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Svogliato

Nato stanco.

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  • "Svogliato" started this thread

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1

Wednesday, January 25th 2012, 8:51am

"A 28 anni non sei laureato? Allora sei solo uno sfigato..."

Che ne pensate di questa frase?
"A 28 anni non sei laureato? Allora sei solo uno sfigato..." lo ha detto Michel Martone che oltre ad essere Viceministro del lavoro e delle politiche sociali e anche avvocato nonche docente universitario.
Giusto perche in Italia non guasta mai guardare al papa per ricostruire il profilo di qualcuno,ho letto come sia figlio di un magistrato.

Personalmente nonostante abbia usato termini forti e forse in maniera arrogante,non sarebbe male dare una scossa violenta alla situazione indecente dell'universita italiana.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.

Mad_the_mith

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2

Wednesday, January 25th 2012, 9:05am

Forse non avrei usato il termine sfigato, ma, salvo casi particolari di studenti lavoratori o con problemi familiari, mi trovo pienamente d'accordo con il viceministro.
C'è troppa gente che si gratta, all'università.
Spesso sono i figli di gente ad alta scolarizzazione e con un buon reddito.
"Salga a bordo, caxxo!"

stradablu

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3

Wednesday, January 25th 2012, 9:53am

Se a 28 anni non sei laureato e non hai mai iniziato una laurea non sei uno sfigato.
Se a 28 anni non sei laureato e hai iniziato a studiare per conseguire una laurea da quando ne avevi 19 non sei uno sfigato, hai semplicemente dei genitori che si chiamano sponsor.

dirceu

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4

Wednesday, January 25th 2012, 10:48am

se a 28 anni non sei laureato ma hai avuto dei validi motivi (lavoro,salute,problemi in famiglia) per non esserlo non sei certo sfigato.

Certo,se a 28 anni stai da 10 a scaldare la sedia direi che quelche problema c'è:quella facoltà o lo studio non fanno per te e ancora non te ne sei reso conto.Il problema comunque è universitario,nel senso che fanno molto poco per scoraggiare chi per quella data materia/facoltà non è portato...questione di soldi,se fossero severi pochi si laurerebbero.

Il rovescio della medaglia è che così si svilisce il titolo di studio

Morning

Giovane Amico

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5

Wednesday, January 25th 2012, 11:12am

Ma io farei una distinzione fra le lauree.
Un conto è fare una triennale e un altro è farsi la specialistica.
Io ho 26 anni e, se tutto va per il verso giusto, la laurea la prenderò a 27. E se qualcuno mi dicesse che son sfigata mi incacchierei non poco. Ok che ho avuti tutti i miei problemi e sfighe varie ma posso assicurare che tutti i miei compagni laureati prima di me ci son riusciti perché han fatto i furbi. Ed il sistema lo consente perché nessuno controlla.

Dirceu,
io posso parlare solo per il mio corso di laurea, ovviamente. E da me la selezione c'è, eccome. Da 250 che eravamo al primo anno ci siam ritrovati una ventina, al quinto. I soldi, ahimè, se li prendono in altro modo... :pinch:
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6

Wednesday, January 25th 2012, 11:29am

direi che più che altro è sfigata ed anacronistica la nostra organizzazione universitaria.
una parola è poco,due sono troppe

ladyofdark

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7

Wednesday, January 25th 2012, 12:52pm

è facile parlare e giudicare quando si ha una situazione solida alle spalle e quando molto probabilmente nella propria vita non si è mai faticato e sacrificato. chi parla è il classico figlio di papà, che ha avuto la carriera facile, e proprio per questo non tengo neanche in conto il valore delle sue parole, per me sono solo aria.
è vero che in italia c'è molta gente parcheggiata all'università, ma è anche vero che c'è tantissima gente che lavora per pagarsi gli studi, e tanta altra gente con problemi di salute famiglia e materiali, che suo malgrado ritarda a concludere gli studi.
e soprattutto è il sistema universitario italiano a essere pieno di falle e poco al passo coi tempi, è inutile riformarne la forma (vedi il 3+2, col quale non solo non si è risolto il problema dei fuoricorso ma si è aggravato) senza riformarne la sostanza. al governo dovrebbero iniziare a pensare perché all'estero la gente esce prima di noi dall'università, e cominciare a fare un po' di riflessioni.



stradablu

Utente Avanzato

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8

Wednesday, January 25th 2012, 2:07pm

Ma io farei una distinzione fra le lauree.
Un conto è fare una triennale e un altro è farsi la specialistica.
Io ho 26 anni e, se tutto va per il verso giusto, la laurea la prenderò a 27. E se qualcuno mi dicesse che son sfigata mi incacchierei non poco. Ok che ho avuti tutti i miei problemi e sfighe varie ma posso assicurare che tutti i miei compagni laureati prima di me ci son riusciti perché han fatto i furbi. Ed il sistema lo consente perché nessuno controlla.

Dirceu,
io posso parlare solo per il mio corso di laurea, ovviamente. E da me la selezione c'è, eccome. Da 250 che eravamo al primo anno ci siam ritrovati una ventina, al quinto. I soldi, ahimè, se li prendono in altro modo... :pinch:


Posso permettermi di domandare qual e' il tuo corso di laurea? (se non e' una cosa troppo personale eh, per carita')

dora

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9

Wednesday, January 25th 2012, 2:15pm

Se non ci sono stati problemi di salute , di famiglia o altri percorsi direi comunque che 28 sono troppi. Poi però bisogna sempre valutare che da che pulpito viene la predica.... :rolleyes:

Morning

Giovane Amico

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Wednesday, January 25th 2012, 3:02pm

Posso permettermi di domandare qual e' il tuo corso di laurea? (se non e' una cosa troppo personale eh, per carita')
CTF.

Comunque son d'accordo con chi dice che anziché eticchettare gli studenti fuori corso come sfigati bisognerebbe pensare a riformare in modo serio il sistema dell'università. Certo, ci sarà anche chi si gratta e se la prende comoda ma se la gente finisce fuori corso è pure colpa della cattiva organizzazione e della burocrazia lenta. In questi anni ho visto tante cose assurde.
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dirceu

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11

Wednesday, January 25th 2012, 3:31pm


Dirceu,
io posso parlare solo per il mio corso di laurea, ovviamente. E da me la selezione c'è, eccome. Da 250 che eravamo al primo anno ci siam ritrovati una ventina, al quinto. I soldi, ahimè, se li prendono in altro modo... :pinch:


sui corsi scientifici difficilmente fanno cassa,poiché appunto c'è molta selezione e presentano materie piuttosto complicate,chi vuole grattarsi la pancia non va certo là.Fatti un giro dalle parti di scienze politiche,giurisprudenza,psicologia,lettere e simili.Ovviamente non voglio gettare cacca su chi studia queste materie,anzi,quelli che studiano davvero dovrebbero essere i primi ad incavolarsi quando vedono che certi somari vengono comunque promossi,poiché questo ha appunto svilito e screditato il loro titolo

Diverso

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12

Wednesday, January 25th 2012, 3:56pm

"Ad maiora semper. Mai antico adagio latino fu più adatto a descrivere la carriera del professor Michel Martone, già il più giovane ordinario d’Italia a 35 anni. Un mese fa è stato nominato viceministro di Elsa Fornero, al Welfare."

"Classificato come “uomo di Renato Brunetta” (perché suo consulente)"

"È VERO CHE MARTONE è ordinario di Diritto del lavoro, che il suo “habitat”, come scrive nel suo blog, è l’Università, che sfoga le proprie inquietudini scrivendo sui giornali e che si interessa di musica, ma è anche vero che è stato consigliere giuridico dell’ex ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione (cioe' Renato Brunetta). Ed è stata proprio quella nomina a far saltare la mosca al naso a ben tre maggiorenti del Pd, Zanda, Morando e proprio Ichino, che avevano presentato, sul fatto, un’interrogazione parlamentare. Poi, dopo la nomina, si è arrivati a una tregua. Michel è figlio di Antonio Martone, ex avvocato generale della Cassazione scelto dal ministro Brunetta per la presidenza del Civit (Commissione per l’integrità, la valutazione, la trasparenza delle amministrazioni pubbliche”). E mentre il padre veniva scelto per l’alto incarico, il figlio riceveva dal medesimo ministro una bella consulenza per l’importo di 40 mila euro. Il punto non è tanto il costo ma che, mentre il padre doveva valutare la Pubblica amministrazione, il figlio riceveva una consulenza dal ministro che doveva essere valutato. All’interrogazione, prima il portavoce del ministro (ufficiosamente), poi il ministro (ufficialmente) risposero sdegnati, come raccontò all’epoca Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd. Poi Martone scrisse a Ichino dicendo: “Non ho pensato di rinunciare all’incarico dopo la nomina di mio padre perché francamente non ne vedevo, e non ne vedo, la ragione”. Incidente chiuso? Si vedrà. Quanto al padre di Martone, il Csm ne ha deciso il collocamento a riposo dopo che il suo nome era emerso nell’inchiesta romana sugli appalti sull’eolico e la loggia P3, dove è stato sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Ma forse non è finita neanche qua."

Tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/…fornero/179809/



Commento personale:
"Meritocrazia", in se', e' una parola che non significa nulla. Per definire il merito, bisogna prima definire un metro di giudizio. E se in questa societa' il valore che conta di piu' e' la cosiddetta "competitivita" che sentiamo ogni giorno sulle bocche di tutti, allora Michel Martone ceramente MERITA il suo posto e tutto quello che ha ottenuto. Lui e' stato competitivo. Ha fatto di tutto per ottenere quello che ha, e ha sfruttato ogni suo punto di forza e ogni occasione favorevole. Qualcuno dira', "Ma lui era figlio di un losco potente individuo!"... e che c'entra? Tutte scuse. Volete forse la competitivita' ad armi pari? Ma voi pensate che veramente esista la competitivita' ad armi pari? Caso strano, chi si lamenta che una competizione non e' ad armi pari e' sempre il perdente, mai il vincente. Nelle gare automobilistiche le macchine solitamente non sono tutte uguali. Oh mio dio, che ingiustizia! Anche nei casi in cui tutte le auto siano tutte uguali e della stessa marca, i piloti non sono tutti uguali: non hanno la stessa preparazione, lo stesso peso, gli stessi meccanismi di neurologici ed ormonali che entrano in gioco in gara. E quando si fanno dei concorsi pubblici statali cosiddetti "ad armi pari", i candidati hanno tutti lo stesso QI? Questo e' gicare sporco! Io non faccio concorsi pubblici per mettermi a competere con chi ha il QI doppio del mio, e' una sfida sleale! Pero' se mi mettono a competere con quelli con QI meta' del mio, eh, se vinco sono un grande e me lo merito!
Competitivita' significa "vincere", punto. Bisogna vincere. E per vincere, bisogna necessariamente fare di tutto per schiacciare gli altri, altrimenti se non sfrutti tutti i tuoi punti di forza, rischi di perdere e diventare un fallito. Percio' io, essendomi laureato perfino in anticipo con il massimo dei voti in ben due lauree, ed avendo gia' un lavoro sicuro di grande prestigio e con grandi guadagni, mi sento di dire che Michel Martone ha ragione, e chi a 28 anni e non e' nemmeno laureato e' solo un pezzente che dovrebbe suicidarsi. Inoltre, essendo io sposato gia' da molti anni con una ragazza bellissima (90-60-90) che mi ama e con cui faccio sesso molto spesso soddisfando ogni mia fantasia sessuale, mi sento di dire che chi a 28 anni non e' sposato e' uno scarto della societa', e comunque a qualsiasi eta' chi non fa sesso regolarmente e' solo un frocione sfigato. Inoltre, essendo io anche possessore di molte auto sportive di lusso che uso tutti i giorni per recarmi nei miei possedimenti, mi sento di dire che chi a 28 anni ha ancora una lurida Fiat Panda, si tolga dalla strada e vada ad ammazzarsi contro un tir, perche' non e' possibile che io abbia speso milioni di euro in bolidi e poi mi trovo i pezzenti ignoranti senza laurea con la Panda ai 60 all'ora, che fanno colonna e mi fanno perdere tempo e denaro, oltre che il piacere di guidare i miei Lamborghini.
Percio' ragazzi, dovete darvi una svegliata e iniziare ad essere competitivi se volete meritarvi qualcosa in questa vita! Forza, muovete quel culo da checche e combattete! Anche se in realta' spero sinceramente che voi non inizierete mai ad essere competitivi, e spero che restiate sempre delle merde in eterno... Altrimenti poi magari riuscite a comprarvi 16 Lamborghini mentre io ne ho solo 14, e magari addirittura potreste riuscire a scopare 6 volte al giorno mentre io scopo solo 5 volte, e a quel punto sarei io il perdente sfigato, e questo non posso permetterlo!
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

Moravya

Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché sano secondo la volontà altrui ! (Friedrich Nietzsche)

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13

Wednesday, January 25th 2012, 4:03pm

"A 28 anni non sei laureato? Allora sei solo uno sfigato..." lo ha detto Michel Martone


Quando ho letto la notizia, all'inizio mi sono infuriata....

..... ma poi l'ho visto in foto.....................................

<<Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.>>
(Albert Einstein)

Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da str*nzi.

14

Wednesday, January 25th 2012, 6:24pm

Io, a 28 anni, attualmente, non sono laureato. E NON SONO UNO SFIGATO. E non permetto a nessuno di giudicare le mie scelte.

yoshi

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15

Friday, January 27th 2012, 11:21am

Credo che bisogni vedere i singoli casi... una mia amica a 28 è ancora alla triennale, ma le va bene così, un po' la mantengono i suoi, un po' lavora lei e preferisce non stressarsi a fare tutti gli esami ma uno ogni tanto... sono scelte, poi può anche succedere di avere problemi famigliari, problemi di salute, per cui si perdono mesi e mesi di studio...
io ho fatto di tutto per laurearmi in tempo e alla fine sono disoccupata, se ritardavo almeno potevo chiamarmi studentessa, era più bello xD