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Fiamma verde

Utente Avanzato

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1

martedì, 24 ottobre 2017, 12:03

faccio da contenitore

Salve a tutti, di recente mi trovo in una situazione che non mi è nuova, ossia quella di contenitore per la negatività o la depressione altrui.

Mi spiego meglio. Mi è capitato in passato di stare ad ascoltare magari un amico depresso o che stava passando un periodo problematico, e questo non mi dava fastidio e cercavo di dare qualche consiglio, tra cui magari dirgli di andare da un professionista.

Ma di recente sto cercando di aiutare una persona con cui sono coinvolta e che soffre di più disturbi, tra cui la depressione, che gli fa svalorizzare e distruggere tutto quello di cui fa esperienza e chi ne fa le spese sono io, che sto al suo fianco, che cerco di aiutarlo, e che lo ascolto ogni giorno.

Mi spiego ancora meglio. Quando lui vive una nuova esperienza sul momento ne è contento, chiede, conosce le persone, fa domande, è curioso e vuole capire la sua condizione, cerca informazioni. Poi perà una volta in macchina o a casa se ne esce con delle frasi molto disfattiste e distruttive su ciò che ha vissuto. Inoltre quando gli si danno consigli del tipo " devi fare questo, scrivere una domanda, fare rischiesta all'ente apposito ecc..." lui sul momento si dice ben disposto a fare tutto ma poi se ne esce dicendo: " io lo so che non mi valuteranno in modo buono, queste struttre non servono a nulla, sono tutte stronzate, nessuno potrà capire bene cosa ho, non mi aiuteranno affatto..."

Insomma, io mi ritrovo lì a dover accogliere tutta la sua negatività e a cercare di non farmi sopraffare.

Premetto che non ci sono più sentimenti da parte mia ma solo affetto, questo però non mi esula dal sentirmi coinvolta e colpita dalla sua devastante reazione pessimistica su tutto quello che egli esperimenta.

Dunque mi chiedo se devo chiedere un supporto psicologico per poter continuare al suo fianco o se devo sospendere il mio aiuto nel percorso che lui dovrebbe fare.

Egli attua anche condotte di ricatto suicidiario, di cui i familiari non sono a conoscenza, anche perchè i suoi familiari lo hanno sempre trascurato e non gli hanno mai dato nè affetto nè appoggio di alcun tipo.

Io duunque mi ritrovo a fargli anche da seconda madre e a cercare di dargli qualcosa che non ha avuto mai. Ma questo negli ultimi tempi mi sta pesando e non faccio che pensare di dover andarmene via e distaccarmi da lui per non venire travolta.

Infatti negli ultimi tempi sento che mi sto spegnendo e la mia energia è scemata e non so se sia dovuta alla vicinanza con questa persona così negativa. Dunque, cosa dovrei fare per il mio benessere?

Adesso persino mi dice " tu non hai abbastanza tempo per me" e questo solo perchè ho l'influenza e non sono potuta uscire per qualche giorno per accompagnarlo in alcuni uffici.

Insomma, io ho una vita mia e mi sto stancando di prendermi sempre pensiero per tutti e alla fine venire giudicata così solo perchè sto male. E' un ingrato anche lui.

A me non me lo fa fare nessuno di sbattermi in giro per fargli avere certificati e cose varie per cercare di rendergli la vita più vivibile, visto che minaccia il suicidio di continuo, ma adesso mi sono stancata.

Ho l'inlfuenza e lui la prende come una scusa,...a tutto c'è un limite!
I go back to black again...

mpoletti

Amico Inseparabile

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2

martedì, 24 ottobre 2017, 16:45

Fiamma Verde,
la tua storia ricorda molto la mia. L'unica differenza è che tu resti traumatizzata psicologicamente da una sola persona, mentre nel mio caso la cosa è più generalizzata. Forse, ma è solo un'ipotesi, è perché tu sei stata coinvolta sentimentalmente con questa persona: fosse stato un normale amico non avresti avuto questi sintomi.
Comunque, si tratta di un'empatia mal utilizzata, almeno stando a quanto dice la mia psi. Un conto è sentire lo stato d'animo altrui, un altro è lasciarsi sopraffare da quello stesso stato d'animo.
Io uso questa strategia: mi ripeto una sorta di mantra mentalmente che, nel mio caso, è proprio "Non mi devo lasciare sopraffare".
Ovviamente, non risolve la questione pratica, ma senza dubbio ha un effetto benefico, nel senso che che mi convinco mentalmente che non devo far dipendere il mio stato d'animo dalle questioni altrui, ma devo usare la mia empatia in modo più (pro)positivo.

DnB90

Utente Attivo

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3

martedì, 24 ottobre 2017, 20:57

Ciao Fiamma,

Io personalmente ti consiglierei di iniziare a prendere le distanze. Da quello che hai scritto percepisco questo tuo "amico" come una persona che non vuole davvero risolvere i suoi problemi, ma solo piangersi addosso ed usarti come spalla su cui piangere sempre e comunqur. Tu in sostanza sei il porto sicuro in cui riversare uno stato da cui non vuole uscire.
Devo essere sincero: quando bo letto il pezzo sui ricatti suicidiari mi son venuti i brividi, ed è per questo che ho virgolettato "amico". Un amico non ricorre ai ricatti, non cerca di metterti al muro. Qui per me siamo oltre il lasciarsi andare, mi sembra un rapporto a senso unico in cui a lui pare tutto dovuto, tanto tu ci sei sempre. Mi son trovato in una situazione simile, diverse nelle dinamiche ma con punti in comune, con una amica. Io per lei c'ero sempre e comunque, tuttavia mi sentivo quasi sempre a disagio, ma ignoravo il tutto perché pensavo fosse normale avere sentimenti così ambivalenti nei confronti di quella che per me era come una sorella, ma ora penso che non sia per niente così, anzi. Ricordo che anche lei, ad un certo punto, arrivò a ricattarmi dicendo che per lei era tutto chiaro e non doveva chiarire nulla, e che se non fosse stata abbastanza chiara quella volta si sarebbe vista costretta a chiudere i rapporti con me. Non agli estremi della persona con cui hai a che fare tu, ma comunque era pur sempre un ricatto.
Il campanello d'allarme deve proprio fartelo scattare questo disagio. Non stai bene in questo rapporto, lui si arrabbia anche quando tu non lo consideri perché indaffarata. Se senti che per il rapporto che avete vorresti parlargliene, fallo senza rabbia o altro, parlando chiaro. Poi segui le sensazioni che hai dopo quello che ti ha detto: se sono positive, bene ed avrai messo dei paletti,l. Se sono negative, però, molla il colpo. Rischieresti solo di trascinare un rapporto squilibrato, dove tu dai più di quello che effettivamente da lui. E se il rapporto dovesse finire male tu ci staresti malissimo, avendolo vissuto con disagio e poca serenità, se non a sprazzi. Almeno per me, nel mio caso, è stato così.

Michele®

Colonna del Forum

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Data di registrazione: giovedì, 20 luglio 2017

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4

martedì, 24 ottobre 2017, 23:57

Ma di recente sto cercando di aiutare una persona con cui sono coinvolta e che soffre di più disturbi, tra cui la depressione, che gli fa svalorizzare e distruggere tutto quello di cui fa esperienza e chi ne fa le spese sono io, che sto al suo fianco, che cerco di aiutarlo, e che lo ascolto ogni giorno

Aiutare e sostenere qualcuno è una cosa bellissima ma per dirla in modo cristiano "non possiamo portare la croce degli altri" ergo se a fronte nei nostri nobili gesti c'è un peso insopportabile come tornaconto, evidentemente c'è qualcosa da rivedere.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

Fiamma verde

Utente Avanzato

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5

domenica, 29 ottobre 2017, 17:36

Ho tentato di prendere le distanze più volte, anche non rispondendo a chiamate, stando alcuni giorni senza rispondere ai messaggi ma lui si presenta a casa mia pensando che mi fosse successa qualcosa.
Poi se cerco di prendere quel discorso lui svia e mi dice che solo io lo conosco bene e solo io posso aiutarlo.
Giusto poco fa mi chiede di dirgli che tipo di lavoro potrebbe fare perchè quello che fa non gli piace.
Così mi mette in mano la sua vita.
Il bello è che avrebbe anche voluto che andassi a vivere con lui. Ma v'immaginate? sarei tutto il tempo lì a dover risolvere ogni momento della sua vita.
Lui ha disturbi seri e purtroppo i genitori non se ne rendono conto, gli altri amici fanno finta di nulla e sìinteressano solo alle bevute insieme, e quella che sta lì a unire i cocci sono sempre io.
Ma come si fa? a volte ho anche sperato che litigassimo e che finisse tutto tra di noi.
Ma non succede perchè lui anche se magari dice qualcosa di brutto dopo cerca di rimediare, e mi dice che c'è un legame tra di noi molto forte.
Io l'ho anche portato in un'associazione sperando che possano aiutarlo loro, visto che hanno casi simili, ma lui diffida degli estranei, non gli piace conoscere persone nuove.
Lui ormai è come un fratello per me e voltargli le spalle così all'improvviso mi sembrerebbe una bastardata.
Per questo dicevo che forse dovrei andare da uno psicologo per capire cosa fare, anche perchè quando parla di morte non so che dirgli, non so come comportarmi.
Non è la prima volta che mi succede. Anche un altro ragazzo, un mio ex, mi disse così quando tentai di lasciarlo.
Ma perchè non capiscono che così è peggio, che mi viene voglia di fuggire e sparire del tutto dalla loro vita e dalla mia.
I go back to black again...

rucola

Giovane Amico

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6

domenica, 29 ottobre 2017, 21:15

Leggi qui e vedi se ti ci ritrovi...
http://www.ilmiopsicologo.it/2013/01/17/…ore-borderline/

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "rucola" (26/11/2017, 22:46)


DnB90

Utente Attivo

  • "DnB90" è un uomo

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Data di registrazione: sabato, 02 settembre 2017

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7

lunedì, 30 ottobre 2017, 13:07

Immagino che il fatto che lui ti venga a cercare e ti dica comunque frasi affettuose ti faccia sentire in colpa nel pensare di lasciarlo stare, visto il legame che senti verso di lui. Io ti consiglio di continuare a prendere il largo, affrontando il discorso e mettendolo anche al muro parlando chiaro e tondo. Tu vuoi solamente il meglio per lui, ma chiedi un rapporto alla pari, non questi continui ricatti. Ti ho raccontato del mio caso. Per me l'amicizia è finita malissimo, non abbiamo più rapporti e lei sta facendo di tutto per evitarmi. Fa male, te ne farà parecchio, ma se essere decisi e chiari ti dovrà portare a questo non aver paura. È l'unico modo. Non puoi starci male tu, andando avanti sarebbe sempre peggio, già adesso hai la sensazione di essere poco libera. Non intrappolarti più di così, il processo di recupero diventa ancora peggiore dopo. Continuerai a volergli bene, nonostante tutto, ma devi pensare anche a volerti bene. E se lui ci tiene davvero a te capirà, diversamente avrai solamente perso tempo con un borderline e manipolatore. Brutto da dire, ma è così.