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pensiero libero

Giovane Amico

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16

Thursday, December 8th 2011, 10:11pm

Bah, io di direttivo nella scuola attuale ci vedo molto poco.
Devo ancora arrabbiarmi, sono tutti ciechi !
Non ti basta forse la storia di questo thread ? Secondo te come fà una persona a creder di valere (autostima) per quanto ne sà di greco? Ha fatto un sogno? Un incubo? Una mattina si è svegliata così?
<<no non è la scuola, lei non dà voti, non penalizza ed umilia chi non ne ha di buoni, è buona e gentile, anzi dovrebbe punire ancora di più!>>
Cosa vuoi ? Fino a che non vedi i corpi frustati, o i morti, va tutto bene? non accade nulla!!!?? Come se il cervello non potesse venire attaccato, ferito ed anche morire, è ingenuità o ignoranza questa?

Gli adulti che supportano la schiavitù: la scuola.
La scuola obbliga a studiare le materie che decide la scuola (e non esiste criterio di valutazione valido e logico secondo cui una materia è più importante di un altra), costringe ad attenersi al programma, a filtrare tutte le informazioni che ritiene inutili secondo quale principio? Oggi quello produttivo, ma non siamo oggetti o macchinari! Obbliga a studiare secondo un criterio standard (quindi omologa) pena i brutti voti, la bocciatura, i brutti voti generano umiliazione, vergogna, abbassano il nostro valore ed ecco la perdita di autostima, la paura, la bocciatura è peggio ancora, perchè si viene stigmatizzati per sempre da sè stessi e dalla massa (la bocciatura è irrecuperabile, lo studio di una materia no).
Come se tutti gli esseri umani fossero uguali, nascessero uguali ed avessero la stessa identica esperienza, non è così ! LA SCUOLA TRASFORMA GLI INDIVIDUI IN CLONI, DISTRUGGE OGNI LIBERTA' INDIVIDUALE, RENDE LE ESPERIENZE DI VITA DELLE COPIE, e allora ci credo a quelli che dicono che nasciamo uguali, non avendo mai visto la luce in vita loro, perchè vennero mandati all'asilo e poi a scuola senza sosta, sicchè non videro mai neanche un pezzo di vita, uno scorcio di sè stessi;

Il lassismo è solo un espediente usato oggi, ha una funzione precisa.

Il bambino si modifica, non la scuola, ed allora prima và a scuola e meno tempo avrà di crearsi una propria biografia, non sarà egli stesso ad esplorare il mondo, ma saranno gli altri a forgiarlo. Ti và se ti forgio tuo figlio? Dai passamelo 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni, fidati, ne uscirà una copia identica alla mia. O forse la gente vuole un bambino superman, batman,spiderman, zorro, facile, basta farlo crescere per 16 anni dentro ad un cinema che proietta questi film dalla mattina alla sera, ed avrai un megasupereroe.

O perchè non lo mandiamo a scuola,
Ne uscirà un nevrotico con bassissima autostima, erudito di nozioni per lo più scollegate, e con una facoltà razionale di un bambino viziato.

E non finiscono qui gli effetti nocivi, ci sono altri dettagli che fanno ancor più paura.

Se questo non ci basta, se le PROVE EVIDENTI le schiviamo, se non ci rendiamo conto di questa gravità, se non vediamo questo, allora vuol dire che la scuola, i genitori, ci hanno ucciso il cervello.

LunaX

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17

Friday, December 9th 2011, 1:19am

Quoted

Devo ancora arrabbiarmi, sono tutti ciechi !

Se lo ritieni opportuno arrabbiati, ma sono tutti ciechi chi? A volte, al massimo, sono un po' sorda.

Quoted

Non ti basta forse la storia di questo thread? Secondo te come fà una persona a creder di valere (autostima) per quanto ne sà di greco? Ha fatto un sogno? Un incubo? Una mattina si è svegliata così?

Allora, il modo di reagire alle situazioni dipende dalla predisposizione individuale, oltre che dalle circostanze esterne che "spingono" verso un certo tipo di comportamento e a volte sono determinanti... Conosco una ragazza che ai miei tempi una volta si mise a piagnucolare perché non aveva preso 9 ma 8 o 8 e mezzo, non ricordo, quindi capirai che è tutto relativo, comunque più che il thread (infatti ho premesso di essere andata un po' off topic) mi hanno colpito certi commenti, perché il mio punto di vista è diverso. Detto questo, su una cosa siamo d'accordo: neanche io trovo positivo il sistema educativo/istruttivo così come è stato impostato.

Quoted

<<no non è la scuola, lei non dà voti, non penalizza ed umilia chi non ne ha di buoni, è buona e gentile, anzi dovrebbe punire ancora di più!>>

Non ho capito proprio che vuoi dire.

Quoted

Cosa vuoi ? Fino a che non vedi i corpi frustati, o i morti, va tutto bene? non accade nulla!!!?? Come se il cervello non potesse venire attaccato, ferito ed anche morire, è ingenuità o ignoranza questa?

Mah, secondo me stai delirando. Mi metti in bocca parole o pensieri che non ho mai detto, poi non vedo cosa c'entri.

Quoted

Gli adulti che supportano la schiavitù: la scuola.

Sì, in effetti si chiama scuola dell'obbligo.

Quoted

La scuola obbliga a studiare le materie che decide la scuola

Obbliga non credo, alla fine se uno non vuole studiare non studia comunque, alla fine sicuramente ti obbliga a passare del tempo sui banchi, ma il problema presentato nel topic mi sembra alquanto diverso.

Quoted

(e non esiste criterio di valutazione valido e logico secondo cui una materia è più importante di un altra),

Certo, dipende dal sistema vigente e dalle convenzioni/tradizioni/radici culturali del paese.

Quoted

costringe ad attenersi al programma, a filtrare tutte le informazioni che ritiene inutili secondo quale principio? Oggi quello produttivo, ma non siamo oggetti o macchinari!

Mah, non credo, nello studio delle materie letterarie ad esempio non ci vedo niente di produttivo così come credo intenda tu.

Quoted

Obbliga a studiare secondo un criterio standard (quindi omologa)

Certo che omologa, pure troppo per i miei gusti

Quoted

pena i brutti voti, la bocciatura, i brutti voti generano umiliazione, vergogna, abbassano il nostro valore ed ecco la perdita di autostima, la paura, la bocciatura è peggio ancora, perchè si viene stigmatizzati per sempre da sè stessi e dalla massa (la bocciatura è irrecuperabile, lo studio di una materia no).

Se uno non apre mai libro e non è sufficiente in quasi tutte le materie è giusto che ripeta l'anno perché ha delle lacune troppo ampie, quindi sarebbe ingenuo semmai pensare di recuperare l'anno successivo senza avere alcuna base, ma di cosa stai parlando? E poi sei tu che la vedi come male incurabile e che ne hai questa visione, una bocciatura può anche fare crescere, infatti ogni tanto è servita.

Quoted

Come se tutti gli esseri umani fossero uguali, nascessero uguali ed avessero la stessa identica esperienza, non è così ! LA SCUOLA TRASFORMA GLI INDIVIDUI IN CLONI, DISTRUGGE OGNI LIBERTA' INDIVIDUALE, RENDE LE ESPERIENZE DI VITA DELLE COPIE, e allora ci credo a quelli che dicono che nasciamo uguali, non avendo mai visto la luce in vita loro, perchè vennero mandati all'asilo e poi a scuola senza sosta, sicchè non videro mai neanche un pezzo di vita, uno scorcio di sè stessi;

Ma chi è che viene mandato a scuola senza sosta? Senza contare che una volta si finiva anche molto prima, boh.

Quoted

Il lassismo è solo un espediente usato oggi, ha una funzione precisa.
Il bambino si modifica, non la scuola, ed allora prima và a scuola e meno tempo avrà di crearsi una propria biografia, non sarà egli stesso ad esplorare il mondo, ma saranno gli altri a forgiarlo.

Mah, ci vogliono delle basi comuni e degli strumenti comuni di comprensione del mondo, non siamo selvaggi, che ti stia bene o meno.

Quoted

Ti và se ti forgio tuo figlio? Dai passamelo 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni, fidati, ne uscirà una copia identica alla mia.

Io non credo proprio, se poi tu ritieni così facilmente "plasmabili" gli esseri umani o ti senti tale... sappi che non per tutti è così, anche perché non esiste solo la scuola nella vita di un bambino/ragazzino.

Quoted

O forse la gente vuole un bambino superman, batman,spiderman, zorro, facile, basta farlo crescere per 16 anni dentro ad un cinema che proietta questi film dalla mattina alla sera, ed avrai un megasupereroe.

Non l'ho capita, mi sembra nuovamente un delirio.

Quoted

O perchè non lo mandiamo a scuola,
Ne uscirà un nevrotico con bassissima autostima, erudito di nozioni per lo più scollegate, e con una facoltà razionale di un bambino viziato.

Questo lo dici tu, non è il mio pensiero.

Quoted

E non finiscono qui gli effetti nocivi, ci sono altri dettagli che fanno ancor più paura.
Se questo non ci basta, se le PROVE EVIDENTI le schiviamo, se non ci rendiamo conto di questa gravità, se non vediamo questo, allora vuol dire che la scuola, i genitori, ci hanno ucciso il cervello.
[/quote]
Il tuo non mi sembra un punto di vista molto democratico e aperto al confronto, probabilmente hai avuto esperienze traumatiche in ambienti scolastici, quindi non so che dirti, a parte che tutto mi pare meno che il tuo sia un pensiero libero.
[...] Seem unwell - Look like hell - But i don't care.

Gocciola

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18

Friday, December 9th 2011, 10:03pm

Perchè quando si dice scuola autoritaria molti pensano che la scuola nella quale lavorano o studiano non rientri in questa definizone. Credo il 99% delle scuole in italia sia autoritario, ne conosco solo 5-6 antiautoritarie in italia.
OT. ciao! curiosità... :)
quali sarebbero queste scuole antiautoritarie?
se tu avessi un figlio e nessuna di queste scuole nelle vicinanze, come ti comporteresti?

pensiero libero

Giovane Amico

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19

Friday, December 9th 2011, 10:07pm

Obbliga non credo, alla fine se uno non vuole studiare non studia comunque, alla fine sicuramente ti obbliga a passare del tempo sui banchi, ma il problema presentato nel topic mi sembra alquanto diverso.
Quanti non studiano? Il 98% studia ed ascolta, e lo sai il perchè. O forse ti lasciano fare disegno durante la lezione di matematica?
Se uno non apre mai libro e non è sufficiente in quasi tutte le materie è giusto che ripeta l'anno perché ha delle lacune troppo ampie, quindi sarebbe ingenuo semmai pensare di recuperare l'anno successivo senza avere alcuna base, ma di cosa stai parlando? E poi sei tu che la vedi come male incurabile e che ne hai questa visione, una bocciatura può anche fare crescere, infatti ogni tanto è servita.
Poco fa non hai detto il contrario che uno se vuole può non studiare?
Una bocciatura fà crescere? La bocciatura punisce chi non è standard e quindi omologato e premia coloro che sono omologati e standard. Non credo debba scrivere un esempio.

I genitori acclamano i loro figli con i buoni voti, i maestri pure, accade invece il contrario per chi ha brutti voti. Ma questo non basta, ci sono anche le punizioni a dare questo senso, Chiedi a chi ha aperto il thread perchè pensa che i voti valgano più di lei ?
Certo che omologa, pure troppo per i miei gusti
Il tuo supporto alle bocciature e quindi alle votazioni, vanno contro la tua stessa posizione.
Ma chi è che viene mandato a scuola senza sosta? Senza contare che una volta si finiva anche molto prima, boh.
[b]5 ore per 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni. Anni di media per laurearsi. [/b]
Non ti sembra senza sosta, 6 giorni su 7, per 9 mesi contro 3 di vacanze. Ma non basta perchè mai sarà libero sapendo che DOVRA' frequentare quella dell'obbligo, e che poi con i problemi psicologici DOVRA' affrontare tutto il percorso fino alla laurea.

sai che bastano 5 anni per vedere alcuni effetti che ho citato. Ad esempio bastano le scuole elementari.

Mah, ci vogliono delle basi comuni e degli strumenti comuni di comprensione del mondo, non siamo selvaggi, che ti stia bene o meno
ti posto un link con il libro alla fine di modo che tu possa capire che non esiste o scuola o strada, o titolato o selvaggio, o tutti gli opposti, esiste una via di mezzo, che non conosci perchè scrivi: selvaggi, se vorrai capire c'è da leggere un pò.
Io non credo proprio, se poi tu ritieni così facilmente "plasmabili" gli esseri umani o ti senti tale... sappi che non per tutti è così, anche perché non esiste solo la scuola nella vita di un bambino/ragazzino.
Ti manca esperienza, sono plasmabili, e sì, facilmente con tutto quel tempo a disposizione.
Come fai a dire che non esiste solo la scuola, 6 giorni su 7, SOLO UN GIORNO LIBERO uno, ti rendi conto? E che nella psiche dello studente il momento più libero è il sabato pomeriggio perchè si stà a distanza di sicurezza di 1 giorno e mezzo da quel lunedì. Ti pare libero con questo stato mentale? Sai che significa libero no? (e mi tocca precisare visto che so cosa comunemente capisce la gente, non intendo il caos)

Il tuo non mi sembra un punto di vista molto democratico e aperto al confronto, probabilmente hai avuto esperienze traumatiche in ambienti scolastici, quindi non so che dirti, a parte che tutto mi pare meno che il tuo sia un pensiero libero.
Non esiste alcuna apertura o trattazione quando viene violata la libertà. Ed è evidente che ciò accade; sia nella scuola autoritaria e sia con chi supporta essa.

ecco il libro:

http://www.megaupload.com/?d=F6195ZJU

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20

Friday, December 9th 2011, 10:38pm

quali sarebbero queste scuole antiautoritarie?
se tu avessi un figlio e nessuna di queste scuole nelle vicinanze, come ti comporteresti?
Sulla risposta precedente ho postato un link con un libro di A.S Neill, Summerhill. Apri il link (dopo 1 minuto di attesa) salvalo. Tratta della scuola antiautoritaria inglese Summerhill di leiston. Ci sono molte storie che spiegano il funzionamento.

Non c'è verso sebbene al bambino si provi a dire qualcosa, esso cadrebbe nel vortice creato dalla scuola, troppo tempo e anni passa lì. Anche se si fà gli affari suoi durante la lezione, esso è comunque costretto a stare in classe, che faccia qualcosa o che non la faccia, è obbligato, bisogna partire da più in alto.

Se non avessi la scuola vicino proverei ad aprirne una, oppure se non riuscissi ad aprirla comunque non lo manderei alla scuola autoritaria e gli insegnerei io a casa, è legale, lo dice la costituzione italiana.

Ci sono sì altre obiezioni, e non solo sono inferiori di numero, ma sono meno gravi di quelle che si fanno alla scuola autoritaria. Perciò l'insano motto: non pensiamoci su e vada come al solito, il menefreghismo, il viver senza pensieri, il viver come tutti gli altri, il si fa così e basta, Non sta in piedi.

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LunaX

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21

Tuesday, December 13th 2011, 9:50pm

Obbliga non credo, alla fine se uno non vuole studiare non studia comunque, alla fine sicuramente ti obbliga a passare del tempo sui banchi, ma il problema presentato nel topic mi sembra alquanto diverso.
Quanti non studiano? Il 98% studia ed ascolta, e lo sai il perchè. O forse ti lasciano fare disegno durante la lezione di matematica?

E questa statistica da quale fonte autorevole l'hai tratta? Durante la lezione di matematica puoi benissimo pensare agli affari tuoi, nessuno può obbligarti a prestare attenzione ad un concetto per un'ora o quello che è, specialmente in una classe numerosa... O no?


Se uno non apre mai libro e non è sufficiente in quasi tutte le materie è giusto che ripeta l'anno perché ha delle lacune troppo ampie, quindi sarebbe ingenuo semmai pensare di recuperare l'anno successivo senza avere alcuna base, ma di cosa stai parlando? E poi sei tu che la vedi come male incurabile e che ne hai questa visione, una bocciatura può anche fare crescere, infatti ogni tanto è servita.


Quoted

Poco fa non hai detto il contrario che uno se vuole può non studiare?

Se uno vuole nel senso che nessuno può obbligarti a studiare anche perché lo studio avviene in modo individuale, dopo la lezione, al fine di assimilarla.... E lì non c'è l'insegnante che ti controlla, anche per questo avvengono poi le verifiche, interrogazioni, blablabla.


Quoted

Una bocciatura fà crescere? La bocciatura punisce chi non è standard e quindi omologato e premia coloro che sono omologati e standard. Non credo debba scrivere un esempio.

Questa è la tua idea, che non coincide con la mia. Una bocciatura può far crescere (=possibilità), ma anche no, dipende dal contesto e dal carattere di chi la subisce.


I genitori acclamano i loro figli con i buoni voti, i maestri pure, accade invece il contrario per chi ha brutti voti. Ma questo non basta, ci sono anche le punizioni a dare questo senso, Chiedi a chi ha aperto il thread perchè pensa che i voti valgano più di lei ?
Certo che omologa, pure troppo per i miei gusti


Quoted

Il tuo supporto alle bocciature e quindi alle votazioni, vanno contro la tua stessa posizione.


Io non supporto le boccaiture tout court, supporto quelle giuste. Non vado contro la mia posizione, ho un punto di vista che mi permette di ragionare in base alle specifiche situazioni, non ad una presa di posizione estremista che non prende in considerazione le peculiarità dei casi individuali.


Ma chi è che viene mandato a scuola senza sosta? Senza contare che una volta si finiva anche molto prima, boh.
[b]5 ore per 6 giorni su 7, per 9 mesi all'anno per 16 anni. Anni di media per laurearsi. [/b]
Non ti sembra senza sosta, 6 giorni su 7, per 9 mesi contro 3 di vacanze. Ma non basta perchè mai sarà libero sapendo che DOVRA' frequentare quella dell'obbligo, e che poi con i problemi psicologici DOVRA' affrontare tutto il percorso fino alla laurea.

Quoted


sai che bastano 5 anni per vedere alcuni effetti che ho citato. Ad esempio bastano le scuole elementari.


Anche io sono andata a scuola ma non ho subito tutti questi effetti psicologici deleteri solo per il fatto di avere frequentato una scuola dell'obbligo... Ma la tua soluzione alternativa quale sarebbe?

Mah, ci vogliono delle basi comuni e degli strumenti comuni di comprensione del mondo, non siamo selvaggi, che ti stia bene o meno
ti posto un link con il libro alla fine di modo che tu possa capire che non esiste o scuola o strada, o titolato o selvaggio, o tutti gli opposti, esiste una via di mezzo, che non conosci perchè scrivi: selvaggi, se vorrai capire c'è da leggere un pò.
Io non credo proprio, se poi tu ritieni così facilmente "plasmabili" gli esseri umani o ti senti tale... sappi che non per tutti è così, anche perché non esiste solo la scuola nella vita di un bambino/ragazzino.
Ti manca esperienza, sono plasmabili, e sì, facilmente con tutto quel tempo a disposizione.
Come fai a dire che non esiste solo la scuola, 6 giorni su 7, SOLO UN GIORNO LIBERO uno, ti rendi conto? E che nella psiche dello studente il momento più libero è il sabato pomeriggio perchè si stà a distanza di sicurezza di 1 giorno e mezzo da quel lunedì. Ti pare libero con questo stato mentale? Sai che significa libero no? (e mi tocca precisare visto che so cosa comunemente capisce la gente, non intendo il caos)

Il tuo non mi sembra un punto di vista molto democratico e aperto al confronto, probabilmente hai avuto esperienze traumatiche in ambienti scolastici, quindi non so che dirti, a parte che tutto mi pare meno che il tuo sia un pensiero libero.
Non esiste alcuna apertura o trattazione quando viene violata la libertà. Ed è evidente che ciò accade; sia nella scuola autoritaria e sia con chi supporta essa.

ecco il libro:

http://www.megaupload.com/?d=F6195ZJU



Non ho tempo di leggere un libro sulla pedagogia, se puoi sintetizzare le sue posizioni centrali, altrimenti grazie ugualmente.

Comunque ecco la situazione odierna per come la vedo io:

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22

Saturday, December 17th 2011, 12:20pm

ti capisco ... a me è successo in latino .. avevo studiato tt il giorno e alla fine ho preso tre .. infatti al paggellino in latino ho avuto un voto negativo .. anche io ci sn stata male addirittura ho pianto .. ma ho capito che si deve andare avanti ... dagli errori si impara :)

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Giovane Amico

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23

Sunday, December 18th 2011, 12:17am

E questa statistica da quale fonte autorevole l'hai tratta? Durante la lezione di matematica puoi benissimo pensare agli affari tuoi, nessuno può obbligarti a prestare attenzione ad un concetto per un'ora o quello che è, specialmente in una classe numerosa... O no?
Puoi "solo pensare" agli affari tuoi ma non puoi far quello che vuoi. Se lo studente vuole disegnare, non può, se vuole scrivere un libro o continuare il suo libro? Non può, se vuole parlare con un suo compagno, non può, in ogni cosa che tenterà di fare ci sarà l'interferenza visiva, uditiva e fisica. Ad esempio come farebbe a scrivere un libro o a pensare con il prof che parla? come farebbe a costruire un oggetto se nemmeno può muoversi dal posto o portare arnesi? Come potrebbe sentirsi libero stando chiuso in una stanza?
Potrebbe scrivere un libro con difficoltà ed interferenze, costruire qualcosa di nascosto, sentirsi libero vagando con il pensiero, o libero fisicamente facendo vibrare le gambe come se stesse correndo, ma questa è miseria delle nostre abilità. C'è un altra parola che descrive questo: costrizione.


Se uno vuole nel senso che nessuno può obbligarti a studiare anche perché lo studio avviene in modo individuale, dopo la lezione, al fine di assimilarla.... E lì non c'è l'insegnante che ti controlla, anche per questo avvengono poi le verifiche, interrogazioni, blablabla.
Eppure ci sarebbe da dire quel qualcosa ma? ...
Voglio evidenziare che è la terza volta che scrivi una frase dove c'è una completa contraddizione. Si tratta di collegare solo due cose distanti da fra loro di un solo altro concetto.
Se non ci fosse l'obbligo non ci sarebbe alcuna verifica, nessun tipo di controllo. I controlli dicono se lo studente deve passare le sanzioni previste. Lo studente lo sà e allora per evitare guai studia. Adesso di sicuro hai capito. Magari prova a leggere tutto quello che ho scritto prima così vedi gli altri effetti.


Comunque ecco la situazione odierna per come la vedo io:
Si è così la situazione odierna, i genitori difendono i loro figli, c'è un motivo preciso perchè questo accade, questo è un problema, ma assolutamente di secondaria importanza, perchè anche se risolvi questo, il risultato rimane sempre uguale, i bambini verrebbero ancora plasmati, omologati, alienati, resi infelici dalla scuola, e i motivi li ho scritti sopra.
Consiglio a tutti di chiedere ai genitori di non frequentare la scuola (autoritaria) dell'obbligo, e se proprio i genitori sono ciechi, di lasciare la scuola dopo quella dell'obbligo. Dopo le elementari + medie - scuola obbligo, (non osare nemmeno a frequentare le scuole superiori) quindi 8 anni di scuola consiglio vivamente un recupero di almeno pari anni, quindi 8 anni di tempo libero a disposizione. Si capisce il motivo.
Ho scritto sopra i motivi, il libro che ho postato vi dirà altro, in più basta aprire gli occhi, guardate gli studenti di queste scuole, ma guardateli bene come son ridotti.

Le scuola antiautoritarie in italia esistono troverò una lista... e la incollo qui


Non ho tempo di leggere un libro sulla pedagogia, se puoi sintetizzare le sue posizioni centrali, altrimenti grazie ugualmente.


Il libro è stato scritto con quel numero di pagine perchè vadano lette, è anche divertente e scorrevole. Tratta di 40 anni di esperienza di questa scuola antiautoritaria. Incollero la prefazione di Erich Fromm forse quella fa un riassunto, ma i riassunti impoveriscono, e nel caso di un soggetto che quasi più nessuno conosce ( infatti sta crollando la statua della libertà ) meglio immergersi completamente, perchè ci sono molti dati (molti e facili da capire), e anche perchè la visione delle cose oggi è esageratamente distorta da milioni di cavolate, senza un immersione non si ricaverà nulla. Bevete coca cola.

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24

Sunday, December 18th 2011, 10:04pm

Io so solo che in giro circola un'ignoranza pazzesca e già questo dato di fatto contraddice automaticamente tutte le tue affermazioni sull'obbligo dello studio ed il resto, ovvero sul fatto che questo poi avvenga (= le nozioni siano apprese). Il fatto che ci sia una norma (=studiare) non implica che questa sia automaticamente seguita, altrimenti non ci sarebbe neppure il bisogno di verificare che la regola sia stata rispettata. Non so dirtelo in modo diverso, è questo il concetto, a me sembra logico e di facile comprensione, comunque non penso che troveremo un punto di incontro perché partiamo da presupposti troppo diversi, quindi... libertà di pensiero ad entrambi.
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25

Thursday, December 22nd 2011, 12:41am

Quoted

Il fatto che ci sia una norma (=studiare) non implica che questa sia automaticamente seguita, altrimenti non ci sarebbe neppure il bisogno di verificare che la regola sia stata rispettata.
[font='&quot']
Sono contento, hai capito che c'è un obbligo, prima dicevi che lo studente non era obbligato. Ma supportare un obbligo (quindi un ordine da eseguire pena una punizione) per obbligare, coercizzare dei bambini e renderli eruditi, non è sano, perchè non esiste alcun fine che giustifichi la schiavitù.

[/font]


Quoted

Io so solo che in giro circola un'ignoranza pazzesca e già questo dato di fatto contraddice automaticamente tutte le tue affermazioni sull'obbligo dello studio ed il resto, ovvero sul fatto che questo poi avvenga (= le nozioni siano apprese).
[font='&quot']Al contrario è a favore, perchè la realtà ci dice che la scuola autoritaria non funziona; ma ancora, l'aspetto più importante non è " l'ignoranza che a scuola non viene tramutata efficacemente nel suo opposto", bensì i problemi psicologici che la scuola crea.
Quello che scrivi è affine al tema del thread dove si pone l'ignoranza come una colpa da scontare anche pena la libertà individuale, chi ha aperto il thread crede di valere poco perchè ne sà poco di greco, se non percepisse una colpa non proverebbe alcun sentimento negativo ad un voto. Io non dò la colpa a nessuno, se non alla scuola, però trovo pure spregevole il voler sostenere un metodo che è evidente che và contro la libertà. Non esiste giustificazione che possa negare la libertà a nessuno. Non ti accorgi che a un "male" (ignoranza) rispondi con un male peggiore: l'obbligo pena punizioni di seguire un percorso che curi questo male, pur di venir meno alla libertà individuale. Quindi per render schiavi i bambini usi la giustificazione che l'ignoranza è un male supremo. E' un classico da parte dei genitori, e i loro figli di 7 anni non sanno che dire, fino a che accettano questo come verità.[/font]


Togliendo la libertà alle persone si fanno solo dei ribelli, dei nevrotici. L'ignoranza è un problema assolutamente secondario, un ribelle, un nevrotico erudito fà le stesse azioni di un nevrotico ignorante. Anzi fà di peggio, perchè riesce a trasformare anche le arti acquisite in mezzi di distruzione.
A tutti non è stata concessa la libertà di scegliere. Tutti furono obbligati ad andare alla scuola coercitiva. Pochi conoscono i risultati, del lasciar liberi i bambini in una scuola antiautoritaria. Il libro che ho postato tratta di questo, o se si vuole fare un viaggio di persona in una scuola antiautoritaria.

Quoted

comunque non penso che troveremo un punto di incontro perché partiamo da presupposti troppo diversi, quindi... libertà di pensiero ad entrambi.
I presupposti sono diversi, io sono totalmente contro il costringere i bambini a studiare. Essi sanno autoregolarsi.
Tu hai sfiducia nelle loro facoltà, e li vuoi ingozzare con la forza, meccanicamente, (adesso si fà italiano, adesso si fà matematica, sì!, no! Bravo! Cattivo! Dieci! Quattro!) perchè è questo che si fà nelle scuole autoritarie.
Con me avrebbe maggiori possibilità di scelta di crearsi una propria biografia, con te non ne avrebbe quasi nessuna visto che lo obbligheresti sin dalla tenera età a studiare e quindi a dover pensare quello che vuoi tu, oltre a dover pensare quello che vuoi tu dovrebbe anche fare quello che vuoi tu, agire come vuoi tu, perchè i bambini non sono un corpo, perciò agire sulla loro mente significa anche agire sul loro corpo, allo stesso modo della schiavitù fisica. Tu non vedi il bastone e non la chiami tratta dei bambini, ma il metodo persuasivo psicologico dà gli stessi risultati, anzi un miglior risultato perchè il bambino quasi non se ne accorgerà, fino a che di media all’età di 18 anni proverà dei forti sintomi emotivi, dei conflitti che lo stenderanno su un letto o alla ricerca di aiuto o di farmaci, sono i sintomi di un conflitto dell’altrui volontà contro la sua volontà che fu messa a tacere quando fu obbligato a frequentare la scuola autoritaria e a sottostare a ogni suo metodo meccanico coercitivo d'insegnamento.
La mia scelta è a favore della libertà del bambino, la tua va contro la libertà del bambino
Se vuoi chiamarla libertà di pensiero fai pure, ma il tuo supporto a questo metodo è azione contro la libertà dei bambini, e i bambini saranno gli adulti del futuro quindi la tua azione va contro la libertà dell'intera umanità.