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MrMannyM

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Data di registrazione: domenica, 11 gennaio 2015

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1

domenica, 11 gennaio 2015, 22:22

Ansia "immobilizzante"

Salve a tutti, frequento il primo anno di Ingegneria Informatica (non dico dove per mantenere un po' di Privacy, ma dico solo che è una delle università più pesanti, sebbene non sia un polo di eccellenza). Per la prima volta nella mia carriera scolastica, trovo enormi problemi con quello che studio.

Sono sempre stato bravo a scuola: alle elementari e alle medie ero stato letteralmente isolato da tutti i miei compagni perché ero il primo della classe ed ho sempre portato gli effetti di questo dentro di me. Probabilmente per questo o per altro, io non sono una persona combattiva. Non riesco a difendermi dal giudizio degli altri e molto spesso anche una piccola battuta può offendermi e rendermi triste, proprio perché ho pochissima autostima. Aggiungo anche che per questo motivo evito di stare troppo a contatto con gli altri (a lezione cercavo sempre di sedermi da solo), sebbene abbia trovato il modo di nascondere questa mia debolezza con un modo di fare apparentemente estroverso.

Ho sempre ritenuto che lo studio fosse l'unico modo per sentirmi realizzato, per dare un senso alla mia vita, per "difendermi dagli altri". Nonostante abbia fatto il liceo scientifico (mi sono diplomato con pieni voti senza la lode), non sono mai stato una cima con la matematica (alla maturità ho compensato con le altre materie) ed ora che sto preparando i primi esami di Ingegneria Informatica (che sono praticamente tutti di matematica) questo emerge in maniera sconvolgente. L'unico problema è che io sogno dalle medie di fare l'Ingegnere Informatico, sennò già in partenza avrei scelto una facoltà umanistica, dato che sono sempre stato molto più bravo nelle materie umanistiche che in quelle matematiche.

Già ho rimandato l'esame di Analisi Matematica, che è il più pesante di quest'anno, per via di varie lacune pregresse e perché non sopporterei di dover accettare un voto basso. Sto preparando l'esame di Geometria, che è sempre matematico, ma studio con moltissima ansia, e su ogni esercizio (che si potrebbe risolvere in qualche minuto) passo da mezz'ora a un'ora e spesso cose ripassate tre volte non le ricordo ancora, probabilmente perché l'ansia comanda ed è sempre presente, spesso con forti dolori di stomaco.

La prospettiva di non uscire con il massimo dei voti è poi un chiodo fisso. Ogni volta che non riesco in qualcosa penso a quello. Quando sono entrato all'università (mi sono posizionato quinto nei test d'ingresso dopo un mese di studio) ero pieno di speranza e aspettative (e guardando indietro, devo dire anche un po' presuntuoso), ma ora sento che proprio quello che pensavo avrebbe definitivamente cambiato la mia vita in meglio, la cambierà in peggio.

Non so cosa cerco, forse cerco di sfogarmi, forse cerco esperienze di qualcuno che abbia passato le mie stesse cose trovando un modo per superarle o forse semplicemente qualche parola che mi possa essere di consolazione.

Nyu

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2

martedì, 13 gennaio 2015, 14:47

Ti capisco alla grande!
Questo perché sono al primo fuori corso ad ingegneria biomedica ma prima ho frequentato un anno di ingegneria informatica.
Tra le due facoltà la differenza è minima per quanto riguarda gli esami del primo anno.
Ingegneria è una facoltà tosta e Analisi Matematica è un signor esame. (Ma non è l'unico, ce ne saranno altri veramente impegnativi).

Io ho un doppio problema, cioè che sono DSA (dislessica e discalculica) e di persone come me ce ne sono molto poche a ingegneria (devo ancora incontrarne uno).
Ho perso due anni prima di dare il mio primo esame e questo per due motivi: per il fatto che sono DSA e quindi non riuscivo a trovare un metodo di studio efficace e secondo per l'ansia, che è identica alla tua.
Ora mi mancano ancora più della metà degli esami ma non dico che tu arriverai alla mia situazione, nel mio caso è normale. Però ti avviso che molti vanno fuori corso, è normale metterci almeno un anno in più, soprattutto se cerchi i voti alti.
Purtroppo l'università non è le superiori e bisogna trovare un modo del tutto alternativo per studiare.
L'ansia è il peggior nemico e va calmata.
Quindi ti consiglio di lasciar perdere con quale voto passerai, per un 18 in Analisi la gente darebbe via non so cosa. Se poi prendi 27 tanto meglio...
Ti consiglio di fare subito Analisi e Geometria sennò avrai problemi con Analisi 2 (hai Analisi 1 e 2 oppure solo un singolo esame?) e Fisica. Poi nei prossimi anni saranno una solida base per gli esami futuri. Te lo dico io che ancora devo darli (del primo anno mi mancano proprio Analisi 1 e 2, Geometria e Fisica) e nel mentre ho dato esami del secondo e terzo anno ma ho faticato proprio perché mancavano le basi e altri non l'ho dati. Adesso mi sto preparando Analisi.
Quindi, per non perdere tempo, dai gli esami in ordine.

Se hai lacune sanale! Ti consiglio questo sito: http://users.dma.unipi.it/~gobbino/Home_…oDidattico.html dove trovi dei precorsi che servono a sanare le lacune
e poi in rete puoi trovare molto altro: teoria, esercizi svolti, esempi, ecc. Anche video lezioni su youtube, ce ne sono tantissime.
Lo stesso discorso vale per geometria... per me le risorse in rete sono la salvezza.
Ma renditi conto che ci vorrà tempo quindi non farti prendere dalla mania di fare troppo. Meglio fare ciò che si riesce a fare piuttosto che non combinare niente!
Non fare come me che ci ho perso due anni x.x xD

guarigione

Giovane Amico

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3

domenica, 18 gennaio 2015, 22:07

:dash: :minigun: :pump: :roftl:

Non darti obiettivi troppo alti e ambiziosi anzi contrariamente a quanto dicono e a quanto scrivevo, non dartene proprio !
Nel senso che datti piccoli obiettivi e poi passi al successivo.
I fobici si danno tanti obiettivi,voglio tutto e nulla, si sentono frustrati e arretrati e vogliono fare tutto subito.
Invece bisogna andare per gradi, pian piano e si avranno le conquiste
purtroppo c'è da ammettere che gli anni persi sono persi

Per gli esami trova un metodo di studio adatto a te e togliti gli esami difficili per prima,
se inizi ad evitarli , eviti ogni difficoltà e non ti laurei più

MrMannyM

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Data di registrazione: domenica, 11 gennaio 2015

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4

domenica, 08 febbraio 2015, 20:54

Crisi di ansia per esami

Salve a tutti, ho fatto un errore, credevo di non aver mai scritto su questo forum, perciò chiedo di rimuovere questo messaggio, avendone trovato uno simile scritto sempre da me.

Sono uno studente di Ingegneria alla prima sessione di esami. Come da titolo, tutta la mia sessione di esami è stata caratterizzata dall'ansia, un malessere onnipresente che talvolta mi conduce ad avere dei veri e propri attacchi di panico. Ho già dovuto rinunciare ad Analisi Matematica a causa di una serie di lacune pregresse, che non mi permettevano di stare al passo coi tempi ed accrescevano ancora di più il malessere derivante dall'ansia. Talvolta, durante la preparazione del suddetto esame o degli altri (ed anche di quello attuale) l'ansia cresce improvvisamente, di solito quando non riesco a capire come fare un esercizio oppure escono i voti di un esame, ed ho veri e propri attacchi di panico, che mi portano anche a delle crisi di pianto (non piangevo ormai da anni) e mi fanno stare male fisicamente (ne ho appena avuta una e mentre scrivo qui ho la nausea). Poi, dopo che sono passate queste crisi (anche grazie alle consolazioni dei miei genitori, che provano a tirarmi su), l'ansia è come scomparsa (perlomeno non si fa sentire come prima) e per qualche ora riesco a stare tranquillo.
Purtroppo la tranquillità non dura per molto e il malessere ricomincia. Tutto ciò sta davvero diventando insostenibile! Aggiungo che non avevo di questi problemi prima, anzi ero molto bravo a scuola (sono uscito con 100 dal liceo scientifico, sebbene sempre arrancando un po' in matematica ma compensando con le altre materie), ma tutto ciò sta pesando anche sul mio profitto e questo mi fa stare ancora peggio! Sento di stare buttando via un'opportunità che la vita mi offre e credo di essere vicino alla depressione.
Prima di cominciare l'università mi sentivo forte e rinvigorito dal risultato degli esami di maturità (addirittura sono arrivato quinto su ottocento al test d'ingresso) ma ora mi sto sentendo crollare il mondo addosso e vorrei semplicemente scomparire. Inoltre, per la prima volta nella mia vita, provo invidia per i risultati degli altri (e questo contribuisce a farmi stare male e me lo rimprovero particolarmente). Sento anche che sta per venire meno la voglia di andare avanti e questo sarebbe la fine. Tra 11 giorni ho un esame (l'ultimo di questa sessione ed il secondo che faccio) e l'ansia mi immobilizza non riesco più a fare niente.
Non so cosa cerco scrivendo qui, ma se qualcuno mi può dare qualche consiglio oppure ci è passato, qui è il benvenuto, in quanto ne ho davvero un enorme bisogno. Grazie a tutti.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "MrMannyM" (09/02/2015, 11:19)


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ansia, esami, panico