Salve. Grazie mille per coloro che leggeranno quanto di seguito e che vorranno dare un loro contributo, con pareri e ancora meglio esperienze, sulla base appunto di ciò che voglio esporvi.
Inizio col dire che non sono nuovo e penso che alcuni di voi avranno gia letto qualche mio thread in passato. Ma passiamo al dunque.
A 20 anni ho finalmente realizzato il sogno di andare all'università... beh, anzi, direi più che altro che sono scappato di casa, in una città lontana dalla mia. La situazione nel contesto familiare era un po pesante per me per mie personali questioni, complessità forse, che mi caratterizzano da tutta una vita. Prima facendo un lavoro di analisi anche con la terapeuta riuscivo a scavare infondo, ma ultimamente mi ero bloccato. Si, bloccato. Bloccato in un lavoro che non mi piaceva, amicizie che non mi piacevano, dentro una casa che quasi mi teneva prigioniero tra mille ansie e dubbi. A volte mi sforzavo di stare bene e di comportarmi come di norma ma dopo un po la situazione tornava al suo posto, nei casini delle mie paure, nell'oscurità. Bah, chissà perchè parlo in passato... tutt'ora sono incatenato a questa situazione. Pensavo che cambiare ambiente avrebbe cambiato anche la situazione, la mia vita, ma adesso mi rendo conto che sto di nuovo qui. Ma, questa penso sia una strada personale e non penso che un parere su questo possa aiutarmi. Quello che può realmente aiutarmi adesso, potrebbe sicuramente essere un parere sulla scuola.
Vado ad informatica, una facoltà che in pratica mi appartiene per una mia spiccata passione per la tecnologia in generale (per dirla meglio i PC, per come l'ho detta io sembra qualcosa di molto vago). Adesso, mi rendo conto che si trattano materie ben complicate e bisogna star dietro a mille lezioni, concetti (anche roba matematica, di cui io non ho una base ferrea per il mio vecchio indirizz di studio) e chi più ne ha più ne metta. Potrei anche stare dietro, ma sento di non riuscire. Molti concetti anche se mi vengono spiegati mi passano attraverso la testa, entrando da un'orecchio e uscendo dall'altro. E' sempre stato così per me e penso c'entri moltissimo l'ansia. Adesso che sono lontano da casa e molto di più per l'esperienza che ho accumulato nel riconoscere le mie cose, mi rendo conto che è la causa di molte mie distrazioni, malesseri (anche fisici). Questo mi genera altra ansiae da una base parte e cresce ed io... mi perdo. Mi ritrovo a volte a risvegliarmi durante le lezioni e ad "abbandonare" di nuovo il mio corpo per viaggiare nelle mie fantasie e nei miei pensieri.
Il problema, in definitiva, è che non so cosa fare. Direi di essere portato forse per materie umanistiche, ma io... io non mi arrendo. A me piacciono le materie scientifiche e se dovessi rinunciarci so che non mi andrebbe molto bene la cosa. Sarebbe come ammettere di non farcela e di non essere in grado (la sensazione è di essere inferiore, di non essere intelligente, di essere stupido, e di dover abbandonare e chinare la testa, cosa che mi renderebbe davvero molto molto triste e deluso. Molte volte, questa sensazione, è compensata da un bisogno continuo e irrefrenabile di mettere ordine nelle mie cose, nei miei oggetti, eccetera. Ma forse questa è un'altra storia).
Quindi, che debbo fare adesso? Avete qualche tipo di consiglio? Un'esperienza da raccontare? Qualsiasi cosa possa aiutarmi.... GRAZIE ANTICIPATAMENTE
Nessuno può essere veramente felice.Il mondo non è sempre come lo vogliamo.Ci affanniamo per cercare la verità,ma nessuno ha una verità da raccontare per tutti!Con questo voglio dirti di vivere al meglio questa vita,ogni chance che ci viene data!Se niente ha senso in questa vita,cerca la tua verità!Il consiglio va oltre credenze religiose ed altro,quindi,vedi di seguire la tua strada!