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gentim

Nuovo Utente

  • "gentim" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: mercoledì, 26 maggio 2010

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1

mercoledì, 26 maggio 2010, 18:37

Possibile usucapione ?

Buonasera avvocato, avrei un quesito da sottoporle: sono stato cointestatario con mio padre di un conto corrente con annesso conto deposito titoli per circa 25 anni, nel quale sono confluite in maggior parte somme e titoli di stato provenienti da lui e in minor parte da me ma nonostante questo ho sempre potuto beneficiare dell'intero c/c essendo lo stesso a firme disgiunte. Ora che mio padre e' deceduto ho trasferito la metà della somma e dei titoli presenti sul c/c su un altro conto a mio solo nome e fatto confluire l'altra metà nell'asse ereditario e dato che un altro coerede (seconda moglie) minaccia una causa potendo dimostrare che i denari/titoli confluiti nel c/c provenivano principalmente da mio padre e quindi non varrebbe la presunzione della mia proprietà al 50%, mi domando se posso chiedere che si sia verificato l'usucapione (o anche il possesso vale titolo?) della metà della proprietà del c/c in relazione al fatto che comunque ne ho avuto pieno possesso per un periodo prolungato di oltre 20 anni senza che nessuno abbia posto nessuna obiezione o devo necessariamente far confluire il totale del c/c e dei titoli di stato nell'asse ereditario ?
inoltre sosterrebbe che sono in malafede in quanto mi sarei appropriato a titolo esclusivo di meta del c/c pur sapendo che non proveniva per intero da miei denari ma da quello che mi hanno detto e' sufficiente che l'acquisizione del c/c sia stata originariamente in buona fede (e penso di rientrarci visto che fu mio padre stesso a volere la cointestazione ed inoltre l'esistenza di questo c/c era a conoscenza dell'altro coerede che non ha mai mosso obiezione alcuna nel corso degli anni) e in questo caso la malafede non sussisterebbe più anche se adesso sono a conoscenza dell'esistenza di un diritto altrui sulla cosa posseduta, vorrei conferma se tale affermazione vi risulta corretta e se rientro in questa specifica ?
Grazie

Avv.Luigi.Modaffari

Utente Fedele

  • "Avv.Luigi.Modaffari" è un uomo

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2

giovedì, 27 maggio 2010, 17:03

Buongiorno,
no l'usucapione non è assolutamente possibile sui soldi e sui titoli cointestati.....appunto perchè sono cointestati, indi l'usucapione non è possibile...

Soluzione al suo caso: trattenga per se il 50% del totale...e l'altro 50% lo rimetta all'asse ereditario

Saluti

gentim

Nuovo Utente

  • "gentim" ha iniziato questa discussione

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3

lunedì, 31 maggio 2010, 13:58

infatti e' quello che ho fatto fino adesso, ma come ho scritto precedentemente, l'altro coerede minaccia un'azione legale poiche e' in grado di dimostrare che quasi tutto l'ammontare del c/c proviene da fondi di mio padre e quindi mi sta chiedendo di rimettere l'intera somma nell'asse ereditario. Lei vede altre soluzioni o devo necessariamente farlo in quanto vorrei assolutamente evitare le seccature di una causa civile che potrebbe essere gia persa in partenza ?
Grazie

Avv.Luigi.Modaffari

Utente Fedele

  • "Avv.Luigi.Modaffari" è un uomo

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4

lunedì, 31 maggio 2010, 14:56

Buongiorno,
a parte il fatto di non poter entrare nel meritodel suo caso visto che non sono a conoscenza dei documenti, se non vuole ridare (giustamente) il suo 50%, la soluzione ideale sarebbe quelal di affidarsi ad un buon legale, per così trovare un buon accordo che vi soddisfi entrambi...
Ascolti il mio consiglio e non faccia "pasticci" da solo

saluti

Gabriele79

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5

venerdì, 16 marzo 2012, 15:17

secondo me ci sarebbero stati anche gli estremi per una collazione, anche se in questo caso trattasi di denaro contante e titoli... mi spiego: il caso si presta felicemente all'analogia del "buon" (è un eufemismo naturalmente) padre di famiglia, che per degradare la parte di eredità che spetterebbe magari a un figlio naturale, o a una seconda moglie, come in questo caso, si mette a fare allegre donazioni al figlio legittimo che vuole agevolare, et... voiltà, quando decede l'asse ereditario è vuoto o semivuoto. Non solo, ma per sua stessa ammissione da anni profittava di un conto dove pur risultando cointestatario di fatto non contribuiva quasi in nulla (mi vien da pensare che non lavorava ma si faceva mantenere, comunque questo c'entra relativamente al caso in oggetto), decurtando ulteriormente e ormai in maniera irreparabile il futuro asse ereditario.
No caro gentim, non si fa così, sei stato un bel burino, ma soprattutto avete agito illegalmente, tu e tuo padre buon'anima.