Salve, a chiunque stia leggendo questo post.
Ho deciso di scriverlo perchè mi piacerebbe conoscere opinioni \ impressioni circa la mia situazione.
Piccolo riassunto della mia carriera:
Mi sono diplomato con il massimo dei voti in un istituto tecnico dove, per prendere 10\10 era sufficiente leggere sommariamente i libri\appunti. Devo dire però che quello che a scuola studiavo, seppur in modo superficiale, mi piaceva.
Quindi mi sono iscritto ad Ingegneria, in una città diversa dalla mia: ero uno studente fuorisede. Faticavo enormemetnte a trovare la voglia di studiare: mi imponevo di passare i pomeriggi sui libri, segnando su un diario le ore di studio che facevo ogni giorno ... ma più si avvicinava l'esame, minore era il tempo che riuscivo a dedicare allo studio. Nonostante ciò durante il primo anno ho superato diversi esami, probabimente per pura fortuna, in ogni caso con votazioni non certo esaltanti.
Dopo il primo anno, a causa anche di quella che, da non esperto di psicologia, credo di poter definire leggera depressione, ho deciso di ritornare a vivere nella mia città, continuando qui gli studi di ingegneria.
Ebbene, sembra che la voglia di studiare si sia estinta completamente: domani ho un esame, e non ho la benchè minima voglia \ desiderio \ ansia di prepararlo, e continuo a passare le giornate sul web.
Mi sto rendendo conto che le materie scientifiche legate alla matematica non sono affatto il mio forte, credo di essere più adatto a materie che si studiano sui libri e che non richedano un esercizio continuo con carta e penna ... che sia pigrizia? Esami come chimica ed economia li ho passati brillantemente, senza neanche un grosso sforzo, invece gli esami che si basano sulla matematica, o li passo per botta di c**o, oppure non li passo proprio. Il fatto è che questi corsi proprio non riesco a farmeli piacere.
Evidentemente non sono in grado di studiare ingegneria, ma è quello che mi è sempre piaciuto. Possibile che ciò non mi smuova neanche un po' ?
Saluti,
Elio