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Paola94

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Wednesday, January 25th 2012, 7:43pm

bocciatura assicurata

Salve a tutti,mi sono iscritta da poco e questo è il mio primo thread.Sono al quarto anno del liceo classico e nonostante gli anni scorsi sia sempre andata bene a scuola,quest'anno è tutto un problema:non frequento mai la lezione di educazione fisica,non faccio i compiti per casa,non studio,non seguo le lezioni.Insomma se continuo così verrò bocciata. Già dall'anno scorso l'ansia era aumentata e avevo molte difficoltà ma quest'anno è proprio peggio.Per me la bocciatura sarebbe un grande fallimento ma non ho altra scelta: non riesco a studiare perchè vorrei studiare in modo perfetto. Ma rincorrendo la perfezione non vado da nessuna parte. Non so più che fare. Penso al mio futuro e a cosa farò,non so se riuscirò a diplomarmi e a laurearmi, ma se non ci riesco allora non troverò neanche un lavoro perchè sono un incapace timida e introversa. Inoltre se quest'anno vengo bocciata il prossimo anno troverò degli estranei in classe ed essendo introversa e timida non è il massimo. Nella classe in cui mi trovo ora ho solo due amiche, e poi ho qualche altra amica nel resto della scuola, ma per il resto niente. Quindi non so proprio se lasciare che mi boccino e affronatere una nuova classe o cercare di impegnarmi per quanto difficile e studiare. Ringrazio chi vorrà rispondermi e condividere esperienze simili. Grazie. :)

nozomi

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Monday, January 30th 2012, 1:23am

mi viene in mente una canzone..relax. relax take it easy.. dirai "insomma"
l'unico consiglio diretto che ti posso dare è: pensa al presente. il futuro è ancora lontano... quando uscirai da li e magari vorrai iscriverti all'univ.. capirai quanto il futuro è lontano!! ( o almeno... è meglio convincersene per non andare di matto).
io sono al terzo all'univ, e ti capisco, anche se forse per le persone della mia età che pensano al post laura è un pò più preoccupante la cosa. il "maleficio" di non buttarsi nel lavoro, nella vita, nell'ecc ecc.
l'altro consiglio.. è non pensarci. il beneficio di riuscirci ( a non pensare a queste cose pensati) in questi casi è il fatto che se non pensi e fai quello che devi fare , potrai pensarci dopo quando tutto è finito. e potrai dire "già fatto?"
ho capito che la perfezione si ottiene solo se sei disposto a pagare costi salati, molto salati : molto spesso 0 vita sociale, egoismo, manie di grandezza e chi più ne ha ne metta... la perfezione, non esiste. tu sei disposta a rovinarti? siamo chiari.. se uno non è adatto, non è predisposto ad amazzarsi.. vuol dire che il suo metodo è un altro. poi capirai.. la perfezione che vuole la società è obsoleta. non crederci.
ero come te, alla ricerca della perfezione, piena di sogni e di speranze (quelle le ho ancora), timida. ahahah timida??? timida è riduttivo! supertimida. stai tranquilla, sei giovanissima, c'è tempo per tutto. hai bisogno di una bella scossa eh? se hai obiettivi seguili, concentrati su quelli, non pensare al contorno. noi timidi abbiamo armi segrete, e tutta la determinazione del nostro carattere aspetta solo di uscire fuori nei momenti necessari :)
approvo il governo monti
* e venne inforcata dalla folla *
ironizzo iii :D

Paola94

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Saturday, February 4th 2012, 3:08pm

Grazie,direi che hai perfettamente ragione. Se fosse così semplice seguire i tuoi consigli lo farei subito,ma chissà,magari prima o poi riuscirò a non pensarci. Per ora continuo sempre ad agitarmi e piangere pensando al futuro. Non raggiungerò mai la perfezione e spero di non rovinarmi cercandola. Mi piace molto quello che hai detto: noi timidi abbiamo delle armi segrete, spero di trovare la mia! :) Non ho ancora capito quali sono i miei obiettivi,ma cercherò di rilassarmi e pensare al presente come mi consigli. :) Grazie mille Nozomi per la risposta e i consigli* :)

nozomi

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Tuesday, February 7th 2012, 1:23am

a volte pensare che sia semplice una cosa che pare difficile può aiutare. basta convincersi XD
l'uomo non è perfetto eh.. la perfezione secondo me (sono cose che realizzo momento per momento) è l'equilibrio che si riesce a trovare tra se e gli altri. e non è dato dai voti, non è dato dai soldi o da tutte quelle cose brutte... non è dato dagli altri che ci guardano e ci impongono le loro impressioni, è dato solo dalla ricerca di ciò che ci fa star bene.
quando non riesci a smettere di pensarci prova a fare così. avrai delle cose che ti piacciono, degli hobby, delle passioni. non lasciarli, guardati intorno. pensa e usa la fantasia : a volte mi diverto a inventare nella mia mente nuovi lavori o come potrei far combaciare tutte le mie passioni, e il pensare creativamente appaga l'ansia. a volte immagino di diventare una scrittrice, una pittrice, una giornalista, una fotografa o di aprire un'azienda agricola, o di partire come volontaria in un paese dimenticato dal mondo. (che coerenza eh? ahahah) però aiuta a farmi stare meglio :)
ciao ciao
approvo il governo monti
* e venne inforcata dalla folla *
ironizzo iii :D

Paola94

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Sunday, February 26th 2012, 8:08pm

Si penso farò così ma ho difficolta anche a coltivare le mie passioni perchè con la depressione ho poca voglia di fare.... comunque tenterò di riprendermi. grazie ancora dei consigli** :) :)

FallitoCronico

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Monday, February 27th 2012, 2:25pm

non caricarti di più problemi di quanto tu ne possa sostenere.Individua gli obiettivi principali,per gli altri ci sarà tempo.

FrancyFrass

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Monday, February 27th 2012, 4:42pm

Io sono in quinta liceo,anno che sto frequentando per la seconda volta. L'anno scorso è morto mio papà ed allo studio non ci ho proprio pensato ma mi sono trovata a fine anno nella tua stessa situazione: sapevo che se fossi andata avanti di quel passo mi avrebbero bocciata,e così è stato. Vedevo la bocciatura come un fallimento,pensavo che mi mamma si vergognasse di me e pensavo a ciò che avrebbe detto mio papà..insomma,tante pare per niente. Non vedere la bocciatura come un fallimento perchè è solo un minuscolo incidente di percorso che può essere anche giustificato come nel nostro caso. Se non riesci a studiare adesso,non preoccuparti,non sforzarti,l'anno prossimo potrai rifare l'anno come vuoi farlo te ovvero studiando di più e prendendo voti più alti. Poi anche io mi facevo problemi per quanto riguarda la classe nuova però posso dirti che ho conosciuto persone deliziose che frequento anche fuori dall'ambito scolastico,quindi il mio consiglio è: buttati,perdi l'anno e ricomincia con il piede giusto, buttati nelle relazioni con le altre persone e non vedere la bocciatura come un fallimento perchè i fallimenti veri ti assicuro che non sono questi. Non sforzarti adesso se non hai le forze.
Sembri me un po' di tempo fa,quanto ti capisco...:) ti mando un abbraccio!

Paola94

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Saturday, March 3rd 2012, 10:05am

Grazie fallitocronico, grazie francy :) mi dispiace tantissimo per tuo padre :( sai che adesso ho smesso di preoccuparmi? :) ho iniziato a pensare che frose mi conveniva XD tanto ormai non ce la faccio a recuperare tutto il programma del primo quadrimestre più quello del secondo in tre mesi :) ma va bene così, ho tutto il tempo per finire il liceo,c'è l'anno prossimo :) ti auguro di finire quest'anno e in bocca al lupo per l'esame!! :D mi fa piacere che a te con la nuova classe è andata bene, spero mi succeda la stessa cosa.... un abbraccio anche a te! :D

dora

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Saturday, March 3rd 2012, 10:23am

te lo dico da prof cara: la scuola italiana spesso non è attrezzata per i momenti di crisi e le maturazioni in tempi "sfasati" degli adolescenti. Il liceo classico in particolare, se posso permettermi, è rimasto ancorato a modelli culturali del secolo scorso, si è pochissimo rinnovato e non solo nei programmi ma come approccio psicopedagogico allo studente. perdere un anno può significare una sconfitta apparente ma se guardi bene vedrai che forsse in questo momento, in questi mesi, non hai avuto molte motivaioni, hai perso pure l'interesse verso i compagni di calasse, sei in crisi una crisi che prelude però una maturazione. Quindi l'anno non è perso, certe scelte sono solo rimandate in tempi e ambienti emotivi migliori, naturalmente IMHO:

jackpot

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Saturday, March 3rd 2012, 1:41pm

giachetti!!!!!! :thumbsup:

Craniata

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Saturday, March 3rd 2012, 10:56pm

Primo: Se decidi di partire con la solfa del "Studiare perfettamente", partiamo moooolto male: non esiste la perfezione in qualcosa, ed è da stolti cercare di raggiungerla, sopratutto perché sarebbe una palla se mai fosse possibile (prova a pensare se tu avessi sottomano la conoscenza totale di tutto l'universo? Ti immagini che noia e autostima bassissima ti troveresti?). E quindi ti pongo una domanda: se non esiste la perfezione in nessuna cosa, chi mai può dirti che quello che stai facendo non è "perfetto"? Forse non per lui, ma lui non è te, e quindi tutto crolla.

Secondo: Se non esiste il perfetto, neppure la parola impossibile dovrebbe essere annoverata nel dizionario della vita quotidiana, dato che tutto a questo mondo è possibile. Prova a raccontare a ragazzi del 1900 come si dicevano quando si sarebbero visti al bar nel 2012; ti avrebbero detto che era impossibile, peccato che oggi sms con telefoni cellulari suonino come una cosa banale. Quindi recuperare in tre mesi un'anno di scuola non è assolutamente una cosa impossibile, certamente difficile, ma lungi dall'essere indegna di qualsiasi sforzo (se tu vedessi come sono i programmi universitari più "consistenti", capisci che più o meno lo sforzo è quello che tu stai dando per insolubile): per farti un'esempio personale, io ho dovuto recuperare circa 4 mesi di studio nel minor tempo possibile: ci ho impiegato circa un 1 mese, tenendo conto che dovevo tenere il passo con gli altri ed ero appena uscito da una clinica psichiatrica (dove me ne ha fatto passare da girone infernale, quindi l'umore e la mia psiche non erano particolarmente adatte allo studio); vorrei dire di aver sudato sette camicie, ma ci sono riuscito senza neppure faticare troppo; il mio segreto? Una motivazione che spingesse il mio cervello a lavorare a pienissimo regime, e tutto si era aggiustato.

Terzo: Le persone hanno la pessima tendenza di pensare sempre a due cose: ai risultati e alla conseguenze che essi comportano. Il miglior modo per poter evitare di cascare nella trappola e mandare fuori a calci in culo quei due (perlomeno, in termini di importanza emotiva, pensare ai possibili risultati giusto per non fare errori nel lavoro è fondamentale) è quello di focalizzarsi su un terzo amico del triangolo che non avevi considerato: lo svolgimento del lavoro. Come pretendi di ipotizzare i risultati, se prima non hai sottomano come intendi lavorare per raggiungere quelli sperati? Inoltre, il futuro (e i risultati) è incerto, milioni di fattori, controllabili o meno che siano, possono ribaltare tutte le tue "aspettative" come un tavolo da pic-nic, il presente (e lo svolgimento del lavoro) c'è l'hai sotto i piedi adesso, e quindi bisogna fare in modo che vada avanti senza intoppi, bisogna essere pronti a tirare una mazzata sulla crapa a quei fattori che vorrebbero darti problemi, primis fra tutti l'ansia, che è alle volte un tuo alleato, le altre un nemico. Prova a fare questo piccolo esercizio mentale: visualizzati per 5 minuti (e almeno 5 minuti, non barare) come intendi lavorare quella giornata, e sii precisa nei dettagli (tipo, prova a immaginarti come ti siedi sulla sedia, che biro e quaderno intendi usare per scrivere, che diagrammi vuoi farti, ecc.. ec...), ma sopratutto abolisci, per quella visualizzazione, il futuro e il condizionale da tutti i tuoi verbi (e tutti quegli avverbi o altre cose che esprimono incertezza, come il sempre sia maledetto se(quindi, niente "Farò", ma "Faccio", niente "Se facessi" ma "Faccio")); il cervello è un tuo sottoposto, e lui lo sa bene, anzi, è ben contento di essere in questa situazione: se tu quindi gli fai capire la tua sicurezza nel fare le tue cose, incurante delle conseguenze, lui sarà sicuro e molto più motivato a lavorare (C'è differenza nel visualizzare "Prenderò 8" e "Prendo 8"? La seconda decisamente ti è più difficile e meno credibile, quindi il tuo cervello le scarterà, insieme all'ansia che potrebbe nascerti).

Quarto: Non a caso ho usato la parola sicurezza nel consiglio precedente; la sicurezza in sé stessi (in parole povere, l'autostima) è fondamentale in qualsiasi cosa facciamo: più ne siamo carenti, più le nostre prestazione caleranno in modo direttamente proporzionale. Tu ti definisci un "incapace, timida e introversa"; sebbene non consideri la terza un difetto, è chiaro che le altre due siano, sia per me che per te, un difetto. Su un manga che avevo letto c'era questa frase:

Una persona che non crede in se stesso, non merita di impegnarsi.

Ecco, lui però con quel "merita" voleva dire che "non serve a nulla che si", e in fondo è vero: se tutto quello che tu farai lo considererai imperfetto e errato, esattamente come tu credi di essere, che senso può avere per te impegnarsi? La bella notizia è che alla fine tutte queste sono seghe mentali: non esiste nulla di perfetto e impossibile, ma non esiste neppure nulla di scontato; non esistono cessi, stupidi e incapaci a priori, perché è tutto una questione puramente espressiva, personale. Quante volte ti sarà capitato di vedere un divo/a alla TV, tutti dicono che sia un gran gnocco/a, eppure a te non sembra nulla di che? Quante volte ti sarà capitato di vedere una cosa come semplice, quando gli altri impazzivano alla prima frase (non barare, è capitato a tutti)? Perché io mi incazzo come un cinghiale quando sento che Monti è un'imbecille, quando io credo che siano gli Italiani in generale ad essere la causa della rovina di questa nazione? Tutte cose che scaturiscono dalla nostra testa, modulate da mille fattori, ma pur sempre nostre opinioni. Il problema è quando questo opinioni colpiscono noi stessi: se sono positive allora ci va di lusso, dato che, pur spesso fraintendendo le critiche altrui se esageriamo nell'autostima, alla fine agiamo convinti di quello che facciamo. Ma quando le nostre opinioni sono negative, non solo siamo repellenti ai complimenti altrui, ma rafforziamo la nostra presunta inettitudine con il nostro cercare solo i lati negativi e la nostra apatia. Quello che sto cercando di dirti è che, prima di prendere i libri in mano e pensare a studiare per il 100 in pagella (che poi, ricordo, è solo un misero numero su carta: io son uscito con 78, eppure studiavo 5 minuti e avevo la media dell'8 (con tre 10 in Ed.Fis, Inglese e Economia), ho fatto il test d'ammissione alla mia Università (che era tutto fuorché facile, tra l'altro era per quelli che avevano fatto uno scientifico) e, udite udite, sono arrivato 23 su 250 alunni, in cui eravamo solo 17 maschi (mi secca ammetterlo, ma le ragazze a studiare sono più brave (o motivate) dei maschi) (di cui solo uno era nella top 50 con me
:assi:
), comincia a pensare a te come quella che "Adesso piglio il libro di Greco in mano e ti ripeto l'Iliade al contrario in un pomeriggio", vedrai che fiammate farai.


L'uomo comincia ad adorare il proprio Dio soltanto quando conosce le profondità dell'Inferno... adoro queste sottile ironia

havefear

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Friday, March 9th 2012, 10:22am

forse hai avuto un perido di stanchezza o di stress.
capita, a scuola come nel lavoro nella vita, con la famiglia, ma ti consiglio di non arrenderti cerca di raccogliere le forze e se proprio non ce la fai non avrai recriminazioni.
i tuoi sono al corrente? se si cerca di parlare anche con loro.
al fatto di non essere perfetta temo dovrai abituarti (ero come te da questo punto di vista) e su questo secondo me dovresti lavorarci un bel po' in futuro
andrai incontro costantemente a situazioni incognite quindi ti consiglio di dotarti di un po' di sano "pelo sullo stomaco". Facile a dirsi...

anonimoPR

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Friday, March 9th 2012, 10:39am

la scuola italiana è veramente demoralizzante: ti insegna tutto e niente. Non ti trasmette l'amore per qualcosa, per una disciplina, non vedo mezzo studente con l'entusiasmo di studiare qualcosa per se stesso, con felicità di studiare per sapere e capire...

la scuola ti vorrebbe uno studente per "dovere" e non per "amore" e la scuola gratifica solo gli studenti modello "secchioni", soldatini che imparano qualsiasi cosa a comando, e che poi andranno a formare la classe dirigente italiana perseguendo il modello soldatino anche lì, imponendo l'unico sistema conosciuto come facevano i professori con loro stessi... se non sei così la società poi ti emargina o non ti considera degno...

amore amore amore felicità felicità felicità le uniche cose importanti della vita, te le spazzano via già a scuola imponendoti e inculcandoti disciplina e dovere, arrivismo e gomiti in faccia agli altri...

chissà quando abbiamo perso la retta via, costruendo questo sistema di vita, il peggiore possibile.

Paola94

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Sunday, March 25th 2012, 9:10pm

Wow sn consigli molto belli grazie a tutti pensavo che nessuno mi avrebbe considerato invece ho ricevuto tante risposte e e suggerimenti purtroppo questo periodo nn e un granché ma leggere queste cose mi fa coraggio grazie a tutti dei consigli dovrò sforzarmi di eliminare le parole impossibile e perfetto dal mio vocabolario cmq complimenti franiate x il risultato ke hai ottenuto all esame di ammissione :) mi fa piacere che ci siano persone che lottano e danno il meglio di se stesse anche se nn sn in gran forma :) in bocca al lupo x tutto :)

Sound-of-Music

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Saturday, April 7th 2012, 12:47am

Salve a tutti,mi sono iscritta da poco e questo è il mio primo thread.Sono al quarto anno del liceo classico e nonostante gli anni scorsi sia sempre andata bene a scuola,quest'anno è tutto un problema:non frequento mai la lezione di educazione fisica,non faccio i compiti per casa,non studio,non seguo le lezioni.Insomma se continuo così verrò bocciata. Già dall'anno scorso l'ansia era aumentata e avevo molte difficoltà ma quest'anno è proprio peggio.Per me la bocciatura sarebbe un grande fallimento ma non ho altra scelta: non riesco a studiare perchè vorrei studiare in modo perfetto. Ma rincorrendo la perfezione non vado da nessuna parte. Non so più che fare. Penso al mio futuro e a cosa farò,non so se riuscirò a diplomarmi e a laurearmi, ma se non ci riesco allora non troverò neanche un lavoro perchè sono un incapace timida e introversa. Inoltre se quest'anno vengo bocciata il prossimo anno troverò degli estranei in classe ed essendo introversa e timida non è il massimo. Nella classe in cui mi trovo ora ho solo due amiche, e poi ho qualche altra amica nel resto della scuola, ma per il resto niente. Quindi non so proprio se lasciare che mi boccino e affronatere una nuova classe o cercare di impegnarmi per quanto difficile e studiare. Ringrazio chi vorrà rispondermi e condividere esperienze simili. Grazie. :)



cavolo ti capisco perfettamente anche io sono al quarto anno di liceo e ho perso un intero quadrimestre per problemi di salute, il rientro è stato traumatico e ora dopo 3 mesi non ce l'ho fatta più.. ho smesso di andarci, la depressione mi ha tolto la voglia di imparare quelle cose che tanto mi affascinavano. Già gli anni scorsi avevo avuto voglia di mollare tutto ma in qualche modo ho trovato la forza quest'anno sono proprio disperata...
Concordo anche con chi ha detto che al classico sono arrettrati con un approccio psicopedagogico con lo studente e questa è una delle ragioni che più mi hanno demotivato.
These words lie inside, they hurt me so.