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emotivaMENTE85

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Friday, April 27th 2012, 7:02pm

Io e la fuga

Ciao a tutti!

sono laureata da poco e come molti giovani fatico a trovare la mia strada nel lavoro. Solo che ai normali problemi di chiunque è giovane e disoccupato si aggiungono i miei problemi di indecisione, insicurezza e continuo confronto/paura degli altri. Recentemente avevo avuto una bella opportunità di lavoro, uno stage di alcuni mesi all'estero, che seppur temporaneo, mi garantiva di fare qualcosa per cui ho studiato, e di arricchire il mio CV in modo positivo. Premetto che avevo già passato dei periodi all'estero, anche per lavoro, e che erano state esperienze positive. Questa volta prima di partire mi ha assalito un'immensa ansia. Sarà che il posto era lontano, sarà che non mi sentivo adeguata alla posizione. La verità è che questa volta non c'era proprio nulla da lamentarsi. Salario buono, poche ore di lavoro, promessa di una fantastica esperienza internazionale. Non potevo dire di no, fatto sta che una volta lì tutto mi sembra difficile. Il posto è isolato, passo molto tempo da sola prima che riesca a farmi degli amici, quando finalmente conosco persone con cui mi trovo bene, sono comunque troppo lontane per frequentarle assiduamente, le vedo al max una volta a settimana. Allo stesso tempo litigo con una delle mie colleghe che comincia a rendermi la vita impossibile (tra le altre, parlare male di me con colleghi/coinquilini). La situazione è indigesta perché l'ambiente dove lavoravo/abitavo lo sentivo ostile e in più non mi sentivo utile perché per alcune contingenze avevo pochissimo lavoro da fare. Dopo una forte crisi dove nostalgia, ansia e inadeguatezza erano ormai indistinguibili, ho deciso di tornare a casa prima della fine del contratto. La mia famiglia non ne poteva più di sentirmi disperata e quindi mi hanno detto di fare quello che volevo. Ma una volta tornata qua sono più in crisi di prima. Sento di aver fatto una cazzata e di non poter più risollevarmi da questo stato di tristezza e apatia. Penso e ripenso a un ragazzo che ho incontrato là, e che ho frequentato un pò, niente di serio, ma è un'altra cosa in cui non ho voluto credere e che ora mi chiedo come sarebbe andata. Ho deluso la fiducia della mia famiglia, e ho deluso la mia, mi pare che non riesco a fare quello che voglio perché mi faccio condizionare dal giudizio altrui/dalle mie insicurezze. Non so più se quel lavoro faceva effettivamente per me, e l'ho mollato solo per le difficoltà con i colleghi. Mi pare di dover ridefinire tutta la mia vita. Si accettano consigli.

mr

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Saturday, April 28th 2012, 1:11am

Non devi farti schiacciare dal senso di colpa.

E' stata comunque un'esperienza, sei arrivata fino a dove hai potuto.

Avrai altre opportunità (che però dovrai cercare), e se riuscirai a coglierle sarà anche per quanto provato e imparato in questa esperienza.

Poi bho, c'è altro oltre al lavoro, piuttosto che andare a fare un lavoro più bello e meglio pagato in un posto magari freddo e alieno, che magari mi tratta pure da immigrato indesiderato... personalmente preferirei starmene a casa mia, magari pagato meno e con un lavoro meno gratificante, ma con una vita e degli affetti al di fuori di esso, e che sia anche un posto dove non sentirmi un cittadino di serie b. Sarò controtendenza ma non credo che lascerei l'Italia nemmeno diventasse un paese del terzo mondo.

Quindi il consiglio è, prenditi il tuo tempo (ma non troppo!) per elaborare l'esperienza passata, comprendi i tuoi errori, i tuoi limiti, ma anche quelle che sono state le avversità, le sfighe e le ostilità che non sono dipese da te. Cerca di capire se e dove hai sbagliato (senza pretendere di essere una Wonder-Woman), accetta il fatto che anche tu hai dei limiti, e soprattutto che certe cose non dipendono da te, a volte possiamo dare il massimo e non facela, semplicemente perché le condizioni sono troppo proibitive e le avversità insormontabili. Quando una vetta è troppo alta, il meteo troppo avverso, è meglio tornare a valle e poi riprovare in un momento successivo, che lasciarci le penne a metà strada...

Ciao in bocca al lupo ;^)

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emotivaMENTE85

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Saturday, April 28th 2012, 6:47pm

Crepi mr, ho letto altri tuoi post sei molto saggio. Spero davvero che questo periodo nero mi faccia diventare un pò più saggia anche a me, per il momento mi pare che a quasi 27 anni mi comporto ancora da adolescente e vorrei che non fosse così. Vorrei mettere il rewind e far andare tutto meglio, ma so che questo è impossibile. Mah, soprattutto dovrei fregarmene di più di ciò che pensano gli altri, perché in tutto ciò mi fa soffrire soprattutto il fatto che chiunque mi possa giudicare, anche gente che non si è mai mossa da casa di mamma e papà.

Caos

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Saturday, April 28th 2012, 7:15pm

Capisco ciò che provi , ricorda che ora per te sono problemi questi, ma passeranno gli anni e se non te ne farai una ragione, rimuginerai sempre su quello che hai lasciato e potevi fare, non ti dico che hai fatto bene a lasciare la tua esperienza se non ti trovavi bene, anzi hai sbagliato...ma ormai ciò che è fatto è fatto, la soluzione è essere meno malinconici e proiettare le tue energie sul futuro!
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

nobodylovesme

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Tuesday, May 1st 2012, 1:41am

Mi è difficile esprimere un parere, dato che sono in fuga dalla mia "aula universitaria" da ormai un mese a causa dei rapporti di schifo con i colleghi (cosa che chiaramente mi sta danneggiando enormemente nella preparazione degli esami!). Una come me che consiglio potrebbe darti? Sono l'ultima delle eroine romantiche, credo fermamente che tu abbia fatto bene a fuggire da quell'inferno, ma la prossima volta....raddrizza il tiro, ti prego! Impara da questa esperienza, e ringrazia che tu abbia avuto l'opportunità di farla ora e non invece nel contesto di qualcosa di più grosso ed importante per il tuo futuro!


Non ha senso adesso, poi, che tu ti senta così male...il peggio è passato, devi soltanto guardare avanti. Hai idea di quante difficoltà dovrai affrontare nella vita e soprattutto quante volte farai delle scelte meno convenienti di altre? Tantissime, ma ad ognuno di questi errori seguirà una decisione più saggia la volta successiva. Se non più saggia, almeno più conforme a quello che tu sei, e credimi se sceglierai rispettando te stessa non potrà che esserci un sorriso stampato sulla tua faccia, che a sua volta farà stare bene anche chi ti circonda!

Severance

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Tuesday, May 1st 2012, 2:12am

Vedrai, accadranno altre incredibili vicende.
Molte di queste andranno anche peggio.
Alcune molto bene.
Guarda bene cosa è accaduto e scoprirai che c'è una lezione per te . Anzi, io nel leggo ben tre.
...tu non hai fame?

Gabriele79

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Tuesday, May 1st 2012, 2:39am

non ho consigli da dare perché se li avessi di validi li applicherei a me stesso in primis, ma vorrei saperne di più e mglio sulla tua storia, in parte simile alla/e mia/e riguardo il lavoro e le mie fughe strategiche.

Che genere di lavoro era, e cosa intendi per poche ore? dov'eri in un paesino di montagna che ci dici così isolato?
E con questo ragazzo "niente di serio", c'è stato sesso, e nel caso, come puoi definire "niente di serio", una penetrazione intima?

ciao ciao
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Oscar Wilde

emotivaMENTE85

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Tuesday, May 1st 2012, 11:04am

Che bello, quante risposte.

Che dirti nobodylovesme? Penso che abbiamo qualcosa in comune. Pure io all'università non ho mai avuto un vero e proprio gruppo, ma più che altro amici qua e là, sembra che io sia refrattaria alle comitive, non riesco mai a integrarmici. A un certo punto c'era proprio un corso che faticavo a frequentare, non mi stava simpatico nessuno. Certo che quando succede 'ste cose cominci pure a farti delle domande. Tipo: ho qualcosa che non va. A me hanno fatto notare che sembro snob, mentre in realtà è che tendo a stare sulle mie. Per dirti, quando parlo con una persona a tu per tu è più facile che mi ci trovi bene, mi pare che al contrario che in gruppo, quando si parla faccia a faccia una persona viene più fuori per quello che è.
Comunque hai ragione, forse ho capito meglio me stessa e i miei limiti con questa esperienza, e magari la prossima volta agirò con maggiore prudenza, anche perché il flash di non partire mi era venuto anche prima di partire.. Sarà che sono gemelli e quindi un pò schizofrenica. Solo che non ti nascondo che la prudenza da un lato mi fa tristezza, perché anche io mi sento eroina romantica, e beh, non credo che un'eroina romantica si sarebbe comportata in questo modo. Insomma, avrebbe inseguito il suo Mr Darcy anche in capo al mondo. So che non è un dramma, persone delle mia età affrontano problemi veri, tipo mandare avanti una famiglia o fare i conti con una malattia. Insomma cosa sono io in confronto a loro? Una piagnona.

Caro Severance, se mi puoi dire quali sono le tre lezioni, te ne sarei grata. E comunque, siamo in due, neanch'io ho questo grande tempismo. E' che, cavolo, penso troppo.

Gabriele, ho letto i tuoi post, effettivamente anche io, come mi pare tu fai, tendo a fuggire dalle responsabilità. Finora comunque non in modo così eclatante, visto che è molto più facile, e tutti ti stringono la mano se lasci uno stage sottopagato, molto meno se mandi a quel paese un'esperienza positiva e retribuita. Il mio lavoro era insegnare, e no, non ero in montagna, ma nella a volte desolante periferia americana. Il fatto di avere un solo studente mi ha alquanto demotivato. Col tipo in questione ci siamo visti 3-4 volte, lui abitava in una città a 3 ore e mezzo di viaggio. Sesso o non sesso ci siamo visti troppo poco per definirla una cosa seria. Anche se come sempre con le cose un pò impossibili, lui mi piaceva. Guarda caso qui, nella mia città, non mi piace mai nessuno. Che bel casino.

siriomore

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Tuesday, May 1st 2012, 11:52am

sai io ti invidio poiche' ho il grosso problema di non riuscire a viaggiare neanche in italia perche' soffro di attacchi di panico e ansia gia' da vari anni.ho fatto varie cure con antidepressivi e terapia psicologica che mi hanno un po' attenuato la cosa ma non liberato.da qualche mese ho anche perso il lavoro perche' l'azienda ha chiuso e non riesco a trovarne un altro.avevo un ragazzo con cui stavo assieme da circa 4 anni e mi ha lasciata a causa di questo mio problema di viaggiare e penso anche del lavoro.io come te non sono mai stata incline ai rapporti interpersonali perche' ho sempre sofferto perche' ho sempre dato troppa importanza al giudizio altrui.fondamentalmente perche' sono insicura e debole con una serie di scelte sbagliate che mi hanno portato sempre piu' a non avere fiducia in me stessa.il consiglio che do a te e a me stessa e' pensare un po' piu' a noi stesse ed avere piu' fiducia nelle nostre capacita' puo' darsi che poi tutto il resto verra' da se'.

Gabriele79

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Tuesday, May 1st 2012, 3:21pm

a 25 anni già insegnante e negli stati uniti. e di cosa?

comunque la periferia americana, quella che ci mostrano tante volte nei film, potrebbe non essere così noiosa, almeno per noi, e non all'inizio.

ah, e comunque non sfuggo alle responsabilità (quali? e verso chi se non me stesso?), semplicemente cerco con i miei limitati mezzi di essere felice, esattamente come te che hai deciso di fare sesso o non sesso con uno appena conosciuto perché, parole tue, ti piaceva.
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Tuesday, May 1st 2012, 5:03pm

Io l'avevo definita desolante, non noiosa. Sei così sicuro che tu ci saresti stato bene? E poi per "noi" chi?

IN quanto alle responsabilità non volevo giudicarti, anche perché non so bene come stanno le cose, comunque la fuga è un pò anche fuga dalla responsabilità. Responsabilità di decidere dove stare e cosa fare, responsabilità che fanno diventare adulti.

Gabriele79

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Tuesday, May 1st 2012, 9:10pm

noi italiani intendevo, no non ne sono sicuro, ma non ti sto accusando figurati, sto dicendo che forse almeno all'inizio per "noi" abituati avedere quei luoghi in tv o al cinema potrebbe essere interessante.
perché mai uno dovrebbe decidere dove stare e cosa fare? non sarebbe più saggio un sano agnosticismo in attesa della felicità che cercare a tutti i costi di autoconvincersi di averla trovata quando non è affatto così?
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Thursday, May 3rd 2012, 10:47pm

Vedrai, accadranno altre incredibili vicende.
Molte di queste andranno anche peggio.
Alcune molto bene.
Guarda bene cosa è accaduto e scoprirai che c'è una lezione per te . Anzi, io nel leggo ben tre.
Ok sentiamo le tre lezioni. PLease, poi giuro che cerco di far andare avanti la mia vita.

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