secondo me ci sarebbero stati anche gli estremi per una collazione, anche se in questo caso trattasi di denaro contante e titoli... mi spiego: il caso si presta felicemente all'analogia del "buon" (è un eufemismo naturalmente) padre di famiglia, che per degradare la parte di eredità che spetterebbe magari a un figlio naturale, o a una seconda moglie, come in questo caso, si mette a fare allegre donazioni al figlio legittimo che vuole agevolare, et... voiltà, quando decede l'asse ereditario è vuoto o semivuoto. Non solo, ma per sua stessa ammissione da anni profittava di un conto dove pur risultando cointestatario di fatto non contribuiva quasi in nulla (mi vien da pensare che non lavorava ma si faceva mantenere, comunque questo c'entra relativamente al caso in oggetto), decurtando ulteriormente e ormai in maniera irreparabile il futuro asse ereditario.
No caro gentim, non si fa così, sei stato un bel burino, ma soprattutto avete agito illegalmente, tu e tuo padre buon'anima.