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Creamy

Colonna del Forum

  • "Creamy" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: giovedì, 05 marzo 2009

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1

lunedì, 12 novembre 2018, 16:30

Chi non fa più parte della nostra vita è amico?

Non ho mai trovato una risposta a questa domanda.
Di base, pur avendo poco più di 30 anni, ho sempre una concezione dell'amicizia che si ha quando si è bambini, ma non per questo dico che è sbagliata, anzi, per me è giustissima. Cioè è un rapporto fresco che ha come base la condivisione, ieri poteva essere con i giocattoli e con i giochi all'aria aperta, oggi nel presente può essere condividere un corso, un'ora in palestra, un'ora al pub, un viaggio. Concepisco il principio dell' " ognuno percorre la propria strada" certo, ma se io non ci faccio proprio parte, perchè dobbiamo parlare di amicizia?

Ho svariati "amici" che nel corso degli anni hanno scemato di molto, moltissimo, le condivisioni con me, anche le semplici comunicazioni.
Ad es. alcuni amici universitari che ad es conservo, non so fino a quando altro ancora, su facebook. Alcuni di loro mi ( "mi" nel senso a tutti ) fanno vedere ad es i viaggi che fanno e le esperienze che fanno, ma non c'è mai la condivisione, l'invito, neanche per dire un commentare un mio pensiero, niente! Solo un mostrare che loro fanno la loro vita e tu devi essere spettatore, non sei incluso.
Ricordo anche uno degli ultimissimi casi, cara amica dei tempi di università, mi faccio tre giorni in una città vicinissima la sua, le chiedo se ha piacere di raggiungermi, il giorno concordato si scorda di rispondermi. Primo segnale del "di te non me ne frega una cippa"...penso io "vabè adesso immagino che si sentirà di sdebitarsi e magari entro il prossimo mese mi viene a trovare nella mia città ( un'ora di pulman, non di più )" ...niente, non solo non ha fatto quel gesto ma nn si è più fatta viva.
E stiamo tutti in una conversazione facebook che "resuscita" per emerite putt****ate, perdonatemi il termine, come a voler dire non perdiamoci di vista, ma EFFETTIVAMENTE non si fa nulla per avere momenti in condivisione e tutto questo è grottesco.
Mi sono difatti cancellata da quella conversazione e penso di cancellare 8 "amici" su 10 dei tempi universitari.
Di che stiamo parlando? Perchè ci prendiamo in giro? Non mi siete "utili" ( termine volutamente messo tra virgolette ) perchè siete come attori di un film che non mi appartiene, non mi appartenete più. A che pro continuare a dire che siamo amici?
Ho fatto l'esempio degli amici universitari, ma ne potrei fare molti altri. Che poi ad es sto facebook esaspera tantissimo il fatto che si fanno una vita pure divertente, dove non sei inclusa, ammesso che si ricordino di te.

Michele®

Pilastro del Forum

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2

lunedì, 12 novembre 2018, 17:45

Per quanto mi concerne chi non fa parte della mia vita può rimanere un amico nel senso che può esserci un rapporto sincero e leale tra persone che non si frequentano da una vita e al contrario ci può essere un rapporto meschino e ipocrita tra persone che si frequentano mattina e sera. E' altresì vero che molto spesso chi non fa più parte della nostra vita è perché i rapporti si sono rotti o allentati di molto ma ogni caso è un caso a se. Io ad esempio con le amicizie di vecchia data ho rotto del tutto ma non escludo che possano ricrearsi nuovamente in nome di vecchi ricordi.

nb: io ho una forma menti particolare per le amicizie, non ne faccio tanto una questione di data ma di intensità e lealtà, ergo posso essere più amico tuo nonostante ci conosciamo da 1 mese che di chi conosco magari da 3 anni. Tutto dipende dallo spessore delle persone e dalla loro profondità d'animo. Ad ogni modo meglio pochi ma veri, disponibili se hai bisogno che una cerchia sconfinata di finti amici pronti a sparire uno dopo l'altro in caso di necessità.
<<Molti si interrogano sulle cause dei propri problemi ma pochi si impegnano per risolverli>>

Altra-menti

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3

lunedì, 12 novembre 2018, 19:17

Io mi porto dentro da quando ero piccollissima un senso di solitudine e difficoltà relazionali che mi hanno generato una ansiosa "fame " di amicizie.
Eppure ne ho avute pochissime.
All'età di 28 anni ho messo la parola "Stop" alla ricerca.
Nella mia concezione un amico è solo quella persona con cui passi piavolmente il tempo e a cui puoi aprirti sulle cose che per te sono intime e importanti. E che ti aiuta, ti cerca, non devi essere solo tu a cercarlo.

Questa mia concezione è simile all'idea comune solo di "migliore amico" e molti potrebbero dire di non avercelo nè avercelo mai avuto un amico così. Molti direbbero che se nella vita si hanno nello stesso periodo due persone così, allora si ha un tesoro.
Ci sarebbero poi le amicizie più seperficiali, quelle con cui non ti confidi ma con cui esci, fare esperienze, ecc...ebbene io non le ho mai avute e quelle volte che ho aderito ad un gruppo così mi sono senpre sentita fuori posto.
Sapevo che s eavessi chiamato alle 2 di notte a nessuno di questi sarebbe mai interessato nulla. E ho scoperto che non ho neanche interesse ad investire energie psicofisiche in relazioni simili ed indossare una maschera.

Un sociologo aveva creato uno schema delle amicizie in tre cerchi: amici intimi, 2-3 persone (partner+ 1 migliore amico secondo un sondaggio si google); amicizie abituali, gruppo di 5-7 persone con cui settimanalmente si condivide un'attività; e cerchia esterna, conoscenti con cui ci si vede una volta ogni 2 mesi per mostrare le foto delle vacanze.

Mi sa, Creamy, che tu hai molti conoscenti.

Altra-menti

Utente Fedele

  • "Altra-menti" è una donna

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Data di registrazione: venerdì, 23 gennaio 2015

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4

lunedì, 12 novembre 2018, 19:27

Per svolgere delle attività settimanali vado da sola, così mi concentro meglio.
Logicamente non ho nessuna ostilità verso chi, condividendo le mie stesse attività, mi si avvicinasse per attaccare bottone, però non vado più di qua e di là per cercare nuove amicizie, copme facevo prima.

Gli amici antichi, che non fanno più parte della nostra vita da anni, non sono più amici. Se ti chiedi se considerarli ancora tali perchè un'amicizia dovrebbe durare per sempre, sappi che puoi considerare amico per sempre il soggetto che è nei tuoi ricordi, che non è più la stessa persona di adesso.
E tieni presente che anche gli amici che hai ora, un domani potrebbero uscire dalla tua vita, senza che questo debba generarti ansia otensioni: si tratta di accettare che tutti i legami sono destinati ad avere una fine. Bisogna stare con se stessi senza teneme che senza amici saremo un giorno sperduti e non faremo nulla di normale. Si vede che non era l'esperienza per noi.

limbo

Utente Fedele

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5

lunedì, 12 novembre 2018, 22:04

Tutti noi siamo in costante cambiamento, per questo difficilmente le amicizie possono durare una vita intera: tranne in pochi casi dove si cambia e si cresce insieme nella stessa direzione, negli altri casi si cambia e ci si allontana. Succede soprattutto alle amicizie più superficiali con le quali ci si limitava a condividere la quotidianità di una fase della vita (gli amici delle superiori, quelli del tal lavoro, dell'università): una volta caduta la struttura che fa da collante ecco che l'amicizia si squaglia, non era un'affinità elettiva ma solo un farsi compagnia.

I social network ci danno l'illusione che i rapporti non finiscano: ti vedo sulla mia bacheca e siamo ancora amici ... ma è solo apparenza.

Apollo13

Utente Attivo

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Data di registrazione: mercoledì, 23 agosto 2017

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6

sabato, 17 novembre 2018, 20:26

Che tasto dolente che hai toccato Creamy!

La penso come te. Odio le farse, odio quel finto perbenismo dei saluti a braccia spiegate quando poi accadono "piccoli particolari" che ti fanno ripensare su tutto.

Si può essere amici pur non vedendosi per mesi. Conosco diverse persone in giro per l'Italia che nonostante non le senta per mesi e mesi e mesi, quando arriva il giorno in cui ci si riesce ad incontrare passo sempre una bellissima giornata. Con alcune mi ci sento spesso, con altre molto poco.
Amicizia è condivisione, la penso così. Con queste persone sopra citate ho condiviso una bellissima esperienza di viaggio.


Amici di vecchissima data non ne ho più, dopo che uno di loro mi ha pugnalato alla schiena senza alcun motivo. Chiuso tutto e mai più visto dopo 10 anni di "amicizia".
Il gruppo che attualmente frequento ho smesso di chiamarli amici da un po', visto che quando li chiamo io per qualche evento corrono con molto opportunismo, quando loro per caso si trovano in mezzo a qualcosa di divertente, ben sapendo che per quella sera non ho programmi, non mi invitano mai. Avrei dovuto continuare ad auto-invitarmi... ad un certo punto mi so rotto il cazzo ed arrivederci.

Quando serviva qualcosa approfittavano sempre della mia prontezza ad aiutare senza esitazione.
Quando ho passato un periodo di merda per lutti, depressione ed ansia da università , tendevo a starmene in casa. Per loro era come se non esistessi più.
Neanche una misero "Come stai", niente. Lasciato da solo. Tanto in quel momento la macchina/compagnia/spalla su cui piangere non serviva.

Fortunatamente il gruppo dell'università è compatto nelle gioie e nelle avversità, tutta un'altra storia.


Per rispondere infine alla tua domanda.
Come ho detto, senza condivisione non esiste amicizia. Esiste la cordialità, la gentilezza, l'altruismo, ma non l'amicizia.
Quindi chi non fa parte della mia vita non può essermi amico. Certo dipende da cosa significa "non farne più parte" ; uno dei miei migliori amici ha terminato gli studi ed è andato a vivere in Germania. Ci sentiamo molto, quando torna in Italia una delle prime cose che fa è organizzare una serata con noi della vecchia guardia. E non fa altro che invitarci da lui. Si può esser "presenti" anche trovandosi in luoghi distanti.