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Michele®

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1

sabato, 16 dicembre 2017, 00:22

Differenza fra amici e conoscenti

Tanti "like" e pochi amici, questo è il profilo di buona parte delle persone che conosco, apparentemente circondate da amici ma che nei fatti sono solo dei conoscenti con cui condividono tutto fuorché l'amicizia vera, gente con cui si esce, si balla, si scherza, si va a cena, si commentano vite e virtù degli altri ma ai quali difficilmente si confidano i problemi più intimi e che alla fine spariscono sempre nel momento del bisogno proprio perché non si è andati mai oltre, non ci si è reciprocamente svelati e si è mantenuta alta la guardia delle apparenze, del voler dare di se un'immagine sempre vincente in un gioco delle parti che non svela mai a fondo chi sono le persone che frequenti unitamente al desiderio di non caricarsi dei problemi altrui. Un mondo apparentemente piacevole, spesso finto, fatto di apparenze, di baci e sorrisi ma di pochi sentimenti, di chi delle relazioni vuole solo il lato piacevole senza sobbarcarsi della responsabilità di un'amicizia seria. Questa a mio avviso è la differenza fra amici e conoscenti, i primi diventano parte della tua vita e tu della loro "nella gioia e nel dolore, nella felicità e nella malattia", i secondi sono solo un contorno per riempire i vuoti esistenziali e per sentirci partecipi della società che ci circonda.

Non condanno assolutamente le conoscenze, alcune mi piacciono molto, dopo tutto rappresentano spesso un'occasione di svago, di complicità, di condivisione, ovvero un modo per alleggerirsi l'esistenza ma mi piace chiamare le cose per quello che sono.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

2

sabato, 16 dicembre 2017, 10:09

mi piace chiamare le cose per quello che sono.


Sono completamente d'accordo.Credo che generalmente nemmeno venga riconosciuta questa differenza e che le parole abbiano perso il loro vero significato.

Apollo13

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3

sabato, 16 dicembre 2017, 10:28

Analisi impeccabile, condivido in toto.

gloriasinegloria

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4

sabato, 16 dicembre 2017, 13:53

Io non saprei rispondere "di getto".

Rifletto sul fatto che detesto (e dunque non ho "profilo") in nessun social (da FB a Instagram a WhatsApp, ecc.) .

Vero che già solo per lavoro devo relazionarmi ogni giorno con parecchie persone, ma ...per me... la differenza tra amici e conoscenti non richiede lunghi tempi e lunghe analisi, nel senso che "conoscente" è colui con cui percepisco che non c'è alcuna autenticità di scambio sincero, né alcuna capacità o volontà di realizzarlo, mentre "amici" sono già dopo tre minuti coloro con cui quello scambio si profila da entrambi voluto e per entrambi possibile.

Si può prendere qualche cantonata, quando si incappa in qualche manipolatore professional, ma in linea di massima continuo a ritenere che sia il criterio di discernimento più semplice e funzionale che possa esistere, e si basa tutto sullo aprirsi (forse meglio sarebbe dire "non corazzarsi") per primi, semplice semplice... :)

ipposam

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5

sabato, 16 dicembre 2017, 16:45

Condivido pienamente, d’altra parte ciò avviene anche senza social. Diciamo che i social amplificano le conoscenze, favoriscono la mistificazione della realtà, accarezzano l’ego e permettono di illudersi di contare più del vero per gli altri. L’importante è esserne consapevoli.

Michele®

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6

lunedì, 01 gennaio 2018, 15:39

Eppure se ci riflettiamo i social (che non frequento), rappresentano in buona parte contatti virtuali che ipotizzo in molti casi rimangono tali perché la rete è globale e non puoi frequentare gente che abita a centinaia di km di distanza per cui alla fine quelle conoscenze rimangono solo conoscenze a meno di non giudicare amico/amica colui o colei che nella vita non conoscerai forse mai, o forse è un nuovo tipo di amicizia??

Per me l'amicizia è una cosa molto intima, fatta di incontri, abbracci, confidenze, tutte cose che per nascere abbisognano della presenza fisica. Non è certo detto che da tali relazioni nascano amicizie vere, io ho molti conoscenti che frequento di persona e tali rimangono ma da molte di queste conoscenze sono poi nate delle amicizie.
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gloriasinegloria

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7

lunedì, 01 gennaio 2018, 19:32

Per me l'amicizia è una cosa molto intima, fatta di incontri, abbracci, confidenze, tutte cose che per nascere abbisognano della presenza fisica. Non è certo detto che da tali relazioni nascano amicizie vere, io ho molti conoscenti che frequento di persona e tali rimangono ma da molte di queste conoscenze sono poi nate delle amicizie.

Ovviamente non discuto di ciò che senti come tua esigenza, Michele. :)

Intervengo solo per portare la mia piccola esperienza di persona che detesta ogni tipo di social in stile chat.

Una delle mie più care amiche (ormai dal 2011) è una carissima mia coetanea conosciuta in un altro forum di psicologia (che non esiste neanche più da anni). Ci trovammo subito nel riflettere insieme agli altri. Cominciammo a scriverci in pvt con le rispettive mail. La stima e il piacere di rapportarci sono soltanto cresciuti di giorno in giorno. Lei è più viaggiatrice di me e aveva piacere di conoscerci personalmente...anche quando ognuna delle due sapeva dell'altra quello che neanche i famigliari più stretti avevano potuto sapere di noi con la stessa fluidità. Conobbi in lei e in suo marito due persone davvero speciali e infinitamente care. Viviamo a circa 400 km di distanza, ma...non ci siamo mai perse e continuiamo a raccontarci delle nostre vite, via mail, con frequenza almeno settimanale e assolutamente gratificante per entrambe. Almeno una volta all'anno riusciamo a passare una giornata insieme, e ...quando ho avuto qualcosa da festeggiare a Bologna (la laurea di mio figlio) ...visto che lei non è distante e avrebbe avuto piacere di esserci...era l'unica mia amica che fosse ospite graditissima e adorabile al "pranzo di famiglia" in cui abbiamo festeggiato il pargolo tra "matusa" ...prima di lasciarlo ai suoi festeggiamenti serali e notturni con i suoi amici e coetanei. :)

Molto più particolare è l'esperienza di mio fratello. Questa è veramente unica, credo, e infatti ...ho sempre avuto sospetti che lo "Angelo Custode" esista, ma mio fratello ne è la prova. :girl:

Fino al 2013 mio fratello risulta sociopatico a 360° . Nessuna relazione sociale, nessuna attività, viveva leggendo di tutto e guardando film su Sky. Se lo cercavano gli amici di gioventù si negava, e dai pochissimi incontri accettati tornava con il dictat a mia madre di non passargli mai più al telefono quegli amici. Non sapeva neanche come si accende un pc, né tantomeno sapeva cosa farsene.

Mio figlio acquista un portatile nuovo e siccome il vecchio era perfettamente funzionante lo regala allo zio invitandolo ad usarlo. Ovviamente gli insegna le prime mosse e poi gli mostra Facebook.

Mio fratello, a tutt'oggi, oltre Facebook non sa andare e qualunque problema tecnico lo risolve chiamando mio figlio o me. Però...dal primo ingresso in FB...entra in sintonia con una giovane donna che vive in altra Regione. Quella donna...è uno splendore di intelligenza e vitalità! Lei è sposata con bimbe piccole e ...nasce qualcosa che va oltre le previsioni di entrambi loro; si chiamano dal 2013 più volte al giorno, anche in questo caso ognuno di loro due conosce l'altro molto più di quanto possano conoscerlo i famigliari, e ...si adorano... desiderano, ma è mio fratello che non si sente pronto ad incontrarsi. Dramma. Perché lui preferisce chiudere con la morte nel cuore piuttosto che affrontare l'incontro. Lei resta l'angelo di intelligenza che è e ...rinuncia ad incontrarsi ma non rinuncia al loro essere in contatto, che è basilare per entrambi.

Michele...si vogliono tutto il bene dell'anima!!! Si sono visti e si vedono in foto e videochiamate, ma non si sono mai incontrati di persona! Questa donna specialissima è il vero Angelo Custode nella vita di mio fratello, e lei considera che mio fratello lo sia nella sua vita (per nulla semplice). Soltanto durante la cena di ieri sera ho assistito a tre telefonate di lei e ad entrambi felici... Ma...per quanto io detesti FB...devo dire che è stato l'artefice di un miracolo verso cui avevamo perso ogni speranza! E poi da lì è nato un mondo nuovo per mio fratello, che sempre da FB ha preso gusto a valorizzare e coltivare, trasformandoli in amicizie del reale, anche i semplici scambi di "amicizia" e successive interlocuzioni seriose o scherzose tra ...coloro che ...incontra abitualmente al bar in cui compra le sigarette!

Ti sto parlando di una persona che aveva chiuso tutti i ponti con la socialità, e ...grazie alle connessioni virtuali...è riuscito a recuperare tanto, anche in funzione dei rapporti reali e quotidiani..... :rolleyes:

fran235

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8

lunedì, 01 gennaio 2018, 20:37

concordo con Gloria, pur essendo di una generazione non social e detestando le esagerazioni di questi strumenti alle volte si possono verificare delle condizioni "virtuose". Il caso citato da Gloria e` uno di questi. Il mezzo alle volte ci consente di essere piu` liberi. Ad esempio in un forum come questo siamo in grado di condividere esperienze che dal vivo difficilmente riusciremmo a condividere. i social secondo me sono piu` estremi...si puo` essere molto piu` falsi, ma anche molto piu` veri, sta a noi e alle circostanze farne un uso in un senso o in un altro.
Tu non mi chiedi mai come sto tu non mi chiedi mai come va sai che sto bene fuori dentro non lo so dov'è finita la libertà

gloriasinegloria

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9

lunedì, 01 gennaio 2018, 20:44


Ad esempio in un forum come questo siamo in grado di condividere esperienze che dal vivo difficilmente riusciremmo a condividere.
Ecco, appunto! :hail:

Michele®

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10

lunedì, 01 gennaio 2018, 23:03

In questo forum siamo tutti più o meno accomunati da sofferenze simili, ognuno con la sua vita e le sue esperienze ma comunque simili per problematiche psicologiche o esistenziali. Certamente allo stesso modo tanta gente su internet potrà ritrovarsi con altrettante storie in comune, passioni, hobby e quant'altro che grazie alla rete possono ritrovarsi e condividere e questo è a mio avviso un lato molto bello ed umano dell'evoluzione tecnologica che anni fa non era concepibile. Penso a quella pubblicità dove il nonno al nipote dice: io per mandare una lettera a tua madre ci ho messo 2 giorni!

Tuttavia così stiamo elogiando l'aspetto buono del web e non metto in dubbio che possa nascere a distanza una amicizia, se così vogliamo chiamarla, tra persone fra cui sì crea un feeling e qualcuno potrebbe anche dirmi che quel feeling non fa tante distinzioni se la distanza è di alcune centinaia di km o se si tratta di una frequentazione di persona. Io ad esempio avverto con delle persone qui nel forum un'alchimia che se abitassimo nella stessa città magari potremmo essere anche buoni amici.

Ciò che comunque critico è il mezzo, cioè il modo che secondo me non può e non dovrebbe sostituirsi alle nostre capacità di relazionarci di persona con gli altri. Sarò all'antica, sarà la mia forma mentis ma per me internet rappresenta solo una piccola pausa quotidiana alla vita reale anche se in internet mi confronto con storie e persone reali, non so se riesco a spiegare il concetto.

Il fatto di dialogare con delle persone che non vedo e non sento seppur mi piace mi pone un limite, una barriera insuperabile che per quanto appagante non è equiparabile al relazionarsi di persona, nel fare 4 passi insieme, bere un caffè, trascorrere una mezza giornata o una serata ascoltando musica e bevendo una birra e ciò si materializza nei momenti felici così come in quelli difficili dove una reale pacca sulla spalla, un sorriso, un abbraccio, anche senza proferire parola possono dare quel calore necessario e quel supporto umano che reputo fondamentale nella vita di una persona.
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

Katjusha

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martedì, 02 gennaio 2018, 21:50

Io concordo con Michele, credo che si sia perso il vero valore dell'amico e non si distingua più tra amici e conoscenti. Anche "grazie" al linguaggio dei social, oggi si è portati a chimare amici anche persone che si conoscono solo superficialmente e che non hanno un vissuto comune.
Ammetto di essere una persona che ha pochi amici, proprio perché li scelgo con molta cura, difficilmente mi fido delle persone e ho bisogno di tempo per farlo.
Penso che i social non aiutino certo a trovare persone interessate a te, che vogliono esserti accanto non solo nei momenti felici o di divertmento, ma anche negli altri, quelli più difficili o di smarrimento.
Per quanto su internet si possano trovare persone vere ed importanti, che ti cambiano la vita (io stessa ne ho conosciuta una), sono convinta che la maggioranza (ovviamente non tutti) dei rapporti nati su internet non vadano oltre ad una conoscenza superficiale. Noto che le persone hanno più voglia di mostrare la loro vita più che interessarsi a quella degli altri ed ai loro problemi.
Preferisco vedere i miei amici di persona, chiaccherare e non chattare, preferisco la realtà alla virtualità.
Inoltre credo che comunicare attraverso lo schermo di un computer o di un telefono non renda un rapporto più genuino, ma che possa portare a volte a fraintendere le vere intenzioni dell'altra persona.