Non è proprio così.
E' stato un insieme di operazioni coordinate, mirate a operare per il fine che si erano preposti.
Tolstoj in Guerra e Pace dice che il male per poter operare deve aggregarsi, una sola persona non può fare del male, ma tante insieme invece ci riescono. E così fu infatti per me.
In un primo momento mi affidai ad un sedicente gruppo antimobbing della mia città, poi scoprii che non aveva alcuna autorità per operare in questo modo.Il gruppo antimobbing mi mise in contatto con un avvocato, impreparato, che qualche mese dopo seppi dovette subire un processo, perchè aveva comperato la laurea e la licenza.
Il Gruppo antimobbing mi spedì al Centro Psico Sociale della mia città, dove ebbi colloqui con psicologi, che diagnosticarono il mobbing.
Il CPS cominciò a rilasciarmi delle carte di malattia che mi permettevano di stare a casa dal lavoro.
Quando finì questo periodo col CPS il falso avvocato mi mandò, attraverso i suoi amici del gruppo antimobbing da un medico del lavoro, che un po' per complicità, un po' per denaro mi rilasciava delle diagnosi di malattia della durata di circa un mese.
In questa nebulosa faccenda entra anche l'Istituto Maugeri di Veruno, un grosso istituto tra i più importanti in Italia sulle malattie da Mobbing, che rilasciò pure lui diagnosi di mobbing e conseguenti prescrizioni di riposo.
Insomma Gabriele, per farla breve, in questa tortuosa faccenda mi sentivo come Pinocchio tra il gatto e la volpe.
Comunque non dovevano essere i miei colleghi ad avvisarmi, ma il mio "avvocato", ma lui non mi avvisò, perchè ho le prove che mi vendette per trenta denari, quel porco, molti avvocati tradiscono il proprio cliente, ormai è un una specie di sport in Italia.