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Lunargentea

Tulipano bianco

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1

domenica, 19 febbraio 2012, 15:18

Sono io la -cattiva-?

Ciao a tutti :)
Ho quasi 20 anni e al momento non faccio niente, nel senso non studio e non lavoro; sto cercando di prepararmi per il test di medicina di settembre anche se sono molto demoralizzata, non tanto per lo studio ma per l'ansia legata alla distanza da casa. Per farmi capire (anche se non è questo il motivo del thread ma una premessa è d'obbligo) l'università dove vorrei andare (a Verona) dista a 45 km da casa mia. Per me sono tanti, troppi.. e sono molto giù e credo proprio di non potercela fare.
Oltre a medicina avrei altre idee tipo: fisioterapia, biotecnologie e dietistica (quest'ultime due si trovano a Padova, ancora più distante).
Per cui--> medicina o fisioterapia.
So già che non ce la farò e i miei mi dicono: "Perchè punti sempre così in alto?"
Nel senso..loro mi consigliano (o meglio vorrebbe che facessi, della serie -piuttosto di niente-) infermieristica, che è sempre a Verona però il corso c'è anche in un paese a 16 km da casa mia (sempre dell'uni di Verona).
Certo la distanza è ottima, il punto è che non mi piace!! :S :S
E mia mamma: "Ma come fai a dire così se non provi??"
Poi mi ha fatto un discorso dandomi della -cattiva- e paragonandomi ad un disoccupato che pur di lavorare si adatta anche a fare qualcosa che non gli piace, quindi, secondo la sua logica anch'io devo -adattarmi pur di studiare-.
Eh già peccato poi che l'infermiera "dovrò" farlo per tutta la vita. :S
I miei mi danno della -testarda- per questo motivo..ma io non capisco---> sono io che sbaglio e, come da titolo, sono io la -cattiva-?

:wacko:

Grazie :)

dirceu

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2

domenica, 19 febbraio 2012, 16:14

per come la vedo io la questione è semplice:i tuoi possono permettersi 10 anni di studio (medicina) o le eventuali spese per farti andare ogni giorno ai corsi di fisioterapia?

Perché credo che il loro discorso in base a quello che scrivi si fondi proprio su questo,così come l'appellativo di "cattiva".Se ti hanno chiesto di adattarti vuol dire che finché dipenderai da loro dovrai farlo,purtroppo pochi nascono in famiglie che permettono ai figli di inseguire i propri sogni,c'è chi per seguirli è stato costretto a diventare studente-lavoratore facendosi un mazzo cubico

Quindi sta a te la scelta,se vuoi essere indipendente nelle scelte poi non puoi pretendere che tua mamma paghi per la tua indipendenza,deve partire da lei.E non mi pare che sia così

3

domenica, 19 febbraio 2012, 16:17

Ciao Lunargentea,
mi permetto di risponderti perché la distanza dall'università è stato un fardello che mi son portata dietro per 5 anni.
Purtroppo, pur rientrando nei requisiti di redditi e di distanza, l'azienda per il diritto allo studio non mi assegnò l'alloggio e per tutti questi anni ho fatto la vita da pendolare. I km che mi son fatta ogni giorno e che mi macino tutt'ora sono più di quelli che andresti a fare tu. Ma la distanza è (fino ad un certo punto) relativa. Se hai molti treni al giorno, il viaggio non è lungo ed il tuo corso non prevede l'obbligo di frequenza la cosa è fattibile. Altrimenti sorgono i problemi.
Io ci metto dalle due alle tre ore per raggiungere la facoltà. Svegliarsi alle 5, farsi otto ore di lezione e rientrare alle 20-21 è seriamente distruttivo. Senza contare il fatto che ti restano poche ore da dividere tra sonno e studio. Anche con tutta la costanza e buona volontà possibili ti devasti. E rimani indietro. Inoltre, sei sempre l'ultima a sapere le cose e a distanza diventa pure problematico risolvere i casini che inevitabilmente fanno i prof :pinch:
Ma se non ci sono alternative bisogna adattarsi :(

Medicina e le professioni sanitarie credo abbiano l'obbligo di
frequenza. Ma quest'ultime, essendo triennali, immagino siano un po' più
leggere. Puoi provare a richiedere un alloggio per studenti.
Quello
che ti sconsiglio è fare qualcosa che non ti piace (infermieristica).
In questo senso fai bene a portare avanti il tuo punto di vista. Non
devi adattarti a qualcosa che non ti và. Assolutamente!

45 km comunque non sono tantissimi. Se il viaggio non supera i 60min si può fare. Certo, l'ideale sarebbe vivere nella città dove si studia ma non sempre è possibile e bisogna sacrificarsi un po'.
Perché pensi di non potercela fare? Hai difficoltà nell'intraprendere un viaggio oppure a stare fuori casa per tante ore?
Il est, paraît-il, des terres brûlées donnant plus de blé qu'un meilleur Avril

dirceu

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4

domenica, 19 febbraio 2012, 16:20



Medicina e le professioni sanitarie credo abbiano l'obbligo di
frequenza. Ma quest'ultime, essendo triennali, immagino siano un po' più
leggere. Puoi provare a richiedere un alloggio per studenti.
Quello
che ti sconsiglio è fare qualcosa che non ti piace (infermieristica).
In questo senso fai bene a portare avanti il tuo punto di vista. Non
devi adattarti a qualcosa che non ti và. Assolutamente!



Le triennali sono comunque pesanti,si entra alle 8 e si esce alle 18-19,si fanno tirocinio e lezioni insieme e tutti e 3 gli anni,non si scappa.Anche io sconsiglio di fare ciò che non piace...ma se non hai chi te lo permette alle spalle come fai?Molti sono costretti dalle relative famiglie a seguire percorsi diversi da quelli prescelti

5

domenica, 19 febbraio 2012, 16:27

Anche io sconsiglio di fare ciò che non piace...ma se non hai chi te lo permette alle spalle come fai?Molti sono costretti dalle relative famiglie a seguire percorsi diversi da quelli prescelti
Lo so, non sempre si può fare ciò che si desidera. E medicina è un percorso lungo.
Ma piuttosto che fare infermieristica (che non le piace) potrebbe optare per fisioterapia (che le piace, m'è parso di capire, ed è più breve).
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dirceu

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6

domenica, 19 febbraio 2012, 16:41

Anche io sconsiglio di fare ciò che non piace...ma se non hai chi te lo permette alle spalle come fai?Molti sono costretti dalle relative famiglie a seguire percorsi diversi da quelli prescelti
Lo so, non sempre si può fare ciò che si desidera. E medicina è un percorso lungo.
Ma piuttosto che fare infermieristica (che non le piace) potrebbe optare per fisioterapia (che le piace, m'è parso di capire, ed è più breve).
no,la lunghezza del corso è uguale,sia per i corsi che per il tirocinio.Il problema è che dista 45km da casa sua e i genitori (sempre da quel che scrive) non sembrano esserne contenti.Dato che si trova lavoro sia come infermieri che come fisioterapisti presumo che non vogliano pagare i costi degli spostamenti,altrimenti non ne capisco il perché

C'è anche da dire che entrare a fisioterapia è di gran lunga più difficile che entrare ad infermieristica poiché ci sono meno posti e più concorrenti.Infermieristica è considerato (stupidamente) il corso peggiore tra tutti,perché si è a stretto contatto con i malati,fino a qualche anno fa entravano persino candidati con punteggi di 20 su 80.A fisioterapia il minimo è sempre sui 40 punti

7

domenica, 19 febbraio 2012, 16:55

no,la lunghezza del corso è uguale,sia per i corsi che per il tirocinio.Il problema è che dista 45km da casa sua e i genitori (sempre da quel che scrive) non sembrano esserne contenti.Dato che si trova lavoro sia come infermieri che come fisioterapisti presumo che non vogliano pagare i costi degli spostamenti,altrimenti non ne capisco il perché
Scusa, ho scritto di fretta e non mi son espressa bene. Intendevo dire che fisioterapia è più breve rispetto a Medicina, che sarebbe ciò che lei vuole fare. Anche io non capisco perché questa insistenza su Infermieristica. Forse pensano che ci siano più possibilità di trovare lavoro.
Ad ogni modo intraprendere un percorso di cui non si è per nulla convinti è sconsigliabile. Ad Infermieristica poi c'è tanto tirocinio. E' una cosa che deve piacere.
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Lunargentea

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8

domenica, 19 febbraio 2012, 21:40

Mia mamma mi ha fatto quel discorso perchè sotto sotto SA che non sono in grado di farmi i 45 km tutti i giorni (per l'ansia) per questo cerca in un certo senso di -proteggermi- dall'eventuale (e quasi certa) delusione di non farcela optandomi per qualcosa di più fattibile.
Fattibile inteso non in termini di studio ma di distanza appunto. Se ci riuscissi ad andare a Verona sarebbero ben contenti di mantenermi a medicina, seppur con tanti sacrifici. I miei mi hanno sempre detto (sulla questione universitaria) di lasciar relativamente perdere la questione economica, ma di puntare su ciò che sento di voler fare. Infermieristica proprio no..

Mi hanno chiesto di adattarmi -per il mio bene-.

Obi

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9

lunedì, 20 febbraio 2012, 11:45

Anche se tu non soffrissi di ansia, obiettivamente 45 km all'andata ed altrettanti al ritorno non sono pochi, tutti i giorni.

Vuol dire spendere 2,5 / 3 ore tutti i giorni per spostarti e se l'universita' e' a tempo pieno alla lunga diventa
faticoso, magari dovendo prendere piu' di un mezzo di trasporto.

Io ne dovevo fare circa 30 quando studiavo e per fortuna non c'era l'obbligo di frequenza, ma
i corsi che finivano alle 19 / 19:30 erano inumani ... voleva dire tornare a casa alle 21:00 dopo essere
uscito di casa magari alle 6:30. Ed hai voglia a metterti a studiare la sera.
Infatti ho frequentato molto poco.

Considera anche un altro aspetto : la facolta' di medicina ti impegnera' minimo 10 anni.
Allo stato attuale trovare lavoro come medico in Italia e' piuttosto dura, intendo un lavoro
commisurato all'impegno che richiede laurea e specializzazione anche se sei molto brava.

Magari le cose cambieranno, ma leggevo che molti giovani medici prendono la strada
dell'estero per avere un lavoro e qualita' della vita decente.

Per esempio in Svezia, dove c'e' molta richiesta di medici :
http://onewaytosweden.blogspot.com/2009/…-emigranti.html

Infermieristica invece ti consentirebbe in un tempo molto piu' breve di raggiungere una
professionalita' molto richiesta anche in Italia : attualmente credo che ci sia molta carenza
di infermieri.

stradablu

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10

lunedì, 20 febbraio 2012, 11:55

Secondo me il tempo che ti porta via allo studio il fatto di dover perdere 4 ore tutti i giorni a spostarti non e' una cosa da sottovalutare.
Io ho fatto i primi due anni di universita' da pendolare (70 km) e arrivavo a sera distrutta, non avevo davvero la forza psicofisica per mettermi a studiare. Studiavo nei week ma cosi' andavo avanti a lumaca.
Cosi' un giorno ho preso da parte i miei, abbiamo fatto un bel summit e abbiamo deciso che mi sarei presa un posto letto nella citta' dell'universita'. Si spende un po' di piu' ma ti dico, con il loro appoggio e con la mia determinazione, non solo ho recuperato i primi due anni a rilento, ma mi sono pure laureata in tempo!

Piu' che altro mi lascia perplessa la questione del fare l'infermiera.
Non e' un lavoro che si sceglie con tutta quella facilita' che i tuoi paventano.
Non e' un mestiere qualsiasi.
Sceglierlo cosi' tanto perche' ce lo hai li' non mi sembra una grande idea, pensaci bene.

Lunargentea

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11

giovedì, 23 febbraio 2012, 20:20

In realtà perderei 2 ore al giorno al massimo anche perchè la facoltà è fuori città e potrei andare avanti e indietro direttamente in macchina (visto che, tra l'altro, ho paura del treno), anzi, in macchina ci metterei tre quarti d'ora a viaggio.
Infatti stradablu, i miei mi dicono infermieristica perchè è vicino e assomiglia a medicina.. -.-"

12

giovedì, 23 febbraio 2012, 21:06

I tuoi dicono Infermieristica "per il tuo bene" ma paradossalmente seguendo il loro consiglio non faresti il tuo bene. Non puoi sobbarcarti lo stress univeritario per qualcosa che fondamentalmente non ti piace, ti creerebbe ancora più ansia e angoscia. Intraprendi la via che vuoi tu. Nella vita bisogna fare dei sacrifici per ottenere ciò che si vuole. Nel tuo caso la distanza non è poi tanta. Dai, ce la fai! :thumbup:
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tomtom

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Data di registrazione: lunedì, 20 febbraio 2012

Località: Napoli

Lavoro: Avvocato

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13

venerdì, 24 febbraio 2012, 12:04

Non conosco la situazione economica della tua famiglia, quindi non mi permetto di giudicare perchè non è affar mio....tuttavia, ti consiglio di non fare una facoltà per ripiego solo perchè la distanza da casa è minore, in quanto sicuramente te ne pentiresti in futuro e sono certo che affronteresti il percorso di studi senza stimoli e contro voglia. Se medicina è il tuo sogno sarei portato ad esortarti ad inseguirlo a tutti i costi perchè in fondo hai solo 20 anni ed è a questa età che si ha maggiormente il coraggio di fare delle scelte anche se le stesse comportano innegabili sacrifici.Conosco molti ragazzi ( futuri medici) che, pur avendo limitate risorse economiche, hanno trovato un lavoro part-time al solo fine di frequentare l'università a loro più congeniale. Devi solo chiederti, in tutta onestà, se ti senti pronta ad affrontare questi disagi, anche se ti assicuro che soltanto l'inizio ti peserebbe perchè devi scardinare delle abitudini consolidate. Personalmente, se avessi avuto più coraggio (e non sai come ne pento) farei la facoltà di giornalismo se potessi tornare indietro.Invece, mi sono laureato in giurisprudenza e, anche se il lavoro di avvocato mi piace molto, ci sarà sempre una domanda alla quale non potrò mai dare una risposta,ossia: "Ma se avessi osato cosa sarebbe successo?

Credimi è molto meglio,un giorno voltandosi indietro, dire: "Che idiotà perchè lo ho fatto"....piuttosto che dire:"Chissà se l'avessi fatto cosa sarei ora"....

Questa è la mia personalissima opinione che può essere assolutamente non condivisibile ma purtroppo ho imparato,a mie spese, che nella vita bisogna avere il coraggio di rischiare.....