Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

Non risulti loggato.


Ismaele

Utente Fedele

  • "Ismaele" è un uomo
  • "Ismaele" ha iniziato questa discussione

Posts: 405

Activity points: 1.250

Data di registrazione: lunedì, 19 giugno 2017

  • Invia messaggio privato

1

domenica, 17 dicembre 2017, 01:19

Troppo lavoro - sproporzione impegno e retribuzione

L'oggetto è semplice.

Sono stanco. Ho un impegno lavorativo che non avevo considerato sarebbe diventato così assolutizzante. È un ruolo di responsabilità e per una serie di motivazioni anche se dovrei avere "solo" sette ore di lavoro, diventano 15. Il settore mi piace ma mi pesa, trovo estenuante, la modalità di svolgimento della mia mansione. Non ci sono grandi alternative. È una realtà che è stata affidata a me: sta nascendo con me e con me deve crescere. Tanto lavoro in più.
La retribuzione è infima.

Contemporaneamente ho un altro part-time che a breve terminerà. Tendono ad accavallarsi - ma va? - e mi sfinisce emotivamente e psicologicamente. Tutto il resto è sostanzialmente azzerato: vita sociale, attività e hobby... non c'è tempo o non ho la forza.

Non trovo neanche impieghi alternativi. Un po' manca il tempo e poi nel mio contesto non ci sono... alternative.

Detesterei leggere messaggi di incoraggiamento, non ho bisogno di 'pacche sulle spalle'. Piuttosto, se ci sono consigli, ben vengano.

fran235

Forumista Incallito

  • "fran235" è un uomo

Posts: 5.227

Activity points: 15.926

Data di registrazione: mercoledì, 05 ottobre 2016

Località: nowhere

Lavoro: something

  • Invia messaggio privato

2

domenica, 17 dicembre 2017, 11:21

Ciao Ismaele, niente pacche sulle spalle. Solo una domanda. Da come ne parli sento odore di startup. Purtroppo queste realtà sono spesso così. Tanto lavoro poco guadagno è tanta incertezza...ma
But that's the way I like it baby
I don't wanna live for ever....And don't forget the joker!

3

domenica, 17 dicembre 2017, 14:03

Ciao Ismaele, ti capisco perfettamente...proprio ora sono di rientro da un turno lavorativo...si, di domenica.
Ho solo un giorno libero a settimana e si...non ce la faccio più. A natale farò festa soltanto nei rossi in calendario e si...mi pesa terribilmente. Lavoro 6 giorni su 7, 9 ore.
La paga è infima, niente bonus.
Potrei lasciare in qualsiasi momento, ma come te non lo faccio solo perché non trovo alternative.
Mi sento un terribile fardello addosso che, cosa peggiore, non mi lascia neanche il tempo per un po' di sana libertà e per prendere aria.

Non saprei che consigli darti, perché anche io non so come uscirne e non mi sostiene nessuno.

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

  • "windrew" è un uomo

Posts: 940

Activity points: 2.890

Data di registrazione: domenica, 26 giugno 2016

Località: emilia-romagna

Lavoro: una volta

  • Invia messaggio privato

4

lunedì, 18 dicembre 2017, 00:45

Qualcuno che si lamenta di lavorare. ma tu guarda. Capisco lo sfruttamento, capisco tutto ma puoi sempre lasciarlo......ma non lo fai perché poi sai che lo rimpiangerai, per come va il mondo. Se non trovate nulla di meglio, tenetevelo.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

amoreperduto

Piu' duro della vita

Posts: 890

Activity points: 2.698

Data di registrazione: sabato, 24 gennaio 2015

  • Invia messaggio privato

5

lunedì, 18 dicembre 2017, 03:37

Allora, ti consiglio di leggerti la mia storia.

Ricordati i seguenti punti:

1) La vita e' come una abitazione. Se poggia solo su un pilastro (il lavoro nel tuo caso) ad un minimo problema crolla tutto (depressione grave)
2) Lavorare molto ha senso per periodi relativamente limitati se GUADAGNI BENISSIMO.

Ti consiglio o di andare all'estero (io abito all'estero e guadagno cifre che in Italia si sognano) o cambiare lavoro. Guarda che hobby, affetti etc. sono pilastri essenziali per sopportare le difficolta' che la vita inevitabilmente presenta. Fai il seguente esercizio mentale. Imamgina che domani tu scopri di essere malato e di non poter lavorare per un periodo lungo. La tua vita crollerebbe in quanto "non hai altro". Ti ho avvisato. A me e' successo quando la donna che mi piaceva veramente tanto (vedere mio primissimo post)mi ha detto no e la vita mi si stava accartocciando stritolandomi. Mi sono inventato artista, ballerino etc. per reagire e ti assicuro che non sempre si riesce a reagire in tempo. Poi non additare tutto alla malasorte! Uomo avvisato...

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "amoreperduto" (18/12/2017, 04:18)


Pungolo

Giovane Amico

  • "Pungolo" è un uomo
  • "Pungolo" è stato interdetto da questo forum

Posts: 173

Activity points: 694

Data di registrazione: domenica, 18 marzo 2012

  • Invia messaggio privato

6

lunedì, 18 dicembre 2017, 08:19

... hidden message ...

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Pungolo" (26/02/2018, 00:07)


Ismaele

Utente Fedele

  • "Ismaele" è un uomo
  • "Ismaele" ha iniziato questa discussione

Posts: 405

Activity points: 1.250

Data di registrazione: lunedì, 19 giugno 2017

  • Invia messaggio privato

7

giovedì, 21 dicembre 2017, 22:58

Windrew, la tua risposta dimostra che hai confuso l'esasperazione di un adulto maturo con la sfaticataggine di una persona immatura. Hai anche sorvolato sul fatto che se ci sto dentro è proprio perché privo di alternative. Ma il peso eccessivo non si può ignorare a lungo.

Ringrazio tutti per essere intervenuti e mi scuso con gli altri se non mi dilungo rispondendo ad ogni intervento ma connettermi non è facile proprio per la stringenza di tempi e questo mio intervento generico è innanzitutto gratitudine.

Specifico che nella mia esperienza niente giorni liberi, neanche giorni rossi. Turni sì, ma essendo "alto in grado" (me la passate come figura retorica?) in realtà sto tutto il giorno in tensione anche per 'accompagnare' i colleghi.

A chi mi ha fatto l'esempio della malattia rispondo con un paradosso che, purtroppo, è un'esperienza di molti: dovrei continuare a lavorare per pagarmi le medicine. Il mio pilastro è diventato il lavoro proprio perchè senza il minimo di "pane quotidiano" non potrei neanche quel minimo di 'spensieratezza'.

La verità è che per come è impostata la cosa non può andare a lungo. Poi sì, gli altri pilastri della mia vita sono in... evoluzione.

Un caro abbraccio a tutti per il tempo dedicatomi.

Threads simili