E' vero tutte cose vere, da giovani se non si è spinti o indirizzati bene, si fanno grosse, enorme, immense cavolate. Io a 26 anni mi sono trovato con una laurea e un diploma nei quali non mi riconoscevo, ma entrambi li ho presi sempre per questo mantra che tutti abbiamo di trovare un lavoro, fare il mercenario a qualsiasi costo. Ho vinto due concorsi, fatti diversi lavori da privati, da tutti mi sono o licenziato o aspettato ansiosamente lo scadere del contratto (tremo al pensiero che vogliano abolire i contratti a termine, è chiaro che da certi lavori di mierda, con la sicurezza di poterti licenziari SE l'azienda va male, non ti lasciano andare tranne che se ti dimetti, perdendo quindi tutti gli ammortizzatori sociali), e da tutto ciò ho ricavato un profondissimo senso di unitilità e di spreco della mia vita e delle mie attitudini.
Sono vecchio? Forse... me lo hanno detto anche varie volte. Eppure a 29 anni mi sono reiscritto all'università, mollato un lavoro da 1550 euro al mese più varie produttività annuali, ed ho cominciato finalmente a studiare ciò che mi appassiona, ciò per cui sto sveglio la notte con piacere pur di proseguire ad imparare. Questo non ha prezzo, e se alla fine non lo farò fruttare in soldoni... be' pazienza, anche la società, io penso, senza voler sembrare troppo superbo, perderà qualcosa se non potrà esplicare al massimo le mie energie intellettuali nella materia a me più consona. Detto questo, bisogna campare, e per campare lavorare, bene, ma non si mi chieda di lavorare oltre il minimo per sopravvivere, che è ben inferiore al minimo sindacale, se si vuole.