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Devo ancora arrabbiarmi, sono tutti ciechi !Bah, io di direttivo nella scuola attuale ci vedo molto poco.
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Devo ancora arrabbiarmi, sono tutti ciechi !
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Non ti basta forse la storia di questo thread? Secondo te come fà una persona a creder di valere (autostima) per quanto ne sà di greco? Ha fatto un sogno? Un incubo? Una mattina si è svegliata così?
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<<no non è la scuola, lei non dà voti, non penalizza ed umilia chi non ne ha di buoni, è buona e gentile, anzi dovrebbe punire ancora di più!>>
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Cosa vuoi ? Fino a che non vedi i corpi frustati, o i morti, va tutto bene? non accade nulla!!!?? Come se il cervello non potesse venire attaccato, ferito ed anche morire, è ingenuità o ignoranza questa?
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Gli adulti che supportano la schiavitù: la scuola.
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La scuola obbliga a studiare le materie che decide la scuola
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(e non esiste criterio di valutazione valido e logico secondo cui una materia è più importante di un altra),
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costringe ad attenersi al programma, a filtrare tutte le informazioni che ritiene inutili secondo quale principio? Oggi quello produttivo, ma non siamo oggetti o macchinari!
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Obbliga a studiare secondo un criterio standard (quindi omologa)
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pena i brutti voti, la bocciatura, i brutti voti generano umiliazione, vergogna, abbassano il nostro valore ed ecco la perdita di autostima, la paura, la bocciatura è peggio ancora, perchè si viene stigmatizzati per sempre da sè stessi e dalla massa (la bocciatura è irrecuperabile, lo studio di una materia no).
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Come se tutti gli esseri umani fossero uguali, nascessero uguali ed avessero la stessa identica esperienza, non è così ! LA SCUOLA TRASFORMA GLI INDIVIDUI IN CLONI, DISTRUGGE OGNI LIBERTA' INDIVIDUALE, RENDE LE ESPERIENZE DI VITA DELLE COPIE, e allora ci credo a quelli che dicono che nasciamo uguali, non avendo mai visto la luce in vita loro, perchè vennero mandati all'asilo e poi a scuola senza sosta, sicchè non videro mai neanche un pezzo di vita, uno scorcio di sè stessi;
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Il lassismo è solo un espediente usato oggi, ha una funzione precisa.
Il bambino si modifica, non la scuola, ed allora prima và a scuola e meno tempo avrà di crearsi una propria biografia, non sarà egli stesso ad esplorare il mondo, ma saranno gli altri a forgiarlo.
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Ti và se ti forgio tuo figlio? Dai passamelo 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni, fidati, ne uscirà una copia identica alla mia.
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O forse la gente vuole un bambino superman, batman,spiderman, zorro, facile, basta farlo crescere per 16 anni dentro ad un cinema che proietta questi film dalla mattina alla sera, ed avrai un megasupereroe.
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O perchè non lo mandiamo a scuola,
Ne uscirà un nevrotico con bassissima autostima, erudito di nozioni per lo più scollegate, e con una facoltà razionale di un bambino viziato.
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E non finiscono qui gli effetti nocivi, ci sono altri dettagli che fanno ancor più paura.
Se questo non ci basta, se le PROVE EVIDENTI le schiviamo, se non ci rendiamo conto di questa gravità, se non vediamo questo, allora vuol dire che la scuola, i genitori, ci hanno ucciso il cervello.
OT. ciao! curiosità...Perchè quando si dice scuola autoritaria molti pensano che la scuola nella quale lavorano o studiano non rientri in questa definizone. Credo il 99% delle scuole in italia sia autoritario, ne conosco solo 5-6 antiautoritarie in italia.
Quanti non studiano? Il 98% studia ed ascolta, e lo sai il perchè. O forse ti lasciano fare disegno durante la lezione di matematica?Obbliga non credo, alla fine se uno non vuole studiare non studia comunque, alla fine sicuramente ti obbliga a passare del tempo sui banchi, ma il problema presentato nel topic mi sembra alquanto diverso.
Poco fa non hai detto il contrario che uno se vuole può non studiare?Se uno non apre mai libro e non è sufficiente in quasi tutte le materie è giusto che ripeta l'anno perché ha delle lacune troppo ampie, quindi sarebbe ingenuo semmai pensare di recuperare l'anno successivo senza avere alcuna base, ma di cosa stai parlando? E poi sei tu che la vedi come male incurabile e che ne hai questa visione, una bocciatura può anche fare crescere, infatti ogni tanto è servita.
Il tuo supporto alle bocciature e quindi alle votazioni, vanno contro la tua stessa posizione.Certo che omologa, pure troppo per i miei gusti
[b]5 ore per 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni. Anni di media per laurearsi. [/b]Ma chi è che viene mandato a scuola senza sosta? Senza contare che una volta si finiva anche molto prima, boh.
ti posto un link con il libro alla fine di modo che tu possa capire che non esiste o scuola o strada, o titolato o selvaggio, o tutti gli opposti, esiste una via di mezzo, che non conosci perchè scrivi: selvaggi, se vorrai capire c'è da leggere un pò.Mah, ci vogliono delle basi comuni e degli strumenti comuni di comprensione del mondo, non siamo selvaggi, che ti stia bene o meno
Ti manca esperienza, sono plasmabili, e sì, facilmente con tutto quel tempo a disposizione.Io non credo proprio, se poi tu ritieni così facilmente "plasmabili" gli esseri umani o ti senti tale... sappi che non per tutti è così, anche perché non esiste solo la scuola nella vita di un bambino/ragazzino.
Non esiste alcuna apertura o trattazione quando viene violata la libertà. Ed è evidente che ciò accade; sia nella scuola autoritaria e sia con chi supporta essa.Il tuo non mi sembra un punto di vista molto democratico e aperto al confronto, probabilmente hai avuto esperienze traumatiche in ambienti scolastici, quindi non so che dirti, a parte che tutto mi pare meno che il tuo sia un pensiero libero.
This post has been edited 2 times, last edit by "pensiero libero" (Dec 9th 2011, 11:25pm)
Sulla risposta precedente ho postato un link con un libro di A.S Neill, Summerhill. Apri il link (dopo 1 minuto di attesa) salvalo. Tratta della scuola antiautoritaria inglese Summerhill di leiston. Ci sono molte storie che spiegano il funzionamento.quali sarebbero queste scuole antiautoritarie?
se tu avessi un figlio e nessuna di queste scuole nelle vicinanze, come ti comporteresti?
This post has been edited 2 times, last edit by "pensiero libero" (Dec 9th 2011, 11:29pm)
Quanti non studiano? Il 98% studia ed ascolta, e lo sai il perchè. O forse ti lasciano fare disegno durante la lezione di matematica?Obbliga non credo, alla fine se uno non vuole studiare non studia comunque, alla fine sicuramente ti obbliga a passare del tempo sui banchi, ma il problema presentato nel topic mi sembra alquanto diverso.
E questa statistica da quale fonte autorevole l'hai tratta? Durante la lezione di matematica puoi benissimo pensare agli affari tuoi, nessuno può obbligarti a prestare attenzione ad un concetto per un'ora o quello che è, specialmente in una classe numerosa... O no?
Se uno non apre mai libro e non è sufficiente in quasi tutte le materie è giusto che ripeta l'anno perché ha delle lacune troppo ampie, quindi sarebbe ingenuo semmai pensare di recuperare l'anno successivo senza avere alcuna base, ma di cosa stai parlando? E poi sei tu che la vedi come male incurabile e che ne hai questa visione, una bocciatura può anche fare crescere, infatti ogni tanto è servita.
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Poco fa non hai detto il contrario che uno se vuole può non studiare?
Se uno vuole nel senso che nessuno può obbligarti a studiare anche perché lo studio avviene in modo individuale, dopo la lezione, al fine di assimilarla.... E lì non c'è l'insegnante che ti controlla, anche per questo avvengono poi le verifiche, interrogazioni, blablabla.
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Una bocciatura fà crescere? La bocciatura punisce chi non è standard e quindi omologato e premia coloro che sono omologati e standard. Non credo debba scrivere un esempio.
Questa è la tua idea, che non coincide con la mia. Una bocciatura può far crescere (=possibilità), ma anche no, dipende dal contesto e dal carattere di chi la subisce.
I genitori acclamano i loro figli con i buoni voti, i maestri pure, accade invece il contrario per chi ha brutti voti. Ma questo non basta, ci sono anche le punizioni a dare questo senso, Chiedi a chi ha aperto il thread perchè pensa che i voti valgano più di lei ?Certo che omologa, pure troppo per i miei gusti
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Il tuo supporto alle bocciature e quindi alle votazioni, vanno contro la tua stessa posizione.
Io non supporto le boccaiture tout court, supporto quelle giuste. Non vado contro la mia posizione, ho un punto di vista che mi permette di ragionare in base alle specifiche situazioni, non ad una presa di posizione estremista che non prende in considerazione le peculiarità dei casi individuali.
[b]5 ore per 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni. Anni di media per laurearsi. [/b]Ma chi è che viene mandato a scuola senza sosta? Senza contare che una volta si finiva anche molto prima, boh.
Non ti sembra senza sosta, 6 giorni su 7, per 9 mesi contro 3 di vacanze. Ma non basta perchè mai sarà libero sapendo che DOVRA' frequentare quella dell'obbligo, e che poi con i problemi psicologici DOVRA' affrontare tutto il percorso fino alla laurea.
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sai che bastano 5 anni per vedere alcuni effetti che ho citato. Ad esempio bastano le scuole elementari.
Anche io sono andata a scuola ma non ho subito tutti questi effetti psicologici deleteri solo per il fatto di avere frequentato una scuola dell'obbligo... Ma la tua soluzione alternativa quale sarebbe?
ti posto un link con il libro alla fine di modo che tu possa capire che non esiste o scuola o strada, o titolato o selvaggio, o tutti gli opposti, esiste una via di mezzo, che non conosci perchè scrivi: selvaggi, se vorrai capire c'è da leggere un pò.Mah, ci vogliono delle basi comuni e degli strumenti comuni di comprensione del mondo, non siamo selvaggi, che ti stia bene o menoTi manca esperienza, sono plasmabili, e sì, facilmente con tutto quel tempo a disposizione.Io non credo proprio, se poi tu ritieni così facilmente "plasmabili" gli esseri umani o ti senti tale... sappi che non per tutti è così, anche perché non esiste solo la scuola nella vita di un bambino/ragazzino.
Come fai a dire che non esiste solo la scuola, 6 giorni su 7, SOLO UN GIORNO LIBERO uno, ti rendi conto? E che nella psiche dello studente il momento più libero è il sabato pomeriggio perchè si stà a distanza di sicurezza di 1 giorno e mezzo da quel lunedì. Ti pare libero con questo stato mentale? Sai che significa libero no? (e mi tocca precisare visto che so cosa comunemente capisce la gente, non intendo il caos)
Non esiste alcuna apertura o trattazione quando viene violata la libertà. Ed è evidente che ciò accade; sia nella scuola autoritaria e sia con chi supporta essa.Il tuo non mi sembra un punto di vista molto democratico e aperto al confronto, probabilmente hai avuto esperienze traumatiche in ambienti scolastici, quindi non so che dirti, a parte che tutto mi pare meno che il tuo sia un pensiero libero.
ecco il libro:
http://www.megaupload.com/?d=F6195ZJU
Puoi "solo pensare" agli affari tuoi ma non puoi far quello che vuoi. Se lo studente vuole disegnare, non può, se vuole scrivere un libro o continuare il suo libro? Non può, se vuole parlare con un suo compagno, non può, in ogni cosa che tenterà di fare ci sarà l'interferenza visiva, uditiva e fisica. Ad esempio come farebbe a scrivere un libro o a pensare con il prof che parla? come farebbe a costruire un oggetto se nemmeno può muoversi dal posto o portare arnesi? Come potrebbe sentirsi libero stando chiuso in una stanza?E questa statistica da quale fonte autorevole l'hai tratta? Durante la lezione di matematica puoi benissimo pensare agli affari tuoi, nessuno può obbligarti a prestare attenzione ad un concetto per un'ora o quello che è, specialmente in una classe numerosa... O no?
Eppure ci sarebbe da dire quel qualcosa ma? ...Se uno vuole nel senso che nessuno può obbligarti a studiare anche perché lo studio avviene in modo individuale, dopo la lezione, al fine di assimilarla.... E lì non c'è l'insegnante che ti controlla, anche per questo avvengono poi le verifiche, interrogazioni, blablabla.
Si è così la situazione odierna, i genitori difendono i loro figli, c'è un motivo preciso perchè questo accade, questo è un problema, ma assolutamente di secondaria importanza, perchè anche se risolvi questo, il risultato rimane sempre uguale, i bambini verrebbero ancora plasmati, omologati, alienati, resi infelici dalla scuola, e i motivi li ho scritti sopra.
Comunque ecco la situazione odierna per come la vedo io:
Non ho tempo di leggere un libro sulla pedagogia, se puoi sintetizzare le sue posizioni centrali, altrimenti grazie ugualmente.
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Il fatto che ci sia una norma (=studiare) non implica che questa sia automaticamente seguita, altrimenti non ci sarebbe neppure il bisogno di verificare che la regola sia stata rispettata.
[font='"']Al contrario è a favore, perchè la realtà ci dice che la scuola autoritaria non funziona; ma ancora, l'aspetto più importante non è " l'ignoranza che a scuola non viene tramutata efficacemente nel suo opposto", bensì i problemi psicologici che la scuola crea.
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Io so solo che in giro circola un'ignoranza pazzesca e già questo dato di fatto contraddice automaticamente tutte le tue affermazioni sull'obbligo dello studio ed il resto, ovvero sul fatto che questo poi avvenga (= le nozioni siano apprese).
I presupposti sono diversi, io sono totalmente contro il costringere i bambini a studiare. Essi sanno autoregolarsi.
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comunque non penso che troveremo un punto di incontro perché partiamo da presupposti troppo diversi, quindi... libertà di pensiero ad entrambi.
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