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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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Monday, April 13th 2009, 10:36am

depressione (o altre crisi) e rinascita su libri film canzoni, consigli per riprendersi

per chi come me ama leggere forse avrà letto molte volte sui libri descrizioni in cui ci si ritrova.
O descrizioni di sentimenti, sensazioni, emozioni.
Io sto leggendo LA LUNA NUOVA - NEW MOON, il continuo di TWILIGHT e sono rimasta colpita da frasi sulla depressione e sulla rinascita.

Ve le ricopio:

Mi sentivo menomata, come se qualcosa mi avesse scavato una voragine nel petto, asportato gli organi vitali e lasciato cicatrici malconce e mai guarite, che malgrado il passare del tempo non smettevano di pulsare e sanguinare. Razionalmente, sapevo che i miei polmoni erano ancora intatti, eppure mi sentivo soffocare e la testa mi girava come se gli sforzi per prendere aria fossero vani. Di sicuro anche il mio cuore batteva, ma non ne udivo le pulsazioni; avevo le mani fredde e intorpidite. Mi raggomitolai e incrociai le braccia strette per non sentirmi sbriciolare. Cercavo l'annebbiamento, il ripudio di me stessa, ma non riuscivo a raggiungerlo.
Eppure, capii che potevo sopravvivere. Ero vigile, sentivo il dolore - il senso di perdita che bruciava e s'irradiava dal mio petto in tremende ondate di sofferenza che si abbattevano contro il mio corpo e nella testa - ma me la sarei cavata. Sarei sopravvissuta. Non perché il dolore si fosse indebolito con il passare del tempo, ma perché a quel punto ero divenuta abbastanza forte da reggerlo.
Qualunque cosa fosse successa quella sera - merito degli zombie, dell'adrenalina o delle allucinazioni - mi aveva risvegliata.
Per la prima volta dopo tanto tempo, non sapevo cosa aspettarmi dal nuovo giorno.


Non ero ancora riuscita ad affondare nel mio guscio protettivo di annebbiamento e tutto, quel giorno, mi sembrava stranamente vicino e rumoroso, come se mi fossi tolta dei tappi di cotone dalle orecchie.

Ma così riuscii a distrarmi e la distrazione attenuò il dolore. Il respiro si fece regolare

La mia guida si era fatta più veloce e concentrata, ora che avevo una meta

Gli sorrisi e silenziosamente qualcosa andò al posto giusto, come la tessera di un puzzle

Era passata una vita dall'ultima volta in cui mi ero sentita così leggera e di buonumore. Era difficile gestire una sensazione tanto insolita


continuate voi con le frasi di altri libri ^^ oppure con frasi di canzoni, film

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Licurgo

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Friday, April 17th 2009, 3:46am

a me piace il finale di Delitto e Castigo, lascia il senso di una grande speranza dopo la tempesta:

Avrebbero voluto parlare, ma non potevano. Avevano le lacrime agli occhi. Tutti e due erano pallidi e magri, ma sui loro volti sbiancati dalla malattia splendeva già la luce di un futuro diverso, di una completa rinascita, di una vita nuova. Li aveva risuscitati l'amore: il cuore dell'uno, ormai, racchiudeva un'inesauribile sorgente di vita per il cuore dell'altro.
Erano decisi ad attendere, a pazientare. Restavano loro ancora sette anni di quella vita; e prima d'allora, quanto intollerabile dolore e quanta felicità! Ma egli era rinato e lo sapeva, lo sentiva con certezza in tutto il suo essere rinnovato; e lei, lei non viveva che della vita di lui! La sera di quello stesso giorno, quando le baracche erano già state chiuse, Raskòlnikov, sdraiato sul tavolaccio, pensava a Sònja. Quel giorno, gli era sembrato perfino che gli altri forzati, prima suoi nemici, lo guardassero in un modo diverso. Era stato lui a rivolger loro per primo la parola, e loro gli avevano risposto affabilmente. Se ne rendeva conto solo adesso; ma non era giusto, del resto, che fosse così? Ogni cosa, ormai, non doveva forse mutare?
Pensava a lei. Ricordò come l'aveva sempre tormentata, come aveva straziato il suo cuore; ricordò il suo visino pallido, smunto; ma quei ricordi non lo facevano più soffrire: sapeva con che amore infinito, ormai, avrebbe ripagato tutte le sue sofferenze.
E poi, che importanza avevano, ora, tutte le pene passate? Ogni cosa, perfino il suo delitto, perfino la condanna e la deportazione, gli parvero allora, in quel primo impulso, come fatti esteriori, estranei, cose che non erano accadute a lui. Quella sera, tuttavia, non gli era possibile pensare a lungo ad una sola cosa, né concentrarsi in un solo pensiero; non riusciva a ragionare su nessun problema: poteva soltanto sentire... Alla dialettica era subentrata la vita, e nella sua coscienza si preparava ormai qualcosa di completamente, oscuramente diverso.
Sotto il suo guanciale c'era il Vangelo. Lo prese macchinalmente. Quel libro apparteneva a lei, era lo stesso dal quale lei gli aveva letto i versetti sulla resurrezione di Lazzaro. Nei primi tempi della sua deportazione, egli pensava che Sònja lo avrebbe tormentato con la religione, che si sarebbe messa a parlargli del Vangelo e a imporgli di leggere dei libri. Invece, con sua grandissima sorpresa, lei non aveva affrontato nemmeno una volta quest'argomento, e nemmeno gli aveva mai offerto il Vangelo. Era stato lui a chiederglielo, poco prima della sua malattia, e lei gli aveva portato il libro senza una sola parola. Fino a quel momento, del resto, lui non l'aveva nemmeno aperto.
Nemmeno adesso l'aprì; ma per la mente gli passò, rapido, questo pensiero: «Posso non avere le sue stesse convinzioni, ormai? O almeno, i suoi stessi sentimenti, le sue stesse aspirazioni?...»
Anche lei fu molto agitata, tutto quel giorno, e di notte si sentì perfino male di nuovo. Ma era così felice da aver quasi paura della sua stessa felicità. Sette anni, soltanto sette anni! All'inizio della loro felicità, in quei primi momenti, tutt'e due erano pronti a considerare quei sette anni come sette giorni... Egli ignorava perfino che quella nuova vita non gli veniva data così, gratuitamente; che avrebbe dovuto pagarla, e a caro prezzo: pagarla compiendo qualcosa di grande negli anni a venire.
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Friday, April 17th 2009, 3:22pm

grazie di essere intervenuto, leggerò con calma...

aspetto altri interventi!

:girl:

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Saturday, April 18th 2009, 6:10pm

letto, interessante.
Mi ha colpito questa frase:



E poi, che importanza avevano, ora, tutte le pene passate?


:)

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Thursday, April 23rd 2009, 4:12pm

ecco delle belle frasi dalla canzone

posso dire la mia sugli uomini
di Fiorella Mannoia

Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c'è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene... già com'è.
Guardo in faccia il sole
fino a lacrimare

bellissime parole per me :P

Nietzsche

Dreamer in loneliness...

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Thursday, April 23rd 2009, 6:10pm

Un romanzo che parla di depressione e rinascita direi, Fight Club di Chuck Palahniuk la storia di un impiegato modello in un agenzia di assicurazione depresso, malinconico, affetto da insonnia e chi ne ha più ne metta, il quale conosce un uomo di nome Tyler Durden; quest'ultimo lo porta a trovare come unica valvola di sfogo, stimolo e motivo di vita i combattimenti di boxe clandestini. E la storia ha una piega assurda che finisce con una rinascita e liberazione che al tempo stesso non è... Alcune citazioni per rendervi conto del genere:

Tyler mi trova un posto da cameriere, dopodiché c'è Tyler che mi caccia una pistola in bocca e mi dice che il primo passo per la vita eterna è che devi morire. Per molto tempo però io e Tyler siamo stati culo e camicia. La gente sempre a chiedermi se sapevo o no di Tyler Durden.
Con la canna della pistola schiacciata in fondo alla gola Tyler dice: «Non moriremo sul serio»
.

Questa è la tua vita e va finendo un minuto alla volta. (cap. 3)

Forse l'automiglioramento non è la risposta. [...] Forse la risposta è l'autodistruzione. (cap. 6)

È solo dopo che hai perso tutto [...] che sei libero di fare qualunque cosa. (Tyler Durden, cap. 8)

Noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. E stiamo or ora cominciando a capire questo fatto. (Tyler Durden, cap. 22)

Marla è ancora sulla Terra e mi scrive. Un giorno, mi dice, mi riporteranno giù.
E se ci fosse un telefono in Paradiso, chiamerei Marla dal Paradiso e appena mi dice: "Pronto?" non riattaccherei. Direi: "Ciao. Come va? Raccontami tutto tutto".
Ma io non voglio tornare giù. Non ancora.
Perché perché.
Perché di tanto in tanto qualcuno mi porta il mio vassoio con il pasto e le medicine e ha un occhio nero o un gonfiore sulla fronte con tutti i punti e mi dice:
«Sentiamo la sua mancanza, signor Durden».
Oppure passa qualcuno accanto a me spingendo uno spazzolone e sussurra:
«Va tutto secondo i piani».
Sussurra:
«Distruggeremo la civiltà per poter cavare qualcosa di meglio dal mondo».
Sussurra:
«Non vediamo l'ora di riaverla con noi.»
And on I read
Until the day was gone
And I sat in regret
Of all the things I've done
For all that I've blessed
And all that I've wronged
In dreams until my death
I will wander on


- Like a Stone, Audioslave , Audioslave 2002

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Friday, April 24th 2009, 6:31pm

grazie Nietzsche di aver partecipato anche tu qui, a presto... :)

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Sunday, April 26th 2009, 7:05pm



ecco altre canzoni che passano dalla tristezza alla felicità.... :)

così sentite anche la musica e vedete il video...



This post has been edited 2 times, last edit by "cambi24" (Apr 29th 2009, 10:00pm)


9

Sunday, April 26th 2009, 10:10pm

non leggo molto..
ascolto molta musica pero'..
I miei cantanti preferito sono Claudio Baglioni che tutti conoscerete credo e Lene Marlin , che non penso tutti conoscano
Ma io amo tutta la musica...
LA POESIA.. I RACCONTI...
Ci trovo sempre qualcosa in me in tutta quell'arte...

Scrivero' alcune frasi, o le canzoni che amo di piu'...

BELLISSIMA LA FINESTRA DI irene grandi :)

Alcune cose sono piu' preziose perchè...
Non durano.

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Sunday, May 3rd 2009, 3:02pm

pelù esco a resto



:beer:

il video non è bellissimo però...

:)

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Thursday, May 7th 2009, 5:46pm

preferirei parlare di libri infatti il titolo originale era solo sui libri, solo che bisogna cercare le frasi chiave che parlano di questo passaggio da negativo a positivo e ... diventa lungo, perciò per ora, dico solo i titoli che secondo me parlano di questo:

CAOS CALMO
UN CUORE IN SILENZIO
COME IN UNA GABBIA
ANGEL
IL SOGNO DI CLAIRE

se vi interessa vi accenno le trame senza svelarvi tutto naturalmente ;)

Licurgo

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Thursday, May 7th 2009, 10:53pm

mi viene in mente tess dei d'urberville, di Thomas Hardy, Il fatalismo di Hardy è fortissimo e il libro non finisce bene, ma c'è un capitolo molto bello che si intitola proprio rinascita, ecco alcuni brani:

Il cambiamento d'aria da greve a leggera o la sensazione di trovarsi in mezzo a uno scenario nuovo dove nessuno sguardo invidioso si posava su di lei, la rianimò straordinariamente. Le sue speranze si mescolarono allo splendore del sole in quella luminosità ideale che la circondava, mentre avanzava con slancio nella dolce brezza del sud. Udiva una voce carezzevole in ogni alito di vento e le sembrava che ogni canto d'uccello celasse un motivo di felicità.

L'irresisitibile, universale, involontaria inclinazione a ricercare in qualche luogo il dolce piacere che pervade ogni vita, dalla più umile alla più importante, finalmente soggiogò anche Tess. Essendo ora una giovane d'onna di vent'anni soltanto, che doveva ancora maturare fisicamente e spiritualmente, era impossibile che un avvenimento, qualunque fosse, lasciasse in lei un'impronta che il tempo non potesse cancellare.
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Friday, May 8th 2009, 2:56pm

Aggiungo anche il rinsavimento di Don Chisciotte, alla fine di una lunga peregrinazione fatta di illusioni e botte prese, di magnifiche Dulcinee che in realtà sono solo contadinozze senza grazia, sul letto di morte:

Il notaio entrò con tutti gli altri in camera, e dopo avere scritto l'introduzione del testamento, e raccomandata a Dio l'anima di don Chisciotte con tutte le forme cristiane che sono d'uso, venendo ai legati, disse: — Item, è mia volontà che a Sancio Pancia, il quale nella mia pazzia io m'avevo eletto scudiere, non sia cercato verun conto dei danari che teneva di mia ragione, essendo corse fra lui e me varie partite e disgusti e differenze. Se ne sopravanzassero, dopo essersi pagato di quanto gli debbo, il restante sia tutto suo che già sarà poca cosa, e in ogni modo buon pro gli faccia; e se quando io era pazzo mi era proposto di dargli il governo d'un'isola, ora che sono in giudizio gli darei il governo di un regno, se lo avessi, perché la strettezza della sua condizione e la fedeltà meritano ogni cosa.
Rivoltosi a Sancio, gli disse: — Perdonami amico, le occasioni che ti ho date di parer pazzo con me, facendoti cadere nell'errore in cui io era che vi fossero o vi siano al mondo cavalieri erranti. — Ahi, rispose Sancio in mezzo ai singulti, vossignoria non muoia signor mio, pigli il mio consiglio, badi a vivere, ché non può fare l'uomo peggiore bestialità in questa vita del lasciarsi morire così alla babbalà, senzaché nessuno lo ammazzi né altre mani lo finiscano fuorché quelle della malinconia; non si lasci per carità cogliere dalla poltroneria, e si levi da questo letto che anderemo in campagna vestiti da pastori come siamo rimasti d'accordo; e chi sa che dietro a qualche bosco non troviamo la signora donna Dulcinea non più incantata, com'è comune nostro desiderio: e se per caso vossignoria muore del dolore di essere stato vinto, ne dia a me tutta la colpa, e dica che se avessi strette un poco le cinghie a Ronzinante, non sarebbe stramazzato; e già vossignoria avrà letto molte volte nei suoi libri di cavalleria che i cavalieri erano soliti scavalcarsi l'un l'altro, e che quello che oggi è vinto, dimani è vincitore. — Così è, disse Sansone Carrasco, e il buon Sancio è molto pratico di questi casi. — Signori, replicò don Chisciotte, andiamo pian piano, ché adesso nei nidi dell'anno passato non sono più uccelli; poc'anzi fui pazzo, ed ora sono savio, fui don Chisciotte della Mancia, ed ora, ripeto, non sono altro che Alfonso Chisciano il buono: possano il mio pentimento e la mia ingenuità riguadagnarmi presso di voi, o amici, quella riputazione di cui una volta ho goduto;
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Friday, May 8th 2009, 3:08pm

tess dei d'urberville


l'ho letto anche io per la scuola alle superiori, e ce l'ho, ma non mi ricordavo di questo titolo del capitolo, complimeti per la tua ricerca appassionata. :thinking: :)

Intanto spiego un po' i libri della mia lista:

CAOS CALMO un padre vedovo resta solo con la figlia e vive le sue giornate seduto sulla panchina di fronte alla scuola della figlia. Un giorno però....

UN CUORE IN SILENZIO una madre è depressa per il figlio autistico che non sa come aiutare. Un giorno però...

COME IN UNA GABBIA un adolescente va in terapia perchè non parla a causa di violenze subite nell'infanzia ma...

ANGEL una ragazza è senza amiche ma ha tanta fantasia e...

IL SOGNO DI CLAIRE una psicologa non va d'accordo con la madre e un giorno vicino a casa sua passa una bimba cieca e suo padre....

VI PROMETTO CHE CERCHERO' LE FRASI CHIAVE.... CI VUOLE TEMPO MA A VOLTE SONO SFATICATA... :evil: :)

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Saturday, May 9th 2009, 4:06am

Grazie Cambi, il filone romanzesco 800 è il mio preferito in assoluto :)

ti va di descrivermi brevemente la trama di COME IN UNA GABBIA e le frasi che destano speranza? :)
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