Ciao.
Credo di poter dire qualcosa sull'argomento e spero sia utile.
Ero più che timidissima (di quelle persone che vorrebbero essere invisibili) e oggi, sì, mi ritrovo sufficientemente assertiva e forse a volte anche aggressiva (anche se quest'ultima parte non mi piace troppo).
Il "passaggio", secondo me, all'inizio è avvenuto ....quasi per disperazione!
A "parlare" (nel senso di dialogare)....io in effetti ho cominciato proprio tardi, nella tarda adolescenza.
E dico che è stato per "disperazione" perchè....ho cominciato a parlare quando ho capito che stando zitta sembravano serie e valide assolute cazzate dette da altri con una prosopopea che avevo sempre tollerato...come se fossi distratta e anche intimamente convinta che "tanto non avrei potuto convincere nessuno, quindi inutile parlare".
Lì sono stata fortunata: quando ho scelto di parlare....ho scoperto che quello che pensavo e dicevo poteva essere davvero apprezzato, e aveva un senso che poteva lasciare compiaciuti anche gli altri e in questo gratificava me.
Moltissimo , poi, hanno contato sia la stima che tutti i professori di lettere avevano dei miei scritti, al liceo, e sia la stima ed apprezzamento che avevo in esito agli esami universitari (solo orali, ai miei tempi).
Per cui.... sapevo che fosse bello pensare ma, con un pochino di fortuna, ho scoperto che comunicare è più bello ancora, e ne vale sempre la pena.
L'assertività è stata poi molto aiutata dal lavoro che svolgo (è proprio necessaria, altrimenti si creano danni e confusioni anche per gli altri).
L'aggressività è la parte deviante: è comparsa per ultima, da quando "non ho più tempo" e , lo ammetto, non sono più disponibile ad inventarmi "ascoltatrice di tutto" e far monopolizzare da questo il tempo che non ho. Per cui...purtroppo....mi succede che quando ascolto una cazzata....mi viene da dire subito che per me è una cazzata....e lì, purtroppo, sono aggressiva...........