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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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Friday, May 6th 2011, 6:37pm

Dal libro LA FIGLIA DELLA FORTUNA di ISABEL ALLENDE

Nel silenzio della meditazione Tao Chi'en tentava di recuperare la stabilità perduta e di liberarsi dalla tentazione dell'odio e dell'ira. A poco si spogliava dei ricordi, dei desideri e dei pensieri, fino a sentire che il suo corpo si dissolveva nel nulla. Per un lasso di tempo smetteva di esistere, per poi riapparire trasformato in un'aquila che senza alcuno sforzo volava molto alta, sostenuta da un'aria fredda e limpida che traportava oltre le montagne più elevate.
Da lì poteva vedere in basso vaste praterie, boschi interminabili e fiumi d'argento puro. Allora raggiungeva l'armonia perfetta e risuonava con il cielo e la terra come un delicato strumento. Galleggiava tra nuvole lattiginose con le sue ali distese (...)

Dov'è finita la tua allegria Tao?
Il mondo è pieno di sofferenza Lin
La sofferenza ha un fine spirituale
Ma questo è solo dolore inutile
Ricordato che il saggio è sempre allegro perchè accetta la realtà
E la cattiveria, anche quella va accettata?
L'unico antidoto è l'amore (...)

Eliza lo contraccambiava con mille delicate attenzioni: discrezione con cui rispettare il suo silenzio e sue ore di studio (...) tuttavia il miglior regalo era l'invincibile ottimismo dell'amica che l'obbligava a reagire quando le ombre minacciavano di avvolgerlo completamente. "Se continui ad essere così triste perderai le forze e non potrai più aiutare nessuno. Andiamo a fare una passeggiata, ho bisogno di annusare un bosco. (...) e se lo portava in carrozza in periferia.
Passavano la giornata all'aria aperta scorazzando come ragazzini; la notte che seguiva lui dormiva beatamente e il giorno dopo si svegliava allegro e di nuovo in forze

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cambi24

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Friday, May 6th 2011, 8:58pm

Sempre nel libro "La figlia della fortuna" c'è questo dialogo tra la protagonista che crede di aver fatto un viaggio inutile e l'altro personaggio.
Lui le risponde: non c'è niente di inutile, nella vita non si arriva da nessuna parte, si cammina e basta.

E' un bel consiglio secondo me: anche a me capita di pensare che certe cose siano state inutili, ma poi non è così... ;)

Caos

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Saturday, May 7th 2011, 9:10pm

"2 anni fa un amica mi fece acquistare:" vivere,amare,capirsi" di Leo Buscaglia....è un libro che mi è servito tantissimo e mi ha aiutato a cambiare il modo di affrotare la vita...vi consiglio di leggerlo lui è un grande...l'unico uomo che è riuscito veramente a capire cos'è l'amore e il perchè della solitudine e anoscia di questa nostra società!

Lo consiglio a tutti con il cuore!
Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Solo la persona che rischia è veramente libera.(Leo Buscaglia)

lya

raggio di sole

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Wednesday, May 18th 2011, 3:24pm

...l'amore mi aveva parlato:"Io sono tutto e niente. Sono come il vento: non riesco a entrare dove le porte sono chiuse." Io avevo risposto all'amore:"Ma io sono aperto per te!" Al che mi aveva detto:" il vento è fatto d'aria. E anche se nella tua casa c'è aria, tutto è sprangato. I mobili si ricopriranno di polvere, l'umidità finirà per rovinare i quadri e macchiare le pareti. Tu continuerai a respirare, conoscerai una parte di me: ma io non sono una parte, io sono il tutto e questo non potrai mai conoscerlo." Avevo notato i mobili coperti di polvere, i quadri danneggiati dall'umidità: non avevo alternativa, dovevo aprire le porte e le finestre. Quando lo avevo fatto, il vento aveva spazzato ogni cosa. Io avrei voluto serbare i ricordi, proteggere ciò che ritenevo di aver faticosamente raggiunto, ma tutto era scomparso: io ero vuoto come la steppa...E poichè c'era solo il vuoto, il vento aveva portato cose nuove, rumori che non avevo mai udito, gente con cui non avevo mai parlato. Ero tornato a provare l'antico entusiasmo: mi ero liberato della mia storia personale, avevo distrutto " l'adattatore", avevo scoperto in me un uomo capace di benedire gli altri, nello stesso modo in cui i nomadi della steppa consacravano i loro simili. Mi ero accorto di essere molto migliore e molto più capace di quanto pensassi...

Tratto dal libro: lo zahir, di Paulo Coelho

Con questo romanzo,Paulo Coelho non solo conferma le sue doti di scrittore, ma anche la sua straordinaria capacità di intuire che cosa significhi per un essere umano vivere in un mondo ricco di possibilità.

"l'amore è una forza selvaggia.Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi".

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Monday, July 4th 2011, 9:24pm

Dal libro L'orlo argenteo delle nuvole di Matthew Quick

Copio un pezzo del dialogo tra il protagonista che soffre d'ansia e momenti di rabbia e violenza e il suo psicoterapeuta.

"Che alternative avevi?" domanda
"Alternative?"
"Che altro avresti potuto fare, a parte prenderlo a pugni?"
"Non ho avuto tempo di pensare. Mi spintonava, poi ha buttato a terra mio fratello"
(...)
Chiudo gli occhi, canticchio una sola nota, e conto a mente fino a dieci per cancellare i pensieri.
"Ecco, canticchiare. Perchè non ci provi quando senti che stai per picchiare qualcuno? Dove hai imparato questa tecnica?"
(...)
"Nikki canticchiava così ogni volta che la offendevo. Diceva di averlo imparato ad un corso di yoga. (...)"
"Ti consente di esprimere la tua insoddisfazione in modo inaspettato, che disarma chi ti circonda. Una tattica molto interessante. Potresti utilizzarla anche per altri aspetti della tua vita. Per esempio, se avessi chiusio gli occhi e canticchiato dopo che il tifoso (...) ti aveva spinto?"

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Monday, July 18th 2011, 10:07pm



non so se questa canzone dà dei consigli per riprendersi, ma sapere che qualcuno ti dà la possibilità di fermarti, ti tiene la valigia e te la apre mi rassicura.
sarebbe importante avere qualcuno che porta con te un peso...

lya

raggio di sole

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52

Wednesday, July 20th 2011, 4:29pm

Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo. Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza o li consideriamo conseguenza di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.Quando leggiamo un saggio divulgativo di psicoanalisi e sottolineamo tutti i passaggi che potrebbero aiutare lui, stiamo amando troppo.Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo, pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose, lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo.Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo. A dispetto di tutta la sofferenza e l'insoddisfazione che comporta, amare troppo è un'esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così.

Donne che amano troppo, Robin Norwood

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Saturday, November 12th 2011, 4:24pm

Non credevo che avrei scritto ancora in questa discussione e invece!
Oggi ho finito di leggere un libro molto triste "Le pratiche del disgusto" di Ugo Cornia.
Parla dei due tipi di amicizia: gli amici che ci fanno stare bene e gli amici (che poi secondo me non sono amici) che ci sono solo perchè hanno bisogno di noi o per un secondo fine.
L'ultima parte invece parla dei momenti tristi della vita ma ha un finale postivo.
Vi ricopio i pezzi chiave:

Pezzi Tristi:

Io sono tornato a letto un'ora dopo, senza sonno e senza voglia, in mezzo a tutto questo niente che mi è esploso addosso.

Per una vita non ho visto l'ora che queste mie domeniche finissero, con tutto quell'aria finta, totalmente al di fuori delle cose.

La domenica non è più una vera giornata. Ci è rimasta soltanto la crosta di una giornata, questa costa vuota senza niente dentro dove diventa finta anche l'aria.

... cercando di portare avanti le cose come uno che è nella situazione, per dei mesi, di vedere le cose esterne, cioè tutte le cose del mondo, attraverso questa lente deformata dello stato di catastrofe del mio cervello. Il tentantivo di stare fermo, cioè quello che io definisco come il non fare danno, in quei periodi, che durano per dei mesi dove tuttoquel che c'è è implicatoin questo totale sprofondamento del mio cervello dentro tutta questa materia oscura che si è infilata nella mia vita e che l'avvelenata, e che deve venir spurgata (...) accompagnato dal tentativo di vedere tutto come finto, e di ascoltare tutto come finto (...) cioè di sapere che mi sto muovendo dentro un gransde cono di buio.

Pezzi Positivi

La Terra ha bisogno tutti i giorni di nuovo sole per ripartire e per rifare movimento, ma che il sole torna sempre lo sanno anche i cani.

... ritorno al reale libero in quanto reale puro, senza sapere neanche cos'è il reale e sempre nel desiderio di lasciarlo andare per la sua strada, idea questa sempre nata in me dalla mia fondamentale fiducia nel mondo, il ritorno al reale in forma pura, a svalangate di reale davanti e dentro alla faccia di tutti.

Come potete intuire è un libro stranissimo, un flusso di pensieri continuo, apparentemente senza senso.
Però per me è un libro che finisce bene e che dà un po' di speranza e di consigli, nonostante la tristezza di fondo e i giri contorti di parole.

54

Saturday, January 14th 2012, 7:22pm


Divulgatore poppettone (e polpettone) che non m'è mai stato simpaticissimo (non è vero, lo adoro in realtà, però faccio un po' lo snob). Però in un momento di crisi, appunto, mi ha dato un po' di serenità questo libro. Con parole mie: rilegge Nietzsche, Lacan, Heidegger (è bravo!) e riflette sul dolore (e sulla consulenza filosofica). M'hai aiutato ad avvicinarmi (ci provo) ad una concezione più grecantica del dolore. Nei momenti di starmale libri come questo sono una vera terapia (babàm!).