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Kleò

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16

venerdì, 01 dicembre 2017, 07:26

Carla92, io allora mi farei qualche domandina sulla serietà dell'università in cui vai... I voti alti non meritati sono solo una conseguenza di un lavoro fatto male in futuro! Poi per fortuna non è il mio caso, quello che studio mi rimane anche dopo 4 anni di università

Wavesequence, ho fatto un esame poco fa e all'orale ho contestato con la prof. il voto. Sinceramente non so da dove sia arrivata lì alla discussione, lei mi ha detto "Guardi, di solito chi prende voti alti nella mia materia le cose non se le scorderà mai perchè ha studiato bene". Ci credi che io per dare quell'esame ho chiesto aiuto a 2 persone che l'hanno passato con voti eccellenti e mi hanno saputo dare solo informazioni sbagliate? Ho chiesto la nomenclatura di una molecola ad una di loro, per metterle alla prova e mi hanno detto "Non so più la nomenclatura, l'ho scordata". Cioè, tra un po' escono che sono delle semi-chimiche e a poco dalla tesi di laurea (Ultimo anno) non sanno farmi la struttura di una molecola banalissima perchè non si ricordano la nomenclatura... A me cadono le braccia, l'unica cosa che mi da fastidio del voto è che poi sarà giudicato in base a quello e non in base alle mie conoscenze e capacità. Io posso anche prendere 18 o 20, non è quello il problema; il problema è poi chi vedrà questo voto e mi giudicherà in base a questo. Poi io so di sapere le cose, ho un metodo di studio ottimo e molto efficiente ed ho una memoria visiva molto potente, quello che mi mette i bastoni tra le ruote è l'esposizione di quello che so

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17

venerdì, 01 dicembre 2017, 14:31

Carla92, io allora mi farei qualche domandina sulla serietà dell'università in cui vai... I voti alti non meritati sono solo una conseguenza di un lavoro fatto male in futuro! Poi per fortuna non è il mio caso, quello che studio mi rimane anche dopo 4 anni di università


Prima di passare a queste conclusioni, mi porrei il problema se sia una cosa reale o una sua percezione.

Ps:al massimo è una causa non una conseguenza.

Kleò

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18

venerdì, 01 dicembre 2017, 15:38

Carla92, io allora mi farei qualche domandina sulla serietà dell'università in cui vai... I voti alti non meritati sono solo una conseguenza di un lavoro fatto male in futuro! Poi per fortuna non è il mio caso, quello che studio mi rimane anche dopo 4 anni di università


Prima di passare a queste conclusioni, mi porrei il problema se sia una cosa reale o una sua percezione.

Ps:al massimo è una causa non una conseguenza.


Si ho sbagliato a scrivere ma non mi andava di correggere :D

Comunque può essere anche una sua percezione, poi ognuno fa e pensa le cose per se stesso non per gli altri

Carla92

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19

martedì, 05 dicembre 2017, 14:27

Kleò, mi sono ovviamente posta delle domande e mi sono chiesta come mai ottenga voti più alti di quanto mi aspetto e di quanto ritenga di meritare.
La conclusione cui sono giunta esula dalla qualità dell'università e degli insegnamenti, che sinceramente ritengo tutto sommato di buon livello.

Ritengo invece che il voto non abbia il significato che spesso gli attribuiamo sia noi studenti che chi ci giudica dall'esterno ( magari un datore di lavoro, o un amico o un familiare).
Il voto non è altro che la valutazione di una singola prestazione. Certo, la media delle prestazioni universitarie può dare un'indicazione sulla preparazione, ma non è tutto.
Nella valutazione c'è anche un elemento soggettivo. Il professore preferisce una dimostrazione piuttosto che un'altra, per esempio, nonostante siano tutte e due ugualmente valide ed esatte. Oppure preferisce un approccio piuttosto che un altro, predilige il rigore piuttosto che l'intuizione ( o viceversa), e così via. Inoltre come già è stato detto i professori spesso e volentieri vogliono sentirsi ripetere le proprie lezioni, non valutano la preparazione in un senso più generale.

Il fatto fondamentale però è che i professori non possono valutare tutto, alcune cose non possono proprio saperle.
Per esempio io a differenza tua ho una memoria che fa praticamente pena. Per mia "fortuna" nella mia disciplina le cose si possono ricavare tramite dimostrazione matematica.
Spesso e volentieri durante gli scritti ricavo le formule che mi servono a partire da altre cose che ricordo. A volte capita che alcune formule (anche molto complesse) bisogna ricordarle e basta, ed ecco che io trovo una difficoltà pazzesca e quasi "insormontabile".
Purtroppo la mia memoria immagazzina solo ciò che reputa importante, solo ciò che usa continuamente, o che per pura casualità mi ha colpito particolarmente o mi ha suscitato qualcosa di particolare ( per esempio un concetto particolarmente bello o affascinante difficilmente lo dimentico).
Un docente universitario, però, non ha modo di sapere ciò. Un docente può valutare solo qualcosa a breve termine, non può sapere sul lungo periodo cosa ricorderò di ciò che gli ho detto, come lo elaborerò (ammesso che lo farò)...
Io credo di ottenere voti più alti di quanto merito perché ci metto molto impegno nelle cose ( se e quando voglio) e i professori lo notano e spesso scelgono di premiarlo.
Per esempio mi sono accorta con stupore di essere molto tenace durante l'interrogazione, se non so o non ricordo bene qualcosa cerco in tutti i modi di ricavarlo sfruttando i suggerimenti che i professori stessi mi danno.
Credo che questi miei atteggiamenti (del tutto involontari e anche inaspettati eh, non certo studiati a tavolino) giochino a mio vantaggio, e spesso migliorano la mia prestazione al momento dell'esame, magari nemmeno in modo oggettivo, magari migliora solo l'impressione che trasmetto.
Purtroppo non ci si fa niente, non ho alcun controllo su questi fattori e non posso certo dire al professore" guardi, si fidi di me, mi merito meno di quanto lei creda" ...