirmi cartoline postali sulle quali scriveva con una calligrafia curatissima e stampava baci con il rossetto.
Io le ripetevo che non potevamo definirci dei veri amici perchè non potevamo guardarci negli occhi nella realtà, e lei rispondeva promettendomi che prima o poi ci saremmo incontrati. Per mesi è andata avanti dicendo che stava per venire qui in Italia, e ogni volta che sembrava fosse sul punto di prenotare il biglietto rimandava tutto con la scusa della mancanza di soldi. Dopo l'ennesima promessa mancata avevo persino provato a troncare i rapporti via chat ma lei dopo una settimana di silenzio ha ripreso a mandarmi email e sms tutta allarmata chiedendomi se mi fossi arrabbiato. Col senno di poi ho compreso che quelle sue promesse vaghe erano solo un metodo piuttosto puerile per illudermi che quell'amicizia poteva evolvere in qualcosa di più intimo se non fosse stata osteggiata dalla distanza eccessiva. In questo modo continuava a convincermi a proseguire quelle lunghe sessioni di conversazioni dove, specie negli ultimi tempi, era arrivata a confidarmi che voleva fare sesso con me e che non riusciva più a resistere all'idea che fossi così lontano.
Più di una volta ho cercato di diradare i contatti subodorando la fregatura, ma alla fine quella sua insistenza ossessiva mi aveva lasciato sperare che la tizia fosse davvero intenzionata a passare una settimana da sogno col sottoscritto.

Forse ho peccato un pò di ingenuità, lo ammetto (ripeto: la solitudine cronica in cui vivo ha giocato a sfavore), ma alla fine credo di aver preso la decisione migliore facendo questo viaggio: ho visitato una città incantevole e ho finalmente troncato ogni legame con questa patetica ragazzetta col cervello annebbiato.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Rilke" (14/11/2011, 10:26)


Kublai

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22

lunedì, 14 novembre 2011, 14:38

Le mie perplessità erano già nate quando ad un mese dal nostro primo contatto on line aveva cominciato a definirmi un amico inseparabile, riferendomi che andava dicendo ai suoi amici "reali" di quanto fosse fortunata ad avermi "trovato"! In quello stesso periodo aveva cominciato a spedirmi cartoline postali sulle quali scriveva con una calligrafia curatissima e stampava baci con il rossetto.
Certo che era carina con te... Probabilmente a modo suo credeva di volerti bene, peccato che poi non sapesse dimostrarlo nei fatti. Immagino si trattasse di una forma di affetto molto infantile e "fiabesco". Mi sa che la ragazza ti aveva idealizzato parecchio, vedendo in te qualcosa di perfetto (e irreale). Una magia di questo tipo viene meno, per forza di cose, quando si passa dal mondo delle fiabe a quello reale. Lei poveretta voleva continuare a vederti come un angioletto custode, non immaginava nemmeno che tu potessi esistere come essere umano in carne ed ossa. Fa un po' tenerezza...

Forse ho peccato un pò di ingenuità, lo ammetto (ripeto: la solitudine cronica in cui vivo ha giocato a sfavore), ma alla fine credo di aver preso la decisione migliore facendo questo viaggio: ho visitato una città incantevole e ho finalmente troncato ogni legame con questa patetica ragazzetta col cervello annebbiato.
Eh lo so... la solitudine gioca brutti scherzi! Comunque hai fatto la cosa giusta. Tanto un rapporto del genere non poteva durare comunque. Forse le hai fatto pure un piacere troncando. Può averla aiutata ad aprire gli occhi. Lo spero per lei.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

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23

martedì, 15 novembre 2011, 21:59


Dunque dunque, i casi possibili possono essere tre:
1- Ti vede esclusivamente come una sottospecie di "scappatella", "avventura", definiscila come vuoi (ho messo sottospecie perché non è esattamente una cosa del genere)
2- La timidezza gli impedisce un qualsivoglia contatto che non sia in quelle due settimane, anche se questa spiegazione mi sembra la più insensata, dato che riesce a starti incollata quando vi vedete e con Internet o la rete telefonica come interlocutrice non riesce a dirti una parola? Non mi sembra plausibile, tuttavia esiste questa possibilità.
3- La più plausibile, ti sta usando con la regola dell'amico esclusivamente in situazioni di contatto ravvicinato (il parlare via Internet tre ore al giorno e fare lo stesso, ma stando appiccicati sul divano soddisfa due diverse bisogni, non troppo differenti, ma con tutta probabilità indipendenti dall'altro.
Sta a te capire quale sia delle due: secondo me, comunque, è la terza ^^.
Anche se non sono sicuro di aver capito bene la differenza tra i due bisogni (non mi è chiaro per cosa sono indipendenti).
Insomma l'unica differenza è la distanza , o mi sbaglio ? :?:
Non intendevo differenza in quel caso; la distanza può essere certo una causa di alcune differenze, ma non è di per sé una differenza precisa, è più un gruppo di tali: le differenze sono ovviamente il contatto fisico ravvicinato e tutto quello che ne deriva, sottinsieme (appunto) della distanza. Io però intendevo una differenza dal punto di vista neurologico, ovvero quali erano i campi del cervello interessati... e credo che entrambi ne stimolino alcuni precisi entrambi, ma comunque ne svegliano anche altri che, con l'altro, nulla hanno a che fare. Per farti un esempio stupido, A e B sono i due casi (discorso via chat e Tet a Tet (e non capite male per colpa del mio francese schifoso, voialtri :punish: )).
A e B vanno ad attivare il centro "Sfogo di problemi tramite parola"
A va ad attivare il centro "Parlare mantenendo l'anonimato" oppure "Soddisfazione di dire quello che voglio, tanto lui mica è qui che mi guarda (meglio dire quindi "Calo della vergogna/disinibizione/ecc...")"
B va ad attivare il centro "Rilassamento muscolare" oppure "Attenzione rivolta a sentire il suo respiro" o ancora "Sentire il suo calore lungo le braccia"

Come vedi, entrambi stimolano il centro "Sfogo di problemi tramite parola", ma ne attivano anche altri che non hanno assolutamente nulla in comune tra di loro. Non era strettamente inerente al tuo caso, era una specie di spiegazione da ricercatore sull'argomento di queste due azioni; nulla di serio l'incomprensione di questo mio ragionamento, alla fine xD.
Sai perché adoro le ferite alle spalle? Uno: Fanno malissimo Due :Ti fanno morire dissanguato in poche decine di secondi Tre: Fanno malissimo ... E Quattro: Sono facili da medicare.

gabriel777

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24

martedì, 15 novembre 2011, 23:25

indovina?

Aah se lo avessi indovinato non sarei qui a chiederlo ora non ti pare ? :crazy:

ok
non ti chiama per la tua perspicacia...
“In Rock you play 3 chords and have 1000 people listening, but in Jazz you play 1000 chords and have 3 people listening!”
~ Frank Zappa on differences between Jazz & Rock music

Rilke

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25

mercoledì, 16 novembre 2011, 09:44

Le mie perplessità erano già nate quando ad un mese dal nostro primo contatto on line aveva cominciato a definirmi un amico inseparabile, riferendomi che andava dicendo ai suoi amici "reali" di quanto fosse fortunata ad avermi "trovato"! In quello stesso periodo aveva cominciato a spedirmi cartoline postali sulle quali scriveva con una calligrafia curatissima e stampava baci con il rossetto.
Certo che era carina con te... Probabilmente a modo suo credeva di volerti bene, peccato che poi non sapesse dimostrarlo nei fatti. Immagino si trattasse di una forma di affetto molto infantile e "fiabesco". Mi sa che la ragazza ti aveva idealizzato parecchio, vedendo in te qualcosa di perfetto (e irreale). Una magia di questo tipo viene meno, per forza di cose, quando si passa dal mondo delle fiabe a quello reale. Lei poveretta voleva continuare a vederti come un angioletto custode, non immaginava nemmeno che tu potessi esistere come essere umano in carne ed ossa. Fa un po' tenerezza...

Forse ho peccato un pò di ingenuità, lo ammetto (ripeto: la solitudine cronica in cui vivo ha giocato a sfavore), ma alla fine credo di aver preso la decisione migliore facendo questo viaggio: ho visitato una città incantevole e ho finalmente troncato ogni legame con questa patetica ragazzetta col cervello annebbiato.
Eh lo so... la solitudine gioca brutti scherzi! Comunque hai fatto la cosa giusta. Tanto un rapporto del genere non poteva durare comunque. Forse le hai fatto pure un piacere troncando. Può averla aiutata ad aprire gli occhi. Lo spero per lei.
A parte un altalenante senso di frustrazione ho superato in breve tempo la fase del rigetto e della negazione di questa persona che, volente o nolente, nella sua profonda immaturità mi ha comunque ferito, considerando che finora a più di 30 anni non ho ancora avuto nessuna esperienza sessuale nè affettiva di alcun genere.
Sì, in fondo speravo che questa relazione riuscisse a mutare in qualche modo la mia condizione di eterno single, ma non avevo tenuto conto di questa tipologia di donne complessate e ambigue.
Il primo giorno, prima che entrasse nel suo mutismo, siamo stati molto vicini ad avere un rapporto sessuale: abbiamo fatto petting per due ore di seguito e sono rimasto in uno stato di esaltazione indefinibile e di eccitazione inappagata che persiste tuttora. Di sicuro lei non ha nessuna consapevolezza di quanto mi abbia umiliato come uomo essere trattato con freddezza e distacco dopo quel primo contatto fisico che sembrava preludere ad un rapporto passionale in piena regola. Non mi sarei sentito così ingannato e deriso se lei avesse deciso di non venire nella mia camera d'hotel per farsi abbracciare e accarezzare in tutto il corpo. Sopratutto non sentivo di meritarmi di essere trattato come un estraneo quando, quell'ultima sera in un bar del centro con aria assente mi disse che "Noi non abbiamo nessuna relazione!" come se quei due anni di dialoghi in rete non ci fossero mai stati e io fossi un cliente qualsiasi che si fosse appena seduto davanti a quel tavolo!

Per uscire da questo stato dovrei trovare finalmente una donna in grado almeno di condividere i suoi veri sentimenti e che non abbia doppie o triple personalità. Una donna che mi liberi da questo stallo autodistruttivo dal quale sembra non ci sia possibilità di fuggire senza il rischio di imbattersi in altre donne alienate capaci solo di simulare e di manipolarti che mi scaraventeranno di nuovo in quello stesso stallo, aggravandolo sempre di più.
Non passa giorno senza che mi chieda se questa donna esista realmente e se sarò in grado di andare avanti nella vita sempre da solo, mentre tutti intorno a me mettono su famiglia e ostentano sicurezza perchè in un modo o nell'altro hanno trovato una loro dimensione affettiva (o almeno lo danno a vedere).

Kublai

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26

mercoledì, 16 novembre 2011, 11:29

Di sicuro lei non ha nessuna consapevolezza di quanto mi abbia umiliato come uomo essere trattato con freddezza e distacco dopo quel primo contatto fisico che sembrava preludere ad un rapporto passionale in piena regola.

C'è veramente qualcosa che non va in questa ragazza. Indubbiamente ha dei grossi problemi relazionali.

Non passa giorno senza che mi chieda se questa donna esista realmente e se sarò in grado di andare avanti nella vita sempre da solo, mentre tutti intorno a me mettono su famiglia e ostentano sicurezza perchè in un modo o nell'altro hanno trovato una loro dimensione affettiva (o almeno lo danno a vedere).
Lascia stare quello che fanno gli altri, dammi retta. Se ti metti ad osservare tutto ciò che fa il resto del mondo entri in un circolo vizioso folle. Avere la ragazza non significa stare bene, questo posso assicurartelo. Se la gente fosse soddisfatta e appagata della propria relazione amorosa non andrebbe nelle chat a provarci (gli uomini) e a farsi adescare (le donne), non tradirebbe come invece fa e soprattutto sarebbe in grado di stare bene anche da sola.

Ci sono persone che non sono mai restare single per più di un giorno o due dai 13 anni in poi. La solo idea di non avere nessuno al proprio fianco le manda fuori di testa. Io le considero molto meno sane di uno come te che è riuscito ad arrivare a 30 anni senza mai diventare dipendente da un'altra persona. Guarda, se in qualche modo sei riuscito a trovare un tuo equilibrio mentale pur non avendo mai avuto una compagna, io penso che tu parta molto avvantaggiato rispetto alla maggioranza delle altre persone la cui vita ha senso solo se c'è qualcuno che tenga loro compagnia. Hai molte più possibilità di dare vita ad un rapporto di coppia sano e maturo. E' chiaro che serve anche fortuna. La fortuna di incontrare una persona che condivida il tuo modo di essere e che non sia semplicemente in cerca di un uomo che possa alleviare la sua solitudine...

Devi avere speranza...
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

EvaLuna

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27

mercoledì, 16 novembre 2011, 12:01

Quoto Kublai! Forza e coraggio :)
"Buongiorno, mezzanotte.
Torno a casa.
Il giorno si è stancato di me:
come potevo io – di lui?
Era bella la luce del sole.
Stavo bene sotto i suoi raggi.
Ma il mattino non mi ha voluta più,
e così, buonanotte, giorno!
[...]
Tu non sei così bella, mezzanotte.
Io ho scelto il giorno.
Ma, ti prego, prendi una bambina
che lui ha mandato via.
"


Emily Dickinson

Drazos

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28

mercoledì, 16 novembre 2011, 12:08

Citato da "Craniata"

Come vedi, entrambi stimolano il centro "Sfogo di problemi tramite parola", ma ne attivano anche altri che non hanno assolutamente nulla in comune tra di loro. Non era strettamente inerente al tuo caso, era una specie di spiegazione da ricercatore sull'argomento di queste due azioni; nulla di serio l'incomprensione di questo mio ragionamento, alla fine xD.

Si, il tuo discorso (studio) è generico e non applicabile al mio caso , però concordo con l'idea che forse distanza o meno il rapporto tra noi due stimola aree del cervello diverse ; anzi qualcuna in comune che forse giustifica il legame (per quanto particolare) , altre diverse che probabilmente si accendono solo in me .. mhmhmh :wasted:
Purtroppo questo overflow di stimoli in me non credo si possa accendere e spegnere come una lampadina .. :pinch:

Citato da "gabriel777"

ok
non ti chiama per la tua perspicacia...

Cavolo che genio incompreso ...
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Rilke

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29

mercoledì, 16 novembre 2011, 14:15

C'è veramente qualcosa che non va in questa ragazza. Indubbiamente ha dei grossi problemi relazionali.
E' stata propria questa riflessione a impedirmi di andare su tutte le furie e rovinare completamente quella che resta una piacevole vacanza di carattere turistico con un retrogusto agrodolce. La tizia a quanto ne so è ripiombata nella sua reclusione virtuale e continua impeterrita a viver nel suo mondo fanciullesco fatto di finzioni.
A mio parere il suo stato patologico è ormai consolidato, dato che se avesse cercato in me qualcuno in grado di salvarla dal suo malessere avrebbe cercato comunque di conservare l'amicizia spiegandomi le ragioni che stavano dietro il suo comportamento. Infatti più volte quella sera gli chiesi cosa le stesse succedendo, ma lei si limitava rispondere :"E' un brutto periodo ma passerà presto!". Quando aveva capito che mi ero infuriato per il suo modo di fare aspettò di essere tornata a casa per telefonarmi e chiedermi scusa mentre passeggiavo da solo per le vie della città. Questo mi confermò che aveva degli enormi problemi a parlare a viso aperto con le persone. Io le dissi con voce gelida che doveva andare a dormire e non pensarci ma lei disse "No, tu non capisci" ma io ripetevo "Ho capito tutto, va a dormire!", ancora più arrabbiato perchè ripensavo alle sue promesse mancate di trascorrere le notti insieme nei locali più belli della città che solo lei conosceva.
Ci sono persone che non sono mai restare single per più di un giorno o due dai 13 anni in poi. La solo idea di non avere nessuno al proprio fianco le manda fuori di testa. Io le considero molto meno sane di uno come te che è riuscito ad arrivare a 30 anni senza mai diventare dipendente da un'altra persona. Guarda, se in qualche modo sei riuscito a trovare un tuo equilibrio mentale pur non avendo mai avuto una compagna, io penso che tu parta molto avvantaggiato rispetto alla maggioranza delle altre persone la cui vita ha senso solo se c'è qualcuno che tenga loro compagnia. Hai molte più possibilità di dare vita ad un rapporto di coppia sano e maturo. E' chiaro che serve anche fortuna. La fortuna di incontrare una persona che condivida il tuo modo di essere e che non sia semplicemente in cerca di un uomo che possa alleviare la sua solitudine...
Purtroppo alla fortuna ho smesso di credere da parecchio tempo e col passare degli anni di speranza non ne ho più davvero molta.
Anche se non dò alcun peso ai pregiudizi e alle convenzioni della società non posso fare a meno di percepire un senso di esclusione e di commiserazione ogni volta che mi capita di parlare con un conoscente o un amico già ammogliato e con figli che mi chiedono se ho trovato una ragazza. Alla lunga si viene additati come dei reietti, persone che per qualche oscura ragione rifuggono le donne e che per questo danno adito a tutta una serie di supposizioni riguardo alla loro probabile omosessualità (beninteso, non ho nulla contro gli omosessuali, sto solo descrivendo quella che è ancora oggi una forma mentale molto diffusa). Quando però viene fuori che in base ai nostri comportamenti non si è nè etero nè omo si viene catalogati come asessuati, quindi come strane creature senza identità da isolare perchè portatori di una specie di malattia.
Ma in ogni caso questa non è la ragione principale che mi spinge a pensare continuamente alla mia condizione di single.

Certo, forse la mia "maturità" mi ha reso più selettivo ed esigente e per questo incontro molta più difficoltà nel trovare la donna ideale (anche se mi rendo conto che dovrei ridimensionare le mie aspettative per poter pensare di riuscirci).
Non mi manca la famiglia nè lo stato coniugale che visti alla superficie spesso appaiono come involucri dorati che, come hai giustamente osservato, in realtà nascondono conflitti, incomprensioni e ipocrisie.

A me manca il calore umano, l'affetto, il senso di complicità speciale con una persona con la quale condividere i momenti più preziosi dell'esistenza, una persona con la quale poter coltivare sogni, progetti, ma anche le sofferenze e le asperità di ogni esistenza umana, una persona che alla fine di un lungo cammino in comune ti dia il conforto di un senso ultimo che non abbia reso vana tutta la fatica di arrivare al capolinea dei giorni terreni.
Sono troppo idealista?

Resta il fatto che l'angoscia di arrivare alla vecchiaia senza aver mai conosciuto nè la gioa del sesso nè della vicinanza di una persona a cui trasmettere e da cui ricevere dell'affetto (e non da cui dipendere passivamente come un burattino) mi sta privando lentamente dell'interesse verso la vita stessa.
Forse arriverò davvero da solo alla fine del sentiero. Forse davvero il nulla e noi stessi siamo gli unici veri compagni su cui poter fare affidamento.
Se un'entità superiore che governa i destini degli uomini mi dicesse "Sì, è così! Mettiti l'anima in pace e vivi nella tua solitudine perchè solo questa ti sarà al fianco fino alla fine!" vivrei almeno senza ansie e illusioni.
Ma il mio corpo e la mia sensibilià non l'accetteranno mai.

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